Stress lavoro-correlato
Lo stress lavoro-correlato evolve: serve un supporto all'altezza dei fattori psicosociali
Lo stress lavoro-correlato ha un impatto reale su persone, team e organizzazione. Ti aiutiamo a trasformare la valutazione in azioni concrete di supporto psicologico, formazione e prevenzione.


Dalla valutazione all'intervento
Quando emerge un rischio, serve un piano di supporto psicosociale
La valutazione dello stress lavoro-correlato è solo il primo passaggio: il punto critico è cosa succede dopo, nella vita reale delle persone e dei team.
È qui che interveniamo: trasformiamo i segnali emersi in azioni concrete di supporto psicosociale, con percorsi individuali, attività per gruppi specifici e iniziative rivolte a tutta la popolazione aziendale.
Il nostro lavoro affianca HR nel tradurre la lettura del rischio in interventi continuativi, misurabili e sostenibili nel tempo.
Il costo del non-intervento
Prevenire il rischio non è più un nice to have: è una scelta necessaria
Lo stress lavoro-correlato non è un tema soft. È una voce di costo che si misura e si può ridurre.
Il nostro protocollo
Un percorso strutturato di prevenzione e supporto
Il programma di supporto psicologico per lo stress lavoro-correlato di Unobravo non è un protocollo rigido: è un insieme di attività che si implementano in base alle esigenze emerse dalla valutazione. Non sostituisce la valutazione del rischio SLC richiesta dal D.Lgs. 81/08, che resta in capo al datore di lavoro con RSPP e medico competente: interviene dopo la valutazione, con azioni concrete di prevenzione e supporto.
Le attività sono combinabili in funzione della popolazione, del perimetro contrattuale e della maturità del programma aziendale: dall'ascolto dei segnali di rischio agli interventi su persone, team e organizzazione.
Le leve di intervento
Cosa attiviamo, per chi, con quale obiettivo
Valutazione dei rischi psicosociali
Strumento di assessment per leggere i fattori di rischio psicosociale, con somministrazione anonima a livello di popolazione e output utili per orientare le priorità di intervento.
Percorsi individuali di supporto psicologico
Matching algoritmico del dipendente con uno psicoterapeuta della rete Unobravo. 3-5 sedute incluse per dipendente nella fee aziendale, con sconto sulle successive. 9.500+ professionisti iscritti all'Ordine degli Psicologi. Il 67% dei dipendenti che attivano il servizio accede per la prima volta nella vita al supporto psicologico.
Formazione HR e manager
Training dedicato a chi gestisce persone in azienda: riconoscere segnali precoci di stress cronico e burnout, condurre conversazioni difficili, indirizzare al supporto senza colludere con lo stigma. Format: due sessioni da 4 ore, senza certificazione, con l'obiettivo della competenza pratica e non del titolo formale. Il manager di linea è la persona che, ogni giorno, può fare la differenza nel riconoscere un segnale e offrire un primo aggancio: per questo è al centro del programma formativo.
Focus group
Sessioni qualitative condotte da un clinico Unobravo con gruppi ristretti di dipendenti, organizzate per gruppi omogenei (funzione, sede, operatività e livello di esposizione al rischio). Durata 1,5 ore, massimo 10 partecipanti per garantire interazione e profondità. Fanno emergere i fattori organizzativi che i numeri aggregati non spiegano e orientano le azioni correttive.
Cultura aziendale, informazione e divulgazione
Iniziative rivolte all'intera popolazione aziendale per costruire una cultura condivisa sul benessere mentale. Informazione chiara, divulgazione continua e linguaggio comune aiutano a riconoscere i segnali in tempo e a chiedere supporto senza stigma.
Il nostro posizionamento
Cosa facciamo e cosa non facciamo
Unobravo non redige il DVR e non sostituisce il medico competente o l'RSPP. Il programma si colloca a valle del processo di valutazione e affianca l'azienda nella prevenzione e nell'intervento: supporto psicologico qualificato, formazione, reportistica aggregata sull'utilizzo e sulle aree di intervento.
I dati del reporting sono aggregati e soggetti a soglia minima di campione per evitare re-identificazione. I contenuti delle sedute non escono mai da Unobravo: i terapeuti della rete sono iscritti all'Ordine degli Psicologi e operano sotto segreto professionale. I principi di funzionamento sono descritti nella sezione riservatezza del servizio.
Il report trimestrale consegnato all'HR chiude il cerchio con la valutazione del rischio: quali temi emergono, quali popolazioni si attivano di più, come evolve nel tempo. È l'evidenza documentale utile nella revisione biennale del DVR ex D.Lgs. 81/08 art. 28.
Domande frequenti
Stress lavoro-correlato: cosa chiedono gli HR
Cosa prevede l'art. 28 del D.Lgs. 81/08 sullo stress lavoro-correlato?
L'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compreso il rischio da stress lavoro-correlato. La valutazione va documentata nel DVR, aggiornata periodicamente e condotta con il supporto di RSPP, medico competente e RLS, secondo metodologie riconosciute, inclusa la piattaforma INAIL per la valutazione SLC.v
Quanto costa il burnout alle aziende italiane?
Il burnout costa all'Italia circa 88,5 miliardi di euro l'anno, secondo il Burnout Report di Unobravo: 16,7 miliardi di assenteismo e 71 miliardi di perdita di produttività. A livello europeo lo stress lavoro-correlato costa oltre 100 miliardi di euro l'anno (Eurofound). L'OMS stima che ogni dollaro investito in salute mentale sul lavoro restituisca circa quattro dollari in produttività.
Cosa fare dopo aver valutato il rischio stress lavoro-correlato?
La valutazione è il punto di partenza, non di arrivo. Le aree di rischio identificate nel DVR richiedono azioni operative: accesso qualificato al supporto psicologico, formazione sui rischi psicosociali, gestione degli eventi critici, misurazione periodica dell'impatto. Un programma strutturato su queste quattro leve si integra con il percorso di prevenzione dei rischi psicosociali previsto dal D.Lgs. 81/08.
Che differenza c'è tra valutazione del rischio SLC e piano di prevenzione e tutela della salute mentale?
La valutazione del rischio SLC è un adempimento documentale ex art. 28 D.Lgs. 81/08 e serve a identificare le aree di rischio psicosociale in azienda. Il piano di prevenzione e tutela della salute mentale è l'insieme di azioni operative, supporto psicologico, formazione, gestione eventi critici, misurazione, che interviene sulle aree di rischio identificate. Sono complementari: la valutazione senza interventi concreti non modifica i KPI di assenteismo e turnover.
Cosa misura lo strumento di valutazione del rischio psicosociale?
Misura fattori di rischio a livello organizzativo e di popolazione, con raccolta anonima e output utili a definire priorità di intervento. Non riguarda il matching individuale tra persona e professionista, e non è un sondaggio di clima: è uno strumento operativo per orientare azioni di prevenzione e tutela.
Chi sono gli attori coinvolti nella gestione dello stress lavoro-correlato in azienda?
Il datore di lavoro è responsabile ai sensi del D.Lgs. 81/08. Il RSPP e il medico competente supportano tecnicamente la valutazione del rischio. L'RLS rappresenta i lavoratori. La funzione HR presidia la progettazione e l'attuazione del programma di prevenzione. Un partner esterno come Unobravo si colloca a valle della valutazione, con il supporto clinico qualificato ai dipendenti, la formazione e la reportistica aggregata.
Prossimo passo
Costruiamo insieme un piano di prevenzione e intervento su misura
Raccontaci come è strutturata oggi la vostra valutazione del rischio SLC e quali aree vorreste presidiare. Costruiamo insieme un piano di intervento in linea con il tuo contesto aziendale.