Cerchi supporto per migliorare le tue relazioni?
Trova il tuo psicologo
Valutato Eccellente su Trustpilot
Blog
/
Relazioni
5
minuti di lettura

Pregiudizi e stereotipi: come influenzano l'appartenenza a un gruppo

Pregiudizi e stereotipi: come influenzano l'appartenenza a un gruppo
Ida Senatore
Ida Senatore
Psicoterapeuta ad orientamento Strutturale Integrato
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
28.10.2025
Pregiudizi e stereotipi: come influenzano l'appartenenza a un gruppo
Iscriviti alla newsletter
Se ti è piaciuto, condividilo

Problemi relazionali? Parlarne può aiutarti

Unobravo è la piattaforma di psicologia online leader in Italia. Compila il questionario per trovare lo psicologo più adatto alle tue esigenze.

Trova il tuo psicologo
  • 100% online, flessibile e sicuro
  • Incontro conoscitivo gratuito
  • Già scelto da oltre 500.000 pazienti
9.500+ psicologi sulla piattaforma

Il concetto di identità attraversa diverse discipline: molti studiosi hanno cercato di definire le caratteristiche che ci rendono individui unici e distinti dagli altri.

Henry Tajfel, autore della Teoria dell’Identità Sociale (SIT), osserva che il comportamento delle persone nelle interazioni può essere considerato lungo un continuum:

  • a un estremo si colloca il comportamento interpersonale, in cui le persone interagiscono principalmente in base alle proprie caratteristiche individuali;
  • all’estremo opposto si trova il comportamento intergruppi, in cui gli individui si relazionano principalmente in base alle caratteristiche attribuite ai gruppi di appartenenza.

L’identità sociale

A questi due comportamenti corrispondono due aspetti dell’identità:

  • al comportamento interpersonale è legata l’identità personale, che fa riferimento agli attributi specifici della persona e rappresenta il senso di unicità rispetto agli altri;
  • al comportamento intergruppi si collega l’identità sociale, che deriva dalla consapevolezza di appartenere a un certo gruppo, insieme alla valutazione e al significato che la persona attribuisce a tale appartenenza.

Tajfel individua due processi fondamentali che determinano il comportamento nelle situazioni di confronto tra gruppi sociali:

  • categorizzazione
  • confronto sociale.
Ivan Samkov - Pexels

La categorizzazione e il confronto sociale

La categorizzazione svolge una doppia funzione: cognitiva e identitaria. Da un lato, aiuta a semplificare la complessità della realtà circostante attraverso la formazione di categorie. Queste categorie permettono di formulare giudizi e organizzare le informazioni dell’esperienza quotidiana, raggruppandole e semplificandole.

Quando ci relazioniamo con persone che non conosciamo bene, tendiamo a utilizzare caratteristiche attribuite alla categoria in cui le inseriamo: spesso ricorriamo agli stereotipi. Gli stereotipi consentono di generalizzare, attribuendo a tutti i membri di una categoria caratteristiche simili.

“Noi” vs “loro”

La categorizzazione porta a percepire le persone in base alle caratteristiche attribuite al gruppo di appartenenza e produce due effetti principali:

  • l’accentuazione, che tende a ridurre le differenze tra i membri di una stessa categoria;
  • il contrasto, che mette in evidenza le differenze tra categorie diverse.

Il confronto sociale serve a raggiungere o mantenere una valutazione positiva del proprio gruppo di appartenenza. Questo processo regola le differenze tra gruppi e porta spesso a favorire il proprio gruppo nel confronto con gli altri.

