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La gelosia in amore

La gelosia in amore
Nicoletta Cabrini
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
27.1.2026
La gelosia in amore
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A chi non è capitato di sperimentare, almeno una volta, gelosia nei confronti del partner? Sia l’antropologia che la sociologia e la psicologia ci indicano che la gelosia in amore è un’emozione complessa, che può essere caratterizzata dall’emozione della rabbia e da vissuti di esclusione, dolore e perdita.

Anche se spesso pensiamo alla gelosia come a un’emozione “a due”, in realtà può essere presente anche nel poliamore. In questo contesto viene definita wibble e descrive le sensazioni di incomprensione o insicurezza che anche in una relazione poliamorosa uno dei partner può provare.

In questo articolo approfondiremo il costrutto della gelosia nella coppia per capire meglio di che cosa si tratta e come poterla affrontare, rispondendo a domande frequenti come: Perché si è gelosi in amore? Come gestire la gelosia in amore?

perchè una persona è gelosa
Kampus Production - Pexels

Cos'è la gelosia in amore?

La gelosia romantica è una reazione emotiva che emerge quando si percepisce una minaccia alla propria relazione da parte di una terza persona. Di solito prende forma all’interno di un triangolo composto da tre figure:

  • chi prova gelosia;
  • il partner (l’oggetto d’amore);
  • un rivale, reale o immaginato, spesso alimentato da interpretazioni e timori più che da fatti.

Perché si diventa gelosi? Qual è una gelosia “sana”?

La gelosia, di per sé, non è né patologica né indice di una relazione problematica. Come tutte le emozioni, diventa un elemento critico solo quando si traduce in comportamenti che minano la fiducia, alimentano conflitti o instaurano dinamiche di controllo. Quando raggiunge livelli eccessivi, la gelosia può generare un forte stress emotivo e relazionale. Nei casi più estremi, può trasformarsi in dinamiche coercitive, intimidazioni e, secondo alcune ricerche, anche in condotte autodistruttive o violente (Scheinkman & Werneck, 2010). Qui la gelosia smette di rappresentare una forma di cura e diventa una minaccia per la relazione stessa.

Ma la gelosia è o non è amore?

Molte persone associano la gelosia ai sentimenti profondi, arrivando a interpretare la sua assenza come mancanza di interesse. Ma questa equivalenza — “se non sei geloso, non ci tieni” — è un presupposto da mettere in discussione. Cosa ci fa credere che l’amore debba manifestarsi attraverso il timore di perdere l’altro? Da dove nasce l’idea che il controllo sia una prova di coinvolgimento? Una persona che non manifesta gelosia potrebbe non essere disinteressata: potrebbe semplicemente avere maggiore sicurezza nella relazione, o uno stile affettivo meno centrato sul possesso. Attribuire la gelosia all’amore rischia invece di legittimare comportamenti disfunzionali e di confondere la cura con il controllo. In realtà, la forma più “sana” di gelosia è quella che permette alla persona di interrogarsi sulle proprie insicurezze, sui propri bisogni e sulla qualità del legame, senza trasformare questi vissuti in pressioni o richieste di limitare la libertà dell’altro. È l’emozione vissuta e riconosciuta, non quella agita.

Tipologie di gelosia nella coppia

La gelosia nella coppia può assumere forme molto diverse tra loro. Conoscerle aiuta a distinguere le reazioni comprensibili dalle dinamiche che rischiano di minacciare la stabilità del legame.

La gelosia reattiva è la risposta emotiva che emerge quando si verifica — o si percepisce — un evento che mette realmente in discussione la relazione, come un tradimento o un comportamento ambiguo. È una forma di gelosia “situazionale”: nasce da un fatto. Tuttavia, anche quando è giustificata, può diventare disfunzionale se si traduce in controlli costanti, punizioni emotive o attacchi al partner. Ma non sempre ciò che appare “evidente” lo è davvero,  il rischio quindi è reagire all’interpretazione più che all’evento.

