Famiglia
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Genitori e figli adulti: quando nascono i conflitti familiari

Genitori e figli adulti: quando nascono i conflitti familiari
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Benedetta Orlando
Redazione
Psicoterapeuta ad orientamento Sistemico relazionale
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Pubblicato il
27.2.2023

Quando c'è uno scontro aperto in famiglia, come un conflitto tra genitori e figli adulti o conflitti tra fratelli e sorelle adulte, può essere dura. In questo articolo approfondiremo il tema dei conflitti familiari che possono essere causati da un difficile rapporto tra genitori e figli

Ma prima, soffermiamoci sull’etimologia della parola conflitto per comprenderne meglio il senso. Il termine conflitto deriva dal latino cum- fligere ed è un interessante vocabolo che porta con sé due significati opposti, ma molto interessanti nel loro insieme. Se da un lato infatti possiamo parlare di scontro, dall’altro la parola conflitto può essere interpretata con il significato di confrontare, far incontrare.

Un conflitto in famiglia viene spesso associato a dinamiche familiari disfunzionali e problematiche ma, secondo lo psicologo D. Walsh, le relazioni sane non sono caratterizzate dalla mancanza del conflitto, ma dalla sua gestione efficace.

Il conflitto in breve

Prima di approfondire il tema dei conflitti tra genitori e figli adulti (che possono nascere da rapporti difficili tra genitori e figli che si protraggono dall’adolescenza), facciamo prima un breve cenno sui tipi di conflitto in psicologia:

  • conflitto intrapsichico: si tratta di un conflitto “intimo”, in cui  si sperimenta un’ambivalenza tra desideri, bisogni o sentimenti contrastanti  
  • conflitto interpersonale: si riferisce allo scontro tra i nostri desideri, bisogni o sentimenti con quelli di altre persone.

Gli autori Loriedo e Picardi distinguono poi tra:

  • conflitto costruttivo aperto, esplicito e flessibile, che tratta temi limitati in tempi circoscritti, riguarda aspetti di contenuto, non eccede in una vera e propria escalation e viene risolto perché è possibile discuterne
  • conflitto ostruttivo cronico, rigido e nascosto. Esso non è circoscritto, riguarda il livello della relazione, eccede in escalation e resta irrisolto perché non permette lo scambio di informazioni utili.
genitori che svalutano i figli
Liza Summer - Pexels

Il conflitto familiare

Il sistema famiglia cresce e si sviluppa attraversando quelle che l’autrice Scabini, sulla base di teorizzazioni precedenti, definisce “diverse fasi del ciclo di vita”:

  • la formazione della coppia
  • la famiglia con bambini
  • la famiglia con adolescenti
  • la famiglia “trampolino di lancio”, cioè l’uscita di casa dei figli adulti 
  • la fase dell’età anziana.

Le dinamiche familiari sono fatte di momenti di cambiamento e crescita che possono nascere anche da situazioni conflittuali e di scontro. Quali sono le cause più frequenti dei conflitti tra genitori e figli?

Litigi in famiglia: quando i genitori hanno un difficile rapporto con figli adulti

All’interno delle relazioni familiari è normale ogni tanto scontrarsi, come quando ci si trova a gestire i conflitti familiari a Natale o in altri momenti particolari dell'anno. Come già accennato, i conflitti rappresentano la normalità nel ciclo di vita della famiglia. Pensiamo all’infanzia e alle difficoltà che possono nascere tra genitori e figli piccoli (per esempio se il bambino presenta un disturbo oppositivo provocatorio o se il figlio prova gelosia per l’arrivo di un fratellino o una sorellina) oppure ai conflitti conflitti madre-figlia in età adolescenziale.

In questa fase della vita, è in pieno svolgimento il percorso che porterà l’adolescente alla formazione della propria identità nell’età adulta e non è raro sentir parlare di:

  • “figli che non rispettano i genitori”
  • “figli che odiano i genitori”
  • “figli irriconoscenti”
  • “figli ribelli e maleducati”.

