Terapia online

Terapia online: il setting, cornice per una terapia efficace

Sappiamo che la terapia online si realizza nel mondo virtuale e a distanza, ma questa modalità di telehealth ha ben poco di virtuale, poiché anche in questo caso è possibile costruire e mantenere un legame tra il terapeuta e il paziente. La cornice che definisce le caratteristiche di un’efficace relazione terapeutica è definita setting, e la approfondiremo in questo articolo.

Il setting può essere definito come la cornice all’interno della quale si svolge un processo terapeutico. È uno spazio sia fisico che psichico, che comprende diverse caratteristiche:

  • lo spazio fisico dove si svolge la terapia: la stanza, gli arredi, le luci, gli odori;
  • i tempi e i modi con cui questa si esplica: il giorno, l’ora, il numero di sedute a settimana, la durata delle sedute;
  • gli aspetti legati alla relazione;
  • gli obiettivi che si stabiliscono tra paziente e terapeuta;
  • il contratto terapeutico.

Che importanza ha il setting in una terapia?

Il setting è un elemento fondamentale della terapia, perché definisce l’insieme degli aspetti che regolano la relazione terapeutica e definisce i confini dello spazio di lavoro. Ciò consente di avere uno spazio che non muta, un luogo sicuro dentro il quale terapeuta e paziente possono muoversi al fine di raggiungere gli obiettivi di terapia.

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Cosa cambia nel setting di una terapia online?

Alcuni elementi della cornice rimangono saldi anche nella terapia online, come ad esempio quelli legati alla frequenza e durata delle sedute, alla relazione e al contratto terapeutico in generale, mentre altri si modificano e diventano più flessibili.

È il caso degli aspetti fisici del setting. Nella terapia online, infatti, non ci sono due persone che parlano dentro ad una stanza, ma due persone in due stanze diverse che si parlano attraverso uno schermo. In questo particolare caso è come se la stanza di terapia fosse creata per metà dal paziente e per l’altra metà dal terapeuta.

La differenza di setting può inficiare l’efficacia del trattamento?

A seguito della pandemia da Covid-19 e all’aumento delle prestazioni erogate online, sono state condotte diverse ricerche per studiare l’efficacia della terapia a distanza ed è stata data particolare attenzione all’aspetto del setting.

Tra queste, un’indagine condotta dai terapeuti delle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva, ha studiato la qualità e l’efficacia percepita della terapia, alla luce di un nuovo setting. Sono stati intervistati un totale di 184 pazienti:

  • il 50,3% di loro ha intrapreso o ripreso la psicoterapia nel periodo di pandemia;
  • il 49,7% ha continuato telematicamente una terapia che era già in corso. Fra questi, il 15,4% aveva già avuto in passato esperienze con la terapia telematica.
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I risultati dell’indagine sono interessanti e indicano che:

  • l’82,9% dei pazienti riporta di sentirsi a suo agio all’interno del setting telematico;
  • l’85,1% indica che tale modalità non sta intaccando la relazione terapeutica;
  • l’83,5% riporta di poter esprimere in modo esaustivo le proprie emozioni;
  • l’86,8% dei pazienti riferisce di non avere problemi nel rispettare gli orari concordati per le sedute;
  • solo il 13,2% riferisce problemi di organizzazione riguardo la privacy, il lavoro e la sovrapposizione con la modalità di smart working.

Un aspetto interessante è la differenza tra i due gruppi di pazienti: chi ha iniziato per la prima volta una terapia online si dichiara disposto a proseguire in questa modalità anche in futuro rispetto a chi non ha mai avuto questa esperienza.

Come gestire al meglio il setting aldiquà dello schermo?

Alcuni pazienti che hanno sperimentato un lavoro di terapia in presenza, dicono di apprezzare il momento in cui entrano fisicamente nella stanza di terapia: notano lo stile degli arredi, la loro disposizione, l’illuminazione e tutto ciò diventa parte della terapia e del luogo sicuro che essa rappresenta.

Nick Morrison - Unsplash

Ma quali accorgimenti deve avere chi si approccia per la prima volta ad un lavoro psicologico su di sé e lo fa online? Ecco 5 consigli utili per affrontare la terapia da casa:

  1. cerca un luogo confortevole, che possibilmente possa rimanere sempre lo stesso;
  2. scegli un luogo silenzioso dove è garantita la tua privacy;
  3. porta con te qualcosa che ti faccia stare bene, per esempio un cuscino comodo che possa aiutarti nella seduta o un bicchiere d’acqua;
  4. assicurati di avere a disposizione del materiale per poterti appuntare qualcosa se richiesto;
  5. rendi lo schermo un vantaggio: talvolta la distanza fisica aiuta nell’esprimere vissuti o convinzioni che riteniamo imbarazzanti e di cui non parliamo con facilità;
  6. ritagliati del tempo per te dopo la seduta per riordinare le idee: fai come se dovessi compiere un tragitto per tornare a casa.

Ciò che ti sarà utile fare è costruire una routine che ti accompagni alle sedute di terapia e che possa sostenere la tua voglia di cambiamento!

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