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Salute mentale
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Chi è lo psicologo e cosa fa davvero per il tuo benessere

Chi è lo psicologo e cosa fa davvero per il tuo benessere
Chiara Icovi
Psicoterapeuta ad orientamento Sistemico-Relazionale
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
28.1.2026
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Secondo l’Ordine Nazionale degli Psicologi, lo psicologo è il professionista che interviene nei contesti individuali, interpersonali, sociali, istituzionali e lavorativi, utilizzando strumenti e tecniche basati su teorie, costrutti e modelli psicologici condivisi dalla comunità scientifica.

In linea con questa definizione, la classificazione ISCO descrive gli psicologi come professionisti che studiano i processi mentali e il comportamento umano, sia a livello individuale sia di gruppo, e che applicano tali conoscenze per favorire l’adattamento e lo sviluppo personale, sociale, educativo e lavorativo ("International Standard Classification of Occupations...", 2015).

Ma cosa fa realmente, nella pratica, uno psicologo? In questa guida scopriremo chi è lo psicologo e cosa fa, esplorando anche i diversi ambiti di specializzazione in cui può operare.

Chi è lo psicologo

Lo psicologo è un professionista della salute che, con l’ausilio di specifiche metodologie e tecniche, si pone l’obiettivo di aiutare il paziente a risolvere i problemi della vita quotidiana. Opera per migliorare la capacità dell’individuo di comprendere sé stesso e gli altri. Può essere utile per avere un sostegno o supporto psicologico, cioè un percorso di aiuto focalizzato su uno specifico problema di vita o momento di difficoltà transitorio, oppure per iniziare un vero e proprio percorso di abilitazione/riabilitazione.

La Treccani dà dello psicologo la seguente definizione:

«Studioso di psicologia; chi esercita la psicologia come professione in determinati settori o ambienti».

Un significato più completo dello psicologo arriva dall'art. 1 della Legge 56/89 che definisce lo psicologo:

«un professionista che svolge attività di prevenzione, diagnosi, intervento, promozione della salute, abilitazione-riabilitazione, sostegno e consulenza in ambito psicologico, rivolte al singolo individuo, alla coppia, al gruppo e altri organismi sociali o comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito».

I laureati in Psicologia possono lavorare come psicologo se regolarmente iscritti all'Albo degli Psicologi di una regione italiana. Senza l'iscrizione all'Albo - Sez. A - non si è Psicologi, ma soltanto dottori in Psicologia.

Cosa fa lo psicologo

Quando abbiamo un problema fisico, di solito non esitiamo a contattare un medico e a sottoporci ad analisi ed esami per capire meglio di cosa si tratta. Non sempre facciamo lo stesso quando riguarda la nostra salute psicologica, nonostante la salute mentale sia parte integrante della salute e del benessere generale: non esiste salute senza salute mentale (“Mental health…”, n.d.).

Inoltre, i disturbi mentali sono molto diffusi: si stima che circa 1 persona su 8 nel mondo conviva con un disturbo mentale (“Mental health: strengthening…”, n.d.). Eppure, ci sono ancora molti pregiudizi sullo psicologo, che possono farci esitare nel chiedere aiuto proprio quando ne avremmo più bisogno.

Fortunatamente, negli ultimi anni alcune convinzioni errate sono state smentite e si è sviluppata una maggiore apertura nei confronti del ruolo dello psicologo, riconosciuto sempre più come una figura di supporto fondamentale per il benessere emotivo e relazionale.

Nel concreto, che cosa fa lo psicologo?

Lo psicologo si occupa di promuovere un cambiamento sia a livello psichico che comportamentale e, per riuscire a farlo, lavora insieme alla persona, valorizzandone la motivazione e il coinvolgimento attivo nel percorso. Il suo obiettivo è aiutarla a diventare più consapevole di sé e a sviluppare la capacità di prendere decisioni in totale autonomia, favorendo un senso di padronanza e autodeterminazione nella propria vita.

Gli interventi di salute mentale basati su prove di efficacia, inclusi quelli psicologici, possono infatti migliorare in modo significativo i sintomi, il funzionamento quotidiano e la qualità di vita delle persone (Organizzazione Mondiale della Sanità, n.d.).

Lo psicologo sostiene la persona aiutandola a capire, riattivare e consolidare le proprie capacità, energie e risorse, permettendo così al paziente di trovare soluzioni e di attenuare il disagio che prova. La possibilità che ha il paziente di condividere ed esplorare con un professionista competente i propri pensieri e le proprie emozioni, e di comprenderle nel profondo, porta all'acquisizione di nuovi strumenti psichici e relazionali.

