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minuti di lettura

Daddy issues: di cosa si tratta?

Daddy issues: di cosa si tratta?
Maria Delli Priscoli
Psicoterapeuta ad orientamento Psicodinamico
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
27.1.2026
Daddy issues: di cosa si tratta?
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‘Daddy issues’ è un’espressione popolare e non corrisponde a un concetto clinico né al ‘complesso paterno’ o al ‘complesso di Elettra’, che appartengono alla teoria psicodinamica. viene sempre più utilizzata dai mezzi di informazione per definire le relazioni disfunzionali tra i papà e le figlie e, di conseguenza, i successivi legami affettivi adulti.

Daddy issues in psicologia

È importante precisare che non si può parlare di diagnosi di daddy issues, ma nella letteratura psicologica si fa riferimento più propriamente al Complesso di Elettra teorizzato da Carl Gustav Jung. Quest’ultimo, partendo dalla teoria del Complesso di Edipo di Freud, si propone di esaminare l’evoluzione psicosessuale dei due generi, ritenendo la teoria di Freud incompleta per quanto riguarda la parte femminile.

Jung prende quindi in prestito il mito di Elettra, che cita per la prima volta nel 1913 nel suo Saggio di esposizione della teoria psicoanalitica, per descrivere l’investimento affettivo intenso verso il padre, tipico della fase fallica secondo la teoria psicodinamica e il sentimento di rivalità amorosa con la madre.

Dei daddy issues esiste il corrispettivo mommy issues, ovvero delle problematiche con la figura materna che vengono proiettate dall’uomo sulla partner adulta in una sorta di complesso edipico non superato (ad esempio un uomo che cerca un sostituto materno nella sua donna, o che reagisce a questioni irrisolte con la madre più che con la partner).

Daddy issues: tra uso popolare e definizione clinica

L'espressione "daddy issues" è ormai entrata nel linguaggio comune, spesso utilizzata per descrivere difficoltà relazionali o comportamenti affettivi problematici legati alla figura paterna. Tuttavia, è importante sottolineare che "daddy issues" non è una diagnosi clinica riconosciuta nei principali manuali diagnostici come il DSM-5-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione, testo rivisto).

Nel contesto psicologico, si preferisce parlare di dinamiche di attaccamento insicuro, traumi relazionali o difficoltà nella risoluzione del complesso di Elettra. L'uso popolare del termine può portare a semplificazioni eccessive o a stigmatizzare chi vive queste difficoltà, mentre la prospettiva clinica invita a considerare la complessità delle esperienze individuali e delle relazioni familiari. Comprendere questa distinzione può aiutare a evitare etichette riduttive e a promuovere un approccio più empatico e rispettoso verso chi affronta queste tematiche.

Daddy issues e mommy issues: i segnali

È comune sentire bambine pronunciare frasi come “papà è mio”, mettersi letteralmente nel mezzo della coppia nel letto, aggredire la madre e rifugiarsi tra le braccia del padre. I daddy issues possono causare nella bambina gelosia e comportamenti possessivi verso il papà.

In questo modo, il padre diventa figura di riferimento per le relazioni affettive future: la donna cercherà nel partner un riflesso dei comportamenti del padre, e le relazioni sentimentali della vita adulta saranno più sane ed equilibrate laddove vi sarà stata una spontanea risoluzione del Complesso di Elettra. Inoltre, la presenza attiva della figura paterna durante l'infanzia è associata a minori problemi comportamentali in adolescenza, migliore successo scolastico e minori comportamenti violenti e antisociali (Volta, n.d.) .

Se il padre avrà, con dolcezza e autorevolezza, posto dei limiti ai desideri della figlia e valorizzato la sua compagna con amore, senza rappresentare una mascolinità tossica, intorno ai 6 anni la bambina tornerà a identificarsi con la madre senza entrare più in competizione con lei e inizierà a rivolgere interesse verso figure maschili esterne.

Cosa significa vivere i daddy issues

Quando la figura paterna non riesce a gestire in modo sufficientemente corretto il rapporto con la figlia in questa età così delicata, i daddy issues – che comprendono anche tutti i comportamenti del genitore verso la figlia femmina inappropriati o disfunzionali che in alcuni casi possono rientrare in forme di trascuratezza emotiva o trauma relazionale – possono:

  • generare problematiche relazionali
  • compromettere il benessere psicofisico di chi ne è stata vittima.

Durante la crescita, esistono numerose possibilità di vivere le relazioni primarie con le figure di attaccamento, tipicamente madre e padre, in modo insicuro e ansioso, specialmente quando i genitori non riescono a rispondere in modo sufficientemente adeguato ai bisogni materiali, emotivi e psicologici dei figli. Tuttavia, è importante sottolineare che un maggiore coinvolgimento paterno già nelle prime fasi di vita è correlato positivamente con la salute mentale e lo sviluppo sociale dei figli preadolescenti (9-11 anni) (Volta, n.d.) , suggerendo che la qualità delle cure e la presenza affettiva dei genitori possono svolgere un ruolo protettivo e favorire un percorso di crescita più equilibrato.

