Psicologia della coppia

Infertilità di coppia: reazioni e ripercussioni dopo la diagnosi

La condizione d'infertilità provoca nella coppia uno stato di disordine psicologico, sia da un punto di vista personale che relazionale. L’infertilità è riconosciuta come "crisi di vita" capace di generare frustrazioni, sentimenti di inadeguatezza e di perdita: un'esperienza stressante che coinvolge ogni aspetto della vita personale e sociale. Cosa succede nella coppia dopo la diagnosi?



Alcune indagini hanno evidenziato che le donne e gli uomini non reagiscono allo stesso modo alla diagnosi di infertilità. Vediamo meglio come la donna e l’uomo affrontano questa condizione.


Le reazioni della donna

Psicologicamente l'infertilità ha un impatto a vari livelli sulla vita della donna. Tra i temi emotivi più ricorrenti ci sono:

  • la depressione;
  • il lutto; 
  • la rabbia; 
  • la colpa; 
  • lo shock emotivo; 
  • il rifiuto ad accettare la situazione.

Le donne, rispetto agli uomini, mostrano livelli più alti di ansia e di perdita di autostima poiché sperimentano una reazione emotiva totalizzante. Per alcune di esse il loro corpo infertile significa la certezza di essere emarginate, escluse dalla catena generazionale che si interrompe con la loro persona.

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Le reazioni dell'uomo

Apparentemente gli uomini sembrano reagire con maggiore ottimismo, assumendo un atteggiamento possibilista che può risultare ambiguo agli occhi della loro partner. In realtà spesso cercano di celare e trasformare i propri sentimenti. Nell'uomo la diagnosi di infertilità è fonte di:

  • stress;
  • senso di colpa;
  • diminuzione dell'autostima.

Questo soprattutto quando l'uomo è ancorato ad una tradizione culturale che tende a confondere virilità e fertilità.

Le ripercussioni sulla coppia

La diagnosi d'infertilità, in quanto evento imprevisto, provoca intense reazioni e stati d’animo che cambiano rapidamente e si avvicendano come in una sequenza predefinita:

  • sorpresa: generalmente la coppia non ha mai messo in dubbio la propria capacità procreativa, vivendo nell’assoluta convinzione di potere avere figli subito e senza problemi;
  • negazione della realtà: del tutto normale se limitata ad un breve periodo, diventa patologica se si protrae nel tempo;
  • rabbia: deriva dalla convinzione di subire una sorta di ingiustizia, non trovando ragioni per meritare tale condizione di privazione. Se è limitata nel tempo e se non è rivolta contro gli altri, rappresenta una reazione psicologica normale.
  • isolamento: la coppia può ritenerlo necessario per evitare le occasioni sociali che possono richiamare il problema e spingere a parlarne;
Daria Shevtsova - Pexels
  • senso di colpa e colpevolizzazione del partner (accusato di essere la causa della situazione): sono tentativi messi in atto dalla coppia con lo scopo di trovare una giustificazione alla loro condizione;
  • dolore solitario: il dolore della coppia è causato dalla perdita della "vita potenziale" di un figlio che in realtà non è mai esistito. Il dolore è un sentimento necessario per risolvere positivamente le reazioni psicologiche causate dall'infertilità e solitamente preannuncia la risoluzione problematica in corso;
  • perdita di una “vita possibile”, causata dal lutto tenuto nascosto;
  • risoluzione e accettazione dell'infertilità come una condizione di vita che è possibile affrontare.

Ultime considerazioni

Solo ascoltando e condividendo le proprie differenze individuali si può davvero superare una diagnosi di infertilità; nel momento in cui ciò accade, la coppia può ritrovarsi a vivere un'esperienza emotivamente dolorosa ma anche arricchente, imparando così ad affrontare gli imprevisti della vita in modo responsabile.


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