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Mania del controllo: un bisogno che ingabbia

Mania del controllo: un bisogno che ingabbia
Pubblicato il
7.6.2024


Le persone che soffrono di “mania del controllo” vivono in uno stato di ansia costante, che riescono a mitigare (per un tempo limitato) solo attraverso una rigida sorveglianza sui loro comportamenti e, talvolta, su quelli degli altri. Se un po' di controllo è funzionale entro certi limiti, diventa fonte di sofferenza quando investe la totalità delle attività quotidiane.

Le manie di controllo possono riguardare diversi ambiti di vita. Le tipiche frasi che potremmo ascoltare da una persona con ossessione del controllo possono essere:

  • “Devo sempre assicurarmi che tutto vada bene”
  • “Non mi fido di come fanno le cose gli altri”
  • “Se mi stendo sul letto mi assalgono mille pensieri e non riesco a rilassarmi”
  • “Controllo più volte di aver fatto una certa cosa”
  • “Mi sento ansioso, stressato e turbato quando le cose non vanno come vorrei o come mi aspetto”.

Questi interrogativi sono segnali della necessità di controllare tutti gli aspetti della quotidianità. La mania del controllo fa sentire la persona senza libertà e dentro un loop:

  • ansia
  • dubbio
  • controllo
  • calo dell’ansia.

E di nuovo ansia - dubbio - controllo - calo dell’ansia: avere la mania del controllo diventa una gabbia che genera sollievo momentaneo ma che crea una enorme sofferenza.

cos'è la mania del controllo
Glenn Carstens Peters - Unsplash

Cos’è il controllo?

Se nel linguaggio quotidiano si usa spesso l’espressione “mania del controllo”, cerchiamo di capire cosa si intende per controllo in psicologia.

Una delle accezioni con cui il termine controllo è usato negli studi psicologici è il concetto di locus of control, che indica la misura in cui una persona percepisce di controllare il proprio destino.

Più spesso, però, il termine controllo viene usato per riferirsi a tutti quei comportamenti, messi in atto in diversi contesti della vita della persona, come tentativi di prevenire gli imprevisti o eventi ritenuti non accettabili. 

Ovviamente i comportamenti di controllo richiedono un ingente consumo di energie per scongiurare ciò che è inatteso o non voluto, il che può dar vita all’effetto paradossale di portare conseguenze che investono in maniera disfunzionale anche altri contesti e situazioni.

Pensiamo al caso dell'agorafobia: la persona ritiene di dovere controllare tutti gli aspetti del suo ambiente che le appaiono come una minaccia per lo stare bene. Così, per assicurarsi di avere sempre il controllo, la persona potrebbe finire per rinunciare a una cena di lavoro, poi al concerto del suo cantante preferito, poi a quell’uscita con un potenziale partner, fino anche ad andare a fare la spesa.

La mania di controllo può  partire da un solo contesto per poi investire anche:

  • i rapporti personali
  • i legami sentimentali
  • le relazioni lavorative
  • le semplici attività quotidiane.

Le cause della mania del controllo

Il controllo è una reazione tipica alla paura che si prova con la percezione di perdita di padronanza delle situazioni. Molte persone si sentono spaventate e ansiose all’idea di non poter controllare tutto, al pensiero che le cose non vadano secondo le loro aspettative e che possa accadere qualcosa di imprevisto, come accade nella sindrome di Cassandra.

Talvolta, anche se la persona è consapevole che non è possibile controllare la realtà e gli altri, può credere ugualmente di non poter fare a meno di farlo: insomma, il controllo sfugge al controllo!

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Le caratteristiche di una persona "maniaca del controllo"

Possiamo individuare dei sintomi delle manie di controllo? Nella letteratura specialistica le persone con questo bisogno sono descritte come persone

  • con bassa autostima
  •  perfezioniste
  •  con difficoltà a gestire le proprie emozioni.

Si tratta di una difficoltà spesso associata alle prime relazioni con le figure genitoriali. Le persone che vogliono controllare gli altri o le situazioni e gli eventi, spesso crescono in famiglie con un modello educativo rigido e critico o in famiglie caotiche in cui le situazioni sono imprevedibili. 

Anche se la letteratura cerca di dare delle spiegazioni al bisogno di controllo, ognuno di noi ha la sua storia personale e le sue modalità di esercitare il controllo sulla realtà.

Le manie di controllo sul partner

Nelle relazioni sentimentali i comportamenti di controllo sul partner possono nel tempo logorare il rapporto. All’interno delle relazioni di coppia la mania di controllo sul partner può tradursi, per esempio in comportamenti di gelosia. 

Il partner geloso e controllante giudica l'altro in ogni azione che compie, le rassicurazioni non bastano mai a placare la sua possessività. La paura di un tradimento o di un abbandono sono costanti ed entrambi gli attori della relazione vivono il rapporto come una “relazione tossica”.

Ci si chiede: “Quando ho la situazione sotto controllo?”. La risposta, naturalmente, è “mai” perché la realtà non è controllabile. Superare la mania del controllo in amore richiede consapevolezza e impegno

È essenziale riconoscere il problema, per poi provare a:

  • comunicare apertamente con il partner
  • condividere le proprie insicurezze e ascoltare i bisogni reciproci
  • lavorare insieme per cotruire fiducia. 

Svolgere un percorso di terapia di coppia può essere un prezioso aiuto per lavorare sulla propria relazione e imparare a gestire la mania di controllo sul partner eventualmente presente.

controllare il partner psicologia
Engin Akyurt - Unsplash

Come comportarsi con un “maniaco del controllo”? 

Per relazionarsi con una persona che esercita la propria mania del controllo sugli altri, può essere importante stabilire confini chiari con assertività, comunicando quindi in modo rispettoso ma fermo cosa è accettabile e cosa no. 

Si può rivelare utile anche provare: 

  • a non cedere costantemente alle richieste di controllo, così da cercare di mantenere il proprio spazio e autonomia
  •  cercare di comprendere le radici del comportamento dell'altro, mostrando empatia 
  • parlare apertamente delle proprie emozioni. 

Gli effetti psicologici e fisici della mania di controllo

Esercitare l’ipercontrollo su tutto e tutti è il miglior modo che la persona ha trovato per stare al mondo. È un atteggiamento protettivo e, in tal senso, è funzionale, ma ha un costo molto alto perché scatena ulteriore sofferenza

Dietro questo comportamento si possono celare altre emozioni profonde che rimangono inespresse: il bisogno di controllare è un modo per prevenire la sofferenza e quindi ci mostra come una tentata soluzione può trasformarsi nel problema. 

I problemi di autostima, che abbiamo visto tra le principali cause della mania di controllo, possono portare la persona

  • a non sentirsi in grado di affrontare le situazioni
  • a non esprimere a pieno le proprie potenzialità
  • alla costante paura di sbagliare.

Il timore di deludere gli altri e di mostrarsi vulnerabili si accompagna

  • al ricorrente sospetto di essere traditi
  • alla sensazione di non veder ricambiato ciò che è stato fatto per l’altro.

Così, il benessere psicologico è irrimediabilmente compromesso. Anche il ricordo di una situazione in cui si è perso il controllo può portare la persona a evitare situazioni simili alimentando il circuito dell’ansia. 

Inoltre, la mania del controllo può avere anche sintomi fisici, generando per esempio  tensione muscolare e una sensazione di stanchezza e spossatezza.

eccessivo controllo sulle emozioni
Noah Buscher - Unsplash

Mania del controllo: quando si parla di patologia?

La mania di controllo non è necessariamente patologica: può manifestarsi infatti come un bisogno occasionale di influenzare gli eventi e le persone intorno a sé e non compromettere aree importanti della vita. 

Chi ha questa tendenza in maniera più accentuata, invece, può sentirsi in ansia o frustrato ogni volta in cui non ha il pieno dominio di una situazione, come può accadere nel caso siano presenti: 

  • comportamenti di gelosia, che in alcuni casi possono anche essere un sintomo del disturbo paranoide di personalità
  • pensieri ossessivi sul partner, come per esempio accade nel disturbo ossessivo compulsivo da relazione, dove sono presenti costanti dubbi riguardo ai propri sentimenti verso il partner e a quelli che il partner prova nei propri confronti ("Mi ama? Lo amo?")
  • manipolazione affettiva, che si manifesta con un’attenzione maniacale e costante alla vita del partner. Il manipolatore affettivo controlla se stesso negando i propri sentimenti. Poi deve anche controllare le situazioni in cui è coinvolto e accertarsi che altri non abbiano alcun potere su di lui/lei.

Mania del controllo e disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è un disturbo psichico caratterizzato da pensieri ossessivi intrusivi e comportamenti compulsivi atti a ridurre l'ansia causata da tali ossessioni. Le persone con disturbo ossessivo compulsivo da controllo possono sentirsi obbligate a verificare ripetutamente che porte siano chiuse o elettrodomestici siano spenti, temendo conseguenze catastrofiche.

Il DOC e la mania di controllo, quindi, possono essere l’uno sintomo dell’altro.  La mania di controllo intesa come manifestazione clinica del DOC necessita di interventi terapeutici specifici per gestire i sintomi debilitanti.

Come superare la mania del controllo?

Il bisogno di controllo può essere letto come un modo per prevenire ed eliminare la sofferenza. Lo scopo è quello di annullare il rischio di stare male e raggiungere una condizione di “sicurezza”. 

Ma il dolore fa parte della vita umana e la garanzia di avere tutto sotto controllo è un mito irraggiungibile. Per questo il controllo, anche se può offrire certezze apparenti, ci ingabbia in una serie di regole e schemi estremamente stressanti.

Il controllo prosciuga e consuma le energie e lascia solo un tarlo nella mente, senza eliminare nessuna incertezza. La vita della persona resta imprigionata dentro una gabbia e la leggerezza e la piacevolezza delle altre attività svaniscono.

È possibile uscire dalla gabbia del controllo? Un percorso psicoterapeutico può aiutare a comprendere il motivo per cui è presente l’esigenza di controllare tutto e scoprirne le cause, aiutando ad aprire le porte di quella gabbia per entrare in contatto con le proprie emozioni più profonde.

Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista.

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