Daddy issues e mommy issues: le cause

Alcune possibili cause di daddy issues o mommy issues in un adulto possono essere relative ad un genitore:

  • assente
  • anaffettivo
  • abusante fisicamente o psicologicamente
  • prepotente o violento con l’altro genitore
  • evitante o inaffidabile.

Questi comportamenti possono risultare dolorosi per tutte le persone, indipendentemente dal sesso. Acquisire una consapevolezza maggiore delle esperienze e delle relazioni della nostra vita può aiutarci a non permettere che queste influenzino profondamente il nostro modo di stare al mondo e non ostacolino i nostri processi evolutivi.

do i have daddy issues
Mikhail Nilov - Pexels

I sintomi più comuni derivati dai daddy issues

Come abbiamo visto, i daddy issues possono provocare conseguenze psicologiche importanti. Tra i sintomi che ci permettono di intuire se si tratta di daddy issues (o mommy issues) troviamo:

  • paura dell’abbandono
  • scarsa autostima in amore, una percezione di sé dipendente dalla validazione e dall’approvazione del partner
  • bisogno costante di rassicurazione e protezione da parte del partner
  • instabilità emotiva, alterazioni dell’umore, impulsività, attacchi d'ansia
  • gelosia e manie di controllo
  • tendenza ad evitare relazioni durature e profonde per la paura di ferite e tradimenti
  • maggiore fascinazione verso uomini molto più grandi
  • comportamenti a rischio, come sesso non protetto o sotto l’effetto di alcol e droghe
  • tendenza a vivere frequenti crisi di coppia o vere e proprie relazioni tossiche.

Dati e ricerche recenti sulle dinamiche relazionali padre-figlio/a

Negli ultimi anni, diversi studi hanno cercato di quantificare l'impatto delle difficoltà nella relazione padre-figlia sul benessere psicologico e sui comportamenti relazionali in età adulta. Ad esempio, una ricerca pubblicata sul "Journal of Family Psychology" (2018, autorə: L. M. Young et al.) ha evidenziato che circa il 30% delle donne che riportano una relazione distante o conflittuale con il padre durante l'infanzia mostra una maggiore incidenza di ansia relazionale e difficoltà nella gestione dell'intimità rispetto a chi ha vissuto un legame paterno più sicuro.

Un altro studio condotto da S. L. Hoeve e colleghi ("Attachment & Human Development", 2012) ha riscontrato che l'assenza o la scarsa presenza emotiva del padre è associata a un aumento del rischio di comportamenti a rischio in adolescenza e giovane età adulta, come l'abuso di sostanze o la tendenza a instaurare relazioni instabili. Questi dati sottolineano come le esperienze precoci con la figura paterna possano avere effetti duraturi, pur non determinando in modo assoluto il percorso di vita di una persona.

Daddy issues e narcisismo

Alcune figure genitoriali che generano il “complesso paterno” possono apparire all’esterno come padri esemplari, premurosi e attenti ai bisogni dei figli. Tuttavia, questa immagine esteriore spesso non riflette la realtà interna del sistema familiare. In particolare, il genitore narcisista tende a agire forme di controllo emotivo basate sulla svalutazione e sulla mancanza di empatia, specialmente quelli derivanti da legami affettivi problematici con figure maschili — i cosiddetti “daddy issues” — per rafforzare il proprio controllo e la svalutazione nei confronti dei figli (Cooper & Sweet, 2025) .

  • vuole solo vedere riflessa la propria grandiosità nel figlio
  • può agire comportamenti vessatori affinché ciò accada
  • mette in atto continue svalutazioni o critiche per restare l’unico brillante della famiglia e non rischiare di perdere questo ruolo con la nascita del figlio.

Crescere con un padre con personalità narcisista, che utilizza il figlio come un oggetto a seconda del bisogno egoico che deve soddisfare e senza possibilità di essere visti o ascoltati, può avere esiti psicologici vari e complessi che rientrano a pieno negli effetti dei daddy issues.

Stiamo parlando di una forte sensazione di solitudine e vuoto interiore, ansia, depressione, disturbi psicosomatici importanti, ma anche disturbi di personalità.

Esiste un modo per superare i daddy issues?

Potremmo iniziare con una riflessione sullo spazio psicoterapeutico e le sue possibilità. Attraverso incontri di terapia (anche con uno psicoterapeuta online), infatti, si può:

  • essere accompagnati in un percorso che permette di riconoscere tutte le emozioni provate, spesso negate o somatizzate;
  • vedere il posto che si è occupato all’interno del sistema familiare e rendersi conto di eventuali spostamenti;
  • assumere un nuovo sguardo verso le dinamiche del passato;
  • riconoscere i pattern ripetuti nelle relazioni e situazioni presenti.

