Intraprendere un percorso di psicoterapia significa regalarsi uno spazio personale di ascolto, crescita e cura. Nata tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, la psicoterapia è molto più di un semplice trattamento: è un cammino che accompagna la persona non solo nella cura di disturbi specifici, ma anche nel miglioramento del benessere generale e nella capacità di affrontare le sfide della vita con maggiore consapevolezza.
Proprio perché ogni persona è unica, con la sua storia e le sue esigenze, esistono diversi tipi di psicoterapia. Non c'è un approccio valido per tutti, ma un ventaglio di possibilità pensate per rispondere a bisogni e contesti differenti. Oggi, grazie anche alla terapia online, accedere a questi percorsi è più semplice che mai. In questo articolo esploreremo i principali orientamenti terapeutici, le loro differenze e come orientarsi nella scelta del percorso più adatto.
Tipi di psicoterapia: quanti sono e quali sono i principali?
Esistono decine di orientamenti psicoterapeutici riconosciuti, ciascuno con un proprio quadro teorico e specifiche tecniche di intervento. Prima di esplorarli, è utile partire da una premessa: la psicoterapia è uno spazio protetto in cui, con il supporto di un professionista qualificato, è possibile esplorare le proprie difficoltà, comprenderne le radici e sviluppare nuove risorse per affrontarle. Le modalità di intervento sono diverse e riguardano i destinatari del percorso, non l'orientamento teorico del terapeuta. Le principali sono:
- la psicoterapia individuale
- i percorsi psicoterapici di coppia
- la psicoterapia familiare
- le psicoterapie di gruppo
Ma il mondo degli approcci psicoterapeutici è ancora più vasto. Oggi esistono moltissimi tipi di terapia psicologica, ciascuno nato da specifiche correnti psicologiche e modelli teorici. Possiamo immaginare i vari orientamenti della psicoterapia come diverse "mappe" per esplorare la mente umana: ogni mappa offre una prospettiva unica, con strumenti e metodi propri. Nessuna è migliore o peggiore delle altre: ciascuna illumina aspetti diversi dell'esperienza umana.
Esplorare le diverse tipologie di psicoterapia può sembrare come trovarsi di fronte a una lista infinita, e questo può generare un senso di smarrimento. È del tutto normale. L'elenco che segue non ha lo scopo di confondere, ma di offrire una panoramica della ricchezza e della varietà degli strumenti a disposizione. Tra i principali modelli di psicoterapia troviamo:
- la psicoterapia sistemico-relazionale
- la terapia cognitivo-comportamentale
- la psicoanalisi
- la psicoterapia psicodinamica
- l'analisi transazionale
- la psicoterapia della Gestalt
- la psicoterapia cognitivo-costruttivista
- la psicoterapia breve strategica
- la psicoterapia integrata
- la psicoterapia cognitivo-interpersonale
- la psicoterapia bioenergetica
- la terapia centrata sul cliente
- la psicoterapia funzionale
- la psicoterapia biosistemica
- la psicoterapia transpersonale
- la psicoterapia psicosomatica
- la psicoterapia fenomenologica
- la psicosintesi
- la terapia familiare sistemica
- la psicoanalisi junghiana
- la psicoterapia adleriana
- la psicoterapia ericksoniana
Alcuni di questi orientamenti vengono talvolta definiti forme di "psicoterapia alternativa", ma è bene sapere che tutti sono riconosciuti scientificamente e legati a scuole di specializzazione accreditate.
Cosa aspettarsi da ogni approccio terapeutico
Prima di addentrarci nei dettagli di ciascun orientamento, può essere utile avere una visione d'insieme. Capire cosa aspettarsi da una seduta di psicoterapia aiuta a ridurre l'ansia e a sentirsi più preparati. Sebbene ogni percorso sia unico, i principali approcci possono essere raggruppati in quattro grandi filoni, ciascuno con caratteristiche generali che danno un'idea di come si svolgerà il lavoro con il terapeuta.
