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La relazione poligama

La relazione poligama
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
26.1.2026
La relazione poligama
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La poligamia rappresenta una strategia riproduttiva ampiamente diffusa nel regno animale, mentre la monogamia costituisce un fenomeno relativamente raro. Nei mammiferi, in particolare, la monogamia si osserva soltanto nel 3–5% delle circa 4.000 specie conosciute (Schuiling, 2003). Questo dato evidenzia una netta prevalenza di sistemi poligami rispetto a quelli monogami.

Ma cosa si intende esattamente per poligamia?

Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dal greco polýs (“molti”) e gámos (“nozze”) e significa letteralmente “nozze plurime”. Nell’uso comune, tuttavia, la parola poligamia viene spesso impiegata come sinonimo di poliginia, ossia una forma di organizzazione matrimoniale in cui un uomo è sposato con più donne. Tale pratica è stata ed è tuttora legalmente riconosciuta in alcuni sistemi giuridici e culturali, come in alcune società di tradizione musulmana o induista.

Le prime testimonianze di relazioni poligame si rintracciano già nei testi antichi e nelle strutture sociali del passato. Diverso è il caso del poliamore, termine di conio recente, che indica una modalità relazionale fondata sulla consensualità, sulla trasparenza e sul rispetto reciproco, e che prevede la possibilità di intrattenere più relazioni affettive simultanee con il consenso di tutte le persone coinvolte.

Anche in Italia esistono relazioni poligame o poliamorose, sebbene la legislazione consideri reato il matrimonio poligamico. Al di fuori del riconoscimento giuridico, tuttavia, tali forme relazionali continuano a essere vissute e praticate.

Le relazioni monogame, pur essendo prevalenti nelle società occidentali e formalmente riconosciute come norma in circa 180 società, rappresentano solo una parte del panorama globale. Le ricerche antropologiche indicano infatti che circa l’85% delle culture umane ammette o ha ammesso forme di poligamia (Schuiling, 2003). La poliandria, ovvero la possibilità per una donna di avere più mariti, resta invece una pratica decisamente minoritaria e circoscritta a contesti culturali molto specifici.

Cosa significa essere poligamo?

In senso antropologico e giuridico, la poligamia indica una forma di organizzazione matrimoniale in cui una persona è sposata con più coniugi contemporaneamente. Storicamente, questa configurazione si manifesta prevalentemente come poliginia, ossia il matrimonio di un uomo con più donne.

È importante distinguere la poligamia dalle moderne forme di non monogamia consensuale, come il poliamore, che si fondano su accordi espliciti, reciprocità e parità tra i partner, indipendentemente dal genere o dall’orientamento sessuale.

La poligamia è tuttora diffusa in alcune aree dell’Africa occidentale e centrale, dove rappresenta una norma culturale e sociale, spesso intrecciata a fattori economici, religiosi e familiari. In questi contesti, la scelta di non vivere una relazione monogama non sempre risponde a una decisione individuale condivisa da tutti i soggetti coinvolti, ma si inserisce in un sistema di valori e aspettative sociali più ampio.

differenza tra monogamo e poligamo
Pixabay - Pexels

Qual è la differenza tra monogamia, bigamia e poligamia?

La monogamia indica una forma di relazione o di unione in cui una persona intrattiene un legame esclusivo con un solo partner alla volta. Tale concetto può riferirsi sia all’ambito affettivo-relazionale sia a quello giuridico-matrimoniale.

La bigamia è un termine di natura giuridica e si riferisce alla condizione di chi contrae un secondo matrimonio pur essendo già legalmente coniugato, oppure di chi sposa una persona già sposata. Nei Paesi in cui vige il principio della monogamia legale, la bigamia costituisce un reato.

La poligamia, infine, è una forma di organizzazione matrimoniale in cui una persona è sposata con due o più coniugi contemporaneamente. Si distinguono diverse tipologie di poligamia:

  • poliginia: un uomo sposato con più donne;
  • poliandria: una donna sposata con più uomini;
  • poliginandria: una forma rara di matrimonio di gruppo, in cui più uomini e più donne sono legati tra loro da vincoli matrimoniali reciproci.

L’uomo è monogamo o poligamo?

