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Psicologia dell’adolescenza
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minuti di lettura

Adolescenza: cambiamenti fisici e psicologici

Adolescenza: cambiamenti fisici e psicologici
Elena Cimino
Psicologa ad orientamento Gestaltico
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
23.1.2026
Adolescenza: cambiamenti fisici e psicologici
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L’adolescenza è una fase della vita che possiamo definire un’età di cambiamento. Il significato del termine deriva dal latino adolescens, cioè “colui che sta crescendo”, passando dall’infanzia all’età adulta.

Questa transizione è fortemente influenzata dalla struttura del contesto sociale, dalla famiglia e dalla coppia genitoriale, con cui si intreccia profondamente. In passato, e in alcune società ancora oggi, i riti di passaggio sancivano la fine di una fase e l’inizio di quella successiva.

Oggi, invece, le transizioni tra le diverse fasi della vita sono meno nette e definite. La ricerca di nuovi equilibri, tipica dell’adolescenza, tende a protrarsi a lungo, accompagnata da ambivalenze e inquietudini. Inoltre, le tappe sociali verso l'età adulta, come il completamento degli studi, il matrimonio e la genitorialità, si verificano più tardi rispetto al passato (Sawyer et al., 2018) , rendendo ancora più sfumati i confini tra le diverse età.

In questo articolo esploreremo i cambiamenti dell’adolescenza, vedremo come cambia il cervello in questa fase e perché l'adolescenza è un periodo importante e, spesso, complesso. Iniziamo elencando le tre fasi dell'adolescenza, per poi soffermarci sui cambiamenti fisici e psicologici che la caratterizzano.

Cottonbro Studio - Pexels

Le fasi dell’adolescenza

Possiamo suddividere questo periodo di grandi cambiamenti in tre fasi:

  • da 11 a 12 anni (prima adolescenza o pre-adolescenza)
  • da 13 a 15 anni (seconda adolescenza)
  • da 16 a 20 anni (terza o tarda adolescenza).

Ciascuna di queste fasi comporta cambiamenti comportamentali, neuronali, psichici e cognitivi, oltre a trasformazioni fisiche e sessuali.

L’adolescenza può essere vista come un viaggio trasformativo in cui si affrontano le sfide dei compiti evolutivi. L’obiettivo di questa fase è:

  • differenziarsi dai genitori e dall’ambiente familiare, in un processo di separazione-individuazione
  • creare nuove relazioni
  • ridefinire il rapporto col proprio corpo cambiato e sessuato
  • costruire una nuova identità
  • acquisire un sistema di valori che orienti le scelte verso l’autonomia.

In questo percorso, il protagonista è l’adolescente stesso, che vive cambiamenti fisici e psicologici.

Differenze di genere e variabili culturali nei cambiamenti adolescenziali

I cambiamenti che caratterizzano l’adolescenza non si manifestano nello stesso modo per tutti: esistono differenze legate al genere e al contesto culturale di appartenenza.

Le differenze di genere nell’inizio e nella durata della pubertà sono ben documentate: le ragazze, in media, sperimentano i primi segni fisici della pubertà già intorno ai 10-11 anni, mentre nei ragazzi questi cambiamenti emergono più frequentemente tra i 12 e i 14 anni (Secondo una revisione pubblicata su "The Lancet Child & Adolescent Health", 2020). Negli ultimi decenni, inoltre, l’inizio dell’adolescenza si è ulteriormente anticipato a causa di una pubertà più precoce osservata nella maggior parte delle popolazioni (Sawyer et al., 2018) . La durata dell’adolescenza può variare: nelle femmine tende a concludersi prima rispetto ai maschi.

  • Variabili culturali e sociali: L’età di inizio e fine dell’adolescenza può essere influenzata da fattori ambientali, nutrizionali e culturali. In alcune società, i riti di passaggio sono ancora presenti e scandiscono in modo netto il passaggio all’età adulta, mentre in altre la transizione è più sfumata e prolungata.
  • Ruolo delle aspettative sociali: Le pressioni sociali e familiari possono incidere sulla percezione dei cambiamenti, influenzando il modo in cui l’adolescente vive questa fase. In contesti dove l’autonomia viene incoraggiata precocemente, i cambiamenti psicologici e relazionali possono manifestarsi prima.

