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Disturbi di personalità
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Il narcisismo overt

Il narcisismo overt
Monica Margiotta
Psicologa ad orientamento Cognitivo-Comportamentale
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
18.6.2026
Il narcisismo overt
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Il concetto di narcisismo affonda le radici nella storia della psicologia, a partire dal saggio di Sigmund Freud Introduzione al narcisismo del 1914. Da allora, la nostra comprensione si è evoluta, portando molti autori a distinguere due modalità di espressione del narcisismo frequentemente descritte come overt e covert.

Il narcisismo overt, in particolare, si caratterizza per un senso di grandiosità esplicito, un bisogno costante di ammirazione e una marcata difficoltà a provare empatia. Il termine "overt" (palese, manifesto) descrive perfettamente la natura visibile di questi atteggiamenti. Questa forma, nota anche come narcisismo grandioso, è spesso più facile da identificare rispetto alla sua controparte covert, più mascherata e introversa.

Comprendere il narcisismo overt può essere utile sia ai professionisti della salute mentale sia a chi si confronta con queste dinamiche nella vita personale e relazionale.

Le caratteristiche del narcisismo overt

Riconoscere i segnali del narcisismo overt può aiutare ad attribuire un nome a dinamiche relazionali complesse. Tra le caratteristiche più evidenti del narcisismo overt troviamo tre elementi centrali:

  • un esagerato senso di importanza personale,
  • un bisogno insaziabile di ammirazione,
  • una marcata difficoltà a provare empatia.

Una persona con tratti di narcisismo grandioso tende a mostrarsi superiore, spesso con atteggiamenti arroganti e dominanti. Si percepisce come eccezionalmente competente e speciale, anche quando non ci sono prove concrete a sostegno di questa autopercezione. Questa grandiosità si manifesta attraverso l'autocelebrazione continua e una tendenza a svalutare o criticare chiunque metta in dubbio il suo presunto status.

Potrebbe sembrare un paradosso, ma dietro questa facciata di sicurezza si nascondono spesso insicurezza e vulnerabilità. Sebbene il narcisismo overt e covert appaiano diversi, condividono alcune caratteristiche comuni, tra cui vulnerabilità dell'autostima e sensibilità alle critiche (Røvik, 2019). La differenza sta nella reazione. Di fronte a una ferita narcisistica, la persona con narcisismo overt tende a rispondere in modo apertamente aggressivo o vendicativo, nel tentativo di riaffermare il proprio valore.

Altri comportamenti tipici includono l'esibizionismo, il bisogno di essere sempre al centro dell'attenzione e la tendenza a usare le relazioni per nutrire la propria autostima. Ad esempio, il narcisista overt in amore può apparire incredibilmente affascinante all'inizio, ma la difficoltà a provare empatia e a costruire un legame autentico può favorire dinamiche relazionali disfunzionali e fonte di sofferenza per i partner coinvolti (Campbell & Miller, 2011).

Se riconosci questi segnali in una persona a te vicina, potresti chiederti come comportarti. Non esiste una risposta universale, perché ogni relazione è unica. Avere a che fare con una persona con tratti narcisistici può essere emotivamente molto impegnativo e, in alcuni casi, la relazione può diventare una relazione tossica. È importante, quindi, prendersi uno spazio per riflettere su cosa sia meglio per il proprio benessere.

Asad Photo Maldives - Pexels

Narcisismo overt vs. covert: principali differenze

Comprendere la differenza tra narcisista covert e overt è fondamentale, perché, pur condividendo un nucleo di grandiosità e bisogno di ammirazione, le loro manifestazioni sono quasi opposte. La distinzione tra narcisismo overt e covert aiuta a decifrare comportamenti altrimenti difficili da decifrare.

Il narcisismo overt, come abbiamo visto, è esplicito. La persona appare estroversa, dominante e sicura di sé, cercando l'ammirazione attraverso l'autopromozione.

Il narcisismo covert (o vulnerabile), invece, è più mascherato. La persona può apparire timida, insicura o persino vittimista. I vissuti di grandiosità tendono a essere meno espliciti e più nascosti, un segreto senso di superiorità che si scontra con una realtà che non la riconosce come tale.

