Crescita personale
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Il copione di vita

Il copione di vita
Il copione di vitalogo-unobravo
Anna Trevisan
Anna Trevisan
Redazione
Psicoterapeuta ad orientamento Analitico Transazionale
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Pubblicato il
7.2.2020



Ognuno di noi, sin dalla nascita, inizia a scrivere la propria storia. Come accade in tutte le storie, anche la nostra ha una trama principale, i personaggi, gli eroi. La storia della nostra vita può essere drammatica, divertente, banale, ma è sempre basata sul “copione di vita”. In questo articolo analizzeremo brevemente i diversi tipi di copione e capiremo come riconoscere i momenti in cui lo mettiamo in atto.

Lo psicologo Eric Berne ha definito il copione di vita

“un piano di vita che si basa su una decisione presa durante l’infanzia, rinforzata dai genitori, giustificata dagli avvenimenti successivi e che culmina in una scelta decisiva”.

Una volta costruito il proprio copione, ad esso potrà essere attribuito un nome sulla base di una classificazione fondata sul tempo: ogni copione, infatti, avrà un suo particolare modo di evolversi negli anni.


Il copione “Prima o Finché”

Questo copione è tipico delle persone che spesso penseranno:

  • “Non può succedere qualcosa di bello finché non è finito qualcosa di brutto”;
  • Prima il dovere e poi il piacere” per esempio: “Solo dopo che sarò andato in pensione potrò viaggiare”.

Queste persone sono spesso affaccendate, senza riuscire a godersi la vita. Devono aspettare un certo tempo prima di avere un premio. Secondo Eric Berne, l’antidoto a tale copione potrebbe essere rappresentato dall’iniziare a divertirsi prima di aver finito il proprio lavoro.


Il copione “Dopo”

Esso rappresenta il copione opposto al precedente e si caratterizza per la frase: “Posso divertirmi oggi, ma dovrò pagarlo domani”. La persona con questo copione tenderà a svalutare il dovere a favore del piacere e spesso cadrà nel senso di colpa. Secondo Eric Berne la soluzione a tale copione potrebbe essere: imparare a divertirsi oggi dopo aver deciso di divertirsi anche domani.

Elle Hughes - Pexels

Il copione “Mai”

Le persone con questo copione tenderanno a dire frasi come: “Io non posso mai avere quello che più desidero”, ad esempio: una persona pensa spesso che vorrebbe tornare all'università per conseguire una laurea, ma non è ancora mai andata a presentare i documenti di iscrizione. Essa potrebbe ottenere facilmente ciò che vuole, ma non lo fa. L’antidoto a questo tipo di copione potrebbe essere rappresentato dal motto: “Imparate a decidere ciò che volete, fate un elenco di ciò che desiderate fare per raggiungerlo e fatelo”.


Il copione “Sempre”

Le persone con questo tipo di copione tendono a dire frasi come: “Perché mi succede sempre questo?”. Esse possono passare da un rapporto insoddisfacente ad un altro, trovandosi alla fine sempre nella stessa situazione. Una variante è rimanere nella scelta insoddisfacente originaria invece di passare ad una diversa e cambiare vita:

  • stesso posto di lavoro
  • stesso viaggio
  • stesso partner
  • stesse opinioni.

L’antidoto a questo copione potrebbe essere rappresentato dall’espressione: “Non persistete negli errori, cercate qualcosa di nuovo”.


Il copione “Quasi”

Esistono due tipi di questo copione:

  • tipo 1: in questo caso la persona tenderà ad utilizzare spesso espressioni quali: “Questa volta ce l’ho quasi fatta”, un po’ come Sisifo condannato a spingere un grosso masso lungo un pendio ma, arrivato in cima, perse la presa e il masso che rotolò giù nuovamente;
  • tipo 2: l’individuo sarà solito ripetere frasi come: “Arrivo alla meta ma non mi accorgo quasi di averla raggiunta perché sono già impegnato a partire verso un altro obiettivo”.

Secondo Eric Berne tali persone dovrebbero imparare a dirsi: “Portate a termine quello che fate. Riconoscete i vostri successi quando li raggiungete”.

Hasan Albari - Pexels

Il copione “a finale aperto”

Le persone con tale tipo di copione sono solite usare espressioni quali: “Una volta arrivato ad un certo punto nel tempo non so cosa fare di me dopo”. In questo caso, il tempo restante è costituito semplicemente da un grande vuoto, come se le pagine finali di un copione teatrale mancassero.


Il copione nella vita adulta

Il copione costruito nel tempo molto spesso accompagnerà per tutta la sua vita la persona, a meno che essa non abbia deciso di liberarsene prima. Possiamo renderci conto di essere dentro al nostro copione in tutti quei momenti in cui, da adulti, ci capiterà di pensare: “Oggi mi sono proprio sentito come un bambino...”.

In questo caso, molto probabilmente, di fronte ad una situazione stressante potremmo aver messo in atto le stesse strategie create da bambini, reagendo a situazioni presenti in modo simile a quanto fatto da piccoli. Probabilmente in quelle situazioni ti sarà capitato di chiederti: “Perché mi comporto così così?” “Come posso smettere di farlo?”


Al di là del copione

Se il tuo copione non ti piace potrai sempre decidere di cambiarlo o di farne a meno. Per prima cosa inizia ad osservarti più attentamente nei diversi contesti della tua vita e in relazione alle persone per te significative. In questo modo potrai imparare a capire quando ti trovi dentro al tuo copione.

Prova a mettere in atto un comportamento che esuli dal tuo schema abituale, inizierai così a indebolire questo vecchio schema per il futuro. Ricorda sempre: se sei stato in grado di decidere e lo sarai sempre. Oltre il tuo copione c'è il regno della crescita personale.

Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista.
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