Comprendere queste differenze aiuta a riconoscere che ogni percorso adolescenziale è unico e che il supporto deve essere calibrato sulle specificità individuali e culturali.

I cambiamenti fisici nell’adolescenza

Considerando l’adolescenza come periodo di cambiamenti, il primo e più evidente riguarda un corpo che cambia e in cui la persona può faticare a riconoscersi. Spesso le trasformazioni sono rapide e hanno una risonanza profonda nella psiche e nel comportamento.

A livello fisico, i principali cambiamenti che caratterizzano l'adolescenza riguardano:

  • l'aumento dell’altezza e del peso
  • lo sviluppo delle caratteristiche sessuali
  • la diversa distribuzione di muscoli e grasso
  • le variazioni dei sistemi circolatorio e respiratorio.

I cambiamenti ormonali coinvolgono gli androgeni nei maschi e gli estrogeni nelle femmine, che producono la maturazione sessuale del corpo.

Alcuni dati quantitativi sui cambiamenti fisici in adolescenza

Durante l’adolescenza il corpo attraversa una crescita rapida e significativa, che può essere misurata anche attraverso dati oggettivi.

  • Aumento di statura: In media, gli adolescenti crescono tra i 20 e i 25 centimetri durante la pubertà. Il picco di crescita si verifica generalmente tra i 12 e i 14 anni nei maschi e tra i 10 e i 12 anni nelle femmine (Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, 2023).
  • Incremento del peso corporeo: Il peso può aumentare tra i 7 e i 10 kg all’anno durante il periodo di massimo sviluppo puberale, con variazioni individuali legate a genetica, alimentazione e attività fisica.
  • Sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie: La comparsa di peli pubici, lo sviluppo del seno nelle ragazze e l’aumento della massa muscolare nei ragazzi sono segnali evidenti di questa fase.

Questi cambiamenti, seppur fisiologici, possono generare disagio o insicurezza, soprattutto quando il proprio sviluppo non coincide con quello dei coetanei.

Come cambia il cervello in adolescenza

Durante l’adolescenza, il cervello subisce una profonda trasformazione che coinvolge in particolare la corteccia frontale e prefrontale, aree fondamentali per le funzioni esecutive come il controllo degli impulsi, la regolazione delle emozioni, la capacità di scelta e la previsione delle conseguenze delle proprie azioni. È importante sottolineare che la corteccia prefrontale matura più tardi rispetto ad altre regioni cerebrali e che il suo sviluppo è strettamente legato al miglioramento delle capacità di ragionamento astratto, della flessibilità attentiva, dell’inibizione delle risposte e della velocità di elaborazione (Yurgelun-Todd, 2007) .

Il numero complessivo dei neuroni diminuisce con un processo di sfoltimento (pruning). Aumenta la sostanza bianca e la mielinizzazione delle fibre, rendendo la trasmissione del segnale nervoso più rapida.

Lo sviluppo cerebrale interessa i lobi parietali nelle aree deputate al ragionamento logico e spaziale, i lobi temporali associati al linguaggio, e i lobi frontali, che regolano i processi di pianificazione, controllo e coordinazione.

La continua plasticità del cervello consente all’adolescente di integrare nuove esperienze nel corso dello sviluppo, cambiando il suo modo di osservare e riflettere. Ai tipici cambiamenti dell’adolescenza che interessano il corpo, si aggiungono poi quelli cognitivi.

Cambiamenti cognitivi

L’adolescente diventa capace di trattare problemi astratti, di formulare ipotesi e costruire teorie, riflettendo sulle sue idee e su quelle degli altri. Il concetto di sé costruito sulla base delle considerazioni dei genitori lascia il posto a un nuovo concetto di sé, costruito dal punto di vista dei coetanei.

Maturano la capacità introspettiva e la facoltà di giudizio. Il pensiero, infatti, acquisisce una forma diversa: non è più il pensiero operatorio-concreto del bambino, legato a ciò che viene sperimentato concretamente, ma diventa logico-formale, arricchendosi di riflessioni sociali, politiche, morali, che sono logicamente realizzabili.

Inizia una ricerca della verità, un desiderio di sapere e conoscere. Emergono domande sul senso della vita e della morte e sul proprio ruolo nel mondo. Il futuro assume maggiore rilevanza.