Ma cosa succede quando i problemi familiari scatenano un conflitto tra genitori e figli adulti? Può capitare che il distacco dai genitori in età adulta sia problematico e che a volte non si concretizzi del tutto (pensiamo ai figli adulti che vivono ancora coi genitori) o ancora che si vada a vivere lontano dalla propria famiglia ricercandolo espressamente, come nel caso di chi sceglie l’espatrio come taglio emotivo

Quando i figli diventano adulti poi, le scelte di vita possono discostarsi da quelle dei genitori e si può finire con il litigare con i genitori anche a 40 anni. Il litigio con i genitori, in questi casi, può avere diverse cause. Vediamole più nel dettaglio.

come gestire la rabbia di un figlio adulto
Ketut Subiyanto - Pexels

Litigare con i genitori in età adulta: le possibili cause

I fattori più comuni che possono causare e mantenere un conflitto tra genitori e figli adulti possono essere di vario tipo. Uno di questi, ad esempio, è la triangolazione familiare, quella configurazione in cui due membri della famiglia creano un'alleanza a sfavore di un terzo.

Come accennato, tra e cause può esserci anche la difficoltà di un figlio a lasciare la sua famiglia d’origine, cosa che può accadere per svariate ragioni tra cui:

Per andare più a fondo sulle ragioni di un rapporto genitori-figli conflittuale, proviamo a metterci nei panni dei genitori e poi in quelli dei figli.

Conflitti in famiglia: il punto di vista del genitore

In alcuni casi, il conflitto relazionale può essere innescato dalla percezione di indifferenza dei figli verso i genitori. I figli adulti appaiono disinteressati e distanti. In altri casi, quando ci sono figli adulti che mentono ai genitori, o che li disprezzano, un genitore può chiedersi il perché di tanta rabbia e non sentirsi all’altezza del proprio ruolo.

A sentimenti di frustrazione e tristezza, spesso provati da genitori delusi dai figli, è possibile che essi reagiscano con attacchi di rabbia verso i figli. Genitori che offendono o svalutano i figli adulti, per esempio, spesso hanno problemi nella gestione della rabbia o mancano delle abilità di comunicazione non violenta per far fronte ai conflitti in maniera costruttiva.

In altri casi l’emozione prevalente dei genitori è l’ansia. Per esempio, l’ansia per i figli grandi può arrivare a far diventare "genitori elicottero", invadenti e apprensivi, farli diventare genitori che non lasciano liberi i figli o genitori che trattano i figli adulti come bambini (ciò può causare una dipendenza dalla madre o dal padre in età adulta).

Tutto questo può portare a esiti spiacevoli come figli adulti che non parlano con i genitori o troncano del tutto i rapporti con loro. Ma perché i figli rispondono male ai genitori o si allontanano? 

Conflitti di famiglia: il punto di vista del figlio

La rabbia dei figli adulti verso i genitori può derivare da varie ragioni come la convinzione di essere considerati dai propri genitori la pecora nera della famiglia o l’essere visti come figli adulti “difficili”. Un conflitto generazionale genitori e figli può innescarsi anche per  la mancata condivisione degli stili di vita e scelte personali, a volte diversi da quelli dei genitori. 

Nelle testimonianze di figli che si trovano ad essere arrabbiati o a provare disprezzo nei confronti della madre o del padre, è spesso presente la convinzione di avere un genitore narcisista. Più in generale, la visione del proprio padre o della propria madre come “genitori tossici, manipolatori e con personalità narcisista”, può contribuire a inasprire ulteriormente i rapporti. 

Come comportarsi con i figli adulti allora? Prima di arrivare a qualche consiglio su come risolvere i conflitti familiari, vediamo quali possono essere le conseguenze di rapporti conflittuali tra genitori e figli adulti.

rabbia verso i genitori psicologia
Keira Burton - Pexels

Conseguenze del conflitto genitori-figli

Le tensioni tra genitori e figli hanno conseguenze su tutta la famiglia, anche in termini di salute mentale. Spesso i genitori hanno l'impressione che siano i figli a cercare lo scontro, e l'esatto opposto avviene nei figli che si possono sentire continuamente attaccati senza motivo. 

Purtroppo, infatti, quando le tensioni non vengono risolte, si instaura una sorta di effetto domino: quando la diade genitoriale alimenta involontariamente nuovi motivi di tensione, questi vengono recepiti dai figli che, a loro volta, li raccolgono per generare ulteriori scontri. 

