Psicologia della coppia

Poliamore: cos’è e quali sono le caratteristiche

Poliamore: cos’è e quali sono le caratteristiche
Poliamore: cos’è e quali sono le caratteristichelogo-unobravo
Martina Truppo
Redazione
Psicoterapeuta ad orientamento Sistemico-Relazionale
Unobravo
Pubblicato il
4.1.2022

‍Il poliamore è “la pratica o anche la possibilità di avere più di una relazione intima, sessuale o affettiva per volta con il consenso esplicito di tutti i partner attuali e potenziali, rappresenta un vero e proprio modo alternativo di amare all’interno di un rapporto onesto e consensuale”. In questo articolo scopriremo le caratteristiche del poliamore e su quali basi si fondano questo genere di relazioni.

Poliamore: significato

Il termine “poliamore” deriva dal greco poly “molti” e dal latino amor, “amore”: letteralmente quindi significa “molti amori”. Il poliamore non indica un orientamento sessuale bensì un orientamento relazionale: una persona poliamorosa può essere eterosessuale, omosessuale, bisessuale o anche asessuale. L’accento è posto sul legame sentimentale ed affettivo che unisce i partner.

Anche le relazioni poliamorose sono, come quelle monogame, basate sull’intenzione di creare legami forti e duraturi. Una relazione poliamorosa non è caratterizzata infatti da infedeltà e promiscuità ma, al contrario, sul consenso, sull’impegno all’onestà e alla comunicazione attiva.

Le regole di coppia

Un elemento molto importante in una relazione poliamorosa sono gli accordi relazionali, ovvero le regole di coppia su come bisogna comportarsi per mantenere rispetto reciproco. Esse possono riguardare:

  • le nuove conoscenze
  • le informazioni da condividere
  • il coinvolgimento emotivo ed altri temi.

Lo scopo è quello di guidare il comportamento con altri partner e limitare fraintendimenti o delusioni. Ovviamente le regole sono flessibili e devono essere rinegoziate con il tempo, a seconda dei bisogni e delle necessità dei partner. Ciò può avvenire solo se c’è un’adeguata comunicazione onesta, chiara e aperta.

I partner possono anche decidere di introdurre una sorta di “veto”, ovvero la capacità di disapprovare un determinato partner. Il consenso è l’elemento fondante del poliamore, senza di esso la relazione non risulta equa e il rischio di rotture è molto elevato.

cottonbro - Pexels

Amore, fedeltà e gelosia

Nei legami poliamorosi amore e sesso non hanno le caratteristiche di possessività ed esclusività, anzi sono potenzialmente illimitati e non costretti verso una direzione particolare. Il tema della fedeltà, invece, è da considerarsi in relazione al rispetto degli accordi piuttosto che in termini di esclusività sessuale di per sé. Infatti, avere una relazione segreta che viola i propri accordi relazionali, viene considerato come un tradimento.

Un elemento molto interessante da osservare è che la maggior parte delle persone all’interno di una relazione poliamorosa può manifestare in qualsiasi momento uno stato di gelosia, non connessa alla violazione dell’esclusività sessuale ma al senso di trascuratezza e insicurezza che uno dei due partner può sperimentare. Le ricercatrici A. Ritchie e M. Barker hanno coniato un termine per definire quel tipo di gelosia che fa sentire insicuri e incompresi in un rapporto, ovvero wibble.

Tipi di poliamore

Gli studiosi hanno individuato tre tipologie di poliamore, vediamole insieme:

  • poliamore aperto: il rapporto in cui i membri di una coppia fissa si accordano per avere ciascuno le sue relazioni sessuali al di fuori della coppia stessa. Ogni partner ha il diritto di scegliere altre persone con cui stare senza dover chiedere approvazione e ogni rapporto si evolve indipendentemente dal rapporto primario;
  • poliamore chiuso: all’interno di questa tipologia troviamo due sottogruppi. La polifedeltà accetta che i partner siano attivi sessualmente solo tra loro, il matrimonio di gruppo invece coinvolge di solito sei persone che condividono casa, spese, figli e l’attività sessuale è concessa solo tra le persone all’interno della cerchia;
  • poliamorosi solisti: si tratta di persone che preferiscono abitare da sole o con coinquilini diversi dal proprio partner. Preferiscono investire il loro tempo in relazioni familiari o amicali, considerate più affidabili, o formare una famiglia triadica con persone che ne hanno già una.

Non bisogna confondere il poliamore con lo scambismo, in cui la parte sessuale è il perno centrale.

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Le problematiche della coppia poliamorosa

Per la sua struttura e complessità, questo tipo di relazione può andare incontro a non pochi inconvenienti. Tra le maggiori difficoltà di una relazione poliamorosa possiamo trovare:

  • mancanza di comunicazione adeguata;
  • sensi di colpa in merito allo stile di vita o sul suo effetto sugli altri;
  • sentimenti di possessività e gelosia;
  • paura di perdere potere o controllo sul partner;
  • mancanza di un gruppo di supporto esterno.

A questi si possono aggiungere i fattori tempo ed energia necessari per gestire più relazioni insieme o problemi di inserimento dei nuovi partner nel gruppo originale.

La difficoltà maggiore è forse la mancanza di modelli di riferimento a cui rivolgersi per sviluppare i tipi di interazione all’interno del loro stile di vita. A tutto ciò si aggiungono le preoccupazioni di natura sociale, ovvero amici e famiglia, che difficilmente comprendono questo tipo di relazione e tendono a giudicarla negativamente o a sminuirla.

Come gestire le implicazioni psicologiche del poliamore

Il poliamore è una realtà ancora sconosciuta per molti, nonostante la presenza di famiglie poliamorose in Europa e in tutto il mondo sia in crescita. L'obiettivo di psicologi e studiosi è quello di sensibilizzare il pubblico e far conoscere maggiormente questo fenomeno, con l’intento di diminuire i pregiudizi e gli stereotipi legati ad esso.

Il servizio di Unobravo conta professionisti specializzati in materia che possono aiutare il singolo e la coppia (o meglio, le coppie!) ad affrontare eventuali problematiche e disagi.


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