Relazioni e famiglia

Madri e figlie: un amore complesso

Madri e figlie: un amore complesso
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Servizio di psicologia online
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Tra madre e figlia c'è una connessione speciale, che sposa l’ambivalenza dell’intensità e dell’unione quanto della difficoltà e della distanza. Questa relazione inizia ad instaurarsi sin dalla gestazione grazie al timbro di voce, al battito del cuore materno, alle attenzioni del cibo ingerito. Dopo la nascita, nel periodo immediatamente successivo al parto, si trasforma per diverso tempo in una relazione simbiotica di dipendenza.


Tra i due e tre anni la bimba sviluppa un forte senso di dipendenza dalla mamma, mentre il padre diventa “oggetto d’amore”. A cinque anni il rapporto tende a rafforzarsi perché la bambina ritrova nella madre aspetti della propria identità femminile.

Un legame che ci educa alle relazioni con gli altri

Il rapporto con una madre insegna come stare al mondo e come comportarsi nelle proprie relazioni; perciò, in un rapporto conflittuale o dove permangono tensioni tipiche dell'età adolescenziale, in età adulta le conseguenze possono essere molteplici.

Jonathan Borba - Pexels


Ruoli invertiti

In seguito ad un evento di forte difficoltà come un lutto, una separazione o un periodo di depressione i ruoli possono ribaltarsi ed è la figlia che accudisce la madre. Ciò potrebbe verificarsi anche nei casi in cui le figlie iniziano a considerare la madre come amica e compagna; quando poi la figlia diventa madre a sua volta, spesso si assiste ad un riavvicinamento,  promuovendo la risoluzione di alcuni conflitti.


Conflitti irrisolti e giudizi

Ci sono diversi casi in cui il conflitto madre-figlia non si esaurisce in adolescenza. Spesso diventando madri si attivano delle “pretese di risarcimento”: si inizia a fare i conti con quello che come figlia non si ha ricevuto. In questo caso una delle soluzioni eventualmente disfunzionali potrebbe essere quella di prendere le distanze, anche per liberarsi dal senso di colpa, come se fosse un modo per perdonare la propria madre degli sbagli commessi durante la crescita.


Può accadere che la madre provochi inconsciamente sulle figlie un meccanismo di proiezione dei propri desideri, connessi al pensiero di sapere cosa sia il bene per la propria “creatura”: in questo caso la madre si aspetta che la figlia sia diversa da ciò che è e impone con forza questo sentimento.

Andrea Piacquadio - Pexels


Comprendere il legame madre-figlia, crearne uno nuovo

La psichiatra e psicanalista Marie Lion-Julin, che da più di 15 anni si occupa della relazione tra madri e figlie, nel suo libro “Madri, liberate le vostre figlie” afferma:

“Liberarsi significa essere capaci di creare la propria vita con i propri criteri, senza più dipendere dall’approvazione materna. Significa anche liberarsi da una pesante eredità femminile di dipendenza trasmessa di madre in figlia”.

L’autrice francese si propone di aiutare le donne a comprendere quel legame che può condizionare la loro vita e a operare la distinzione, la separazione e infine il distacco tra madre e figlia.

Affrontare la realtà del rapporto a volte può essere difficile, ma non meno necessario. Si compie un passo liberatorio, quasi inevitabile. Il rapporto materno influenza la vita della figlia in diversi aspetti, tra cui:

  • la sua autostima;
  • il suo livello di indipendenza;
  • le relazioni con gli uomini;
  • il modo di essere eventualmente madre a sua volta.

Per questa ragione per una donna prendere coscienza di queste dinamiche è una tappa fondamentale della vita.

Pixabay - Pexels


Come recuperare il rapporto madre figlia con la psicologia?

“Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima di ogni altro amore”                          

                                                                                  Supplica a mia Madre, Pier Paolo Pasolini.


Alle volte chiedere aiuto ad uno specialista può aiutare, soprattutto quando diventa chiaro di non sentirsi a proprio agio in relazioni che si sviluppano in un modo che provoca sofferenza. Alcuni dei temi da affrontare in un percorso di psicoterapia, il cui focus è il proprio rapporto con il materno, potrebbero essere:

  • accettare i limiti della propria madre a partire dai propri;
  • valorizzare le risorse che hanno nutrito la relazione;
  • perdonare quelli che sono stati vissuti come errori;
  • riaprire al dialogo, collegando passato, presente e futuro.

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