Tarda primavera ed estate aprono la stagione delle cerimonie. Lauree, matrimoni, battesimi, occasioni per trascorrere tempo insieme e celebrare gioiosamente traguardi. Per chi è però alle prese con un proprio bilancio questo riflesso gioioso nelle vite degli altri può generare tristezza, senso di inadeguatezza, ansia.
L'analisi transazionale e la teoria dei Life Scripts (copioni di vita) di Berne (1961) evidenzia la presenza di copioni inconsci culturalmente definiti che intervengono a definire delle tappe, dei piani che influenzano la traiettoria esistenziale individuale e il benessere psicologico (Cornell, 1988).
Nella nostra mente si possono quindi creare dei check point rispetto ai quali costruiamo il nostro "bilancio". A che punto sono nello sviluppo del mio piano? La stagione delle cerimonie può favorire un confronto più "violento" con questi copioni. Proviamo ad analizzare i meccanismi psicologici connessi e prospettive per non vedere minacciato il proprio benessere mentale dall'ennesimo calice alzato al cielo che ci fa sentire fuori posto.
La teoria dei Life Script
Berne (1961) all'interno dell'approccio dell'Analisi Transazionale teorizza la presenza dei copioni di vita (life script), piani di vita inconsci che si creano durante l'infanzia alla luce di influenze genitoriali, esperienze individuali, interpretazioni soggettive dei fatti, strategie elaborate per tentare di adattarsi e sopravvivere all'ambiente circostante.
Il copione contiene una sorta di narrazione predittiva di come dovrebbe andare la vita. Si costruiscono racconti circa il chi siamo, il come sono gli altri, il cosa possiamo fare ed essere, il come andrà a finire. Tali narrazioni possono essere rinforzate da premi, punizioni, modelli comportamentali. Inoltre soggettivamente andremo a cercare nelle situazioni che viviamo conferme della narrazione.
I principali copioni sono:
- Vincente: il winner script prelude a una vita soddisfacente e caratterizzata da realizzazione e benessere.
- Perdente: questo copione si lega a una dimensione di inadeguatezza e fallimento.
- Banale: "senza infamia e senza lode", un'esito senza delusioni ma senza particolari acuti.
Il copione ha inoltre una sua struttura con inizio (le decisioni infantili che, alla luce delle esperienze, creano il copione), sviluppo (i rinforzi che vanno a confermare la costruzione del copione) e finale (esito previsto che può essere positivo o negativo). Come messo in evidenza dai lavori di Byng-Hall (1999) ci sono legami con la teoria dell'attaccamento di Bowlby (1989).

Modelli culturali e copioni di vita
Sebbene l'influenza dei modelli culturali sui copioni di vita sia meno rigida rispetto al passato, il confronto con alcuni check point esistenziali rimane, almeno inconsciamente, presente. L'idea di dover seguire un determinato percorso formativo, progredire economicamente, formare una famiglia e avere figli in condizioni adeguate può condizionare il bilancio soprattutto dei giovani adulti.
Può essere utile ricordare che l'attuale fascia di popolazione giovane adulta ha affrontato in sequenza la crisi finanziaria della fine della prima decade degli anni 2000, la pandemia Covid 2019 e la ripresa e accentuazione delle guerre e delle tensioni geopolitiche. Si tratta di tre eventi che hanno completamente ridefinito il paesaggio economico degli ultimi 30 anni con una pressione notevole sui copioni individuali.
A questo si aggiunge un cambiamento delle coordinate valoriali con una progressiva perdita di importanza di narrazioni un tempo dominanti. Rigurgiti di narrazioni passate e insicurezze presenti sono le forze opposte che possono impattare sul life script delle attuali generazioni di giovani adulti. Si affermano inoltre nuovi copioni, come quelli legati a un'immagine di successo economico collegato a professioni emergenti nel contesto social, o a modelli di vita di coppia incentrati sulla condivisione di tempo da dedicare a viaggi e realizzazione professionale personale.
Quando un brindisi risuona di… fallimento
Uno scenario fluido e quindi molto più complesso poiché privo di punti di riferimento fissi e definiti. Questa complessità aumenta la confusione e non protegge dal rischio di vivere i traguardi altrui come pesante momento di confronto.
Per una persona che ha incontrato difficoltà nel proprio percorso universitario, cosa può significare partecipare alla laurea di un compagno di corso?
Per una persona che ha appena vissuto la fine di una relazione, cosa può rappresentare il matrimonio di un caro amico?

Per una persona che desidera un progetto genitoriale ma che per motivi relazionali, economici o lavorativi non può ancora concretizzarlo, cosa può significare partecipare a un battesimo?
La gioia rischia di trasformarsi in amarezza per l'inevitabile confronto rispetto al proprio copione. Mentre loro sono arrivati al check point, io sento di essere ancora indietro, di non farcela. Questo confronto apre le porte all'ansia, al senso di inadeguatezza, all'idea di fallimento.
Le contromisure per promuovere il benessere psicologico
Intraprendere un percorso di sostegno psicologico o psicoterapia può essere utile per:
- Fotografare in maniera oggettiva la propria storia individuale: lutti, malattie, difficoltà economiche e peculiarità della storia dell'individuo vanno considerati nella personalizzazione del copione. Trasformare il copione da culturalmente a individualmente definito può essere un passaggio fondamentale.
- Fotografare in maniera oggettiva le risorse, le criticità, i valori e gli interessi individuali per definire e costruire il proprio autentico copione.
- Individuare le rigidità che l'ambiente familiare e sociale possono aver contribuito a determinare nella costruzione del copione, ragionare su eventuali ripetizioni e possibili trasformazioni.
- Spostare il focus su cosa veramente si vuole costruire, calibrare obiettivi alla luce delle risorse personali e ridefinire irrealistiche aspettative ideali.
In questo modo è possibile restituire al tintinnio dei calici un suono che è sinonimo di festa e gioia e non di ansia.