Prende spazio una nuova dimensione fatta di sogni che diventano progetti e si traducono in scelte e impegni. Si fa strada il bisogno di autorealizzarsi, di prendere decisioni e di poterle cambiare.

cambiamenti psicologici adolescenza
Tima Miroshnichenko - Pexels

Approfondimento neuroscientifico: pruning sinaptico e mielinizzazione

Il cervello dell’adolescente è in continua trasformazione, grazie a due processi fondamentali: il pruning sinaptico e la mielinizzazione.

  • Pruning sinaptico: Durante l’adolescenza, il cervello elimina le connessioni sinaptiche meno utilizzate, rafforzando quelle più efficienti. Questo processo, chiamato pruning, permette di ottimizzare le funzioni cognitive e adattarsi meglio all’ambiente (Giedd et al., 2015, National Institute of Mental Health).
  • Mielinizzazione: La mielina è una sostanza che riveste le fibre nervose, accelerando la trasmissione degli impulsi. In adolescenza, la mielinizzazione aumenta soprattutto nella corteccia prefrontale, migliorando la capacità di pianificare, prendere decisioni e controllare gli impulsi.
  • Sviluppo della corteccia prefrontale: Questa area, responsabile del pensiero critico e della regolazione emotiva, continua a maturare fino ai 25 anni circa. Per questo motivo, gli adolescenti possono mostrare comportamenti impulsivi o difficoltà nel valutare le conseguenze delle proprie azioni.

Questi cambiamenti spiegano perché l’adolescenza sia un periodo di grande plasticità cerebrale, ma anche di vulnerabilità rispetto a stress e rischi.

I cambiamenti psicologici dell’adolescenza

Sul piano psicologico, le trasformazioni dell’adolescenza sono molto significative. Avviene infatti un cambiamento nel rapporto con i coetanei: i cambiamenti corporei e gli interessi sessuali spingono a stabilire relazioni fuori dal contesto familiare.

Lo sguardo dell’adolescente si rivolge alla sua immagine che ha perso l’aspetto infantile. La percezione della propria corporeità viene influenzata dal consenso espresso dagli altri e dal contatto che riesce a intrattenere con le proprie sensazioni.

Spesso c’è un cambiamento del look: vestiti, accessori, trucco, tatuaggi, piercing diventano espressione del bisogno di riconoscimento. Mentre cresce l’interesse verso la socializzazione e l’incontro con i coetanei, si rimodulano le interazioni con la famiglia, oscillando tra dipendenza e autonomia.

Si ridefiniscono anche le coordinate spazio-temporali. Cambia il vissuto del tempo, che sembra scorrere troppo in fretta per riuscire a fare tutto ciò che si vorrebbe. Si cerca di dare un senso di continuità tra passato e presente, vivendo l’oggi in relazione ad aspettative future.

Lo spazio della camera si separa dal territorio familiare. Lì l’adolescente contatta la sua solitudine, riceve amici, ascolta musica, interagisce online attraverso il pc, immersi tra simboli e immagini del mondo esterno. Altri spazi vengono riservati al bisogno di aggregazione: centri ricreativi, piazze, muretti, classici sfondi dei cambiamenti relazionali e sociali in adolescenza.

I diversi ruoli rivestiti in famiglia, a scuola, nello sport, nelle amicizie e nelle attività condivise con i pari, sottopongono l’adolescente a cambiamenti continui in cui poter percepire, attraverso diverse esperienze, la coerenza e il senso dell’essere sempre sé stesso.

Cambiamenti emotivi in adolescenza

L’adolescente può avere difficoltà nell’autoregolazione dei propri stati emotivi, in particolare della rabbia, che può tradursi in acting-out, cioè comportamenti impulsivi messi in atto senza passare per l’elaborazione emotiva o verbale. Un binomio tipico di questa fase di vita è quello tra adolescenti e regole: la ribellione alle regole genitoriali si associa alla voglia di affermarsi, a volte anche correndo dei rischi.

L’intensità delle sensazioni interne, come quelle legate all'ansia negli adolescenti, può portare al ritiro che, in presenza di determinati fattori, può tradursi in isolamento sociale marcato e prolungato, caratteristico della sindrome di hikikomori. In altri casi, invece, l'adolescente assume comportamenti che tendono all’esibizionismo, inteso come bisogno di essere visto.

