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Perché andare dallo psicologo

 Perché andare dallo psicologo
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Eugenia Ferrara
Redazione
Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Unobravo
Pubblicato il
2.1.2022

Ci sono fasi della nostra vita in cui possiamo sentire un senso di disagio che non ci permette di utilizzare al meglio le nostre risorse. Attraverso l’aiuto di uno psicologo, è possibile comprendere la matrice del proprio malessere, dei propri blocchi personali ed emotivi nelle diverse fasi del ciclo di vita e nei diversi contesti in cui la si abita. In questo approfondimento ti spieghiamo quando e perché andare dallo psicologo


Andare dallo psicologo: quando e perché 

Mentre in passato spesso si preferiva convivere con depressione, solitudine o ansie, oggi, finalmente, il sostegno terapeutico si interpreta come una soluzione reale ed efficace. Per questo un numero sempre più elevato di persone cerca nella figura dello psicologo un supporto ed un aiuto che non è possibile riscontrare altrove.

Secondo gli ultimi dati, gli italiani che si rivolgono ad un professionista per un percorso psicologico rappresentano il 40% della popolazione: numeri ancora bassi, ma sicuramente in miglioramento, visto che fino al 2017 il trend si attestava sul 30%.

In passato, la fascia d’età più propensa a intraprendere un percorso psicologico era quella delle persone tra i 30 e i 50 anni, cioè gli adulti. Oggi, invece, la psicoterapia si sta diffondendo in altre fasce d’età, prima fra tutte quella adolescenziale.

Andare in analisi 

Andare in analisi psicologica non è mai una questione semplice. Si chiede alla persona di impegnarsi a volte anche per anni in un percorso che può essere lungo e difficile. Sia il colloquio psicologico che la psicoterapia e la psicoanalisi sono forme particolari di dialogo. Non si tratta semplicemente di conversazioni amichevoli, né di una visita ad un esperto che dispensa consigli. 

Sono percorsi di incontro tra due persone: un professionista, che mette a disposizione la sua esperienza, i suoi strumenti e la sua formazione, e un soggetto che cerca delle risposte alle sue domande e un senso nella sua storia. La psicoterapia è generalmente più lunga rispetto alla consulenza psicologica, proprio per il lavoro di modifica strutturale della personalità che può richiedere tempi maggiori. ‍

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Lo psicologo, questa strana figura

Stregone o confidente? Pozioni magiche o consigli da rubrica per teenager? Nulla di tutto ciò! Ma chi è e cosa fa lo psicologo?

Lo psicologo è un professionista che intraprende un percorso con e accanto al paziente:

  • non lo sorregge;
  • non veste i suoi panni;
  • non dispensa soluzioni immediate o una guarigione miracolosa;
  • non è un surrogato del nostro migliore amico.

Volendo semplificare il concetto, potremmo dire che indirizza il paziente in un percorso ragionato che tocca l’individuo nel profondo. Affrontare uno sfogo con un amico o un confidente coinvolge emotivamente entrambi, mentre lo psicologo guida l’individuo verso un lavoro sul proprio sé, mantenendo il corretto “distacco”. Ecco perché bisogna considerare lo psicologo come un professionista e non un amico! La figura del personaggio austero e rigido, seduto in uno studio con orologio a pendolo dietro le spalle ed il lettino di pelle nera, lascia ormai spazio all’apertura, al dialogo ed alla modernità, anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, come l’uso di Skype ed altre piattaforme multimediali per parlare con uno psicologo online

Karolina Grabowska - Pexels

Le principali difficoltà nell’intraprendere un percorso psicologico

Cosa blocca una persona ad andare dallo psicologo? La difficoltà più diffusa è sicuramente l’esporre se stessi iniziando un percorso psicologico. Questo mettersi a nudo può essere avvertito come un qualcosa di pericoloso o come tabù. Ciò che spinge poi a farne a meno, è l’idea che la salute mentale non sia un bisogno primario, o che almeno non lo sia se non in casi di estrema necessità.

Esistono, inoltre, una serie di pregiudizi sullo psicologo ancora difficili da abbattere. «Andare dallo psicologo fa male», «Ho tutto sotto controllo», «Non ho bisogno di andare dallo psicologo perché non sono pazzo», «Non voglio raccontare le mie cose intime a un estraneo», «Lo psicologo non mi aiuta»: sono solo alcune delle frasi che dimostrano quante scuse ci inventiamo per non andare dallo psicologo.

Tutti questi pretesti celano, spesso, un certo grado di paura. Le persone non vogliono esporsi a livello emotivo. Abbiamo il terrore di rivivere le cose che ci hanno fatto soffrire tanto. Ma a volte non ci rendiamo conto che quel dolore dal quale stiamo cercando di fuggire è lo stesso che proviamo tutti i giorni quando vogliamo reprimerlo.

Andare dallo psicologo aiuta! 

Non è necessario essere afflitti da problematiche importanti o patologie gravi per “concedersi” un percorso psicologico. Ad oggi stanno aumentando i casi di persone che decidono di andare in terapia persino per migliorarsi e conoscersi meglio. La psicoterapia per molti è diventata uno spazio protetto in cui analizzare i propri problemi con l’ausilio di una figura imparziale, che aiuta a guardarli secondo un punto di vista esperto.

Andare dallo psicologo è utile per molte persone con problemi di salute mentale, mentre per altre non è obbligatorio. Certamente va detto che intraprendere un percorso psicologico non può che portare benefici e migliorare lo stato di salute mentale ed emotiva.

Nella società attuale ci vengono richiesti sforzi importanti e talvolta ci si trova ad affrontare traumi e difficoltà che non trovano riconoscimento né sostegno, ed è importante sapere di non essere costretti a gestirli da soli. In tal senso, andare dallo psicologo fa bene e può rappresentare un’importante risorsa per affrontarli.

Ho bisogno di un aiuto psicologico?

Come capire se si ha bisogno di uno psicologo? Ogni volta che la qualità della tua vita non è quella che vorresti che fosse, uno psicologo può aiutarti.

Alcune persone decidono di rivolgersi allo psicologo per problemi relazionali, come una bassa autostima in amore, si sentono tristi, ansiose o arrabbiate per molto tempo. Altri potrebbero volere un aiuto per affrontare una malattia cronica che interferisce con il loro benessere emotivo o fisico. Altri ancora potrebbero avere problemi a breve termine per cui hanno bisogno di parlare con uno psicologo. Ad esempio, nei casi di divorzi difficili, per lo stress dovuto a un nuovo lavoro o per la morte di un membro della famiglia.

I segnali per capire quando andare dallo psicologo includono:

  • Provi un senso di impotenza e tristezza travolgente e prolungato. 
  • I tuoi problemi non sembrano migliorare nonostante i tuoi sforzi e l'aiuto di familiari e amici.
  • Hai difficoltà a concentrarti sugli incarichi di lavoro o a svolgere altre attività quotidiane.
  • Ti preoccupi eccessivamente, ti aspetti il ​​peggio o sei costantemente al limite.
  • Le tue azioni, come bere troppo alcol, usare droghe o essere aggressivo, stanno danneggiando te o gli altri.

Alcuni di questi segnali ti suonano familiari? Trova il tuo Unobravo e inizia un percorso verso il benessere mentale.

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Katerina Holmes - Pexels

Quando bisogna andare dallo psicologo? 

Come diceva Socrate, “Una vita non esaminata non vale la pena di essere vissuta dall’uomo”. Se non ci prendiamo il tempo per conoscere noi stessi, i nostri punti di forza e le nostre vulnerabilità, come sapremo di aver dato alla vita la nostra migliore versione? L’accettazione di sé è il dono più grande che possiamo fare a noi stessi e alle persone che ci circondano.

I motivi per andare da uno psicologo sono infiniti. Non solo la terapia ti aiuterà ad affrontare qualsiasi cosa tu stia attraversando in questo momento, ma ti darà gli strumenti per sostenere ciò che accadrà in futuro. 

Insomma, andare dallo psicologo funziona e fa bene. Di seguito alcune buone ragioni per andare dallo psicologo. 

10 motivi per andare dallo psicologo

1. Per affrontare un momento di cambiamento

Se stai attraversando un momento di cambiamento, andare dallo psicologo ti aiuterà ad affrontare meglio questo periodo. Sono tante le situazioni che richiedono, infatti, un processo di adattamento: la fine di una relazione oppure di un lavoro; l’elaborazione di un lutto, la perdita di una casa o di amici. Oppure potrebbe trattarsi di una nuova carriera, di una nuova famiglia, del trasferimento in un'altra città. 

Indipendentemente dal tipo di cambiamento che stai cercando di apportare o di affrontare, uno psicologo può supportarti in questo processo e aiutarti a spostare il tuo locus of control dall’esterno all’interno, per poterti sentire finalmente padrone del tuo destino.

2. Per migliorare la propria autostima

Ansia e depressione sono spesso conseguenze di una bassa autostima e possono avere un impatto negativo sulla nostra vita. La terapia è un ottimo posto per prendere consapevolezza di noi stessi e lavorare sulle relazioni passate o sulle esperienze irrisolte dell'infanzia, che potrebbero aver contribuito a farci perdere la fiducia in noi stessi. 

3. Per una crisi sentimentale

Andare dallo psicologo per la fine di un amore o per superare una crisi di coppia è molto utile per il nostro benessere emotivo e mentale. Indipendentemente se la decisione di chiudere il rapporto sia nostra o del partner, bisogna sempre affrontare sentimenti dolorosi e cambiamenti di vita importanti. 

La fine di una relazione è dolorosa perché ci costringe a fare i conti con la perdita, non solo del rapporto, ma anche dei sogni e dei progetti che avevamo condiviso con il partner. Andare dallo psicologo potrebbe essere la scelta migliore per superare questo momento. 


4. Per guarire dalla depressione

Le esperienze dolorose e spiacevoli possono condurci a condizioni di profondo smarrimento e inquietudine. Quando la reazione a un evento stressante assume un significato clinico rilevante, si parla di una reazione “depressiva” e, nello specifico, di depressione reattiva

Lo psicologo svolge un ruolo fondamentale per curare e trattare i disturbi depressivi, che possono toccare negativamente la vita di ogni tipo di soggetto.

5. Quando stai vivendo un disagio emotivo

Vivere un disagio emotivo è piuttosto frequenti: sbalzi d’umore, emozioni che ti opprimono e con cui stai lottando. Potresti semplicemente sentirti un po' giù. Al di là di quale sia l'emozione che stai vivendo, se ritieni di aver bisogno di supporto per gestirla o affrontarla, la terapia può essere un ottimo modo per apprendere nuove strategie.

Prenditi cura delle tue emozioni.

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EKATERINA BOLOVTSOVA - Pexels

6. Per solitudine 

Molte persone decidono di andare dallo psicologo per non sentirsi sole. La solitudine è una condizione mentale per cui, anche quando sei circondato da molte persone, potresti non riuscire ad apprezzare questa vicinanza. 

Forse finora la vita non è andata nel modo in cui ti aspettavi o forse hai ottenuto tutto ciò che desideravi, ma stai iniziando a chiederti a cosa sono serviti  tutti gli sforzi fatti. Il punto è che non è mai troppo tardi per cambiare rotta. In terapia, puoi lavorare per scoprire le cose che contano davvero per te in modo da poter costruire una vita piena di significato e scopo.

7. Andare dallo psicologo per curiosità

Andare da uno psicologo non vuol dire necessariamente avere un problema o un disturbo. A volte vedere un professionista significa essere curiosi verso il modo in cui funzioniamo, voler capire un po' meglio te stesso, il modo in cui vedi il mondo, aiutarti nella costruzione di relazioni, migliorare il tuo rapporto con il cibo, gestire lo stress sul lavoro o diventare un genitore migliore.  

8. Per superare la timidezza

La timidezza o introversione è un aspetto del carattere molto comune, che può trasformarsi in disagio, tensione o ansia quando dobbiamo interagire con altre persone o quando dobbiamo fare qualcosa di fronte agli altri. Alcune persone riescono a superare questo disagio, altre invece fanno maggiore fatica per far fronte alle situazioni temute, sperimentando una forte ansia sociale. Andare dallo psicologo e iniziare una terapia permetterà a queste persone di imparare ad essere meno ansiose socialmente e affrontare quelle situazioni nelle quali si sentono a disagio. 

9. Per la paura di perdere il lavoro

La perdita del lavoro è un evento fortemente stressante, visto che molto spesso il nostro lavoro è molto di più di un semplice strumento per il nostro sostentamento economico. Influenza il mondo in cui noi vediamo noi stessi e anche la percezione di coloro che ci circondano. 

Perdere il lavoro genera in ogni persona un insieme di sentimenti di smarrimento misti a rabbia e sconforto, che sono difficili da affrontare nell’immediato e che se non ben gestiti, sul lungo termine, possono portare a blocchi e problematiche psicologiche anche importanti. Ecco perché trovare il coraggio di andare dallo psicologo serve ad aiutare la persona a superare la sofferenza legata alla situazione.


10. Te lo meriti

Ti meriti di metterti al primo posto e di soddisfare i tuoi bisogni emotivi e psicologici. Forse quei bisogni non sono mai stati soddisfatti prima, forse non hai mai messo la tua felicità al primo posto e la terapia può essere un modo per farlo. Il supporto psicologico è utile per comprendere meglio le proprie emozioni e le dinamiche quotidiane e, allo stesso tempo, dona a ciascuno gli strumenti per agire e trovare il modo più efficace di raggiungere i propri obiettivi.

Metti al primo posto il tuo benessere mentale.

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Sarah Chai - Pexels

Quando andare dallo psicoterapeuta? 

Esiste una differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra, in base alla quale decidere a quale professionista rivolgersi. Lo psicologo svolge attività di prevenzione, diagnosi, intervento, promozione della salute, abilitazione-riabilitazione, sostegno e consulenza in ambito psicologico. Attraverso l’aiuto di uno psicologo, è possibile comprendere la matrice del proprio malessere, dei propri blocchi personali ed emotivi nelle diverse fasi del ciclo di vita.

Le differenze tra lo psicologo e lo psicoterapeuta si fondano sul fatto che lo psicoterapeuta è l’unico abilitato a fare psicoterapia, ossia il trattamento finalizzato alla cura dei disturbi psicopatologici basato sull’interazione tra lo psicoterapeuta e un paziente, una coppia, una famiglia o un gruppo. 


Quando andare dallo psicologo e quando dallo psichiatra? 

La differenza principale fra lo psichiatra e lo psicologo è che il primo, in virtù dei suoi studi medici, può prescrivere farmaci. Spesso si sente che, per questa ragione, lo psichiatra ha a che fare con patologie più gravi, ma non è propriamente così. 

Lo psichiatra si occupa, quando necessario, di impostare il trattamento farmacologico più consono a ristabilire l’eventuale scompenso chimico nell'organismo e monitorarne gli effetti nel tempo. 

In questo caso, quindi, ciò che lo differenzia principalmente dallo psicologo è proprio l’approccio che si ha rispetto ai disturbi mentali. Lo psicologo infatti può utilizzare solo il colloquio psicologico e non può in nessun caso prescrivere farmaci, almeno che non abbia anche una laurea in medicina e una specializzazione in psichiatria.

Conclusioni: quando è consigliabile andare da uno psicologo?

Spesso la resistenza a rivolgersi ad uno psicologo è legata non solo alla paura di cominciare un percorso terapeutico che può durare anni (non possiamo stabilire a priori di quante sedute dallo psicologo avremo bisogno), ma anche dall’aspetto economico e dal costo di una seduta dallo psicologo. Un'altra difficoltà è legata poi al non sapere come scegliere uno psicologo tra i vari orientamenti terapeutici esistenti. Per questo motivo Unobravo ha creato l'algoritmo che sceglie per te il terapeuta che meglio potrebbe adattarsi alle tue esigenze. Cominciare un percorso psicologico o psicoterapeutico consente di acquisire una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie relazioni, delle proprie capacità e competenze, consente di trasformare i propri limiti in risorse e ricercare nuove opportunità di crescita e di cambiamento.

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