Crescita personale

La ferita del Narcisista: il dolore che nessuno vede

La ferita del Narcisista: il dolore che nessuno vede
La ferita del Narcisista: il dolore che nessuno vedelogo-unobravo
Roberta Pisano
Redazione
Psicologa ad orientamento Gestaltico
Unobravo
Pubblicato il
31.8.2020

 

Il web brulica di articoli che hanno come minimo comun denominatore il messaggio “se sei in relazione con un narcisista scappa, scappa lontano!”. Iniziamo a parlare di narcisismo spiegando da dove viene questo termine e come mai lo utilizziamo spesso in un'accezione negativa.

Narciso: la nascita del mito

Come già accaduto per il complesso di Edipo e la sindrome di Medea, anche Narciso è tra i protagonisti della mitologia greca presi a prestito dalla psicologia.

Secondo la mitologia, Narciso è figlio di Crecifo, divinità fluviale, e della ninfa Liriope. Narciso si contraddistingue per la sua indiscussa bellezza: tutti, ragazzi e ragazze, ne restano sedotti, tra cui anche Eco, priva di voce a causa di una punizione inflittagli dalla moglie di Zeus. Eco tenta di avvicinare Narciso ma lui la rifiuta bruscamente e va via; Eco lo insegue e Narciso, avvicinandosi ad un corso d’acqua, rimane incantato a contemplare la sua bellezza, tanto che sporgendosi troppo, cade e muore. 

Il mito di Narciso evidenzia quello che è il dramma di questo tipo di personalità: l’eccessivo amore non per Sé (attenzione!) ma per la propria immagine porta ad una morte solitaria.

Narcisismo sano e narcisismo patologico

Molti autori concordano sull’esistenza di un narcisismo sano ben diverso dal disturbo di personalità vero è proprio. Il Narcisismo sano si riferisce alle caratteristiche che tipicamente sono associate alla personalità narcisistica quali:

  • Egocentrismo
  • Ambizione
  • Amor proprio
  • Attenzione per la propria immagine.

Queste caratteristiche vengono utilizzate in modo creativamente adattivo dalla persona, aiutandola nei fatti a raggiungere i propri obiettivi di crescita personale.

Il narcisismo in adolescenza

Molti autori hanno evidenziato una fisiologica, quanto necessaria, fase narcisistica in adolescenza. L’adolescente si trova a vivere la complessità di una costruzione identitaria che passa anche per la creazione di un nuovo sistema di regolazione dell’autostima: l’obiettivo finale è il riconoscimento del proprio valore in quanto individuo.

Bleiberg sottolinea quanto sia difficile distinguere chiaramente tra i vissuti di vergogna, onnipotenza e vulnerabilità tipici dell’adolescente che cerca di costruire la propria identità, e quei medesimi vissuti presenti nel narcisismo patologico. Non a caso per effettuare una diagnosi di disturbo narcisistico di personalità si deve aspettare la prima età adulta.

Aaron Burden - Unsplash

Disturbo Narcisistico di Personalità: i sintomi

Il Disturbo Narcisistico di Personalità secondo la classificazione del DSM-5 è caratterizzato da:

  • Mancanza totale di empatia;
  • Idea grandiosa di Sé;
  • Costante necessità di essere ammirati dall’altro.

La mancanza di empatia è il frutto della principale difesa del narcisista: non sopportando l’idea di dipendere da qualcuno o che l’altro non sia sotto il proprio controllo, lo nega: nei fatti, è come se lo eliminasse. Pensiamo ad esempio al breadcrumbing, una dinamica relazionale in cui si attira l'altro a sé con comportamenti ambigui, tenendolo costantemente in sospeso.

Ecco che chi soffre di questo disturbo di personalità viene spesso additato come "colpevole" di mettere in atto una manipolazione affettiva del partner all'interno di quella che viene definita relazione tossica. Il Sé grandioso è figlio di una storia familiare dove il bambino è entrato in contatto con genitori iper-esigenti, o ancor peggio, indisponibili emotivamente. È la conseguenza dei cosiddetti mommy o daddy issues.

La mancanza di contatto emotivo precoce è una spada di Damocle sull’autostima del bambino, che compensa sviluppando quel “senso di superiorità” così facilmente rintracciabile in questo tipo di personalità. Questo senso di superiorità in età adulta può tradursi in comportamenti di svalutazione dell'altro, come accade nel gasligthing.

Il bambino scambia l’ammirazione per amore e nel suo rapporto con l’altro impara a mostrare solo la sua parte brillante nascondendo il resto. La negazione delle proprie fragilità diventa così una gabbia che imprigiona, esattamente come per gli uomini prigionieri della mascolinità tossica.

La vulnerabilità narcisistica

Come sottolineava K. Horney il narcisista non ama sé stesso, ama solo le sue parti grandiose. L’ immagine che il narcisista rimanda è tanto accecante e grandiosa quanto fragile, dovendo essere continuamente alimentata dall’ammirazione e dal consenso altrui. Proprio su questo punto è possibile incontrare tutta la vulnerabilità narcisistica, intesa come:

tendenza a reagire ai rimproveri e alle delusioni con una significativa perdita di autostima…Si pensa che la vulnerabilità narcisistica sorga in seguito a precoci esperienze di impotenza, perdita o rifiuto”

L’intera esistenza del Narcisista appare, in questo modo, un grottesco paradosso: incapace di provare empatia per l’altro, si trova ad esservi intrinsecamente legato per poter mantenere viva l’immagine di Sé grandiosa, che come un fuoco, rischia di spegnersi senza essere continuamente alimentata da lusinghe e approvazioni esterne.

Nei panni del narcisista

Quando l'ammirazione viene a mancare il narcisista prova senso di vergogna e inadeguatezza che, possono sfociare in vissuti depressivi profondi. Tali vissuti sono comuni anche ad altri disturbi di personalità, come accade, ad esempio, nella personalità istrionica.

Essendo la sua ferita così antica e la negazione delle altre parti di sé così profonda, è davvero difficile che qualcuno riesca ad accedere a tali esperienze; per questo motivo il narcisista si ritrova spesso con la sensazione sgradevole di non sentirsi compreso.

In sintesi, ciò che i narcisisti patologici sperimentano è:

  • dipendenza dall’approvazione altrui
  • impossibilità di amarsi e di amare in modo autentico
  • vissuti depressivi
  • sentirsi soli
  • pensare di non essere compresi dagli altri.
Tim Graf - Unsplash

Ultime considerazioni sulla personalità narcisistica

La personalità narcisistica è controversa e a tratti affascinante, non a caso attira l’attenzione di molti. Quando si parla di narcisismo è importante tenere a mente che:

  1. Non è così semplice parlare di narcisismo: abbandoniamo le etichette e lasciamo agli esperti il compito di fare diagnosi;
  1. Probabilmente abbiamo attraversato tutti una fase in cui siamo stati un po’ "narcisi": ci è servito per crescere e consolidare la nostra autostima;
  1. Dietro a un’immagine fatta di egocentrismo e assoluta mancanza di interesse e amore per l’altro, si nasconde una ferita antica: siamo ancora sicuri di voler emettere giudizi impietosi nei confronti dei narcisisti?


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