Autorizzarsi a provare le emozioni senza giudicarle giuste o sbagliate, permette di lasciarle andare e fare spazio a nuove possibilità di immaginarsi individui unici. Non siamo infatti lo specchio dei nostri genitori o il risultato delle esperienze passate, e seppur questo assuma un significato per la nostra vita, nell’età adulta abbiamo la responsabilità di individuarci ed evolvere, divenendo ciò che desideriamo essere.

daddy issues symptoms
Vlada Karpovich - Pexels

Affrontare le conseguenze delle difficoltà relazionali legate alla figura paterna può richiedere un percorso di consapevolezza e cura, ma la ricerca scientifica offre alcune indicazioni utili sia in ottica preventiva che di intervento. Secondo una revisione sistematica pubblicata su "Clinical Child and Family Psychology Review" (2020, autorə: K. L. McLeod et al.), gli interventi basati sull'attaccamento, come la terapia focalizzata sulle emozioni (EFT) e la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), possono contribuire a migliorare la qualità delle relazioni e la regolazione emotiva in persone che hanno vissuto relazioni paterne problematiche.

Tra le strategie di prevenzione e supporto più efficaci, la letteratura suggerisce di promuovere la comunicazione emotiva in famiglia: favorire l’espressione dei sentimenti e dei bisogni aiuta a costruire un clima di fiducia e sicurezza. Inoltre, sostenere la genitorialità consapevole attraverso programmi di formazione per genitori può aiutare a riconoscere e correggere dinamiche disfunzionali, prevenendo così l’insorgere di difficoltà relazionali nei figli. Un aspetto particolarmente rilevante è il coinvolgimento pratico ed empatico del padre nella genitorialità fin dalla gravidanza, che si associa a un miglioramento dello sviluppo cognitivo, sociale e affettivo dei figli (Santoro & Mignemi, 2025) . Inoltre, interventi precoci in caso di segnali di disagio, come rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta già in presenza di segnali di difficoltà, possono contribuire a ridurre il rischio di cronicizzazione dei sintomi e favorire un percorso di crescita più sereno. Queste strategie, supportate da evidenze scientifiche, rappresentano un valido aiuto sia per chi desidera prevenire l’insorgere di difficoltà relazionali legate alla figura paterna, sia per chi sta già affrontando le loro conseguenze nella vita adulta.

Ritrovare il proprio sé

Assumendo la prospettiva di Hillman, esperto in psicoterapia junghiana, potremmo dire che ognuno di noi non è determinato in assoluto dalla relazione con la madre e il padre, ma che esiste un daimon innato da realizzare, un’immagine archetipica che l’anima deve accogliere per consentire liberamente di individuare ed esprimere il proprio talento, integrando gli opposti e ciò che abbiamo vissuto come frammentato e doloroso.

Pur ammettendo il peso delle interferenze familiari nella formazione di ciascun individuo, è proprio accogliendo tutte le ombre della nostra personalità che si può dare luce ad una profonda realizzazione di se stessi e del proprio carattere.

In questo senso, la psicoterapia diventa uno spazio per esplorare immagini, sogni, desideri, bisogni inespressi o inascoltati, talenti, vocazioni, e soprattutto riconoscere le proprie risorse interiori per vivere il presente, attraversando i diversi momenti e le relazioni che la vita ci pone dinanzi e dando loro un senso profondo.

Molte persone hanno iniziato un percorso di terapia con Unobravo, anche per riconoscere e affrontare i blocchi che impedivano loro di sentirsi individui più focalizzati e completi. Per conoscere le loro esperienze puoi leggere le recensioni di Unobravo.

Daddy issues: libri

Per approfondire il tema dei daddy issues, ecco alcune letture consigliate:

  • Il codice dell’Anima, James Hillman, Adelphi;
  • Donne che corrono con i lupi, Clarissa Pinkola Estès, Pickwick;
  • Lo Specchio di Venere, Giorgio Camporese, Lulu;
  • Le dee dentro la donna. Una nuova psicologia al femminile, Jean S. Bolen, Astrolabio;
  • Gli dei dentro l’uomo. Una nuova psicologia maschile, Jean S. Bolen, Astrolabio.

Prenditi cura di te: inizia il tuo percorso con Unobravo

Affrontare le ferite del passato e le difficoltà relazionali legate ai daddy issues può sembrare un compito difficile, ma non sei solo/a. Con il supporto di un professionista, può essere possibile riconoscere i propri schemi, accogliere le emozioni e costruire relazioni più sane e appaganti. Se senti che alcune dinamiche familiari stanno influenzando il tuo presente, concediti la possibilità di cambiare prospettiva e ritrovare il tuo equilibrio. Unobravo è qui per accompagnarti, passo dopo passo, in un percorso di crescita personale e benessere emotivo. Fai il primo passo verso una versione più consapevole e serena di te: inizia il questionario per trovare il tuo psicologo online.

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