L’adolescente può stare molto in silenzio e non trovare parole che possano esprimere le sue emozioni. Spesso non si tratta di reticenza, ma di difficoltà a identificare, descrivere e differenziare le proprie emozioni interne, una caratteristica che ritroviamo nell’alessitimia.

Adolescenza e cambiamenti: il rapporto con i genitori

Perché il rapporto con i genitori cambia nell’adolescenza? Gli adolescenti hanno necessità di separarsi e differenziarsi dalle figure genitoriali per poter affermare la propria identità, lasciando la dimensione infantile.

I genitori vengono visti in modo diverso, non più idealizzati e centrali, ma nelle loro imperfezioni e nei loro limiti umani. Spesso il loro pensiero e il loro modo di stare al mondo sono oggetto di critica o può crearsi un rapporto conflittuale tra madre e figlia o, più in generale, il rapporto genitore-figli si modifica sulla base dei bisogni che i cambiamenti psicofisici dell’adolescenza portano con sé.

Diventa importante poter essere diversi dai genitori e dal rapporto che avevano con il bambino passato, per riuscire a maturare una prospettiva personale.

Cambiamenti nell'adolescenza: il rapporto con i coetanei

I cambiamenti fisici e psicologici dell'adolescenza, come abbiamo visto, sono anche orientati alla costruzione di nuove relazioni. I coetanei hanno un’importanza centrale per condividere stati d’animo, interessi, appartenenza.

Il loro punto di vista è fondamentale nella presa di decisione e nelle fatiche dei sentimenti, dei primi innamoramenti. Sono un “laboratorio sociale” attivo, dove si sperimenta il conforto ma anche la delusione, il tradimento, la conflittualità. L’amicizia diventa sostegno e avventura, possibilità di agire e sognare insieme all’altro.

Adolescenza: cambiamenti sessuali

La formazione dell’identità include anche lo sviluppo della consapevolezza della propria sessualità e del proprio orientamento sessuale. L’adolescente, attraverso le sensazioni corporee a contatto con gli altri, può iniziare a domandarsi se è gay, etero, bisessuale, e inizia a esplorare contesti in cui poter incontrare persone con gli stessi interessi.

Il coming out, con cui si rivela ai genitori “la verità nascosta”, può causare nell’adolescente vissuti di colpa e incomprensione. D’altra parte, le aspettative disattese nei confronti del figlio possono sfociare in sgomento, rabbia e delusione, e creare problemi in famiglia.

Cottonbro Studio - Pexels

Il ruolo del sistema limbico e delle emozioni intense

Durante l’adolescenza, il sistema limbico – la parte del cervello coinvolta nella gestione delle emozioni – si sviluppa più rapidamente rispetto alla corteccia prefrontale, responsabile del controllo razionale.

  • Emozioni più intense: Questa asimmetria nello sviluppo può spiegare perché gli adolescenti vivano emozioni molto forti e talvolta difficili da gestire. La ricerca neuroscientifica mostra che il sistema limbico, in particolare l’amigdala, è più reattivo agli stimoli emotivi in questa fase (Casey, Jones & Hare, 2008).
  • Ricerca di novità e rischio: L’attivazione del sistema limbico favorisce la ricerca di esperienze nuove e talvolta rischiose, che possono essere vissute come opportunità di crescita ma anche come fonte di pericolo.
  • Difficoltà nella regolazione emotiva: Poiché la corteccia prefrontale non è ancora completamente sviluppata, l’adolescente può faticare a controllare impulsi e reazioni, alternando momenti di entusiasmo a periodi di tristezza o irritabilità.

Questa differenza di maturazione tra sistema limbico e corteccia prefrontale è descritta dal modello neuroscientifico del ‘dual system’, secondo cui il sistema emotivo matura più rapidamente rispetto ai sistemi di controllo cognitivo

Questa dinamica rende fondamentale il supporto di adulti empatici e presenti, capaci di offrire ascolto e contenimento senza giudizio.