In termini biologici ed evolutivi, l’essere umano non è né strettamente monogamo né rigidamente poligamo, ma mostra una notevole flessibilità relazionale. La specie umana è caratterizzata dalla capacità di instaurare legami affettivi duraturi e cooperativi, funzionali alla cura della prole, ma anche da un desiderio sessuale che non è necessariamente esclusivo.

Nel corso della storia, la monogamia, la poligamia e la poliandria hanno assunto significati differenti, diventando soprattutto costrutti culturali e sociali. In particolare, la monogamia si è affermata in molte società come modello normativo per regolare la filiazione, la trasmissione dei beni e l’organizzazione familiare, contribuendo a plasmare l’idea occidentale di coppia e di famiglia nucleare.

Parallelamente, sono sempre esistiti contesti culturali in cui forme relazionali non monogame sono state socialmente accettate e istituzionalizzate. In epoca contemporanea, il concetto di poliamore ha introdotto nuove riflessioni sulle relazioni affettive multiple consensuali, aprendo il dibattito su configurazioni emergenti come la polifamiglia e la polifedeltà, che rappresentano sperimentazioni relazionali ancora in fase di definizione e studio.

L’amore monogamo esiste davvero?

Il modo in cui oggi pensiamo la monogamia è fortemente influenzato dai cambiamenti sociali, culturali ed economici degli ultimi decenni. Questo ha portato molti studiosi a interrogarsi sulla sua tenuta nel contesto contemporaneo, ma parlare di una monogamia “superata” rischia di essere una semplificazione.

Nel suo libro Does Monogamy Work?: A Primer for the 21st Century, il filosofo Luke Brunning mette in discussione non tanto la monogamia in sé, quanto l’idealizzazione moderna dell’amore romantico. Secondo Brunning, l’idea che una sola relazione debba rappresentare il valore centrale della vita, risultando più intensa e significativa di ogni altro legame, è relativamente recente e problematica:

“Questa idea di amore come qualcosa che offre un valore importante o centrale alla vita che è migliore – o più intenso – di altri tipi di valori è relativamente moderna. E penso che sia problematica, perché non credo che sia realistica.”

In questa prospettiva, la coppia monogamica può diventare fragile quando è chiamata a concentrare in un unico spazio famiglia, amore, attrazione e sesso. Lo standard implicito diventa così estremamente elevato (essere bravi genitori o anche bravi nel ruolo dell'amante) rendendo difficile sostenere nel tempo aspettative così ampie senza frustrazione o senso di fallimento.

Monogamia e poligamia: quando è cambiato tutto?

Quando e perché la monogamia è diventata il modello relazionale dominante? Sebbene la poligamia sia tuttora praticata in diverse culture, nelle società occidentali la monogamia rappresenta oggi la norma sociale e giuridica. Tuttavia, questo assetto non è sempre stato prevalente nella storia umana.

Le ricerche antropologiche suggeriscono che per gran parte della preistoria e delle prime società umane siano esistite forme relazionali molto diverse tra loro, spesso più flessibili e meno rigidamente normate. La monogamia, intesa come modello socialmente imposto e istituzionalizzato, si è progressivamente affermata con la nascita delle società agricole, la sedentarizzazione e lo sviluppo di sistemi giuridici e religiosi strutturati.

In Europa, in particolare, la diffusione della monogamia come norma dominante è legata al ruolo del cristianesimo e del diritto canonico, che hanno contribuito a regolamentare il matrimonio, la sessualità e la trasmissione dei beni, favorendo l’idea di una coppia stabile ed esclusiva.

Alcuni studiosi hanno ipotizzato che anche fattori sanitari, come la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili in assenza di cure efficaci, possano aver contribuito a rendere la monogamia vantaggiosa in termini di sopravvivenza e fertilità. Tuttavia, questa rimane una spiegazione secondaria rispetto a fattori sociali, economici e politici, che appaiono decisamente più determinanti nell’affermazione della monogamia come modello culturale. Più che il risultato di una singola svolta evolutiva, la monogamia va quindi compresa come l’esito di un lungo processo storico e culturale, in cui esigenze di ordine sociale, controllo della discendenza e stabilità comunitaria hanno avuto un ruolo centrale.

Le relazioni sessuali nella poligamia

Nelle relazioni poligame, intese come forme di matrimonio con più coniugi, la sessualità non coincide necessariamente con la promiscuità. I rapporti sessuali sono di solito regolati da norme culturali e sociali precise, che stabiliscono ruoli, tempi e confini all’interno della famiglia. Questo, però, non significa che ci sia automaticamente una libertà sessuale uguale per tutti o un equilibrio affettivo tra i partner.