Come si sviluppa il narcisismo overt?

Non esiste una risposta univoca alla domanda sulle cause del narcisismo overt. Si tratta di un quadro complesso, frutto dell’interazione tra fattori genetici, ambientali e psicologici. Le teorie psicodinamiche, ad esempio, suggeriscono che possa derivare da esperienze infantili complesse.

Una possibile origine risiede in una ferita emotiva subita durante l'infanzia. Un ambiente familiare con un genitore eccessivamente critico o, al contrario, iperprotettivo, può ostacolare lo sviluppo di un’autostima sana e realistica (Kernberg, 1975).

Altre teorie, come quella di Kohut (1977), evidenziano un fallimento nel processo di "rispecchiamento", in cui il bambino non riceve il giusto riconoscimento emotivo dai genitori. Questo può avvenire sia attraverso la trascuratezza emotiva sia attraverso un'idealizzazione eccessiva, favorendo lo sviluppo di un’immagine grandiosa di sé come difesa.

Oltre ai fattori individuali, anche i fattori culturali e sociali giocano un ruolo. La nostra società, che tende a esaltare il successo individuale, l'apparenza e la visibilità, può involontariamente incoraggiare comportamenti narcisistici. L'autopromozione e la competitività sono all'ordine del giorno.

In questo contesto, i social media possono rappresentare un contesto in cui la ricerca di approvazione e visibilità trova particolare espressione, offrendo una piattaforma privilegiata per la ricerca di conferme esterne, attraverso "like" e "follower", può alimentare e rafforzare un'immagine di sé grandiosa (Twenge & Campbell, 2009).

L'impatto del narcisismo overt nelle relazioni

Vivere accanto, o in relazione con, tratti di narcisismo overt può essere molto complesso. L'impatto si estende dal benessere individuale a quello relazionale.

Per la persona stessa, la costante ricerca di ammirazione e la difficoltà a provare empatia, nonostante l'apparenza sicura, nascondono una profonda fragilità e dipendenza dal giudizio esterno. Quando l'attenzione desiderata non viene ottenuta, possono emergere intensi sentimenti di vuoto e insoddisfazione, che a volte sfociano in rabbia e aggressività. Ciò può favorire lo sviluppo di difficoltà legate all’autostima, ansia e sintomi depressivi.

Nelle relazioni sentimentali, una persona con tratti di narcisismo overt in ambito affettivo può creare dinamiche particolarmente difficili. Spesso il partner viene visto più come uno specchio per confermare il proprio valore che come una persona con cui costruire un legame reciproco. La relazione può iniziare con un'idealizzazione intensa, ma con il tempo può trasformarsi, lasciando spazio a critiche e svalutazioni. La difficoltà ad accettare i difetti dell'altro e a scendere a compromessi rappresenta una costante.

A lungo termine, queste dinamiche possono diventare emotivamente insostenibili. Il partner può sentirsi intrappolato in un ciclo di dinamiche relazionali problematiche caratterizzate da intensa idealizzazione iniziale, svalutazione, comportamenti manipolativi o difficoltà nel riconoscimento dei bisogni reciproci. La mancanza di una vera intimità emotiva, legata alla difficoltà di riconoscere i bisogni dell'altro, è uno degli aspetti più dolorosi di queste relazioni (Wright, 2017).

L'impatto del narcisismo overt sul lavoro e nelle amicizie può seguire dinamiche simili. La tendenza a dominare, a prendersi il merito dei successi altrui e la reazione negativa alle critiche possono danneggiare i rapporti professionali, generando conflitti e tensioni che possono compromettere la collaborazione e ridurre la produttività (American Psychiatric Association, 2013).

Infine, è importante ricordare che il narcisismo grandioso può aumentare il rischio di sviluppare disturbi dell'umore, come la depressione, specialmente di fronte a fallimenti. Quando l'immagine di sé viene incrinata, la persona può cadere in un circolo vizioso di autocommiserazione o mettere in atto comportamenti autodistruttivi.