Lo strumento principale con cui opera lo psicologo è il colloquio. Può avvalersi anche di strumenti di misurazione quali test, questionari e scale con caratteristiche di scientificità. Il colloquio, i test e gli altri strumenti dello psicologo possono trovare molteplici applicazioni ed avere come oggetto di osservazione un individuo, un gruppo di persone o una comunità.

Ketut Subiyanto - Pexels

Le principali funzioni dello psicologo nella pratica

Quando si parla di cosa fa lo psicologo, la Legge 56/89 e i documenti dell’Ordine Nazionale degli Psicologi descrivono alcune funzioni centrali che poi si traducono in azioni concrete nel colloquio.

  • Prevenzione e promozione del benessere: lo psicologo può proporre incontri psicoeducativi, training su gestione dello stress ed emozioni, potenziamento delle abilità relazionali, per ridurre il rischio che un disagio diventi più grave.
  • Valutazione e diagnosi psicologica: attraverso colloqui, osservazione e, quando utile, test standardizzati, raccoglie informazioni su difficoltà e risorse, restituendo al paziente una comprensione condivisa di ciò che sta accadendo.
  • Sostegno psicologico: accompagna la persona in fasi critiche (lutti, separazioni, cambiamenti lavorativi), offrendo uno spazio protetto per dare senso a ciò che vive e trovare modi più funzionali per affrontarlo.
  • Abilitazione e riabilitazione: lavora su abilità compromesse o poco sviluppate (per esempio regolazione emotiva, organizzazione quotidiana, competenze sociali), con esercizi mirati e monitoraggio nel tempo.
  • Consulenza: aiuta a chiarire dubbi e a orientarsi rispetto a decisioni importanti, senza sostituirsi alla persona, ma facilitando un esame più lucido delle alternative possibili.

Psicologo: di cosa si occupa in base alla specializzazione

Esistono molti rami della psicologia. La psicologia è una disciplina complessa ed estesa, tanto da abbracciare molti ambiti di intervento e legarsi a molte professioni. Tocca aspetti della biologia, della sociologia, dell'educazione, della statistica, delle neuroscienze e dà origine a numerosi tipi di professionisti specializzati in diversi rami di competenza.

Ciò significa che non sempre è possibile dare una risposta univoca alla domanda "Chi è lo psicologo e cosa fa?". Molto, infatti, dipenderà da qual è il suo ramo di intervento. Per comprendere al meglio cosa fa uno psicologo e di che cosa si occupa, vediamo nel dettaglio le diverse specializzazioni e i relativi ambiti di intervento, da cui potrà dipendere anche la durata di una seduta dallo psicologo.

1) Lo psicologo clinico

Lo psicologo clinico è un professionista che si occupa della diagnosi e della valutazione delle problematiche psicologiche. Offre sostegno psicologico, consulenza, prevenzione e riabilitazione mirate a sostenere, favorire e sviluppare le potenzialità individuali e migliorare la qualità della vita personale, familiare, lavorativa, sociale o di coppia, per aiutare le persone a far fronte a disagi e a sofferenze.

Fra le motivazioni che spingono più spesso a rivolgersi a uno psicologo clinico ci sono: ansia, depressione, difficoltà a gestire le emozioni o lo stress, disturbi della personalità, disturbi dell'alimentazione e problemi di coppia.

Lo psicologo clinico opera in tutti quei contesti in cui vengono erogati servizi di assistenza e cura psicologica come consultori medici, ospedali, cooperative sociali, istituti di cura, ma anche residenze sanitarie, scuole e realtà educative. Un altro contesto lavorativo tipico è lo studio privato.

2) Lo psicologo del lavoro

Lo psicologo del lavoro si occupa di consulenza psicologica aziendale, svolgendo attività relative al rapporto con le risorse umane: dall’individuazione del candidato all’assunzione, dallo sviluppo alla promozione delle capacità e dell’organizzazione.

Lo psicologo in azienda supporta il benessere individuale dei dipendenti e incoraggia la creazione di un clima aziendale più collaborativo. Si tratta di una figura complessa, per la quale occorre una formazione personale adeguata, dal momento che interviene in moltissimi ambiti e situazioni dell’impresa.

Nel mondo del lavoro spesso psicologia e coaching si intrecciano, laddove il coaching psicologico diviene uno strumento molto utile per favorire il raggiungimento degli obiettivi aziendali con maggiore efficacia ed efficienza.

