Psicologia della coppia

Breadcrumbing: in amore ci si può accontentare delle briciole?

Breadcrumbing: in amore ci si può accontentare delle briciole?
Breadcrumbing: in amore ci si può accontentare delle briciole?logo-unobravo
Ylenia Calabretta
Unobravo
Psicoterapeuta ad orientamento Psicodinamico
Servizio di psicologia online
Pubblicato il
17.5.2022

Che cos'è il breadcrumbing e cosa sono gli “amori briciola”? Il breadcrumbing si riferisce a dinamiche relazionali sempre più diffuse e può essere sperimentato sia nelle relazioni fisiche che in quelle virtuali, attraverso l’uso dei social network. 

Chi utilizza questa tecnica invia al proprio partner segnali discontinui di interesse, che alimentano le speranze e le aspettative, nonostante l’altro sia tendenzialmente consapevole che la relazione non possa avere alcuna svolta e quindi non possa progredire. Possiamo accontentarci delle briciole in una relazione d’amore?

Breadcrumbing: significato

La traduzione del termine breadcrumbing è letteralmente “pangrattato, briciole di pane”. Il breadcrumbing in psicologia rimanda al comportamento di chi lascia briciole d'amore:

  • attirando l’altro a sé tramite comportamenti ambigui;
  • non lasciando trasparire apertamente le proprie intenzioni;
  • tenendo l’altro legato alla relazione senza però alcuna possibilità di progettualità futura.

Gli amori briciola fanno sentire le persone all’interno di relazioni tossiche da cui può diventare molto difficile uscire. Solitudine, impotenza appresa e bassa autostima sono le conseguenze del breadcrumbing più spesso riportate da chi lo subisce, come osservato da uno studio pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Healt. Ma come si verifica il breadcrumbing in amore e quando un uomo o una donna ti “dà le briciole”?

Le dinamiche del breadcrumbing

Chi si accontenta delle briciole? La tattica della briciole viene utilizzata soprattutto all'interno di relazioni di coppia in cui si osserva una specifica dinamica a due, dove da un lato c’è una personalità dipendente e dall’altro un atteggiamento controdipendente, che caratterizza il partner del dipendente affettivo

Ciò che è tipico di tale dinamica è l’ambivalenza, che può rendere la relazione interminabile, anche se si percepisce insoddisfacente e nociva. Sono proprio questa ambiguità e intermittenza ad aumentare i livelli di dipendenza e l’illusione che l’amore ideale che si è immaginato possa essere concretizzato. L’ambiguità, infatti, confonde e fa vivere a chi la subisce sensazioni spiacevoli che vengono riequilibrate nel momento in cui l’amato ritorna mostrandosi gentile, comprensivo e pieno d’amore. 

Questo può avvenire in molti modi, anche con l’invio di messaggi o il mantenimento di un contatto virtuale attraverso la rete dei social network. Uno studio del 2020 di Navarro e colleghi ha mostrato come l’utilizzo della app di dating esponga con più facilità al breadcrumbing e al ghosting. L’arma più potente e frequente è proprio l’assenza, che tiene in sospeso e crea un vero e proprio circolo vizioso. Ne è un esempio il silenzio, che può essere usato in maniera manipolatoria per dare luogo a una vera e propria forma di violenza psicologica: il gasligthing. La persona che lascia così delle “briciole di amore” per far sì che il partner:

  • resti legato senza chiedere di più, facendosi bastare quegli intensi momenti di contatto;
  • sia disposto ad accettarlo di nuovo quando ricomparirà.

Si può quindi affermare che, in un certo senso, vi è una vera e propria manipolazione: pur essendo pienamente consapevoli che non bisogna accontentarsi delle briciole, si incontrano numerose difficoltà a chiudere la relazione, continuando a mendicare briciole d'amore.

Chi utilizza il breadcrumbing in amore sa di non poter soddisfare a pieno i desideri relazionali dell’altro, e lasciare le briciole permette, anche se inconsapevolmente, di soddisfare esclusivamente i propri bisogni. Un esempio di breadcrumbing è il benching, che consiste nel “mettere in panchina” l’altro, in modo da tenerlo sempre sulla corda.

Cristian Dina - Pexels

Cosa spinge alla manipolazione?

Le motivazioni che spingono il manipolatore affettivo ad utilizzare il breadcrumbing sono molteplici e dipendono:

  • dalla personalità;
  • dalle dinamiche relazionali che si sono apprese, in particolare nell’infanzia con i propri caregivers.

Chi ti dà briciole? Il breadcrumber non è una persona senza cuore, ma ha delle vere e proprie difficoltà relazionali ed emotive, per cui non riesce a sintonizzarsi con l’altro perché, prima di tutto, non riesce a connettersi con se stesso. Tale modalità relazionale, immatura e autoriferita, proviene spesso da una velata e nascosta bassa autostima.

Il breadcrumbing è anche tipico del narcisista. Cosa può alimentare la propria autostima più di qualcuno che ci ammira o ci desidera? Il breadcrumber sfrutta l’altro per sfuggire dalle sensazioni di paura, ansia e incertezza che altrimenti non riuscirebbe a gestire. L’insicurezza patologica, inoltre, porta anche ad un desiderio di controllo, che viene attuato attraverso le “briciole d’amore”. Queste briciole:

  • alimentano la speranza nell’altro;
  • lo tengono legato alla relazione;
  • aumentano il senso di potere nel breadcrumber.

Breadcrumbing: come uscirne senza accontentarsi delle briciole

Come reagire al breadcrumbing e mettere fine al circolo vizioso? Solo la vittima può mettere fine alla relazione con il breadcrumber. Ma come? Vediamo i passi più importanti da fare:

  • La prima cosa è prendere consapevolezza di questi meccanismi: l’altro, che soddisfa i suoi bisogni attraverso la manipolazione, non sentirebbe alcuna necessità di dover chiudere, né tantomeno di cambiare atteggiamento.
  • Provare a concentrarsi sui propri desideri: spesso chi è vittima pensa di non meritare di più, giustifica l’altro in maniera esagerata e mette da parte le proprie necessità. In una relazione sono importanti i desideri e i bisogni di entrambi i componenti della coppia.
  • Esprimere ciò che si pensa: il senso di insicurezza e la repressione delle emozioni sono la diretta conseguenza di un atteggiamento manipolatorio. Aprirsi al confronto permetterebbe l’espressione delle proprie e altrui intenzioni e aspettative, ponendo un freno al circolo vizioso in cui la relazione è immersa.
  • Mettere dei limiti e mantenerli: non è sempre facile avere la consapevolezza di essere vittime di manipolazione, per questo è fondamentale tutelarsi cercando di essere i primi a rispettare ciò che si vuole. Quando ciò non accade, neanche l’altro si sentirà in dovere di farlo, ma ne approfitterà.

Nonostante l’altro possa presentare importanti difficoltà relazionali e possa attivare senso di colpa e sfiducia, è prioritario prendersi cura di se stessi, dei propri bisogni e desideri, anche attraverso un percorso psicologico. Se decidi di non accontentarti delle briciole non vuol dire che sei egoista. 

Con il supporto di uno psicologo, come uno psicologo online di Unobravo, puoi imparare a non cadere in trappole emotive e a cercare relazioni amorose che possano realmente renderti felice.


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