- Approcci psicodinamici e psicoanalisi: puoi aspettarti un'esplorazione profonda del tuo mondo interiore. Il terapeuta ti incoraggerà a parlare liberamente dei tuoi pensieri, sogni e ricordi, prestando particolare attenzione alle esperienze passate e a come queste influenzano il tuo presente. L'obiettivo è portare alla luce dinamiche inconsce per aumentare la consapevolezza di sé.
- Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT): questo approccio è più strutturato e orientato al presente. Il terapeuta lavorerà con te per identificare pensieri e comportamenti specifici che causano sofferenza. Puoi aspettarti un dialogo collaborativo, esercizi pratici da svolgere anche tra una seduta e l'altra e l'apprendimento di strategie concrete per gestire le difficoltà quotidiane.
- Psicoterapia sistemico-relazionale: qui il focus si sposta dall'individuo alle sue relazioni. Che la terapia sia individuale, di coppia o familiare, ci si concentra sui modelli di comunicazione e sulle dinamiche interpersonali. Il terapeuta ti aiuterà a vedere come i tuoi comportamenti e le tue emozioni sono collegati a quelli delle persone importanti della tua vita.
- Approcci umanistici (Gestalt, terapia centrata sul cliente): l'attenzione è sul "qui e ora" e sulla tua esperienza soggettiva. Il terapeuta agisce come una guida empatica, creando un ambiente sicuro in cui puoi esplorare i tuoi sentimenti e riscoprire le tue risorse interiori. L'obiettivo è favorire la crescita personale e l'autenticità.
Ricorda che, indipendentemente dall'approccio, la relazione terapeutica è sempre al centro del percorso. Se hai già un'idea di quale filone ti incuriosisce di più, nelle sezioni successive troverai un approfondimento di ciascuno. Se invece preferisci orientarti con un aiuto, il questionario di Unobravo può aiutarti a trovare il professionista più adatto senza dover scegliere da solo.

I principali approcci psicoterapeutici: una guida per orientarsi
Dopo questa panoramica, può essere utile fare un passo in più e approfondire i principali approcci di psicoterapia, per capire quale risuona di più con il tuo modo di essere e con le tue necessità.
Psicoanalisi e approccio psicodinamico
Tra i principali approcci di psicoterapia, la psicoanalisi e la psicoterapia psicodinamica sono tra i più noti. Entrambi appartengono a un filone introspettivo e si fondano su un'idea affascinante: il nostro comportamento e le nostre emozioni non sono casuali, ma sono spesso mossi da motivazioni, conflitti e dinamiche profonde che affondano le radici nella nostra storia personale. L'indirizzo psicodinamico, in senso ampio, punta a portare alla luce ciò che è inconscio per aumentare la consapevolezza di sé.
La psicoanalisi classica prende origine dalle teorie di Freud e si basa sull'idea che l'inconscio svolga un ruolo fondamentale nel comportamento e nella manifestazione del sintomo. L'interpretazione rappresenta lo strumento principale di intervento: il paziente è incoraggiato a dare spazio alla libera associazione dei pensieri, mentre il terapeuta, con un atteggiamento orientato all'ascolto, interpreta quanto riportato e analizza il transfert. La differenza tra psicoterapia e psicoanalisi classica risiede proprio in queste caratteristiche tecniche specifiche dell'approccio psicoanalitico.
La psicoterapia psicodinamica, pur nascendo dalla psicoanalisi, si è evoluta nel tempo e si focalizza in modo particolare su come le prime relazioni infantili influenzino i rapporti attuali. Questo orientamento analitico racchiude diverse teorie, tra cui:
- la teoria delle relazioni oggettuali, nata con Melanie Klein e poi sviluppata da Fairbairn, Winnicott e Balint,
- la psicologia del sé, fondata da Heinz Kohut, che considerava la psicopatologia come risultato di uno sviluppo del sé non sano,
- la psicologia dell'Io, un'evoluzione della teoria freudiana a cui hanno contribuito autori come Heinz Hartmann e Margaret Mahler.