Senza le giuste contromisure, questo circolo vizioso può diventare molto difficile da spezzare.

Nel figlio ormai adulto, i conflitti irrisolti possono portare la persona a replicare, anche inconsciamente, determinate dinamiche familiari. Le conseguenze di un rapporto negativo con i genitori, per l'individuo adulto, possono essere all’origine di problemi relazionali, che si manifestano per esempio nella relazione di coppia. 

Questo genere di difficoltà spesso si riflettono anche sull’immagine di sé e, l’individuo che ha vissuto rapporti conflittuali con i genitori, da adulto può sperimentare un crollo dell'autostima.

Un rapporto conflittuale madre-figlio o padre-figlio può avere conseguenze non solo sui figli, ma anche sui genitori. Questi ultimi possono avvertire un senso di impotenza e di fallimento quando ritengono che i figli possano sfuggire al loro controllo provocando continue liti.

Conflitto familiare: dallo scontro all’incontro

Per la gestione dei conflitti in famiglia in maniera costruttiva, devono entrare in gioco le risorse personali, familiari e sociali.

 Tra le risorse familiari, solitamente si individuano:

  • l’utilizzo di uno stile comunicativo chiaro, aperto e flessibile
  • l’adattabilità, che predispone il gruppo alla necessità di cambiare
  • la coesione, fattore facilitante nel “mettere in comune” le abilità di tutti per trovare soluzioni.

Risolvere i conflitti e così accedere ad una fase successiva del ciclo di vita, rende lo scontro un urto, ma anche occasione di incontrare l’altro ed evolvere con lui. 

“Nel conflitto, l’altro mi obbliga a considerarlo, mi invita a vedere un punto di vista che non sia il mio, amplia il mio campo di comprensione del mondo. La felicità non dipende dalle circostanze piacevoli o spiacevoli, ma dal nostro atteggiamento di fronte a queste circostanze.” Isabelle Filliozat
psicologia genitori figli adulti
Fox - Pexels

Come risolvere il conflitto genitori-figli adulti

Ma, più nel concreto, come risolvere i conflitti in famiglia? Come abbiamo sottolineato all'inizio di questo approfondimento, il conflitto non è solo scontro ma anche confronto. Un litigio, quando non sfocia nell'aggressività, può favorire una crescita, data da una più profonda comprensione di sé stessi e dell'individuo con il quale ci confrontiamo. 

Il problema sorge quando non siamo capaci di litigare e quando, invece che essere costruttivo, il conflitto diventa distruttivo. Per superare questo conflitto, dobbiamo coltivare alcune capacità personali: 

  • il dialogo e l'ascolto
  • l'apertura verso le differenze di qualsiasi tipo
  • la capacità di non giudicare
  • la capacità di perdonare

Riuscire in questo intento, però, può essere difficile.

Un percorso terapeutico intrapreso con uno psicologo può aiutare a riconoscere le cause sottostanti la conflittualità e contribuire a sviluppare quelle capacità di dialogo che servono a superare il conflitto.

Oltre alla mediazione familiare dei conflitti (che avviene per esempio in casi di separazioni o divorzi), un terapeuta esperto in psicologia delle dinamiche familiari, potrà dare, per esempio:

  • ai figli adulti degli spunti per migliorare il rapporto con i genitori
  • ai genitori un aiuto a comprendere come staccarsi dai figli adulti
  • gli strumenti per sanare una rottura tra genitore e figlio.

In famiglia possono esserci situazioni di grande sofferenza, che richiedono un adeguato contesto per evitare che i familiari coinvolti provino inadeguatezza e senso di solitudine. È importante, allora, procedere con cautela nell'affrontare i conflitti e le loro dinamiche. 

Attraverso un percorso psicologico di terapia familiare, che può essere svolto anche con sedute di psicoterapia online, le individualità della famiglia potranno emergere portando con sé maggiore consapevolezza delle proprie esigenze ma anche dei propri limiti.

In questo incontro, attraverso l’esercizio dell’empatia, ogni membro della famiglia potrà condividere emozioni e sentimenti e costruire insieme una nuova armonia familiare.

Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista.
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