L’appartenenza a un gruppo

Il comportamento intergruppi è guidato dal desiderio di mantenere o promuovere un senso di identità positivo. Quando l’interazione fa percepire una minaccia alla propria identità sociale, le persone tendono a differenziare:

  • l’in-group (il gruppo a cui sentono di appartenere)
  • dall’out-group (il gruppo in cui non si identificano)

per promuovere un’immagine positiva di sé. Se la minaccia percepita è particolarmente forte, la categorizzazione può esprimersi attraverso pregiudizi e stereotipi. Il processo di categorizzazione legato al pregiudizio è sempre accompagnato dall’attribuzione di valori a una determinata categoria.

fauxels - Pexels

Pregiudizi e stereotipi

Secondo il professore di psicologia sociale Rupert Brown, il pregiudizio può essere definito come una serie di atteggiamenti o credenze cognitive negative, attribuite ai membri di un gruppo in virtù della loro appartenenza.

L’aspetto principale del pregiudizio è attribuire a due persone dello stesso gruppo sociale le stesse caratteristiche, riducendo invece le differenze individuali. Questo meccanismo si attiva ogni volta che nel ragionamento vengono utilizzati degli stereotipi.

Si parla di stereotipi quando emozioni e giudizi di valore sugli altri non sono legati a un’esperienza diretta con la persona, ma alle reazioni che suscita una parola o un’idea capace di generare determinate aspettative.

Il pensiero pregiudizievole e stereotipato è collegato, ad esempio, al fenomeno del razzismo: ogni volta che le persone percepiscono una minaccia al proprio in-group, possono ricorrere a pregiudizi e stereotipi per proteggersi.

Pregiudizio, stereotipo e discriminazione: quali sono le differenze?

Spesso i termini pregiudizio, stereotipo e discriminazione vengono usati come sinonimi, ma in realtà indicano fenomeni distinti, anche se collegati tra loro.

  • Stereotipo: è una credenza o un insieme di convinzioni semplificate e generalizzate su un gruppo di persone. Gli stereotipi possono essere sia positivi che negativi e rappresentano una scorciatoia mentale che ci aiuta a interpretare la realtà, ma rischiano di appiattire le differenze individuali.
  • Pregiudizio: si tratta di un atteggiamento, spesso negativo, verso un gruppo o i suoi membri, basato su stereotipi e non su esperienze personali dirette. Il pregiudizio implica una valutazione affrettata e non giustificata.
  • Discriminazione: è il comportamento che deriva da pregiudizi e stereotipi, e si manifesta attraverso azioni che svantaggiano o escludono persone appartenenti a determinati gruppi. Ad esempio, negare un lavoro a qualcuno solo per la sua origine etnica è un atto discriminatorio.

Un esempio attuale si osserva nel mondo del lavoro, dove, secondo una ricerca dell'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP, 2022), il 27% delle donne italiane ha dichiarato di aver subito almeno una forma di discriminazione di genere durante la propria carriera.

Markus Spiske – Unsplash

Le conseguenze dei pregiudizi: impatto sociale e individuale

I pregiudizi non sono solo idee astratte: hanno effetti concreti sia sulle persone che li subiscono sia sulla società nel suo complesso.

  • Benessere psicologico: chi è vittima di pregiudizi può sperimentare ansia, stress, bassa autostima e senso di esclusione. Secondo una revisione pubblicata su "The Lancet Psychiatry" (2016), l'esposizione a discriminazione e pregiudizi può essere associata a un aumento del rischio di disturbi depressivi e ansiosi.
  • Relazioni sociali: i pregiudizi possono ostacolare la creazione di legami autentici tra persone di gruppi diversi, alimentando diffidenza e isolamento.
  • Opportunità e diritti: la discriminazione limita l'accesso a risorse fondamentali come lavoro, istruzione e servizi sanitari, contribuendo a perpetuare le disuguaglianze sociali.
  • Clima sociale: una società in cui i pregiudizi sono diffusi tende a essere meno coesa e più conflittuale, con ripercussioni negative sulla qualità della vita di tutti i cittadini.

Pregiudizi nella vita quotidiana: alcuni esempi

I pregiudizi possono manifestarsi in modo sottile e quotidiano, influenzando le nostre scelte e i nostri comportamenti anche senza che ce ne rendiamo conto.