Anche la sfera della sessualità per la persona con tratti di narcisismo overt può diventare un'arena per la ricerca di conferme, talvolta attraverso comportamenti orientati alla ricerca di conferme esterne e gratificazione immediata (Campbell, Rudich & Sedikides, 2002).

RDNE stock project - Pexels

Il trattamento del narcisismo overt

Il trattamento del narcisismo overt è un percorso che può presentare diverse sfide. La difficoltà principale è che spesso la persona non riconosce di avere una difficoltà e può mostrare resistenza alla terapia. Per questo, il primo passo fondamentale consiste nella costruzione di un solido rapporto di fiducia tra paziente e terapeuta.

Non è raro che una persona con questi tratti cerchi aiuto non per un desiderio intrinseco di cambiare, ma perché spinta da una crisi esterna: difficoltà relazionali, problemi sul lavoro o una separazione dolorosa.

Tra gli approcci più utilizzati c'è la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), che aiuta a identificare e modificare schemi di pensiero disfunzionali alla base dei comportamenti narcisistici. L'obiettivo è prendere consapevolezza delle proprie distorsioni cognitive e sviluppare strategie più adattive e realistiche per regolare l'autostima (Beck et al., 1979).

Anche la psicoterapia psicodinamica può essere molto efficace. Questo approccio si concentra sull'esplorazione dei conflitti inconsci e delle ferite emotive passate che potrebbero alimentare il narcisismo. Aiuta la persona a comprendere le radici profonde del proprio comportamento, favorendo un cambiamento più stabile e duraturo.

Anche se il narcisismo overt può essere resistente alla terapia, le ricerche in merito mostrano che con un percorso prolungato e una forte alleanza terapeutica, è possibile ottenere progressi significativi nella gestione dei sintomi (Kernberg, 1984; Ronningstam, 2016; Kealy, Ogrodniczuk, Hadjipavlou, 2017; Clarkin, Yeomans, Kernberg, 2015). 

Inoltre, anche approcci basati sulla mindfulness e l'accettazione possono essere di supporto, aiutando il paziente a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni e a gestire in modo più efficace l’aggressività e l’impulsività (Sauer-Zavala et al., 2012).

Un percorso verso l'equilibrio

Il narcisismo overt è una condizione complessa, una sfida sia per la persona che ne manifesta i tratti, sia per chi gli sta accanto. Riconoscerlo e comprenderne le origini è il primo passo per poter gestire le dinamiche relazionali in modo più sano e consapevole.

Anche se la resistenza al cambiamento può essere forte, un percorso terapeutico mirato può aiutare a costruire una visione di sé più equilibrata e a sviluppare relazioni più autentiche e soddisfacenti. Affrontare queste dinamiche non è solo una questione individuale, ma anche sociale, dato l'impatto che queste dinamiche possono avere sulle relazioni familiari, affettive e professionali.

Se ti sei riconosciuto in alcune di queste descrizioni o se stai affrontando una relazione difficile, ricorda che chiedere aiuto rappresenta un gesto di grande forza. Un percorso psicologico può offrirti uno spazio sicuro per esplorare queste dinamiche e darti gli strumenti per ritrovare il tuo benessere. In Unobravo, siamo qui per sostenerti: puoi trovare il professionista più adatto alle tue esgienze compilando il nostro questionario.

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FAQ

Il narcisismo overt, o narcisismo grandioso, si riferisce a una forma di narcisismo in cui i comportamenti e gli atteggiamenti narcisistici sono visibili e manifesti. Le caratteristiche principali di questa forma di narcisismo includono un senso esagerato di importanza personale, un bisogno costante di ammirazione e una mancanza di empatia.

Il narcisismo overt è caratterizzato da una personalità egocentrica ed esibizionista, mentre il narcisismo covert è meno evidente e le persone con questa forma di narcisismo possono apparire introverse o sensibili. Il narcisismo covert si manifesta attraverso tratti come la personalità introversa, l'autocommiserazione, l'insoddisfazione cronica e l'atteggiamento passivo-aggressivo.

