La “cura di sé” è un concetto che affonda le sue radici nell’antica filosofia greca, in particolare nell’espressione epimèleia heautou. Si tratta della capacità di guardare ciò che accade dentro e fuori di noi, coltivando un dialogo interno continuo per conoscerci meglio. Non è un atto di egoismo, ma un fondamento per il nostro equilibrio.
In questo articolo esploreremo insieme il significato del self care, le ragioni per cui è così importante e i passi pratici per integrarlo nella vita di tutti i giorni.
La cura di sé in psicologia
La cura di sé coinvolge diverse dimensioni della vita, tra cui il corpo, la mente, il mondo emotivo e le relazioni. In psicologia, imparare a prendersi cura di sé è un principio chiave per il benessere, perché è strettamente legato alla capacità di accettare sé stessi e di costruire una solida autostima.
Lavorare sull’autostima e dedicare attenzione ai propri bisogni attraverso piccoli gesti quotidiani rappresenta un importante primo passo.
Il ruolo dello psicologo, in questo caso, diventa quello di accompagnare la persona che non si prende cura di sé stessa in un percorso di cambiamento e supportarla nel raggiungimento di questo importante obiettivo.
Cosa significa davvero prendersi cura di sé?
Non si tratta solo di gesti sporadici, ma di un atteggiamento costante che può portare benefici profondi nella nostra vita. Vediamo insieme come approcciare il self care in modo semplice ma efficace.
Prendersi cura di sé significa innanzitutto ascoltarsi, fermarsi un attimo per comprendere i propri bisogni fisici ed emotivi, senza giudizio. È un modo per amare sé stessi che si traduce in azioni concrete per il proprio benessere. Per riuscirci, è fondamentale sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, coltivando la capacità introspettiva di guardarsi dentro e riconoscere il proprio valore. Questo percorso richiede tempo, pazienza e una buona dose di self compassion, ovvero la gentilezza di accettarsi anche con i propri limiti e le proprie fragilità.
Ognuno di noi ha dei bisogni fondamentali, teorizzati nella Piramide di Maslow. Secondo questa teoria, i bisogni umani sono organizzati in una gerarchia e la loro soddisfazione influenza motivazione, comportamento e benessere.
A volte, prendersi cura di sé può sembrare un'impresa, specialmente per chi è abituato a mettere sempre i bisogni degli altri al primo posto, che si tratti della famiglia, del partner o degli amici. Eppure, concedersi questo spazio non è un atto egoistico, ma un investimento fondamentale. Solo se ci prendiamo cura di noi stessi, possiamo avere le energie e la serenità per prenderci cura degli altri in modo sano e sostenibile.

Conseguenze del non prendersi cura di sé stessi
L'importanza di prendersi cura di sé stessi diventa ancora più chiara quando osserviamo le conseguenze del non farlo. Mettersi costantemente in secondo piano non è un atto di generosità, ma un lento prosciugamento delle proprie risorse. Con il tempo, si può arrivare a dimenticare come ci si prende cura di sé, sperimentando un senso di vuoto e una tristezza difficili da colmare. Ma cosa succede, più nel dettaglio, quando ci trascuriamo?
- Si attiva un dialogo interno critico: la voce interiore diventa severa, facendoci sentire incompetenti, inadeguati e alimentando la paura di non essere all’altezza.
- Non ci si sente mai "abbastanza": può emergere una costante sensazione di imperfezione, talvolta associata a elevati standard perfezionistici e alla paura di commettere errori.
- Si resta intrappolati tra passato e futuro, la mente tende a rimuginare sugli errori passati o a preoccuparsi eccessivamente per il futuro, perdendo la capacità di vivere e apprezzare il momento presente.
- Si perde il senso di controllo sulla propria vita: si può sviluppare la sensazione di avere scarso controllo sugli eventi della propria vita e di attribuire maggiormente le proprie esperienze a fattori esterni.
Come prendersi cura di sé stessi: alcuni consigli
Iniziare a prendersi cura di sé può sembrare un obiettivo enorme, ma non deve esserlo. Spesso, il cambiamento più grande inizia con un piccolo passo. Se ti stai chiedendo come prenderti cura di te in modo efficace, sappi che a volte basta davvero poco. Ecco alcuni consigli per cominciare.
Prima ancora delle azioni pratiche, il self care inizia da un cambiamento di mentalità. Può essere utile iniziare a coltivare questi atteggiamenti:
- Ritagliarsi un momento quotidiano solo per sé, anche breve, per ricaricare le energie.
- Coltivare un dialogo interno basato sulla self compassion e sulla gentilezza, anziché sulla critica.
- Imparare a perdonare sé stessi per gli errori, riconoscendoli come opportunità di crescita.
- Connettersi con i propri desideri e chiedersi cosa si può fare, anche in piccolo, per migliorare la propria vita.
- Esercitare l’intelligenza emotiva per creare armonia tra pensieri ed emozioni.
- Scegliere consapevolmente se iniziare dal corpo, dalla mente o dalle relazioni.
Non esiste una routine di self care valida per tutti. Ognuno può trovare piccoli gesti che rispondano alle proprie esigenze e contribuiscano al proprio benessere. Per alcune persone può significare seguire un'alimentazione equilibrata o fare attività fisica con regolarità; per altre concedersi un'attività gratificante, leggere un buon libro, trascorrere del tempo nella natura, fare una passeggiata o incontrare gli amici. Anche dedicarsi a gesti di cura e bellezza può aiutare alcune persone a sentirsi più in armonia con la propria immagine.
Nei periodi di particolare stanchezza o difficoltà emotiva, prendersi cura di sé può sembrare più difficile. In questi momenti può essere utile iniziare da qualcosa di semplice e accessibile, senza pretendere troppo da sé stessi: anche pochi minuti dedicati a un'attività piacevole o a una pausa consapevole possono rappresentare un primo passo.
Quindi, alla domanda “come iniziare a prendersi cura di sé stessi?” quando si è demotivati, è possibile rispondere anche solo dedicando qualche minuto a un’attività che ti piace o iniziare una nuova abitudine che ti faccia sentire meglio.
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Come prendersi cura degli altri
Prendersi cura di sé non è un atto solitario, ma migliora anche la nostra capacità di prenderci cura degli altri. Per poter offrire un sostegno autentico, è importante riconoscere e rispettare anche i propri bisogni, evitando di trascurare le proprie energie.
La studiosa Luigina Mortari, nel suo libro Filosofia della cura, ha definito la cura verso il prossimo come un “fenomeno ontologico sostanziale dell'esserci”. Mortari sostiene infatti che:
“sentirsi dentro una relazione di cura è una necessità ineludibile che ci accompagna per tutto il tempo della vita”.
L'esperienza umana si sviluppa all'interno delle relazioni e dell'interdipendenza con gli altri. Prendersi cura degli altri significa spesso offrire ciò che abbiamo di più prezioso: il nostro tempo e la nostra presenza. Un sorriso, una parola gentile, la disponibilità ad ascoltare senza giudicare o a chiedere come possiamo essere d'aiuto possono fare la differenza. In fondo, tutto questo può essere riassunto in una sola parola: esserci.
Prendersi cura di sé: cosa può fare la psicologia
A chiunque può capitare di attraversare momenti in cui ci si sente smarriti o bloccati, senza nemmeno riuscire a capire cosa si desidera o di cosa si ha bisogno. In queste fasi, si può avvertire un malessere diffuso, la sensazione che qualcosa non vada, ma senza sapere da che parte iniziare per stare meglio. È un'esperienza umana e comune.
In questi momenti, scegliere di regalarsi un percorso psicologico può essere un gesto di self care profondo e trasformativo. Intraprendere un percorso psicologico può offrire uno spazio dedicato all'ascolto di sé, alla comprensione dei propri bisogni e alla costruzione di strumenti concreti per la propria crescita personale, lavorando su aspetti come la bassa autostima e potenziando il proprio self empowerment.
Uno psicologo può aiutare la persona a individuare i propri bisogni e priorità e, attraverso il riconoscimento delle proprie risorse, può aiutarla a valorizzarle e a utilizzarle in modo più consapevole e a rimettersi al centro della propria vita e riattivare la capacità di prendersi cura di sé.
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