L'approccio psicodinamico è particolarmente indicato per chi ha un'indole riflessiva e sente il desiderio di esplorare le dinamiche profonde della propria storia personale.
Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT)
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (spesso abbreviata in CBT, dall'inglese Cognitive-Behavioral Therapy) è uno degli approcci più studiati e diffusi al mondo. Si basa su un principio chiaro: non sono gli eventi in sé a crearci sofferenza, ma il modo in cui li interpretiamo. Esiste un legame strettissimo tra i nostri pensieri, le emozioni che proviamo e i comportamenti che mettiamo in atto.
A differenza di altri modelli di psicoterapia, la CBT lavora soprattutto sul presente. L'obiettivo è rendere la persona consapevole e protagonista del proprio cambiamento, aiutandola a comprendere come pensieri e convinzioni attuali possano generare e mantenere le difficoltà emotive e comportamentali. Il paziente ha un ruolo attivo e proattivo: questo è un tipo di psicoterapia che restituisce strumenti concreti e pratici per la gestione delle proprie difficoltà, spesso attraverso esercizi da svolgere anche tra una seduta e l'altra, i cosiddetti "homework". Tra le tecniche di psicoterapia più utilizzate troviamo:
- il rilassamento muscolare,
- la desensibilizzazione,
- la tecnica del diario,
- l'esposizione.
Questo tipo di psicoterapia si sviluppò a partire dagli studi di Albert Ellis e Aaron Beck, il quale postulò la cosiddetta triade cognitiva di Beck, notando come quelli che definì "pensieri automatici" influissero sul benessere psicologico della persona.
Tra le problematiche trattate dalla CBT possono esserci le fobie, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi d'ansia e la depressione, il disturbo da stress post-traumatico (APA, 2017). La CBT ha una particolare affinità con il trattamento di disturbi come il DOC e il panico, ma la competenza del singolo terapeuta prevale sempre sull'etichetta dell'orientamento.
In ambito cognitivo-comportamentale si sono sviluppati anche approcci più recenti, definiti come Terapie della terza onda, che integrano tecniche esperienziali e pratiche come la mindfulness. Tra questi troviamo ad esempio la Schema Therapy, la Dialectical Behavior Therapy (DBT), l'Acceptance and Commitment Therapy (ACT) e la Compassion Focused Therapy (CFT).
La CBT è particolarmente indicata per chi è pragmatico e cerca strumenti concreti e misurabili per affrontare le proprie difficoltà.
Psicoterapia sistemico-relazionale
La psicoterapia sistemico-relazionale parte da un presupposto diverso: nessuno di noi è un'isola. L'individuo non è visto come un'entità isolata, ma come parte di un insieme di relazioni, come un punto in una rete. Per questo, è considerato come inserito all'interno di vari sistemi (la famiglia, la coppia, l'ambiente di lavoro, il contesto sociale) che lo influenzano e da cui è influenzato.
Secondo questo approccio, il sintomo o il disagio di una persona può essere visto come l'espressione di una difficoltà dell'intero sistema di cui fa parte. Di conseguenza, la terapia non si concentra solo su cosa accade "dentro" l'individuo, ma soprattutto sugli scambi comunicativi e relazionali che avvengono tra i membri del sistema.
