Benessere a 360 gradi

Giornata Mondiale delle Foreste e dei Boschi

Oggi 21 Marzo è la Giornata internazionale delle foreste e dei boschi. La ricorrenza, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2012, ha la finalità di celebrare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di ogni tipo di foresta. Che impatto ha il contatto con la natura sulla nostra salute mentale?

Le foreste producono ossigeno, contrastano l’inquinamento atmosferico e contribuiscono a fornirci mezzi di sostentamento. Negli ultimi anni, inoltre, è stato scoperto un altro aspetto importante in grado di impattare positivamente sulla vita degli uomini. Una recente ricerca inglese ha evidenziato che trascorrere almeno due ore a settimana all’aria aperta o in ambienti naturali come parchi, boschi e spiagge, giova alla salute e al benessere psicofisico delle persone. 

Viviamo in una società fortemente industrializzata, sottoposti a ritmi serrati e il contatto con la natura si è ridotto. Viviamo in simbiosi con le nuove tecnologie, che ci fagocitano la vita, al punto che fatichiamo anche a trovare anche solo il tempo per concederci una passeggiata. Per non parlare di come la pandemia, nell’ultimo anno, ha stravolto ulteriormente il nostro stile di vita!

Una risorsa da proteggere

Boschi e foreste forniscono ossigeno al nostro pianeta e sono ricchi di innumerevoli risorse, di cui l’uomo ha da sempre beneficiato. Secondo il Global Forest Resources Assessment 2020 (FRA) della FAO, “le foreste attualmente coprono il 30,8% dell’area terrestre globale”. 

Negli ultimi trent’anni, però, c’è stata la perdita “netta di 178 milioni di ettari di foresta, un’area delle dimensioni della Libia”. Questo semplice dato ci fa capire, soprattutto oggi in occasione della giornata internazionale delle foreste e dei boschi, come sia necessaria una svolta “green”: non possiamo permetterci di perdere territorio verde e soprattutto, foreste primarie, ovvero intatte, vergini, a questa velocità.


Contatto con la natura: benefici per la salute fisica e mentale

Bisogna tornare a scoprire il risvolto positivo del contatto con la natura. In Giappone, ad esempio, è molto diffusa la pratica dello Shinrin-Yoku, che letteralmente significa “bagno nella foresta”. Attraverso questa pratica è possibile immergersi nella natura, riconnettersi con sé stessi, nella pace e nella quiete del bosco. Ciò apporta un giovamento all’umore, alla salute psico-fisica, nel rispetto della natura.

Direttamente connessa a questa antica pratica è la Silvoterapia. Noto sin dal 1927, questo metodo si basa sull’idea del recupero della salute personale attraverso il contatto con gli alberi. Esso non si limita al solo (e ormai largamente pubblicizzato) abbracciare gli alberi, bensì suggerisce veri e propri soggiorni in luoghi boschivi per prevenire ed alleviare disturbi quali asma, ipertensione o insonnia (in passato veniva consigliata ai malati di polmonite cronica). Ai giorni nostri, molto semplicemente, basterebbe passare qualche fine settimana passeggiando o facendo sport nei boschi, respirando aria pulita, per migliorare la circolazione, godendo al meglio del nostro tempo libero e riavvicinandoci alla natura. In una parola: “rallentare”.



La psicologia dei colori e il colore verde

Un ulteriore collegamento tra mente e natura si può desumere attraverso la psicologia dei colori: tale teoria si sviluppa a partire dai concetti dello psicologo svizzero Max Luscher che, nella metà del secolo scorso, ideò il test dei colori basandosi sull’assioma secondo cui l’utilizzo di un colore è una scelta comunicativa e che ogni colore, percepito dal cervello attraverso la vista, scatena in ognuno di noi delle emozioni ben determinate. 

Tornando alla natura e ai boschi: cosa pensate che simboleggi il colore verde? Esso è sinonimo, oltre che di natura, di salute e rinascita e viene consigliato per le persone che soffrono di ansia e depressione, in quanto particolarmente rilassante. I boschi, la natura e il verde non hanno quindi esclusivamente un’utilità pratica, in quanto fonte di risorse e di ossigeno, bensì anche un forte significato emotivo, simbolico e psicologico, in quanto portatori di salute, rilassamento e benessere. Basterebbe immergersi per alcune ore, dimenticando le incombenze quotidiane e pensando soltanto a respirare per ritrovare il proprio benessere. 

Pertanto il 21 Marzo – ma non solo in questo giorno– ricordiamo di mettere in atto comportamenti in grado di preservare boschi, foreste e aree verdi di ogni tipo, perché i benefici più grandi che possiamo trarne sono per la nostra salute e il nostro equilibrio psico-fisico.


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