SHVETS production - Pexels

‍3) Lo psicologo infantile

Lo psicologo infantile è il professionista che lavora a contatto con i bambini e studia i processi di sviluppo propri dell'infanzia e dell'adolescenza. Offre un supporto emotivo, insegna ai più piccoli e alle loro famiglie a riconoscere le proprie emozioni, dando loro la possibilità di trovare nuovi modi di comunicare e individuare nuove soluzioni ai vecchi problemi.

La psicologa infantile può essere di aiuto non soltanto ai bambini, ma anche a tutte quelle figure che ruotano attivamente intorno al soggetto come insegnanti, genitori, educatori e parenti, per valutare i processi di sviluppo ed eventuali disturbi psichici.

4) L’analista psicologo

Qual è la differenza tra psicologo e psicoanalista? L’analista può essere un medico, eventualmente uno psichiatra, o uno psicologo, che ha una precisa formazione e qualifica professionale. Deve frequentare una scuola di specializzazione in psicoanalisi riconosciuta dallo Stato, della durata di almeno 4 anni, che permette l’iscrizione all’albo degli psicoterapeuti.

Inoltre, per terminare la propria formazione, lo psicanalista deve necessariamente sottoporsi a un’analisi personale.

L'analista psicologo esercita la psicoanalisi riferendosi nello specifico al lavoro di Sigmund Freud e dei suoi successori.

5) Lo psicologo nei centri di prima accoglienza

Lo psicologo nei centri di prima accoglienza è una figura professionale che lavora in tutti i progetti di accoglienza rivolti a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Si tratta di un ruolo cruciale, dal momento che la sua assistenza è importante per una corretta integrazione.

I flussi migratori hanno in sé eventi traumatizzanti: dall’abbandono della propria casa, degli affetti e della quotidianità, a tutto ciò che può accadere durante il viaggio. Lo psicologo nei centri di prima accoglienza ha il difficile compito di ricostruire le storie - spesso frammentate - che i migranti raccontano, provando a darvi senso e unità.

6) Lo psicologo in Polizia

Gli psicologi possono lavorare anche all'interno delle forze dell'ordine, come ad esempio il direttore tecnico psicologo della Polizia di Stato, il quale è responsabile del reclutamento e dell’area psicologica all’interno della Polizia.

Inizialmente l’attività psicologica era prevalentemente svolta nel settore del reclutamento; oggi le competenze di uno psicologo in polizia riguardano aspetti molto diversificati e che vanno dalla sanità, alle risorse umane, alla psicologia del lavoro, alle attività svolte presso le questure, la polizia postale, i servizi di protezione ed altro.

La professione di psicologo in polizia comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione personale. Si occupa anche di riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità.

7) Lo psicologo dello sport

Negli ultimi anni lo psicologo dello sport ha acquisito molta popolarità grazie al fatto che si è compreso che le variabili psicologiche nel mondo dello sport sono importanti tanto quanto gli aspetti fisici, tecnici e tattici. Gli psicologi dello sport sono sempre più ricercati dai dirigenti delle grandi squadre sportive, dai loro allenatori e dagli atleti.

Lo psicologo dello sport si occupa non solo delle dinamiche di gruppo nel caso di uno sport di squadra, ma anche degli aspetti individuali che riguardano ciascuno dei giocatori. Il suo lavoro tende a migliorare le qualità e le prestazioni degli atleti ed a valutare la possibile comparsa di problemi psicologici come stress e bassa autostima dovuta alla pressione.

SHVETS production - Pexels

‍8) Lo psicologo forense

Lo psicologo forense lavora in ambito legale. Raccoglie, analizza e presenta prove psicologiche che saranno prese in considerazione nei procedimenti giudiziari, come nei casi di violenza di genere, di abuso di minori, omicidio o qualsiasi commissione di reato in cui deve essere approfondita la parte psicologica delle vittime e dell’accusato.

Si tratta di una figura professionale che si occupa di svolgere indagini sulla psiche di uno o più individui al fine di individuare e comprendere le dinamiche che innescano comportamenti e atteggiamenti. Opera prevalentemente nell’ambito della tutela dei minori, delle relazioni familiari e degli interventi clinici rivolti ad autori e vittime di reati.

9) Lo psicologo in una RSA

Lo psicologo all’interno di una RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) offre supporto agli ospiti, elaborando un piano di intervento individualizzato che favorisca la dimensione sociale e relazionale della persona e che sviluppi, in modo armonico e condiviso, le potenzialità individuali e contestuali del soggetto.

L’obiettivo dello psicologo che lavora nelle case di cura per anziani è di prevenire e di migliorare le problematiche emotive e i disagi relazionali degli ospiti, dei rispettivi familiari e degli operatori, in un’ottica di promozione del benessere e della qualità di vita.