Tra i vari approcci di psicoterapia, la sistemico-relazionale viene spesso utilizzata nel lavoro terapeutico con le famiglie, ma è ampiamente impiegata anche per la psicoterapia individuale o per la terapia di coppia. Ha un'affinità elettiva con le problematiche familiari e relazionali, ma è applicabile a un ampio spettro di difficoltà. Con questo approccio si possono affrontare, ad esempio:
- crisi di coppia, legate ad esempio a gelosia o alla nascita di un figlio
- problemi familiari, come la conflittualità tra genitori e figli
- dipendenza da sostanze e i loro effetti
- problemi di autostima e insicurezza personale
- disturbi del comportamento alimentare (DCA)
- sindrome di burnout
Approcci umanistici: Gestalt e terapia centrata sul cliente
Gli approcci umanistici pongono al centro l'esperienza soggettiva della persona, il "qui e ora" e la crescita personale. In questi percorsi, il terapeuta agisce come una guida empatica, creando un ambiente sicuro in cui esplorare sentimenti e riscoprire le proprie risorse interiori.
La psicoterapia della Gestalt (o psicoterapia gestaltica, per chi cerca informazioni sull'orientamento gestaltico) pone un'enfasi particolare sull'esperienza diretta. Il suo cuore pulsante è il concetto di qui e ora: invece di analizzare unicamente il passato, il terapeuta aiuta a portare l'attenzione al momento presente, a ciò che si sente, si pensa e si percepisce nel corpo durante la seduta. L'individuo è visto come un insieme unico e indivisibile di mente e corpo, in costante relazione con l'ambiente. I sintomi sono letti sia come difficoltà in questo scambio, sia come espressione creativa di un bisogno inespresso, quello che la Gestalt chiama "adattamento creativo". L'obiettivo è far sì che la persona possa incontrare l'ambiente nella sua totalità, esprimendo i propri bisogni e allargando la propria consapevolezza.
La terapia centrata sul cliente, sviluppata da Carl Rogers, condivide con la Gestalt l'attenzione alla persona e all'empatia. Il terapeuta crea uno spazio di accoglienza incondizionata, in cui il paziente può esplorare liberamente i propri sentimenti e riscoprire le risorse interiori per la propria crescita e autenticità.
Altri approcci: analisi transazionale, bioenergetica e approccio integrato
Il panorama degli orientamenti psicoterapeutici include anche altri approcci, ciascuno con caratteristiche peculiari.
L'analisi transazionale è un approccio che si concentra sulla comunicazione e sulle dinamiche relazionali. Si basa sull'idea che dentro ognuno di noi convivono tre "parti" o stati dell'Io: il Genitore (i valori e le regole interiorizzate), l'Adulto (la parte razionale e obiettiva) e il Bambino (la parte emotiva e spontanea). Questa terapia analitica è utile per trattare vari disturbi: studi come quelli di M. Novellino ne evidenziano l'efficacia, ad esempio per il disturbo borderline di personalità, i disturbi psicosomatici e il disturbo ossessivo-compulsivo.
L'analisi bioenergetica si basa su una visione di mente e corpo come un'unità inscindibile. Secondo questo approccio, ogni emozione e problematica psichica si "iscrive" nel corpo sotto forma di tensioni muscolari. A differenza della psicoterapia intesa come pura terapia verbale, il lavoro terapeutico qui non si limita alla parola, ma include tecniche corporee come il lavoro sul respiro e il movimento, integrate a concetti e tecniche psicodinamiche.
La psicoterapia integrata nasce dalla domanda: e se la soluzione migliore non fosse un unico approccio, ma una combinazione di più strumenti? I terapeuti con questo orientamento miscelano teorie e tecniche di diversi approcci psicologici in modo flessibile e personalizzato, disponendo di una "cassetta degli attrezzi" molto ricca (Norcross & Goldfried, 2019). L'approccio integrato in psicoterapia viene utilizzato, ad esempio, per trattare attacchi di panico, disturbi alimentari e depressione.
La psicoterapia breve strategica, infine, è un approccio focalizzato e orientato alla soluzione. Lavora in modo mirato su problemi specifici, con l'obiettivo di produrre cambiamenti in tempi relativamente contenuti. È indicata per chi cerca interventi pragmatici e mirati, ed è spesso accostata alla CBT come opzione per chi preferisce un approccio concreto e orientato all'azione.