  • Nel linguaggio: espressioni come "guidare come una donna" o "sei preciso come un tedesco" sono esempi di stereotipi che possono rafforzare pregiudizi di genere o nazionali.
  • Nelle decisioni lavorative: uno studio condotto dall'Università di Milano-Bicocca (2021) ha evidenziato che i candidati con nomi stranieri possono ricevere il 30% di risposte positive in meno rispetto a candidati con nomi italiani, a parità di curriculum.
  • Nella scuola: bambini e ragazzi appartenenti a minoranze etniche possono essere oggetto di aspettative più basse da parte degli insegnanti, influenzando negativamente il loro rendimento e la loro autostima.
  • Eventi di cronaca: episodi di razzismo negli stadi o atti di discriminazione nei confronti di persone LGBTQ+ sono purtroppo ancora frequenti e testimoniano quanto i pregiudizi siano radicati nella nostra società.
Ron Lach – Pexels

Strategie per riconoscere e gestire pregiudizi e stereotipi

Riconoscere i propri pregiudizi è il primo passo per ridurne l'impatto nella vita quotidiana. Ecco alcune strategie pratiche:

  • Auto-riflessione: fermarsi a riflettere sulle proprie reazioni e pensieri automatici può aiutare a individuare stereotipi interiorizzati.
  • Esporsi alla diversità: frequentare persone con background diversi dal proprio favorisce la comprensione e riduce la tendenza a generalizzare.
  • Informarsi e aggiornarsi: leggere, ascoltare storie e informarsi su culture e gruppi diversi amplia la prospettiva e aiuta a superare i pregiudizi.
  • Mettere in discussione gli stereotipi: chiedersi se le proprie convinzioni su un gruppo siano basate su esperienze reali o su idee preconfezionate può essere un esercizio utile.
  • Promuovere il dialogo: parlare apertamente di pregiudizi e discriminazione, anche in famiglia o tra amici, contribuisce a creare consapevolezza e a favorire il cambiamento.

Questi piccoli passi, se praticati con costanza, possono migliorare il benessere individuale e contribuire a costruire una società più inclusiva.

Fai il primo passo verso una maggiore consapevolezza di te

Riconoscere i pregiudizi, sia quelli che subiamo sia quelli che, a volte inconsapevolmente, mettiamo in atto, può essere un atto di coraggio e di crescita personale. Se senti il bisogno di approfondire il tema dell’identità, delle relazioni tra gruppi o vuoi lavorare su come i pregiudizi influenzano il tuo benessere e le tue scelte, confrontarti con uno psicologo può essere un valido aiuto. In Unobravo trovi professionisti pronti ad ascoltarti e a supportarti in un percorso di maggiore consapevolezza e inclusione, sia verso te stesso che verso gli altri. Se lo desideri, puoi iniziare il questionario per trovare il tuo psicologo online e fare il primo passo verso un maggiore benessere.

Come possiamo aiutarti?

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot
Vorrei...
Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema

FAQ

L'identità sociale è la consapevolezza di appartenere a un gruppo e il significato che attribuiamo a questa appartenenza, influenzando il nostro comportamento.

L'identità personale riguarda le caratteristiche uniche dell'individuo, mentre l'identità sociale deriva dall'appartenenza a un gruppo e dal valore che le attribuiamo.

Il comportamento interpersonale si basa sulle caratteristiche individuali, mentre quello intergruppi si fonda sulle caratteristiche attribuite al gruppo di appartenenza.

I processi fondamentali sono la categorizzazione, che semplifica la realtà formando gruppi, e il confronto sociale, che valuta il proprio gruppo rispetto agli altri.

Gli stereotipi permettono di generalizzare, attribuendo caratteristiche simili a tutti i membri di una categoria, semplificando così la percezione degli altri.

La distinzione accentua le somiglianze all'interno del proprio gruppo e le differenze con altri gruppi, favorendo spesso il proprio gruppo rispetto agli altri.

Favorire il proprio gruppo aiuta a mantenere una valutazione positiva della propria identità sociale, soprattutto quando questa viene percepita come minacciata.

Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.
  • Tajfel, H., & Turner, J. C. (1979). An integrative theory of intergroup conflict. In W. G. Austin & S. Worchel (Eds.), The social psychology of intergroup relations (pp. 33–47). Monterey, CA: Brooks/Cole.
  • Tajfel, H. (1981). Human groups and social categories: Studies in social psychology. Cambridge: Cambridge University Press.
  • Brown, R. (2010). Prejudice: Its social psychology (2nd ed.). Oxford: Wiley-Blackwell.
  • The Lancet Psychiatry. (2016). Discrimination and mental health: Pathways and evidence. The Lancet Psychiatry, 3(5), 447–456.
  • Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP). (2022). Discriminazioni di genere e lavoro in Italia: Rapporto annuale. Roma: INAPP.
  • Università di Milano-Bicocca. (2021). Differenze di trattamento nei processi di selezione: Uno studio sugli effetti dei nomi stranieri nei curricula. Milano: Dipartimento di Psicologia.
  • Allport, G. W. (1954). The nature of prejudice. Reading, MA: Addison-Wesley.
  • American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC: Author.
  • Home
    /
  • Blog
    /
  • Relazioni
    /
  • Pregiudizi e stereotipi: come influenzano l'appartenenza a un gruppo

Collaboratori

Ida Senatore
Professionista selezionato dal nostro team clinico
Ida Senatore
Psicoterapeuta ad orientamento Strutturale Integrato
Nessun risultato trovato.

Condividi

Se ti è piaciuto, condividilo
Iscriviti alla newsletter
Heading
Trova il tuo psicologo

Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

1
Questionario di 3 min
2
Trova uno psicologo in linea con te
3
Primo colloquio gratuito
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

Un momento per fermarsi

Hai mai pensato di fare terapia?

Capita di pensarci e poi rimandare, magari per uno di questi motivi. Tocca quello che senti più tuo, proviamo a risponderti.

Farcela può voler dire anche chiedere un confronto

Parlarne con qualcuno non toglie valore alle risorse che già hai. Un percorso psicologico è semplicemente un'altra cosa: è uno spazio con un metodo e degli obiettivi condivisi, dove c'è posto anche per ciò che si fatica a dire altrove. Può aiutarti a osservare da un'altra prospettiva quello che vivi, con i tuoi tempi.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

A volte il giudizio degli altri diventa anche il nostro

Chiedere un confronto psicologico può essere ancora accompagnato, in alcuni contesti, da stereotipi e giudizi. È una scelta, e scegliere è già un primo passo. Nella stanza, qualunque forma abbia, non servono preparazione né risposte giuste: lo psicologo è lì per accompagnare il colloquio, non per giudicarti, e quello che condividi è tutelato dal segreto professionale.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

È vero che ha un costo, ma può essere anche un investimento su di sé

Un percorso psicologico è un impegno anche economico, e chiedersi se sia sostenibile è legittimo. Può essere anche un investimento sul proprio benessere psicologico e relazionale. Su Unobravo una seduta individuale online costa 49 euro: il prezzo è reso possibile anche dai minori costi organizzativi della modalità online, non da un diverso standard della prestazione. Inoltre, essendo una prestazione sanitaria, la spesa è detraibile dalle tasse e il primo colloquio conoscitivo è gratuito.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

La frequenza si concorda in base alle esigenze del percorso

Una seduta dura circa 50 minuti. La frequenza non è uguale per tutti: si concorda con il proprio psicologo in base alle esigenze del percorso e della sua sostenibilità nel tempo. È però importante mantenere una certa regolarità: intervalli molto lunghi tra le sedute possono rendere più difficile dare continuità al lavoro terapeutico.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

Altri dubbi comuni li trovi nelle domande frequenti.

Stai pensando di fare terapia di coppia?

Scopri cos'è e come funziona la terapia di coppia online con Unobravo!

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot

Come possiamo aiutarti?

Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema