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Circadin: cos'è, come funziona e il ruolo della psicoterapia

Circadin: cos'è, come funziona e il ruolo della psicoterapia
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Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
17.6.2026
Circadin: cos'è, come funziona e il ruolo della psicoterapia
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  • Circadin è un farmaco con prescrizione medica a base di melatonina a rilascio prolungato (2 mg), indicato per l'insonnia primaria negli adulti over 55 e distinto dagli integratori da banco per rigore clinico e formulazione.
  • La terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (CBT-I) è il trattamento di prima scelta per l'insonnia cronica: lavora sui meccanismi psicologici che possono contribuire al mantenimento dell'insonnia.
  • Circadin non provoca sintomi da sospensione noti al termine della terapia, ma non agisce direttamente sui fattori psicologici che possono contribuire all'insonnia come ansia, stress o pensieri ricorrenti.
  • Farmaco e psicoterapia non sono in competizione: Circadin può contribuire a migliorare il riposo nel breve termine, mentre la CBT-I offre strumenti che possono risultare stabili nel tempo per i fattori che contribuiscono al mantenimento dell'insonnia.
  • Alcune interazioni farmacologiche con Circadin sono significative, come quella con la fluvoxamina (che può aumentare i livelli di melatonina fino a 17 volte): è essenziale informare sempre il medico di tutti i farmaci e integratori in uso.

Svegliarsi alle tre di notte con gli occhi spalancati, guardare il soffitto e sentire che il sonno è diventato qualcosa quasi da conquistare: se ti è capitato, sai bene quanto possa essere logorante. Quando le notti difficili non sono un episodio isolato, ma si ripetono con una certa costanza, è comprensibile iniziare a cercare risposte, e magari imbattersi nel nome Circadin.

Circadin è un farmaco a base di melatonina a rilascio prolungato (principio attivo: melatonina 2 mg), indicato per il trattamento a breve termine dell'insonnia primaria in persone dai 55 anni in su.

Con il termine "insonnia primaria", utilizzato nella documentazione regolatoria del farmaco, si fa riferimento a una difficoltà persistente ad addormentarsi o a mantenere il sonno. Questa condizione si distingue dalle alterazioni transitorie del sonno che possono comparire in occasione di eventi stressanti o periodi particolarmente impegnativi.

Nella classificazione utilizzata dalla documentazione regolatoria del farmaco, indica una difficoltà persistente ad addormentarsi o a mantenere il sonno che non viene attribuita a una specifica condizione medica o ad altre cause chiaramente identificabili. Se vuoi capire meglio come si manifesta l’insonnia e quali forme può assumere, puoi leggere il nostro approfondimento su cos'è l'insonnia, i suoi sintomi e le cause.

Vale la pena precisare che questa terminologia è quella utilizzata nella documentazione regolatoria del farmaco. Nella classificazione clinica più aggiornata (DSM-5-TR) si parla invece di Disturbo da Insonnia, una categoria diagnostica più ampia che considera l'insonnia una condizione clinica autonoma, anche quando coesiste con altre problematiche di salute.

È importante sapere che Circadin è un farmaco soggetto a prescrizione medica, che può essere richiesta sia al medico di base sia a uno specialista. Non è quindi un integratore da banco, e la valutazione di un professionista è il punto di partenza necessario per capire se possa essere adatto alla propria situazione.

Di che classe farmaceutica fa parte?

Circadin appartiene alla classe farmacologica dei psicolettici, e più precisamente al sottogruppo degli agonisti dei recettori della melatonina, identificato dal codice ATC N05CH01. Questo codice lo colloca all'interno della categoria dei farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale.

Ma cosa significa, in concreto, "agonista dei recettori della melatonina"? Significa che il principio attivo imita l'azione della melatonina endogena, cioè quella che il tuo organismo produce naturalmente, soprattutto nelle ore serali, per segnalare al cervello che è il momento di prepararsi al sonno.

Qui vale la pena fare una distinzione importante, che spesso genera confusione: la melatonina farmaceutica contenuta in Circadin non è la stessa cosa degli integratori di melatonina che si trovano in farmacia o in erboristeria senza ricetta.

Circadin è un medicinale autorizzato dall'EMA (l'Agenzia Europea per i Medicinali) e dall'AIFA (l'Agenzia Italiana del Farmaco), con una formulazione a rilascio prolungato studiata e validata clinicamente. Gli integratori da banco, invece, sono prodotti regolamentati come alimenti, con standard di controllo differenti e dosaggi che possono variare sensibilmente da un prodotto all'altro.

Come funziona Circadin

Il principio attivo di Circadin è la melatonina a rilascio prolungato, e capire come agisce nel corpo può aiutarti a comprendere meglio perché viene prescritta e cosa aspettarti dal trattamento.

Una volta assunta, la melatonina si lega a specifici recettori cerebrali, chiamati recettori MT1 e MT2, situati in una struttura del cervello nota come nucleo soprachiasmatico. Questo nucleo funziona come un orologio biologico interno, coordinando il ritmo sonno-veglia nell'arco delle 24 ore, il cosiddetto ritmo circadiano. Quando la melatonina si lega a questi recettori, segnala all'organismo che è il momento di prepararsi al riposo.

Ciò che rende questo farmaco diverso da altri prodotti a base di melatonina è proprio la sua formulazione a rilascio prolungato. Invece di liberare tutto il principio attivo in una volta sola, la compressa lo rilascia gradualmente nel corso della notte, imitando il profilo naturale con cui la melatonina viene prodotta dall'organismo nelle ore notturne. La melatonina a rilascio immediato, al contrario, genera un picco rapido nel sangue che si esaurisce altrettanto velocemente, senza replicare questo andamento fisiologico.

Per quanto riguarda la modalità di assunzione, Circadin si prende per via orale, ingerendo la compressa intera. La scheda tecnica specifica che la compressa non va frantumata né divisa, per non alterare il meccanismo di rilascio graduale. L'assunzione è indicata dopo un pasto, 1-2 ore prima di coricarsi.

Secondo la scheda tecnica, il dosaggio è di 1 compressa da 2 mg al giorno, per una durata del trattamento che può arrivare fino a 13 settimane. Tuttavia, la posologia va sempre concordata con il medico prescrittore, che valuterà la situazione specifica di ogni persona. Non esiste una dose universale valida per tutti.

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Indicazioni terapeutiche ed effetti collaterali

La scheda tecnica di Circadin documenta sia gli effetti terapeutici attesi sia i possibili effetti indesiderati del trattamento.

cottonbro studio - Pexels

Indicazioni terapeutiche

Negli studi clinici, le persone trattate con Circadin hanno riportato, in media, una riduzione del tempo necessario per addormentarsi, una maggiore continuità del sonno durante la notte e un miglioramento della qualità del riposo al risveglio.

Il miglioramento del sonno può tradursi, di riflesso, in un umore più stabile, maggiore capacità di concentrazione e riduzione dell'irritabilità diurna. Non si tratta di un effetto diretto del farmaco sull'umore, ma della conseguenza di un riposo più continuativo e di migliore qualità.

Un aspetto rilevante riguarda la fine del trattamento. Secondo la scheda tecnica, negli studi disponibili Circadin non è risultato associato a sintomi da sospensione clinicamente rilevanti al termine della terapia né a effetti dannosi noti legati all'interruzione del trattamento.

Circadin non agisce direttamente sui fattori psicologici che possono contribuire all'insonnia, come ansia o pensieri ricorrenti. L'interazione tra trattamento farmacologico e psicoterapia è approfondita nella sezione dedicata.

Effetti collaterali

Come ogni farmaco, anche Circadin può causare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano. Conoscerli in anticipo permette di monitorare la risposta al trattamento con maggiore consapevolezza.

Per farci un'idea del profilo di sicurezza di questo farmaco, possiamo guardare ai dati raccolti durante le sperimentazioni cliniche. In una serie di studi che hanno coinvolto oltre 3.500 persone (circa 1.930 trattate con Circadin e circa 1.640 con placebo, cioè una compressa senza principio attivo), quasi la metà dei pazienti che assumevano Circadin (48,8%) ha segnalato qualche effetto indesiderato, rispetto al 37,8% di chi prendeva il placebo.

Questo dato, preso da solo, potrebbe sembrare preoccupante; tuttavia, analizzando la frequenza degli effetti collaterali nel tempo, possiamo notare come il tasso di reazioni avverse calcolato sulle settimane di trattamento è risultato in realtà più basso nel gruppo Circadin rispetto al gruppo placebo. In altre parole, sul lungo periodo il farmaco ha mostrato un profilo di tollerabilità complessivamente in linea con il placebo (EMA, 2015).

Effetti non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100):

  • mal di testa,
  • sonnolenza diurna,
  • capogiri,
  • nausea,
  • secchezza della bocca,
  • dolore addominale,
  • irritabilità,
  • ansia,
  • insonnia paradossa (difficoltà ad addormentarsi nonostante il farmaco),
  • aumento di peso.

Effetti rari (possono riguardare fino a 1 persona su 1.000):

  • alterazioni dell'umore,
  • deficit della memoria,
  • disturbi dell'attenzione,
  • sindrome delle gambe senza riposo,
  • vertigini,
  • vampate di calore.