10) Lo psicologo sociale

Lo psicologo sociale svolge funzioni legate alla ricerca e all'intervento sul piano della collettività, del gruppo e delle relazioni interpersonali. Possiamo trovare questa figura impiegata in diversi contesti e settori, tra cui il mondo dello sport, le associazioni di violenza di genere, l'intervento familiare e l'intervento comunitario.

Cosa non fa lo psicologo?

Per combattere stereotipi, pregiudizi e miti legati al ruolo dello psicologo, può essere utile rispondere anche alla domanda opposta a quella del titolo di questo approfondimento: Cosa non fa uno psicologo?

Non ti giudica

Il ruolo dello psicologo è quello di cercare sempre l’obiettività ed evitare di esprimere qualsiasi giudizio. Quando ti rivolgi a uno psicologo, lui o lei non ti giudicherà né valuterà ciò che dici come positivo o negativo, ma accoglierà la tua esperienza con rispetto e curiosità professionale.

Non ti offrirà una semplice opinione personale: ti proporrà invece una guida fondata su competenze cliniche e strumenti scientifici, pensata per aiutarti a comprendere meglio te stesso e ciò che stai vivendo. Non a caso, in alcune ricerche gli psicologi sono stati percepiti come i professionisti della salute mentale con la maggiore capacità di far sentire a proprio agio i pazienti, più di altri specialisti come psichiatri, infermieri psichiatrici, psicoterapeuti, assistenti sociali, consulenti matrimoniali e familiari o counselor telefonici per le crisi (Murstein & Fontaine, 1993).

Non ti parla come un amico

Quando pensiamo "lo psicologo non serve, ho già i miei amici con cui posso parlare dei miei problemi", forse stiamo confondendo due tipi di relazioni molto diverse. Andare dallo psicologo non è la stessa cosa che raccontare a un amico i nostri problemi.

Un amico o un familiare è una persona che fa parte della cerchia che frequentiamo, ci conosce da tempo e ci vuole bene: per questo motivo ci sostiene e cerca di darci opinioni e consigli per farci stare meglio. Quello con un professionista è un rapporto completamente diverso. Lo psicologo:

  • è una persona esterna al contesto affettivo del paziente;
  • non è coinvolto nelle sue dinamiche relazionali;
  • può porsi in una posizione più neutrale.

Il suo obiettivo, inoltre, non è quello di fornire consigli, come potrebbe fare un amico, ma di aiutare il paziente a rivedere e rielaborare i fatti da una diversa prospettiva.

SHVETS production - Pexels

‍Non dice cosa devi fare

Lo psicologo non ti darà ordini su cosa fare. Il processo decisionale spetta a te come paziente, dal momento che è la tua vita quella su cui si sta lavorando. Lo psicologo ti accompagna nel percorso che decidi di intraprendere.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, lo psicologo non influenza in alcun modo il paziente con le sue convinzioni personali. Il suo obiettivo è di aiutarlo ad essere più consapevole di sé e ad essere in grado di prendere decisioni in totale autonomia.

Conclusioni: a cosa serve lo psicologo?

Spesso la resistenza a rivolgersi a uno psicologo è legata alla paura di cominciare un percorso terapeutico che durerà poi per molti anni o perfino per tutta la vita. Molte persone sono preoccupate anche dall’aspetto economico, da quanto costa uno psicologo, e questo può demotivare a chiedere aiuto anche se si sta vivendo un momento difficile.

‍Nonostante non sia possibile definire a priori quante sedute dallo psicologo saranno necessarie, ciò non implica necessariamente un percorso lungo anni. A seconda della situazione e degli obiettivi che si vogliono raggiungere verrà impostato un intervento su misura per le esigenze di ogni specifico paziente.

Quindi, a cosa serve lo psicologo? Lo psicologo può aiutare a elaborare problemi passati, migliorare il nostro presente e cambiare il nostro futuro. Può rivelarsi un valido alleato per ogni persona che sta vivendo un particolare momento della vita, che non deve per forza comprendere solo tristezza e ansia.

Lo psicologo può aiutarci a conoscerci meglio e a migliorare l'autostima e l'intelligenza emotiva. Ci sono sempre aspetti di noi stessi che non abbiamo esplorato, a volte neghiamo dei nostri modi di essere e di comportarci: lo psicologo ci permette di prendere coscienza di molti nostri pensieri, emozioni e atteggiamenti.

Se stai pensando di andare dallo psicologo, ma hai ancora delle domande o non sai come scegliere lo psicologo che possa fare al caso tuo, compila il nostro questionario. Sarai messo in contatto con uno degli psicologi online di Unobravo, che potrà aiutarti a prendere la decisione migliore per te.

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