Perché andare dallo psicologo? Quando si inizia a pensare di intraprendere un percorso psicologico può capitare di non essere completamente consapevoli e informati sull’argomento. I motivi per cui si decide di iniziare un percorso con uno psicologo possono riguardare situazioni contingenti o psico-emotive, spesso percepite dalla persona come ostacoli al proprio benessere. Nell’affrontare queste difficoltà, è comune trovarsi di fronte a numerosi dubbi e domande, ad esempio su come scegliere lo psicologo, quanto dura una seduta dallo psicologo, come si svolge una seduta o ogni quanto si va dallo psicologo.
La scelta del professionista
Quando si decide di iniziare un percorso psicologico o psicoterapeutico, possono emergere perplessità e domande sulla scelta del professionista. Il mondo online, se da una parte offre molte informazioni, dall’altra può contribuire a perpetuare alcuni dei più diffusi pregiudizi sullo psicologo o generare nuovi dubbi e incertezze riguardo l’approccio clinico più adatto a sé. Esistono due principali tipologie di professionisti della cura psicologica: psicologo e psicoterapeuta.

Psicologo o psicoterapeuta?
Chi è lo psicologo e cosa fa di diverso da uno psicoterapeuta? Gli elementi che differenziano un percorso psicologico da una psicoterapia riguardano principalmente la durata, le finalità e le modalità di cura. Tuttavia, non mancano aspetti in comune, poiché entrambe le professioni pongono al centro l’essere umano e la sua psiche.
Lo psicologo, nel contesto clinico, può effettuare valutazioni e offrire sostegno, riabilitazione e supporto su problematiche psicologiche attraverso colloqui e/o strumenti specifici (come test standardizzati validati scientificamente). Molte sono le domande che ruotano intorno a un percorso di psicoterapia, come: “A cosa serve un percorso psicoterapeutico?” o “Come si svolge una seduta di psicoterapia?”. Intraprendere un percorso psicoterapico significa incontrare un professionista con competenze specifiche per effettuare veri e propri percorsi di cura della psicopatologia.
La differenza tra le due professioni, pur essendo sottile per alcune competenze, è rilevante rispetto all’utenza a cui si rivolgono. Nel primo caso, si presuppone che la persona abbia una personalità strutturata e cerchi un supporto psicologico per superare vissuti critici di vita. Iniziare un percorso di psicoterapia presuppone invece la presenza di un disturbo vero e proprio, diagnosticabile secondo criteri riconosciuti e validati scientificamente, come quelli del DSM.
Terapia dal vivo o terapia online?
Un’altra questione importante riguarda la scelta della modalità con cui svolgere il percorso terapeutico. Lo sviluppo della tecnologia digitale permette oggi di estendere il setting terapeutico anche attraverso canali alternativi alla presenza fisica in studio. Tra queste modalità, l’intervento telefonico strutturato, basato sulle competenze di base del counselling, si è dimostrato particolarmente efficace nel facilitare l’orientamento e la presa in carico dei servizi assistenziali e psicologici per pazienti, familiari e professionisti (Mazzei, 2025). Oggi, quindi, è possibile incontrare uno psicologo o uno psicoterapeuta anche online. Quale percorso scegliere?
La psicoterapia online funziona esattamente come quella in presenza, superando alcune difficoltà legate all'impossibilità di partecipare a un incontro dal vivo. Una terapia psicologica online, ad esempio, permette a molte persone italiane che vivono all’estero di entrare in contatto con uno psicologo dall’estero, con il vantaggio di poter parlare con un professionista appartenente a un contesto culturale familiare e con un sistema di credenze simile al proprio.
Le fasi di un percorso dallo psicologo
Fare un percorso con lo psicologo è come iniziare un viaggio alla scoperta di sé. La prima fase inizia già al di fuori della stanza di terapia, quando la persona prende consapevolezza di volersi occupare del proprio benessere psicologico. Una volta compreso quanto sia importante prendersi cura di sé, la seconda fase è quella del contatto: il colloquio conoscitivo con il professionista. La terza fase è l’inizio vero e proprio del percorso di terapia: conoscendo meglio la persona, il professionista offrirà una spiegazione in termini psicologici delle difficoltà, da cui partire per costruire un percorso di cura personalizzato.
L’ultima fase è la conclusione del percorso. Sebbene non sia possibile stabilire a priori la durata, un percorso di psicoterapia è solitamente più lungo di un percorso con lo psicologo. Quando la terapia si avvicina alla conclusione, di solito le sedute sono più diradate, passando da una frequenza settimanale a una bimensile o mensile. Anche a distanza di tempo, lo psicologo o psicoterapeuta può rimanere un punto di riferimento, cui rivolgersi per affrontare eventuali difficoltà future o ricadute.
Come funziona il primo colloquio?
Il primo colloquio ha uno scopo sia conoscitivo che informativo e permette di capire se ci sono i presupposti per iniziare un percorso psicologico. Uno degli obiettivi è comprendere e definire il problema presentato dalla persona, per poter dare indicazioni sul tipo di percorso da intraprendere.
In alcuni casi può essere necessario coinvolgere altre figure professionali, da affiancare o sostituire al percorso di sostegno psicologico, per supportare la persona nell’affrontare le proprie difficoltà. Ad esempio, un percorso psicoterapeutico con supporto farmacologico (previa prescrizione di uno psichiatra) potrebbe essere più adatto di un percorso di terapia psicologica.
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Esempi pratici delle fasi di un percorso psicologico
Ogni percorso psicologico si articola in fasi che, pur seguendo una struttura generale, vengono adattate alle esigenze della persona. Comprendere cosa può avvenire in ciascuna fase può aiutare a sentirsi più preparati e consapevoli.
- Presa di contatto: In questa fase iniziale, la persona esprime le proprie motivazioni e aspettative. Spesso si raccolgono informazioni sulla storia personale e sulle difficoltà attuali, ponendo le basi per una relazione di fiducia.
- Valutazione e definizione degli obiettivi: Il professionista aiuta a chiarire quali sono i bisogni e le priorità. Si possono utilizzare strumenti come questionari o test psicologici, sempre spiegando il loro scopo e condividendo i risultati con la persona.
- Sviluppo del percorso personalizzato: insieme, si concordano gli obiettivi specifici e le modalità di lavoro. Ad esempio, si può decidere di lavorare su strategie per gestire l’ansia, migliorare la comunicazione o affrontare un cambiamento di vita.
- Monitoraggio e revisione: durante il percorso, si valutano i progressi e si ridefiniscono gli obiettivi se necessario. Questo momento permette di riconoscere i cambiamenti già avvenuti e di affrontare eventuali nuove difficoltà.
- Conclusione e mantenimento: quando gli obiettivi sono stati raggiunti, si lavora sulla chiusura del percorso, riflettendo su quanto appreso e su come mantenere i risultati nel tempo. In alcuni casi, si concordano incontri di follow-up per sostenere la persona nella fase successiva.

Costi e durata della terapia
Quando si decide di iniziare un percorso terapeutico psicologico, spesso ci si interroga sulla spesa economica da sostenere e sulla durata. Quanto costa una seduta dallo psicologo? I percorsi psicologici prevedono una serie di incontri svolti da un professionista della cura (psicologo o psicoterapeuta) e i costi variano a seconda della competenza richiesta, della mole di lavoro, degli eventuali strumenti utilizzati e del contesto in cui si opera.
Per quanto riguarda la durata dei singoli incontri, ogni seduta con uno psicologo Unobravo ha la durata di 50 minuti. Il numero totale di sedute e la cadenza degli incontri dipendono dal percorso terapeutico concordato con il singolo professionista.
Cosa aspettarsi da un percorso psicologico?
Prima ancora di cominciare, è normale avere aspettative nei confronti di un percorso psicologico. Ma quali sono davvero gli obiettivi del trattamento? Tutto ciò che accade durante un percorso individuale con lo psicologo può essere visto come la manifestazione di una parte di sé, un frammento di puzzle a cui se ne aggiungeranno altri e che gradualmente permetteranno alla persona di guardarsi dentro attraverso l'introspezione e attingere a questa nuova conoscenza per realizzare i propri progetti di vita.
Anche se gli obiettivi più specifici vengono concordati dal singolo con il proprio terapeuta, uno degli obiettivi trasversali a qualsiasi percorso psicologico è rendere la persona più libera dai propri condizionamenti e automatismi mentali. . Questo tipo di processo richiede pazienza, ma può portare a risultati significativi in terapia e, di conseguenza, accrescere il self empowerment e il benessere individuale anche nella vita di tutti i giorni.
Personalizzazione del percorso psicologico
Un aspetto fondamentale di ogni percorso psicologico è la sua personalizzazione. Non esistono soluzioni preconfezionate: il professionista costruisce insieme alla persona un percorso che tenga conto delle sue caratteristiche, dei suoi valori e delle sue risorse. L’intervento psicologico, inoltre, permette la ridefinizione della domanda degli utenti in termini di bisogni e aspettative, migliorando così la personalizzazione delle risposte e dei percorsi psicologici (Mazzei, 2025) . La personalizzazione può riguardare diversi aspetti:
- Obiettivi: vengono definiti in modo condiviso, partendo dalle esigenze espresse dalla persona. Possono riguardare il superamento di un disagio, lo sviluppo di nuove competenze o la ricerca di un maggiore equilibrio emotivo.
- Durata e frequenza: il numero di incontri e la loro cadenza vengono concordati in base alla complessità della situazione e alla disponibilità della persona. È normale che questi aspetti possano essere rivisti nel corso del tempo.
- Modalità di lavoro: il professionista può proporre tecniche diverse, come esercizi di consapevolezza, attività di scrittura o simulazioni di situazioni reali, sempre spiegando il perché di ogni scelta e ascoltando i feedback della persona.
Questa flessibilità permette di adattare il percorso ai cambiamenti che possono emergere, favorendo un’esperienza di crescita autentica e rispettosa dei tempi individuali.
Strumenti e tecniche nel percorso psicologico
Durante un percorso psicologico, il professionista può proporre l’utilizzo di diversi strumenti e tecniche, scelti in base alle esigenze della persona e agli obiettivi concordati.
Ad esempio, le tecniche di gestione dello stress, come esercizi di respirazione, rilassamento muscolare o mindfulness, risultano particolarmente utili per affrontare momenti di tensione e promuovere il benessere emotivo.
Inoltre, la ristrutturazione cognitiva rappresenta un metodo efficace per riconoscere e modificare pensieri automatici che alimentano il disagio, favorendo una visione più equilibrata di sé e delle situazioni. Il professionista può anche suggerire compiti tra una seduta e l’altra, come tenere un diario delle emozioni o sperimentare nuovi comportamenti in situazioni difficili, per rafforzare l’apprendimento e l’autonomia nella gestione delle difficoltà quotidiane.
In aggiunta, strumenti come il role playing e le simulazioni si rivelano utili per esercitarsi in nuove modalità di comunicazione o per prepararsi ad affrontare situazioni temute.
Questi strumenti vengono sempre introdotti con delicatezza e spiegati in modo chiaro, affinché la persona possa sentirsi parte attiva e consapevole del proprio percorso.
Come iniziare un percorso psicologico?
Veniamo ora a come fare un percorso psicologico. La prima cosa da fare quando ci si domanda come funziona un percorso con lo psicologo è chiedersi: “di cosa ho bisogno?” Non tutti i percorsi di aiuto psicologico sono uguali: alcune persone desiderano iniziare una terapia che vada nel profondo, altre preferiscono lavorare su problemi specifici o su una situazione circoscritta. I percorsi psicoterapici o psicologici più indicati dipenderanno proprio dalla risposta a questa domanda.
Unobravo offre il primo colloquio conoscitivo gratis e senza alcun vincolo. Se non si desidera proseguire, basta comunicarlo al terapeuta ed eventualmente richiedere di essere assegnati a un altro professionista del team.
Ecco come funziona Unobravo nello specifico: abbiamo realizzato un questionario che ci permette di fare un’analisi approfondita dei tuoi bisogni prima di metterti in contatto con uno dei nostri esperti. In questo modo sappiamo di affidarti al professionista più adatto alle tue esigenze. Fare un percorso psicologico o iniziare una psicoterapia con Unobravo è molto semplice: dopo la compilazione del questionario, entro 24h sarai contattato da uno dei nostri esperti e potrai prendere appuntamento per un primo colloquio conoscitivo.




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