Diversa è la situazione nelle moderne forme di non monogamia consensuale, come il poliamore. In questi casi, la sessualità fa parte di accordi chiari e condivisi tra le persone coinvolte. Il sesso è spesso vissuto come espressione di intimità, affetto e legame emotivo con più partner, e non come una libertà senza limiti.

Alcuni studi condotti in contesti culturali specifici hanno osservato, ad esempio, una maggiore soddisfazione sessuale e una minore presenza di alcune difficoltà sessuali negli uomini che vivono relazioni poligame rispetto a quelli monogami: gli uomini poligami presentano una minore incidenza di eiaculazione precoce e una maggiore soddisfazione sessuale rispetto agli uomini monogami (Mohamed et al., 2021).

Ciò che accomuna le forme di non monogamia che funzionano è la presenza di regole chiare, basate sul rispetto reciproco e sulla gestione consapevole di affettività, amore e sessualità. In questo senso, non è il numero dei partner a determinare la qualità di una relazione, ma la capacità di comunicare, definire confini e prendersi responsabilità emotive.

poligamia in psicologia
Shamia Casiano - Pexels

Monogamia vs poligamia: le differenze psicologiche tra monogamo e poligamo

Nelle dinamiche delle relazioni non monogame non vi è una esclusività, né dal punto di vista sessuale né da quello sentimentale. Questa grande flessibilità relazionale è possibile solo se tutti i partner condividono le proprie emozioni, i propri sentimenti e stati d’animo e riescono a ritagliarsi il proprio spazio.

All’interno di questo sistema relazionale, ogni nuovo partner viene accolto come una risorsa nella relazione condivisa più che come un rivale da temere o da ostacolare.

Si assiste ad un approccio relazionale fondato sull’inclusività e ciò è possibile solo lavorando su se stessi, riducendo gli effetti della gelosia, e sul concetto di esclusività. La monogamia si basa invece sull’unione di due persone legate da dimensioni di affetto e sessualità esclusive.

Nel momento in cui qualcuno dei presupposti su cui si fondano le relazioni monogame o poligame viene a mancare, sia da un punto di vista psicologico che fisico, il rapporto si incrina drasticamente, e possono nascere crisi di coppia più o meno difficili da superare.

Relazioni poligame e problematiche psicologiche

L’esclusività è uno degli elementi centrali su cui si fonda la monogamia, mentre le relazioni poligame si basano sulla presenza di più legami affettivi e familiari. Questa pluralità rende il sistema familiare più complesso rispetto a quello monogamo, poiché coinvolge più relazioni di coppia e, spesso, più figli, con dinamiche emotive e organizzative articolate.

Proprio questa complessità può diventare critica. Alcune ricerche hanno evidenziato che, in determinati contesti, la poligamia può rappresentare un fattore di rischio per il benessere psicologico di donne e bambini, soprattutto quando il clima familiare è caratterizzato da conflitti, squilibri di attenzione e trascuratezza emotiva. In uno studio recente, ad esempio, è emerso che le donne inserite in matrimoni poligami presentavano una maggiore probabilità di sperimentare sintomi depressivi rispetto a quelle in matrimoni monogami. Allo stesso modo, i figli di famiglie poligame mostravano livelli più elevati di disagio psicologico rispetto ai figli di famiglie monogame.

Questi dati, tuttavia, non indicano che la poligamia sia di per sé dannosa, ma suggeriscono che la qualità delle relazioni, il livello di conflittualità e la capacità di garantire cura e sicurezza emotiva siano fattori decisivi, indipendentemente dal modello familiare.

Ma allora, meglio monogami o poligami?
La risposta non sta nella forma della relazione, bensì nel suo funzionamento. Ciò che fa la differenza è la presenza di relazioni sufficientemente stabili, rispettose e capaci di offrire un ambiente emotivamente sicuro, soprattutto per i bambini. Nessun modello relazionale è sano o problematico in assoluto: sono le dinamiche interne, e non il numero dei partner, a determinare il benessere delle persone coinvolte.

psicologia online poligamia
Pavel Danilyuk - Pexels

Come la psicologia può essere di supporto nelle relazioni poligame?