I cambiamenti dell'adolescenza: i possibili fattori di rischio psicologico

Quando tutto cambia, la salute psichica in adolescenza diventa un elemento essenziale di cui avere cura. I cambiamenti tipici di questa fase della vita possono accompagnarsi a sbalzi d’umore, emozioni spiacevoli e problemi comportamentali che rischiano di creare un vero e proprio disagio nel percorso di crescita di un adolescente. A livello globale, infatti, secondo le stime OMS, circa il 14% degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni presenta almeno un disturbo mentale, spesso non riconosciuti né trattati ("Adolescent mental health...", 2023) .

Tra i fattori di rischio per la salute mentale dell’adolescente troviamo, per esempio, conflitti familiari (come separazioni non serene dei genitori) o problematiche irrisolte del passato (come maltrattamenti, negligenza da parte delle figure di accudimento, ma anche condizioni di malattia di un caro, emarginazione, povertà).

Criticità latenti, a contatto con le vulnerabilità dell’adolescenza, possono provocare disturbi di tipo internalizzante come la depressione, o di tipo esternalizzante, come l’uso di sostanze e le condotte devianti, fino ad arrivare a gesti di tipo autolesivo.

L’attenzione ai segnali di un possibile disagio, da parte della famiglia, della scuola e dei contesti adulti di riferimento, diventa un fattore di prevenzione che consente di poter intervenire.

Mancanza di autostima, ansia, aggressività, paura del rifiuto, sentimenti di solitudine e vergogna possono manifestarsi con disturbi psicosomatici o attacchi di panico. Tra le problematiche più diffuse in adolescenza, troviamo:

Spesso questi disagi si configurano su uno sfondo di conflittualità familiari, di relazioni difficili con i pari, di abusi o fenomeni di bullismo o cyberbullismo.

adolescenza e cambiamenti
Andrea Piacquadio - Pexels

I cambiamenti dell'adolescenza e i problemi alimentari

I cambiamenti nell’adolescenza possono rendere difficile accettare il corpo che cambia, soprattutto quando la sua immagine allo specchio non corrisponde a quella desiderata, ai modelli diffusi dai media, all’ideale di bellezza in voga nella società.

Le influenze sociali, unite alle vulnerabilità tipiche dell’adolescenza, creano spesso un terreno fertile per l’insorgenza di disturbi dell’alimentazione come anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da binge-eating, che si manifestano attraverso un rapporto disfunzionale con il cibo e un’eccessiva preoccupazione per l’aspetto fisico e il peso. Questi disturbi non solo compromettono la salute fisica e psicologica, ma sono frequentemente associati a condizioni come depressione, ansia, abuso di sostanze e un aumentato rischio di suicidio; in particolare, l’anoressia nervosa è uno dei disturbi psichiatrici con il più alto tasso di mortalità ("Adolescent mental health...", 2023) .

Depressione e cambiamenti negli adolescenti

I cambiamenti personali, psichici ed emotivi, la “perdita” dell’infanzia, le trasformazioni fisiche e le nuove modalità relazionali possono determinare un senso di vuoto e solitudine che può sfociare in sentimenti di impotenza e depressione.

L’adolescente tende a rifugiarsi nel suo mondo interiore con apparente disinteresse, se non disprezzo, per il mondo esterno e si ritira in camera chiudendo la porta agli altri. Può avere difficoltà a concentrarsi nello studio, non ha voglia di fare niente e si sente senza energia.

Possono comparire disturbi del sonno, insonnia o al contrario ipersonnia. È frequente la tendenza dell’adolescente a sentirsi in colpa e inadeguato rispetto alle aspettative genitoriali e sociali. Pensieri ricorrenti di autosvalutazione possono accrescersi fino a sfociare in pensieri di morte. Talvolta la depressione può mascherarsi dietro umore irritabile e irrequietezza.

Adolescenza e dipendenze

Gli adolescenti possono cadere nelle trappole delle dipendenze, provocate da sostanze o di tipo comportamentale. Il meccanismo della dipendenza attiva il sistema cerebrale della ricompensa, che è coinvolto nel rafforzamento dei comportamenti e nella produzione dei ricordi.

Tale attivazione è così intensa che le normali attività possono essere trascurate. Diverse sono le tipologie di dipendenza: tossicodipendenza, alcolismo, ludopatia, dipendenza da cibo, comportamenti sessuali compulsivi, dipendenza affettiva, shopping compulsivo.