Come scegliere il tipo di psicoterapia più adatta
Dopo aver esplorato i principali approcci, è naturale chiedersi: “E ora, che tipo di psicoterapia scegliere? Quale psicoterapia è la più adatta a me?”.
Informarsi sui vari orientamenti è un ottimo punto di partenza, e il fatto che tu stia leggendo questo articolo ne è la prova. Tuttavia, non è necessario diventare esperti di approcci psicologici per fare la scelta giusta: capire come scegliere lo psicologo più adatto è un processo che va oltre la sola conoscenza degli orientamenti. Ci sono però alcuni criteri che possono aiutarti a orientarti.
Confrontare gli approcci: il focus di ciascun orientamento
Capire la differenza tra psicologia dinamica e cognitiva, ad esempio, o tra approccio cognitivo-comportamentale e sistemico-relazionale, può essere utile per orientarsi. Il criterio di confronto più immediato è il focus di ciascun approccio:
- La CBT si concentra su pensieri e comportamenti nel presente, con un approccio strutturato e orientato all'azione
- L'approccio psicodinamico esplora l'inconscio, le esperienze passate e come queste influenzano il modo di vivere le relazioni oggi
- La sistemico-relazionale guarda alle relazioni e al contesto: come la famiglia, la coppia e l'ambiente sociale influenzano il benessere individuale
Ma queste differenze non devono diventare un ostacolo. Nessuna scelta è "giusta" o "sbagliata" in assoluto.
Ascolta il tuo modo di essere
Al di là delle differenze tecniche, la scelta può essere guidata dall'allineamento con la propria personalità. Chi è pragmatico e orientato all'azione, e cerca strumenti concreti da mettere in pratica subito, potrebbe trovarsi a proprio agio con la CBT o la terapia breve strategica. Chi ha un'indole più riflessiva e sente il bisogno di esplorare il profondo, le radici delle proprie emozioni e dei propri schemi relazionali, potrebbe preferire l'indirizzo psicodinamico. Chi sente che le proprie difficoltà sono profondamente legate al contesto relazionale, alla famiglia, alla coppia, all'ambiente in cui vive, potrebbe trovarsi meglio con l'approccio sistemico-relazionale.
Esistono anche delle affinità elettive tra approcci e aree di intervento: la CBT è tra le terapie psicologiche più studiate per il trattamento di DOC e disturbi di panico, la sistemica ha una lunga tradizione nel lavoro con le famiglie. Tuttavia, ogni approccio può trattare un ampio spettro di difficoltà, e la competenza del singolo terapeuta prevale sempre sull'etichetta del suo orientamento. Non esiste un approccio "migliore" in assoluto: la scelta più efficace dipende dalla persona, non dalla tecnica.
Il colloquio conoscitivo come test
Il momento più prezioso per capire se un percorso è quello giusto è il colloquio conoscitivo, la prima seduta. Questo incontro non serve solo a esporre il problema che ti ha portato a cercare aiuto, ma è anche un'occasione per chiedere esplicitamente al terapeuta come lavora, quali strumenti utilizza e cosa puoi aspettarti dal percorso.
Soprattutto, il colloquio conoscitivo è il momento per "sentire" se c'è la giusta chimica. Chiediti: “Mi sento a mio agio con questa persona? Mi sento accolto e non giudicato? Ho fiducia nel fatto che possa aiutarmi?”.
La relazione terapeutica si costruisce insieme, e il paziente ha il diritto, e la responsabilità, di partecipare attivamente a valutare fin dal primo incontro. Se stai cercando un modo per capire quale psicoterapia scegliere, il vero "test" è proprio questo: l'incontro con il professionista. Su Unobravo, ad esempio, il primo colloquio conoscitivo è gratuito e senza impegno: un modo per cominciare a orientarsi senza pressione.