Intraprendere una relazione poligama o monogama è una scelta di vita che deve essere fatta nel pieno rispetto della libertà propria e altrui. Indipendentemente dal motivo per cui siamo monogami o poligami, la psicologia può aiutarci a individuare nelle nostre scelte, le esigenze che sentiamo.

Indagando le ragioni di una scelta relazionale come quella di intraprendere una relazione poligama e le relative aspettative, è possibile definire con il soggetto coinvolto le necessità e quindi i bisogni che questa scelta tra poligamia e monogamia riesce ad appagare.

In alcuni casi il soggetto coinvolto, per esempio, vive una relazione con due partner che non interagiscono tra di loro, altre invece condividono l’esperienza relazionale contemporaneamente. Anche nelle relazioni poligame possono verificarsi tradimenti e sentimenti di gelosia d'amore.

Il tradimento si configura spesso come espressione di trasgressione, comportando disagio e sofferenza all’interno della relazione, infrangendo le regole di base dell’apertura, della fiducia e del rispetto che presentano analogie rispetto ad una relazione monogamica.

Tutto ruota su due perni fondamentali, fiducia e sincerità: accettare che altri possano soddisfare i bisogni del proprio partner e che il tutto avvenga in modo trasparente.

Accogliendo i limiti e lavorando sulle difficoltà che un sistema di relazione complesso genera, si può lavorare per una definizione di uno spazio chiaro personale all’interno del gruppo.

Un terapeuta esperto come uno psicologo o psicologa online Unobravo potrà supportare le persone coinvolte nella relazione poligama ad acquisire più consapevolezza dei limiti individuali e relazionali, al pari di una relazione monogama, per poter vivere una serena esperienza di relazione.‍

Diffusione globale di monogamia e poligamia: dati e contesto culturale

La distribuzione della monogamia e della poligamia nel mondo riflette profonde differenze culturali, religiose e giuridiche. Secondo i dati del Pew Research Center (2020), la monogamia rappresenta oggi la forma di unione legalmente riconosciuta nella maggior parte dei Paesi, mentre la poligamia è consentita dalla legge in circa cinquanta nazioni, prevalentemente in Africa e in alcune aree dell’Asia.

Nell’Africa subsahariana, la poligamia è particolarmente diffusa in alcuni contesti culturali e sociali. In Paesi come Burkina Faso, Mali e Nigeria, una quota rilevante dei matrimoni è di tipo poligenico, soprattutto in specifiche aree geografiche e gruppi socioeconomici. In Medio Oriente e in alcune regioni dell’Asia meridionale, la poligamia è consentita dalla legge islamica, ma la sua applicazione concreta varia notevolmente da Paese a Paese, in base alla legislazione civile, alle interpretazioni religiose e alle norme sociali locali.

Nei Paesi occidentali, la monogamia è la norma sia dal punto di vista legale sia da quello sociale. Tuttavia, negli ultimi decenni si osserva una crescente visibilità di relazioni non monogame consensuali, come il poliamore, che pur non essendo riconosciute giuridicamente stanno entrando nel dibattito pubblico e culturale. Queste differenze globali sono il risultato di fattori storici, religiosi e normativi che influenzano profondamente ciò che viene considerato accettabile in ambito relazionale.

Monogamia e poligamia: implicazioni psicologiche e sociali

La scelta tra monogamia e poligamia comporta implicazioni psicologiche e sociali differenti, che incidono sia sul benessere individuale sia sul funzionamento delle relazioni. Comprendere vantaggi e criticità di ciascun modello può favorire decisioni più consapevoli e coerenti con i propri bisogni emotivi e relazionali.

Aspetti psicologici e sociali della monogamia

La monogamia si fonda sull’esclusività del legame e, per molte persone, rappresenta una fonte di stabilità e sicurezza emotiva. La presenza di un solo partner facilita la costruzione di progetti condivisi e rende più semplice la gestione delle dinamiche affettive e familiari. Inoltre, in gran parte delle società occidentali, la monogamia gode di un forte riconoscimento sociale e di una tutela legale che può offrire ulteriore protezione e sostegno.