Alcuni sintomi richiedono una valutazione medica tempestiva, indipendentemente dalla loro frequenza. In presenza di dolore toracico, episodi di angina, svenimento, sintomi depressivi o alterazioni della vista, la scheda tecnica indica di interrompere l'assunzione e contattare immediatamente il medico.

Ogni organismo reagisce in modo diverso, infatti qualsiasi effetto indesiderato, anche se non compare qui, va sempre segnalato al medico curante.

Attenzione

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del medico. Ogni persona risponde ai farmaci in modo individuale, inclusa la comparsa di eventuali effetti indesiderati. In caso di dubbi o incertezze sul trattamento, è necessario confrontarsi con il proprio medico e consultare il foglietto illustrativo del farmaco.

Interazioni, avvertenze e precauzioni d'uso

Prima di iniziare un trattamento con Circadin, è fondamentale informare il medico prescrittore di tutti i farmaci, integratori e sostanze che stai assumendo, anche quelli che sembrano irrilevanti. Alcune combinazioni possono modificare significativamente i livelli di melatonina nel sangue o ridurre l'efficacia del farmaco.

Le principali interazioni farmacologiche documentate riguardano:

  • Fluvoxamina (un antidepressivo): può aumentare i livelli di melatonina nell'organismo in modo molto significativo, fino a 17 volte per l'AUC e 12 volte per la concentrazione plasmatica massima. Per questa ragione, l'associazione tra fluvoxamina e Circadin deve essere evitata (EMA, 2015).
  • Benzodiazepine e ipnotici non benzodiazepinici (come zaleplon, zolpidem e zopiclone): l'uso combinato può amplificare la sedazione.
  • Antidepressivi come imipramina e triptofano: possono interagire con il metabolismo della melatonina.
  • Estrogeni (contraccettivi orali e terapia ormonale sostitutiva): possono aumentare i livelli di melatonina circolante.
  • Carbamazepina e rifampicina: al contrario, possono accelerare il metabolismo di Circadin, riducendone l'efficacia.
  • Antinfiammatori comuni (FANS): secondo la documentazione ufficiale di Slenyto, un farmaco a base di melatonina a rilascio prolungato approvato in Europa, l'assunzione serale di antinfiammatori di uso comune, come l'acido acetilsalicilico o l'ibuprofene, può ridurre la produzione naturale di melatonina nella prima parte della notte fino al 75%. Per questo motivo, quando possibile, è meglio evitare di assumere questi farmaci nelle ore serali (EMA, 2018).
  • Beta-bloccanti (farmaci usati comunemente per la pressione alta e problemi cardiaci): possono ridurre il rilascio notturno di melatonina prodotta dall'organismo. L'eventuale orario di assunzione dei beta-bloccanti deve essere valutato con il medico curante in base alle caratteristiche del trattamento. (EMA, 2018).

Un discorso a parte meritano alcol e fumo di tabacco. L'alcol riduce l'efficacia del farmaco e non dovrebbe essere consumato nelle ore che precedono, accompagnano o seguono l'assunzione. Il fumo, invece, accelera il metabolismo epatico della melatonina, abbassandone i livelli attivi nell'organismo.

Se hai il timore di essere giudicato per qualcosa che stai assumendo, sappi che il medico ha bisogno di un quadro completo e onesto per proteggerti, non per valutarti.

Alcune categorie di persone devono prestare particolare attenzione prima di assumere Circadin. Ecco i punti principali da tenere a mente:

  • Gravidanza e allattamento: l'uso di Circadin non è raccomandato in gravidanza e durante l'allattamento, in assenza di dati sufficienti sulla sicurezza in queste fasi.
  • Sicurezza alla guida: il farmaco può causare sonnolenza. La scheda tecnica raccomanda cautela alla guida e nell'uso di macchinari, soprattutto nelle prime fasi del trattamento. In caso di sonnolenza persistente, è opportuno consultare il medico.
  • Patologie epatiche: nelle persone con problemi al fegato, i livelli di melatonina naturalmente presente nell'organismo possono risultare molto più alti del normale durante il giorno, perché il fegato non riesce a smaltirla in modo efficiente. Per questo motivo l'uso di Circadin non è raccomandato in questi casi (EMA, 2015) Lo stesso vale in caso di compromissione della funzionalità renale: è necessario consultare il medico prima di iniziare il trattamento.
  • Malattie autoimmuni: l'uso non è raccomandato, poiché non esistono studi sufficienti sulle persone che ne soffrono.
  • Intolleranza al lattosio: Circadin contiene lattosio monoidrato, uno zucchero del latte. Se soffri di intolleranza al lattosio o di problemi nell'assorbimento di glucosio e galattosio, informa il medico prima di assumerlo.
  • Bambini e adolescenti (0-18 anni): Circadin non è indicato per l'uso in bambini e adolescenti, poiché i dati disponibili in questa fascia d'età sono limitati.
  • Sovradosaggio: in caso di assunzione accidentale di una dose superiore a quella prescritta, è possibile avvertire sonnolenza intensa. La scheda tecnica indica che l'eliminazione del principio attivo avviene entro 12 ore; in ogni caso, è opportuno contattare il medico.
Vitaly Gariev - Pexels