Tra le new addiction troviamo anche la dipendenza da internet o la dipendenza da social network, diffuse tra gli adolescenti soprattutto per l’uso di videogame e smartphone, intensificato in particolare durante il periodo della pandemia da Covid-19.

Le tecnologie consentono di mantenere relazioni e contatti, di seguire le lezioni, di informarsi, di avere motivi di svago. Il rischio è l’abuso, che può causare alienazione, perdita di contatto con la realtà e con le emozioni, spesso canalizzate nei ritmi concitati e violenti dei videogiochi, dove è possibile morire e rinascere “senza che il corpo lo sappia”.

Tra i fattori di rischio delle dipendenze in adolescenza, la disregolazione emotiva ha un ruolo di primo piano.

adolescenza cambiamento rapporto genitori-figli
Any Lane - Pexels

Come gestire problemi e cambiamenti dell’adolescenza: consigli per i genitori

La crisi adolescenziale coinvolge tutto il sistema familiare. I genitori, che già devono fare i conti con i cambiamenti personali legati all’età matura, si ritrovano di fronte a un cambiamento che porta una crisi ulteriore.

È importante stabilire nuovi obiettivi di crescita, tra cui far fronte alle incomprensioni senza sentirsi sopraffatti. L’adolescente si aspetta di essere ascoltato e preso sul serio, accolto nelle sue mancanze e sostenuto.

Ha bisogno di fiducia e regole che gli diano il senso del limite, ma anche di un atteggiamento flessibile per poter negoziare, comprendendo le sue necessità emergenti. Deve imparare a tollerare la frustrazione di un brutto voto a scuola o di una mancata qualifica nella gara sportiva.

Il ruolo genitoriale, in questi casi, è cruciale nel non far pesare delusioni e aspettative, che possono diventare pesanti per l’adolescente. È importante poter migliorare lo stile comunicativo, rispettando i silenzi e usando con cura i linguaggi.

Glossario dei principali termini relativi ai cambiamenti adolescenziali

Pruning sinaptico: Processo attraverso cui il cervello elimina le connessioni nervose meno utilizzate, rendendo più efficienti quelle più importanti. Può essere fondamentale per lo sviluppo cognitivo e avviene in modo intenso durante l’adolescenza.

Mielinizzazione: Formazione di una guaina protettiva (mielina) attorno alle fibre nervose, che accelera la trasmissione degli impulsi elettrici tra i neuroni. Questo processo continua fino alla giovane età adulta e può migliorare le capacità di ragionamento e autocontrollo.

Sistema limbico: Insieme di strutture cerebrali coinvolte nella regolazione delle emozioni, della motivazione e della memoria. In adolescenza, il sistema limbico può essere particolarmente attivo, influenzando la reattività emotiva.

Corteccia prefrontale: Area del cervello situata nella parte anteriore dei lobi frontali, responsabile delle funzioni esecutive come la pianificazione, il controllo degli impulsi e la presa di decisioni. La sua maturazione è graduale e si completa dopo l’adolescenza.

Questi termini possono aiutare a comprendere meglio i profondi cambiamenti che avvengono nel cervello e nel comportamento degli adolescenti.

Come la terapia psicologica può supportare un adolescente

Riconoscere di aver bisogno d’aiuto in un periodo critico della vita e rivolgersi a uno psicologo, magari esperto di psicologia dell’adolescenza, spesso non è facile. È, comunque, il primo passo per mettere in luce nuove risorse e fornire all’adolescente strumenti utili per il proprio benessere emotivo.

La terapia offre una relazione che è uno spazio di ascolto attivo. Nel setting terapeutico l’adolescente può aprirsi, contattare i suoi bisogni, narrarsi, esprimere le sue emozioni e ricevere sostegno, per far fiorire nuove possibilità.

Se senti che i cambiamenti dell’adolescenza stanno diventando troppo difficili da affrontare da solo, o se sei un genitore che desidera offrire un supporto in più a tuo figlio o tua figlia, puoi rivolgerti a Unobravo. Grazie al nostro servizio, puoi trovare uno psicologo o una psicologa specializzata in adolescenza e iniziare un percorso di ascolto e sostegno personalizzato. Fai il primo passo: compila il questionario e trova il professionista più adatto alle tue esigenze.

Libri sui cambiamenti in adolescenza e i possibili disagi

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