Allo stesso tempo, questo modello può comportare alcune criticità. La richiesta implicita di soddisfare all’interno di un’unica relazione bisogni emotivi, affettivi e sessuali molto diversi può generare pressioni elevate e, in alcuni casi, frustrazione. Nel lungo periodo, inoltre, la stabilità può trasformarsi in routine, con una possibile riduzione della novità e della vitalità relazionale se non viene coltivata attivamente.

Aspetti psicologici e sociali della poligamia

Le relazioni poligame o, più in generale, le forme di non monogamia consensuale, si caratterizzano per la presenza di più legami affettivi. Questo può offrire una maggiore diversificazione delle relazioni, permettendo di ricevere supporto emotivo da più persone e di rispondere a bisogni differenti all’interno di un sistema relazionale più ampio. In alcuni casi, questa flessibilità può essere vissuta come arricchente e coerente con la propria visione dell’intimità.

Tuttavia, la presenza di più partner rende il sistema relazionale più complesso. La gestione della gelosia, delle insicurezze e delle asimmetrie emotive richiede un alto livello di consapevolezza e una comunicazione costante e molto chiara. Anche dal punto di vista pratico e organizzativo, coordinare tempi, bisogni e responsabilità di più persone può risultare impegnativo e richiedere un significativo investimento emotivo ed energetico.

Quale modello favorisce il benessere?

Le evidenze scientifiche suggeriscono che il benessere psicologico e la qualità delle relazioni non dipendono tanto dal modello relazionale scelto, quanto dal modo in cui esso viene vissuto. Numerose evidenze empiriche pubblicate su Frontiers in Psychology (2022)  indicano che, nelle relazioni consensualmente non monogame, la qualità delle relazioni e il benessere psicologico risultano spesso paragonabili a quelli osservati in relazioni monogame, suggerendo che elementi come consenso, fiducia e comunicazione efficace siano più determinanti del tipo di struttura relazionale scelta.

In questa prospettiva, non esistono modelli relazionali intrinsecamente “migliori” o “peggiori”. Ciò che fa la differenza è la capacità delle persone coinvolte di costruire legami sufficientemente sicuri, coerenti con i propri valori e in grado di garantire un equilibrio tra bisogni individuali e responsabilità relazionali.

Consigli pratici per vivere relazioni monogame e poligame in modo consapevole

Affrontare una relazione monogama o poligama può richiedere consapevolezza, rispetto e capacità di comunicazione. Ecco alcuni suggerimenti utili per gestire al meglio le dinamiche relazionali, indipendentemente dal modello scelto:

  • Chiarezza sulle aspettative: può essere importante discutere apertamente con il partner o i partner su cosa si desidera dalla relazione, definendo insieme i confini e le regole condivise.
  • Gestione della gelosia: riconoscere e accettare la gelosia come un’emozione normale può aiutare a non lasciarsi sopraffare. Parlare dei propri sentimenti e lavorare sulla fiducia reciproca può essere fondamentale, sia in relazioni monogame che poligame.
  • Comunicazione trasparente: mantenere un dialogo aperto e onesto permette di affrontare eventuali difficoltà prima che diventino problemi più grandi.
  • Consenso informato: ogni scelta relazionale deve essere basata sul consenso di tutte le persone coinvolte, senza pressioni o manipolazioni.
  • Cura di sé: prendersi cura del proprio benessere psicologico è essenziale per poter vivere relazioni sane e soddisfacenti. In caso di difficoltà, il supporto di uno psicologo può essere prezioso per esplorare i propri bisogni e trovare strategie efficaci.

Questi principi possono aiutare a costruire relazioni più equilibrate e soddisfacenti, qualunque sia il modello relazionale scelto.

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Che tu senta di appartenere a un modello monogamo o poligamo, ciò che conta davvero è il benessere tuo e delle persone che ami. Ogni relazione porta con sé sfide, emozioni e bisogni unici: affrontarli con consapevolezza e rispetto può fare la differenza nel costruire legami autentici e soddisfacenti. Se senti il bisogno di chiarire i tuoi desideri, gestire emozioni come la gelosia o semplicemente trovare il modo migliore per vivere la tua relazione, il supporto di uno psicologo può essere prezioso. Con Unobravo puoi trovare un professionista pronto ad ascoltarti e accompagnarti in questo percorso, senza giudizio e nel pieno rispetto delle tue scelte. Puoi fare il primo passo verso una relazione più consapevole: inizia il questionario per trovare il tuo psicologo online.

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