Circadin e psicoterapia: due strumenti nel percorso di cura

Farmaco e psicoterapia non sono in competizione: sono strumenti diversi, che rispondono a bisogni diversi e possono integrarsi in un percorso di cura. Quando l'insonnia persiste nel tempo, le linee guida internazionali indicano la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (CBT-I) come intervento di riferimento (Riemann et al., 2017) perché lavora sui pensieri disfunzionali legati al sonno, sull'igiene del sonno e sui fattori che contribuiscono al mantenimento del problema.

In pratica, Circadin può contribuire a migliorare la qualità del sonno nel breve termine, creando le condizioni perché la persona possa riposare e funzionare. La CBT-I, d'altra parte, offre strumenti che possono risultare stabili nel tempo, come tecniche di rilassamento, ristrutturazione cognitiva e controllo degli stimoli. Quando l'insonnia ha una componente prevalentemente circadiana, il farmaco può essere l'intervento principale; quando si accompagna a una significativa componente psicologica, la psicoterapia può diventare il percorso centrale.

Se le notti difficili si accompagnano a pensieri che non si fermano, ansia o un periodo particolarmente pesante, potrebbe valere la pena esplorare questi aspetti con un professionista. Anche la preoccupazione di non riuscire a dormire senza un supporto esterno è un tema che può essere affrontato in terapia, senza giudizio.

Su Unobravo puoi trovare un professionista in linea con le tue esigenze, con cui lavorare sui fattori che contribuiscono all'insonnia, anche in affiancamento a un trattamento farmacologico in corso.

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FAQ

Circadin è un farmaco a base di melatonina a rilascio prolungato (2 mg), soggetto a prescrizione medica, indicato per il trattamento a breve termine dell'insonnia primaria negli adulti dai 55 anni in su. Non è un integratore da banco: è un medicinale autorizzato dall'EMA e dall'AIFA.
Circadin si lega ai recettori della melatonina MT1 e MT2 nel nucleo soprachiasmatico, l'orologio biologico del cervello. La formulazione a rilascio prolungato imita il profilo naturale di produzione notturna della melatonina, inviando al cervello il segnale di prepararsi al riposo in modo graduale e prolungato, a differenza dei prodotti a rilascio immediato.
Circadin non agisce direttamente sui fattori psicologici che possono contribuire all'insonnia. Se le notti sono dominate da pensieri ricorrenti, ansia o preoccupazioni, il farmaco può facilitare il riposo nel breve termine, ma non interviene sui meccanismi che contribuiscono al mantenimento dell'insonnia. In questi casi può essere utile affiancare un percorso psicoterapeutico, come la CBT-I.
Secondo la scheda tecnica, Circadin non è associato a sintomi da sospensione al termine della terapia, né a effetti dannosi noti in caso di interruzione. La preoccupazione di non riuscire a dormire senza supporto esterno è tuttavia un'esperienza comune, che può essere affrontata in un percorso psicoterapeutico.
Le linee guida internazionali indicano la CBT-I come intervento di riferimento per l'insonnia cronica (Riemann et al., 2017). Può risultare particolarmente utile quando l'insonnia si accompagna a una forte componente psicologica: pensieri disfunzionali sul sonno, ansia, stress o eventi di vita difficili. Circadin e CBT-I possono essere utilizzati all'interno di un percorso di cura integrato.
Gli effetti non comuni (fino a 1 persona su 100) includono: mal di testa, sonnolenza diurna, capogiri, nausea, secchezza della bocca, irritabilità e ansia. Effetti rari (fino a 1 su 1.000) comprendono alterazioni dell'umore, vertigini e sindrome delle gambe senza riposo. Dolore toracico, sintomi depressivi o alterazioni della vista richiedono interruzione immediata e contatto con il medico.
Circadin non agisce direttamente sull'umore o sulla concentrazione. Il miglioramento di questi aspetti, quando si verifica, è la conseguenza indiretta di un sonno più continuativo e riposante. Se le difficoltà di umore, irritabilità o concentrazione persistono anche con un sonno migliorato, è opportuno valutare un percorso psicologico dedicato.
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