Le cause del narcisismo overt sono molteplici e complesse. Tra queste, la teoria psicodinamica classica ipotizza che la genitorialità eccessivamente critica o iperprotettiva possa portare a una ferita narcisistica nell'infanzia, che impedisce allo sviluppo di un'autostima sana e autonoma. Inoltre, fattori culturali e sociali, come l'enfasi della società moderna sul successo individuale e l'uso dei social media, possono contribuire allo sviluppo del narcisismo overt.

In una relazione di coppia, il narcisista overt tende a vedere il partner come uno strumento per alimentare il proprio ego, piuttosto che come una persona con cui costruire una connessione genuina e reciproca. Questo può portare a relazioni tossiche e disfunzionali, con il partner che può sentirsi vittima di abusi emotivi e manipolazioni affettive.

Il trattamento del narcisismo overt può essere particolarmente difficile, in quanto chi ne soffre spesso non riconosce di avere un problema. Tra le possibili terapie, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la psicoterapia psicodinamica hanno mostrato risultati promettenti. La CBT aiuta il paziente a correggere i pensieri disfunzionali, mentre la psicoterapia psicodinamica cerca di esplorare i conflitti inconsci e le ferite emotive che possono trovarsi alla base del narcisismo. Anche la mindfulness può essere di supporto.

Il narcisismo overt può avere un impatto negativo sulle relazioni interpersonali e sul lavoro. Nelle relazioni, può portare a dinamiche tossiche e disfunzionali. Sul lavoro, può danneggiare i rapporti professionali, provocando conflitti e creando tensioni all'interno del gruppo. Inoltre, il narcisismo overt comporta un rischio maggiore di sviluppare disturbi dell'umore, come la depressione.

Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.
  • American Psychiatric Association. (2013). Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (5th ed.). Washington, DC
  • Beck, A. T., Rush, A. J., Shaw, B. F., & Emery, G. (1979). Cognitive Therapy of Depression. New York: Guilford Press.
  • Campbell, W. K., & Miller, J. D. (2011). The Handbook of Narcissism and Narcissistic Personality Disorder: Theoretical Approaches, Empirical Findings, and Treatments. Hoboken, NJ: Wiley
  • Campbell, W. K., et al. (2002). Narcissism, self-esteem, and the positivity of self-views: Two portraits of self-love. Personality and Social Psychology Bulletin, 28(3), 358-368
  • Clarkin, J. F., Yeomans, F. E., & Kernberg, O. F. (2015). Transference-Focused Psychotherapy for Narcissistic Personality. Psychotherapy, 52(1), 20–31. 
  • Freud, S. (1914). Introduzione al Narcisismo. Opere, 7, Torino, Boringhieri, 1975
  • Kealy, D., Ogrodniczuk, J. S., & Hadjipavlou, G. (2017). Narcissistic Personality Disorder in Clinical Practice. Canadian Journal of Psychiatry, 62(9), 546–553.
  • Kernberg, O. F. (1975). Borderline Conditions and Pathological Narcissism. New York: Aronson
  • Kernberg, O. (2004). Sindromi marginali e narcisismo patologico. Torino: Bollati Boringhieri
  • Kohut, H. (1977). The Restoration of the Self. New York: International Universities Press
  • Masterson, J.F. (1981). The Narcissistic and Borderline Disorders: An Integrated Developmental Approach. New York: Brunner/Mazel.
  • Ronningstam, E. (2016). Pathological Narcissism and Narcissistic Personality Disorder: Recent Research and Clinical Implications. Current Behavioral Neuroscience Reports, 3(1), 34-42
  • Røvik, K. A. (2019). Overt and covert narcissism: differential emotional regulation and cognitive flexibility. Personality and Individual Differences, 151, 109452
  • Sauer-Zavala, S., et al. (2012). Dialectical Behavior Therapy for narcissistic personality disorder: Implications of interpersonal problems. Behavioral Modification, 36(3), 433-459
  • Twenge, J. M., & Campbell, W. K. (2009). The Narcissism Epidemic: Living in the Age of Entitlement. New York: Atria Books
  • Wright, A. G. (2017). Current approaches to the assessment of narcissistic personality disorder. Personality Disorders: Theory, Research, and Treatment, 8(3), 183-194.

Collaboratori

Monica Margiotta
Professionista selezionato dal nostro team clinico
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