Invega è il nome commerciale del paliperidone, utilizzato nel trattamento della schizofrenia e del disturbo schizoaffettivo. Chi legge questo articolo può trovarsi in situazioni diverse: aver ricevuto una prescrizione, accompagnare un familiare nel percorso di cura o cercare informazioni per orientarsi meglio.
Nelle prossime sezioni sono descritti il meccanismo d'azione del paliperidone, le indicazioni terapeutiche approvate, gli effetti collaterali documentati e il ruolo che la psicoterapia può svolgere nel percorso di cura.
Cos'è Invega e a cosa serve
Dal punto di vista farmacologico, il paliperidone è il metabolita attivo del risperidone e appartiene alla classe degli antipsicotici atipici (o di seconda generazione). La distinzione tra antipsicotici tipici e atipici riguarda principalmente il profilo d'azione.
Gli antipsicotici di prima generazione agiscono prevalentemente sul sistema dopaminergico, mentre quelli atipici modulano anche l'attività serotoninergica. Questa differenza può tradursi in un diverso profilo di effetti collaterali, in particolare per quanto riguarda i sintomi extrapiramidali. Per approfondire il funzionamento di questa classe farmacologica, è possibile consultare il nostro articolo sugli antipsicotici atipici.
Invega è indicato per il trattamento di:
- schizofrenia, negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di età,
- disturbo schizoaffettivo, negli adulti.
La schizofrenia è una condizione complessa che può manifestarsi con sintomi positivi (come allucinazioni e deliri) e sintomi negativi (come ritiro sociale, riduzione della motivazione e appiattimento emotivo). Il disturbo schizoaffettivo associa sintomi psicotici ad alterazioni dell'umore di tipo depressivo o maniacale.
Entrambe le condizioni possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana, sulle relazioni e sulla capacità lavorativa. Il paliperidone può contribuire alla gestione dei sintomi sia nella fase acuta sia nel mantenimento a lungo termine.
Invega è un farmaco soggetto a prescrizione medica e non è disponibile come farmaco da banco.
Come funziona Invega
Invega è disponibile in due formulazioni con caratteristiche diverse:
- Compressa a rilascio prolungato, disponibile nei dosaggi da 3, 6, 9 e 12 mg. Utilizza un sistema che consente il rilascio graduale del principio attivo nell'arco della giornata e va assunta intera, senza masticarla o dividerla. L'involucro non viene assorbito dall'organismo e può essere visibile nelle feci, senza che questo rappresenti un problema.
- Formulazione iniettabile a lunga durata d'azione, a base di paliperidone palmitato. Si tratta di un'iniezione intramuscolare che può essere somministrata con cadenza mensile o trimestrale, riducendo la necessità di assumere il farmaco ogni giorno e favorendo la continuità terapeutica.
Un aspetto importante riguarda i tempi di risposta. Il paliperidone non produce effetti immediati e possono essere necessarie alcune settimane prima che i miglioramenti diventino evidenti. La valutazione dell'efficacia e l'eventuale aggiustamento della terapia sono definiti dal medico.
Indicazioni terapeutiche ed effetti collaterali
Indicazioni terapeutiche
Nella schizofrenia, l'efficacia del paliperidone è stata dimostrata sia nella fase acuta sia nel mantenimento a lungo termine. Uno studio randomizzato e controllato con placebo ha evidenziato un ritardo statisticamente significativo nella comparsa delle ricadute nei pazienti trattati con paliperidone rispetto al gruppo placebo (Kramer et al., 2007).
La prevenzione delle ricadute è uno degli obiettivi centrali del trattamento, perché il rischio di riacutizzazione dei sintomi rimane presente anche dopo una fase di stabilizzazione.
Nel disturbo schizoaffettivo, il paliperidone può contribuire alla gestione dei sintomi psicotici e alla stabilizzazione dell'umore, riducendo la frequenza e l'intensità degli episodi depressivi o maniacali.
Per gli adolescenti a partire dai 15 anni, l'indicazione riguarda la schizofrenia. Il trattamento in questa fascia d'età richiede un monitoraggio clinico attento, in particolare per quanto riguarda la sedazione, gli effetti extrapiramidali e le variazioni di peso (EMA, 2024).
Effetti collaterali
Come tutti i farmaci, anche Invega può causare effetti indesiderati, che non necessariamente si manifestano in tutte le persone trattate.
Gli effetti molto comuni (possono riguardare più di 1 persona su 10) includono:
- insonnia,
- sintomi simil-parkinsoniani (rigidità muscolare, lentezza nei movimenti),
- acatisia (irrequietezza motoria),
- sonnolenza,
- cefalea.
Gli effetti comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10) includono:
- aumento di peso e variazioni dell'appetito,
- distonia (contrazioni muscolari involontarie),
- capogiri e tremore,
- tachicardia,
- infezioni delle vie respiratorie superiori,
- iperprolattinemia (aumento dei livelli di prolattina, con possibili conseguenze come alterazioni del ciclo mestruale o galattorrea).
Alcuni effetti collaterali possono attenuarsi nel corso delle prime settimane di trattamento. Quando questo non accade, è importante segnalarlo al medico, che può valutare un aggiustamento della terapia.
Tra gli effetti non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 1.000) figurano convulsioni, discinesia tardiva e trombosi venosa.
Esistono effetti rari ma gravi che richiedono un intervento medico immediato:
- sindrome neurolettica maligna (febbre alta, rigidità muscolare intensa, confusione, alterazioni dei parametri vitali),
- segni di tromboembolismo (gonfiore, dolore o arrossamento agli arti, difficoltà respiratorie),
- priapismo (erezione prolungata e dolorosa),
- reazioni allergiche gravi (gonfiore al viso, difficoltà respiratorie, eruzione cutanea estesa).
L'elenco completo degli effetti collaterali è riportato nella scheda tecnica del farmaco (EMA, 2024).
Interazioni con altri farmaci
Il paliperidone può interagire con diversi farmaci. Le principali interazioni documentate nella scheda tecnica includono:
- farmaci che prolungano l'intervallo QT (come alcuni antiaritmici, antistaminici e altri antipsicotici), per il rischio di effetti additivi sul ritmo cardiaco,
- farmaci attivi sul sistema nervoso centrale (come benzodiazepine, oppioidi e ipnotici), per il possibile potenziamento dell'effetto sedativo,
- farmaci antipertensivi, per il rischio di un abbassamento eccessivo della pressione arteriosa,
- levodopa e agonisti dopaminergici (utilizzati nel morbo di Parkinson), la cui efficacia può essere ridotta dal paliperidone,
- carbamazepina, che può ridurre significativamente l'esposizione al paliperidone e richiedere un aggiustamento del dosaggio,
- valproato, che può aumentare l'esposizione al paliperidone,
- risperidone orale, il cui uso contemporaneo non è raccomandato.
L'assunzione di alcol è da evitare durante il trattamento per il possibile potenziamento degli effetti sedativi.
È importante comunicare al medico tutti i farmaci in uso, compresi integratori e prodotti da banco, per consentire una valutazione completa delle possibili interazioni.
Avvertenze e precauzioni d'uso
Prima di iniziare il trattamento con Invega, è importante che il medico sia informato della storia clinica completa.
L'uso in gravidanza richiede una valutazione medica particolarmente attenta del rapporto tra benefici e rischi. I neonati esposti al farmaco nel terzo trimestre possono presentare sintomi extrapiramidali o da astinenza alla nascita.
L'allattamento al seno è controindicato durante il trattamento, perché il paliperidone si concentra nel latte materno (EMA, 2024).
Il paliperidone può alterare la capacità di guida e l'uso di macchinari. È consigliabile evitare queste attività fino a quando non sia nota la propria sensibilità al farmaco.
Alcune condizioni richiedono un monitoraggio più attento durante la terapia:
- patologie cardiovascolari, per il rischio di prolungamento dell'intervallo QT,
- diabete o fattori di rischio per iperglicemia, con monitoraggio regolare della glicemia,
- epilessia, perché il farmaco può abbassare la soglia convulsiva,
- compromissione renale, che può richiedere un aggiustamento del dosaggio,
- restringimenti gastrointestinali preesistenti, per il rischio di ostruzione legato alla compressa a rilascio prolungato.
Le persone con morbo di Parkinson o demenza a corpi di Lewy presentano un rischio aumentato di effetti avversi con gli antipsicotici e richiedono una valutazione attenta da parte del medico.
Il trattamento non va mai interrotto autonomamente. Qualsiasi variazione della terapia, compresa la riduzione del dosaggio o la sospensione, è una decisione che spetta al medico.

Invega e psicoterapia: due strumenti nel percorso di cura
Il trattamento farmacologico e la psicoterapia non si escludono a vicenda. Il paliperidone agisce sulla gestione dei sintomi, mentre il percorso psicologico può aiutare a lavorare sugli aspetti relazionali, sulle strategie di gestione quotidiana e sul rafforzamento delle risorse personali.
Per chi convive con la schizofrenia o il disturbo schizoaffettivo, un percorso psicologico può contribuire a gestire i sintomi residui, a migliorare le abilità sociali e a lavorare sull'aderenza al trattamento. La psicoterapia può anche offrire uno spazio per elaborare il significato della diagnosi e il suo impatto sulla vita quotidiana.
Il medico può valutare l'opportunità di affiancare un percorso psicoterapeutico alla terapia farmacologica, perché i due approcci lavorano su livelli diversi e possono integrarsi.
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