Al di là delle tecniche: il cuore della psicoterapia è la relazione
Spesso ci si chiede: che tipo di psicoterapia è più efficace? In ambito scientifico esiste un principio noto come Verdetto del Dodo (Dodo Bird Verdict), secondo cui tutte le psicoterapie sarebbero sostanzialmente equivalenti nei risultati, perché ciò che conta davvero è la qualità della relazione terapeutica (Rosenzweig, 1936; Luborsky et al., 2002; Wampold & Imel, 2015). In realtà il dibattito è più sfumato di così: la ricerca mostra che per alcuni disturbi specifici certi approcci funzionano meglio di altri, e chiedersi quali siano le terapie psicologiche più efficaci ha senso solo se si specifica "per chi" e "per cosa". Ma un punto resta fermo: la relazione con il terapeuta, sentirsi accolti, capiti, al sicuro, è un ingrediente fondamentale di qualunque percorso (Barkham et al., 2021).
Per questo la domanda più utile non è "Quale approccio è il migliore?", ma "Quale professionista è il più adatto a me?". Un buona relazione tra paziente e terapeuta, per competenze, stile di lavoro e feeling umano, fa la differenza più di qualunque etichetta teorica.
Ed è anche importante sfatare il mito della "performance": nessun approccio è una bacchetta magica. La terapia richiede tempo, impegno e partecipazione attiva. Capire se la psicoterapia sta funzionando è un processo graduale, fatto di piccoli cambiamenti quotidiani.
È proprio su questo che si fonda il setting terapeutico, la cornice del lavoro, che oggi può essere anche quella della psicoterapia online, e il sistema di matching di Unobravo: trovare il professionista giusto per te, sulla base dei tuoi bisogni reali, è il primo passo verso un percorso efficace.

Come si diventa psicoterapeuta: scuole di specializzazione in psicoterapia
Per poter esercitare la psicoterapia, uno psicologo o un medico devono frequentare un corso di specializzazione post-laurea di almeno quattro anni. È questa formazione intensiva che segna la differenza fondamentale tra uno psicologo e uno psicoterapeuta: la specializzazione in psicoterapia permette di acquisire le competenze cliniche necessarie per trattare la sofferenza psicologica in modo profondo e strutturato.
Le scuole di specializzazione, riconosciute dal MIUR, formano il professionista a livello teorico e pratico nelle tecniche di psicoterapia dell'orientamento scelto. Attualmente, in Italia ne esistono circa 400 (MIUR, 2024), ciascuna legata a specifici modelli teorici e orientamenti psicologici. Questa varietà di indirizzi di psicoterapia è una ricchezza: significa che dietro ogni approccio c'è una formazione rigorosa e una tradizione clinica consolidata. Tutti i professionisti di Unobravo sono psicoterapeuti abilitati, iscritti all'Albo e formati in uno di questi orientamenti.
Trovare lo psicologo giusto per te: il matching guidato verso il benessere
Scegliere di iniziare un percorso psicologico è un passo importante e coraggioso verso la cura di sé. Se ti stai chiedendo quando è il momento giusto per chiedere un aiuto psicologico, sappi che non esiste un "livello minimo" di sofferenza necessario per rivolgersi a un professionista. Come abbiamo visto, orientarsi tra i tanti approcci di psicoterapia può sembrare complicato, ed è del tutto normale sentirsi spaesati. La buona notizia è che non devi fare tutto da solo.
Il vantaggio di affidarsi a un sistema di matching guidato è proprio questo: essere sollevati dall'onere di dover conoscere nel dettaglio le differenze tecniche tra gli orientamenti. Unobravo ha sviluppato un sistema pensato per semplificare questo processo: compilando un breve questionario, ti aiuteremo a trovare, tra migliaia di professionisti, lo psicologo online più in linea con le tue necessità, le tue preferenze e il tuo modo di essere.
In questo modo, potrai concentrarti su ciò che conta davvero: iniziare il tuo percorso di terapia online verso il benessere mentale, con la guida giusta per te.





