In vista di San Valentino, Unobravo, servizio di psicologia online e Società Benefit, ha indagato il ruolo che il digitale gioca oggi nelle relazioni sentimentali. Può la tecnologia diventare un alleato dell’amore o rischia di indebolire la connessione emotiva? A questa domanda prova a rispondere “Digital Love”, una ricerca* che analizza l’impatto di smartphone, chat e comunicazione online sulla vita di coppia, restituendo un quadro articolato e lontano dalle semplificazioni. I risultati mostrano come il digitale non sia né un nemico né un alleato assoluto: il suo effetto sulle relazioni dipende soprattutto da come viene utilizzato e dalla consapevolezza con cui le coppie lo integrano nella quotidianità.
Conversazioni interrotte da una notifica
Continuare a sbirciare il telefono durante le conversazioni importanti con il partner sembra essere una prassi consolidata: solo circa il 18% degli intervistati, infatti, dichiara di non aver mai sperimentato interruzioni di questo tipo, a segnalare come sempre di più lo smartphone stia diventando il terzo – e a volte scomodo – elemento della coppia. Per una quota significativa di coppie l’uso del telefono durante le conversazioni è ormai una presenza costante: oltre il 50% degli intervistati si trova a fare i conti con questo genere di distrazione con una frequenza variabile, anche quando il dialogo è rilevante.
Qualità del dialogo in bilico
L’impatto delle interazioni online sulla qualità del dialogo appare diviso: per quasi la metà degli intervistati (49%) l’uso di smartphone e chat influisce in maniera rilevante sulle conversazioni, mentre la maggioranza (51%) non percepisce un peggioramento. Un dato che conferma come la tecnologia non agisca in modo uniforme, ma amplifichi dinamiche già presenti nella relazione.
L’amore resta (ancora) un’esperienza offline
Nonostante la comunicazione digitale sia costante, più del 60% degli intervistati non si sente più connesso attraverso messaggi o chat rispetto agli incontri di persona. Anzi, dopo aver trascorso insieme del tempo utilizzando lo smartphone una persona su 3 (35%) si sente più distante e solo poco più dell’ 1% si sente più vicino al partner. La presenza fisica continua quindi a essere percepita come centrale nella costruzione dellegame emotivo.
Quando le emozioni passano dallo schermo
Le conversazioni emotivamente difficili rappresentano uno dei punti più critici: due terzi del campione (75%) ritiene che online si creino più facilmente fraintendimenti, infatti il 67% degli intervistati preferisce affrontare questo tipo di confronti di persona. Nonostante questo, quasi uno su cinque (20%) percepisce queste conversazioni come emotivamente più gestibili se affrontate dietro uno schermo, suggerendo che un confronto online possa offrire, in alcuni casi, una sensazione di maggiore controllo emotivo.
Conflitti e digital: rinviare o affrontare?
Quando nasce un conflitto, l’uso del digitale tende più spesso a rimandare il confronto o a peggiorare la situazione, un effetto negativo percepito da oltre il 60% degli intervistati. Tuttavia, per il 59% del campione, l’uso di smartphone e chat è raramente o mai motivo di discussione, mostrando come non sia la causa diretta degli attriti nella coppia.
Emozioni e consapevolezza
Quando il partner passa molto tempo sullo smartphone emergono sentimenti contrastanti: poco più del 60% degli intervistati prova un senso di distanza emotiva e quasi il 46% accusa frustrazione. Tuttavia nelle coppie parlare apertamente di regole e confini nell’uso del digitale sembra essere ancora un tabù: quasi il 60% dei rispondenti ammette di non aver mai affrontato il discorso con il proprio partner e poco meno dell’11% dice che ci ha provato ma senza successo. Allo stesso tempo, emerge un messaggio chiave che guarda al futuro delle relazioni: più di 2 intervistati su 3 (77%) ritiene che una gestione più consapevole del digitale potrebbe migliorare abbastanza o molto il benessere della coppia.
La ricerca “Digital Love” di Unobravo suggerisce che l’uso del digitale all’interno di una relazione di coppia non sia da demonizzare. Non crea né distrugge l’amore da solo: a fare la differenza sono confini, ascolto e consapevolezza, elementi fondamentali affinché la tecnologia supporti – e non ostacoli – l’intimità e la comunicazione di coppia.