La gelosia ansiosa è alimentata da preoccupazioni ricorrenti e spesso infondate sulla possibilità di perdere il partner. Si nutre più di timori interni che di segnali esterni. Spesso trova radici in insicurezze personali, storie di abbandono o relazioni passate dolorose. Non sempre l’origine è solo la fragilità individuale; talvolta la relazione in sé è poco rassicurante, e il contesto interattivo amplifica l’ansia.

La gelosia proiettiva si manifesta quando una persona attribuisce al partner pensieri, desideri o intenzioni che in realtà appartengono a sé stessa. In altre parole, ciò che si teme nell’altro è spesso ciò che non si vuole vedere dentro di sé (fantasie, curiosità, insoddisfazioni, conflitti irrisolti). Questa forma di gelosia è particolarmente insidiosa perché trasforma un conflitto interno in un problema di coppia, creando distanza e sfiducia anche in assenza di comportamenti concreti.

Secondo il DSM-5-TR, la gelosia assume rilievo clinico quando diventa persistente, sproporzionata rispetto agli stimoli reali, e compromette il funzionamento della persona o della relazione. In questi casi può inserirsi, ad esempio, all’interno del disturbo delirante, tipo gelosia, oppure comparire come sintomo in altri quadri psicopatologici (come disturbi di personalità o delirio paranoide).

Non tutto ciò che è intenso è patologico; allo stesso tempo, non tutta la gelosia “romantica” è innocua. La differenza la fanno l’impatto sui comportamenti e la capacità di mantenere lucidità, dialogo e confini.

La gelosia in amore: quali emozioni scatena?

Quali sono i segni della gelosia? Possono intrecciarsi emozioni e sentimenti come insicurezza, fantasie intrusive di tradimento, paure e associazioni irrazionali, per cui l’attenzione si sposta su dettagli che rinviano a conclusioni di possibile infedeltà da parte del partner.

La dinamica del sentimento di gelosia nella coppia si compone di tre elementi:

  • la convinzione che i rapporti si configurino in una forma di possessività e diano quindi il diritto di richiedere o vietare determinati comportamenti
  • il timore che il rivale voglia o possa in qualche modo “portarsi via” la persona amata
  • la previsione che, se ciò dovesse accadere, si sperimenterebbe una significativa sofferenza per la perdita dell’oggetto d’amore o della sua esclusività e verrebbe ferita l’immagine di sé.

Quando alla base vi sono vulnerabilità personali e vissuti di inferiorità — spesso ben nascosti all’esterno ma molto attivi sul piano interno — la gelosia può trasformarsi in un circolo vizioso. La persona finisce per diventare sempre più ossessiva, costantemente inquieta rispetto alla stabilità della relazione. Anche quando il partner offre rassicurazioni concrete, prove di affidabilità o gesti d’amore, queste conferme faticano a radicarsi: l’ansia non si placa, e le paure riprendono spazio. Questo stato emotivo complesso può generare un bisogno crescente di scongiurare in ogni modo la perdita del partner. È qui che la gelosia rischia di mutare in una vera e propria mania di controllo: controllare diventa una tentata soluzione per calmare l’angoscia, ma in realtà mantiene e amplifica il problema. Da un lato c’è il timore paralizzante di essere abbandonati; dall’altro, il desiderio di avvicinare l’altro per sentirsi al sicuro.

Proprio questa doppia spinta — paura della perdita e bisogno di conferma — può portare a comportamenti come richieste eccessive di rassicurazione, interrogatori impliciti o espliciti, fino a un controllo sempre più invasivo. Paradossalmente, però, più si tenta di “trattenere” l’altro, più aumenta la distanza nella relazione.

Quali sono le percezioni e i vissuti comuni della gelosia di coppia?

Se da un lato, nelle relazioni di coppia, il sentirsi amati è importante, dall'altro il partner della persona gelosa può avere la percezione di essere controllato, soffocato e di poter perdere la propria libertà di espressione.

È frequente che la gelosia d’amore sia accompagnata da una forte ambivalenza e da una componente “distruttiva” nei confronti della persona amata, che può essere oggetto di sentimenti di odio consapevole e, in alcuni casi, di aggressioni sia verbali sia fisiche. Non va sottovalutato, inoltre, che la gelosia rappresenta il principale predittore di comportamenti violenti all’interno della coppia, in particolare per quanto riguarda la violenza sessuale e relazionale (Arbinaga et al., 2021). Il rischio concreto è che queste dinamiche, se non riconosciute e interrotte, finiscano per minare profondamente l’equilibrio del rapporto. La relazione può progressivamente assumere caratteristiche tossiche. L’atteggiamento del partner geloso può diventare imprevedibile, estremo e incoerente. In poco tempo la persona amata può ricevere insulti e accuse di mostrare sintomi di disinnamoramento. Possiamo affermare che l’intensità della gelosia è direttamente proporzionale alle dimensioni immaginarie della catastrofe per la perdita della relazione, della persona amata e della propria autostima.

cause della gelosia in amore
Budgeron Bach - Pexels

Distorsioni cognitive e bias che possono alimentare la gelosia

La gelosia nella coppia può essere amplificata da distorsioni cognitive, cioè da modalità di pensiero che portano a interpretare segnali neutri o ambigui come minacce alla relazione. Questi schemi mentali distorti — spesso automatici e poco consapevoli — intensificano le emozioni negative, alimentano dubbi e sospetti e rendono molto più difficile gestire la gelosia in modo equilibrato. In altre parole, non è solo ciò che accade nella relazione a far crescere la gelosia, ma soprattutto il modo in cui viene interpretato. Ecco alcune delle distorsioni cognitive più comuni:

  • Lettura del pensiero: Si presume di sapere cosa pensa o prova il partner, spesso immaginando intenzioni negative o tradimenti senza averne prove concrete.
  • Catastrofizzazione: Si tende a ingigantire le conseguenze di piccoli segnali o comportamenti, arrivando a credere che ogni gesto innocuo sia la prova di un imminente abbandono.
  • Personalizzazione: Si interpreta ogni comportamento del partner come un attacco personale o una mancanza di amore, anche quando non c'è alcuna intenzione negativa.
  • Conferma selettiva: Si presta attenzione solo alle informazioni che confermano le proprie paure di tradimento, ignorando i segnali rassicuranti.

Riconoscere questi bias è il primo passo per ridurre l'impatto della gelosia e favorire una comunicazione più aperta e realistica all'interno della coppia.

Amore e gelosia: le possibili cause

Cosa si nasconde dietro la gelosia e perché la proviamo?

La gelosia è un’emozione complessa, che affonda le sue radici in diversi livelli della nostra esperienza: psicologico, relazionale, evolutivo e culturale. Non esiste una spiegazione unica e definitiva — e già questo è un punto importante da tenere presente — ma diversi modelli che offrono prospettive complementari.

La prospettiva psicoanalitica: secondo la lettura classica freudiana, la gelosia può trovare una prima origine simbolica nel complesso di Edipo. In questa fase dello sviluppo, il bambino sperimenta rivalità, desiderio e timore di perdere l’amore della figura di accudimento. Per Freud, residui di questi vissuti potrebbero influenzare nell’adulto la suscettibilità alla gelosia e la vulnerabilità dell’autostima nelle relazioni affettive.
La prospettiva evoluzionistica: un’altra interpretazione proviene dalla psicologia evoluzionistica, in particolare dalla teoria dell’investimento parentale. Secondo questo modello, la gelosia sarebbe un meccanismo adattivo sviluppato per garantire la sopravvivenza della prole:

  • negli uomini, per aumentare la probabilità di essere certi della paternità ed evitare di investire risorse in figli non propri;
  • nelle donne, per assicurarsi che il partner non dirotti tempo, protezione e risorse verso altre compagne o altri figli.

Questa teoria spiega tendenze statistiche e non comportamenti individuali. Non significa che la gelosia che proviamo oggi sia la stessa dei nostri antenati o che sia interamente determinata da fattori biologici. Se ancora oggi sperimentiamo la gelosia è perché:

  • ha una componente evolutiva legata alla protezione del legame;
  • ha una componente psicologica legata all’autostima, alla paura della perdita e alla qualità dell’attaccamento;
  • ha una componente culturale, che definisce cosa è considerato “normale” o “accettabile” in una relazione.

In altre parole, la gelosia può funzionare come un segnale di allarme che cerca di proteggere qualcosa di importante, ma può anche ingannare: ciò che difendiamo non sempre è l’amore, talvolta è la nostra insicurezza.

La gelosia romantica persistente nella coppia

Quando una coppia riporta un problema di gelosia persistente, è possibile che esso faccia parte di un modello d’interazione che viene attivato inconsapevolmente da entrambi i membri della coppia. Inoltre, le cognizioni e i comportamenti messi in atto per ridurre la gelosia o mantenere la relazione spesso non raggiungono questi obiettivi e possono invece aggravare i problemi di coppia (Cano & O'Leary, 1997). L'esperienza della gelosia in amore tende a verificarsi nel momento in cui il comportamento di un partner suscita un timore di tradimento nell'altro. Per gestire l’insieme di emozioni che prova, il partner geloso può diventare scontroso, assumere un atteggiamento “da detective”, ritirarsi o divenire aggressivo.

Anche la persona amata avrà delle specifiche reazioni che possono andare dalla chiusura all’assunzione di un comportamento ostile, di sfida e di provocazione. A seconda delle reazioni di ciascun partner, si possono configurare diverse dinamiche di coppia, tra cui:

  • inseguimento-allontanamento
  • reciproco disimpegno nei confronti della relazione
  • l’innesco di una spirale della violenza.

Al di là della specifica dinamica si nota come, nel tempo, le persone assumano atteggiamenti e comportamenti contrapposti, per esempio:

  • la persona gelosa mette in atto comportamenti vigilanti e di sfiducia
  • la persona di cui si è gelosi si sente “sotto sorveglianza”, si rinchiude nella segretezza e nel risentimento.

È importante sottolineare come questi pattern possono essere avviati non solo dai comportamenti del partner geloso. Come gestire la gelosia in amore allora?

Dati sulla diffusione della gelosia patologica nelle coppie

La gelosia è un’emozione frequente nelle relazioni sentimentali, ma in una quota non trascurabile di casi può assumere una forma patologica, generando sofferenza emotiva e difficoltà relazionali significative.Molte delle persone in coppia riferisce episodi di gelosia intensa, persistente o ossessiva, tali da influenzare negativamente la qualità del rapporto. Questo fa riflettere come la gelosia patologica non sia un fenomeno marginale. Può manifestarsi attraverso comportamenti di controllo, sospettosità crescente, ricerche compulsive di conferme, interpretazioni distorte dei comportamenti del partner e un’incapacità di ristabilire fiducia anche in assenza di reali minacce. Riconoscere precocemente questi segnali è essenziale: intervenire tempestivamente permette di evitare un’escalation di conflitti, interrompere le tentate soluzioni che mantengono il problema e tutelare la salute emotiva della coppia, prima che la dinamica diventi distruttiva

Come gestire la gelosia nella coppia

È possibile gestire la gelosia in amore? La coppia ha bisogno di equilibrio tra sicurezza e libertà per mantenere intimità e connessione nel rapporto a lungo termine. Per capire se e come controllare la gelosia in amore, possiamo partire da almeno due elementi cruciali per la vita di coppia:

  • la definizione dei confini
  • la condivisione attraverso il dialogo.

Definire i confini della coppia

La gelosia romantica tende a emergere più facilmente nelle relazioni in cui i confini non sono stati chiariti, condivisi o vissuti in modo coerente da entrambi i partner. Stabilire confini non significa irrigidire la relazione, ma definire che cosa appartiene alla coppia e quali comportamenti sono percepiti come rispettosi del legame. È importante ricordare che i confini non sono elementi fissi: possono essere rinegoziati nel corso delle diverse fasi del ciclo di vita, man mano che cambiano bisogni, priorità e modalità di stare insieme. Ciò che è accettabile in un periodo iniziale potrebbe non esserlo più in un momento di maggiore vulnerabilità o cambiamento.

La definizione dei confini deriva da un insieme di fattori:

  • norme sociali e culturali che influenzano cosa è considerato “appropriato”;
  • valori personali e storia relazionale di ciascun partner;
  • accordi impliciti o espliciti che la coppia costruisce nel tempo.

Non è detto che l’assenza di confini chiari generi automaticamente gelosia, ma certamente aumenta lo spazio per interpretazioni divergenti, ambiguità e incomprensioni. Una coppia funziona meglio quando i confini non sono solo stabiliti, ma anche compresi, negoziati e percepiti come equi da entrambe le parti.

Gestire l’incertezza e la fragilità dell’amore

Quando i partner non sono in grado di gestire i propri sentimenti rispetto a ciò che è buono per il rapporto, la gelosia può trasformarsi rapidamente da paura di perdere la persona amata a sforzo dannoso per riconquistare il potere e il controllo all’interno della coppia. Se si desidera una relazione sentimentale sana e duratura, occorre arrivare a comprendere le proprie paure e vulnerabilità in modo che non siano dannose per il rapporto. Come farlo?

Per superare la gelosia in amore e trattare le insicurezze che sorgono naturalmente nel corso di un rapporto a lungo termine, si potrebbe interrogare questo sentimento per comprenderlo più a fondo. La gelosia potrebbe essere il sintomo di una possibile perdita di connessione, o del fatto che si sta vivendo qualche problema di coppia come delle difficoltà nella sessualità o, ancora, che si senta un bisogno di riaffermare l’importanza l'uno per l'altro.

Un atteggiamento di apertura e comprensione dell’altro, favorito dal dialogo tra partner, può dare vita a comportamenti che non alimentano il conflitto ma sono orientati a una soluzione. Per esempio:

  • il partner geloso può chiedere scusa per aver esagerato nell’esternare la propria gelosia o può ristabilire una connessione dimostrando il suo amore e avendo più attenzione e cura del rapporto
  • la persona amata può provare a capire le insicurezze dell’altro e regolare il proprio comportamento cercando un punto in comune.
gelosia in amore aiuto della psicologia
Gary Barnes - Pexels

Strategie pratiche per gestire la gelosia nella coppia

Affrontare la gelosia nella coppia può richiedere impegno e consapevolezza da parte di entrambi i partner. Esistono alcune strategie pratiche che possono aiutare a gestire questa emozione in modo costruttivo:

  • Auto-monitoraggio delle emozioni: Tenere un diario delle situazioni che scatenano la gelosia può aiutare a riconoscere i propri schemi emotivi e a individuare i pensieri ricorrenti che alimentano l'ansia.
  • Comunicazione efficace: Esprimere i propri sentimenti senza accusare l'altro favorisce un clima di fiducia. Utilizzare frasi in prima persona ("Mi sento insicuro quando...") può ridurre la difensività e aprire al dialogo.
  • Esercizi di realtà condivisa: Chiedere al partner di chiarire comportamenti ambigui o situazioni che generano dubbi, senza partire da pregiudizi, aiuta a evitare malintesi e a rafforzare la connessione.
  • Lavorare sull'autostima: Dedicare tempo a sé stessi e alle proprie passioni può ridurre la dipendenza emotiva dal partner e aumentare la sicurezza personale.
  • Tecniche di rilassamento: Praticare esercizi di respirazione o mindfulness può aiutare a gestire l'ansia e a mantenere la calma nei momenti di maggiore tensione.

Queste strategie, se applicate con costanza, possono contribuire a favorire una relazione più equilibrata e soddisfacente, in cui la gelosia non diventa un ostacolo ma un'occasione di crescita personale e di coppia.

La gelosia in amore e il supporto della psicologia

In alcune coppie può risultare complesso trovare un equilibrio tra gelosia e amore. Non è sempre immediato distinguere quando la gelosia è un’emozione comprensibile e quando, invece, diventa un insieme di comportamenti che danneggia la relazione. La domanda “come non essere gelosi?” tende a spostare l’attenzione nel punto sbagliato: il problema non è provare gelosia, ma il modo in cui la si interpreta e la si agisce.

Come affrontare la gelosia nella coppia?

In molti casi, può essere utile intraprendere un percorso di terapia di coppia. L’obiettivo non è “eliminare” la gelosia, né convincere uno dei partner ad avere meno dubbi o meno timori. Il lavoro terapeutico mira piuttosto a:

  • ridurre la reattività emotiva reciproca;
  • portare alla luce significati, paure e aspettative non dette;
  • ricostruire canali comunicativi che permettano di comprendere e negoziare i bisogni di entrambi.

Interventi mirati possono aiutare a interrompere l’escalation che spesso accompagna la gelosia patologica: cicli di controllo e controcontrollo, richieste reiterate di rassicurazione, lotte di potere e tentate soluzioni che aggravano il problema invece di risolverlo (Scheinkman & Werneck, 2010). Quando i partner trovano uno spazio sicuro in cui poter parlare e ascoltarsi senza paura di essere giudicati, fantasie catastrofiche e sentimenti soverchianti perdono intensità. La terapia di coppia facilita un processo di integrazione: ciò che appartiene al passato, ciò che riguarda la storia di attaccamento di ciascuno e ciò che accade oggi nella relazione possono finalmente essere messi in connessione. Sentimenti e fantasie soverchianti tendono a perdere il loro potere una volta che i partner trovano uno spazio in cui poter discutere e ascoltarsi reciprocamente con empatia, integrando molteplici aspetti della propria vita, presenti e passati. L’obiettivo finale non è “convincere” il partner geloso a fidarsi, ma trasformare lo stallo relazionale in un terreno di crescita. La coppia viene accompagnata a esprimere desideri, bisogni e aspirazioni che possono essere prima riconosciuti e poi negoziati, creando una nuova forma di equilibrio — questa volta più funzionale, più consapevole e più rispettosa di entrambi.

Libri e canzoni sulla gelosia in amore

Così come il tradimento o l’innamoramento, anche la gelosia in amore è protagonista della cultura pop, che ne parla attraverso soggetti cinematografici, libri e canzoni come La gelosia di Elodie o, con lo stesso titolo, il brano di Adriano Celentano.

Oltre alle canzoni sulla gelosia d’amore poi, se vogliamo approfondire possiamo dedicarci alla lettura di diversi libri sulla gelosia di coppia:

  • Sull'amore: Innamoramento, gelosia, eros, abbandono. Il coraggio dei sentimenti, P. Crepet, Einaudi
  • La cura della gelosia. Riconoscerla e superarla per non rovinare le proprie relazioni, R.L. Leahy, Edizioni Erikson
  • Gelosia. L'altra faccia dell'amore, W. Pasini, Mondadori
  • Liberati dalla gelosia, D. Algeri, Dario Flaccovio editore

Se dopo la lettura di questo articolo pensi che potrebbe essere d’aiuto intraprendere un percorso di coppia, compila il nostro questionario e affidati alla professionalità degli psicologi online di Unobravo.


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