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Quando una relazione finisce dopo i 50 anni: tra psicologia, cultura e statistica

Quando una relazione finisce dopo i 50 anni: tra psicologia, cultura e statistica
Ilaria Tonelli
Psicologa a orientamento Psicodinamico
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
10.6.2026
Quando una relazione finisce dopo i 50 anni: tra psicologia, cultura e statistica
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I primi giorni dell'anno sono quelli in cui spesso i media forniscono le prime statistiche sull'andamento di vari eventi, usi, o fenomeni. Mi sono imbattuta in una notizia alla radio che spiegava che nei primi giorni del nuovo anno molte coppie over 50 hanno pensato di cambiare vita divorziando.

L'esperienza amorosa e coniugale non termina necessariamente con l'avanzare dell'età: anzi, sempre più coppie over 50 affrontano la fine di una relazione sentimentale significativa. Oggi, specie nei paesi industrializzati, fenomeni come il cosiddetto "divorzio grigio" (o gray divorce) cioè la separazione tra persone di età matura, generalmente oltre i 50 anni, stanno diventando più frequenti rispetto al passato.

Il fenomeno del divorzio grigio e le statistiche recenti

Il termine divorzio grigio è stato coniato per descrivere la crescente incidenza di divorzi tra coppie mature. Negli Stati Uniti, ad esempio, il tasso di divorzi per persone sopra i 50 anni è doppio rispetto agli anni '90. Questo aumento è collegato a cambiamenti sociali e culturali, come aspettative di realizzazione personale, maggiore autonomia economica e minor stigma verso la fine di un matrimonio tardivo.

Anche in Europa il fenomeno è significativo: secondo uno studio, tra il 2005 e il 2020 i divorzi tra persone over 50 sono aumentati in quasi tutti i paesi membri dell'Unione Europea. In Italia, dati recenti mostrano che nel 2023 oltre un divorzio su quattro (circa il 26%) riguardava coppie con 50 anni o più; i divorzi tra over 60 sono addirittura triplicati tra il 2014 e il 2023.

Oltre alla fine delle prime relazioni, aumentano anche le seconde nozze: in Italia nel 2023 circa il 24% dei matrimoni erano seconde o successive nozze, e oltre la metà degli sposi dai 50 anni in su aveva già vissuto un divorzio.

Cause psicologiche e dinamiche relazionali: crisi di identità e ridefinizione personale

Al di là di quelle che possono essere le statistiche, la domanda che ci si pone è "come mai divorziare dopo i 50 anni e magari dopo 30 anni o più di relazione?"

La fine di una relazione stabile dopo anni insieme non avviene solo per ragioni pratiche o economiche. Psicologicamente, durante la maturità possono emergere nuove priorità, valori personali diversi o una richiesta di autenticità emotiva che negli anni precedenti era stata trascurata.

Nataliya Vaitkevich - Pexels

I figli ormai adulti possono amplificare questo processo: con il "sistema familiare" che si sgretola, cresce la percezione di autonomia e la possibilità di ridefinire il proprio progetto di vita.

Gli stadi evolutivi della famiglia, nell'attraversare la "sindrome del nido vuoto" richiedono alla coppia lo sforzo di trovare un nuovo equilibrio. Non necessariamente sarà quello di restare insieme. Talvolta la scelta di lasciarsi legalmente è solamente l'ultima fase di una separazione già avvenuta da anni ma che si concretizza nel momento in cui i figli hanno raggiunto una loro autonomia.

Significato culturale del matrimonio e delle rotture

Il matrimonio è una costruzione culturale che riflette valori condivisi su amore, stabilità, famiglia e ruolo sociale. Storicamente, il matrimonio era spesso visto come un vincolo permanente, influenzato da fattori religiosi e normativi (come la teologia cristiana, che tradizionalmente scoraggiava la rottura dei vincoli matrimoniali).

Il matrimonio è stato simbolo di un vincolo e di un'alleanza tra popoli o famiglie influenti che si garantivano la pace e la supremazia. Il legame matrimoniale sanciva così un solido patto di non-belligeranza, di un aumento dei possedimenti terrieri, di un potere amministrativo e socio-politico.

Si pensi ad esempio come lo scambio simbolico dell'anello affermi proprio un legame indelebile ed indissolubile. L'anello è il simbolo di un'unione dove inizio e fine si perdono uno dentro l'altro. Interessante, ad esempio, come nella lingua francese "alliance" è il termine specifico per definire l'anello nuziale; mentre in italiano viene chiamato fede nuziale, proprio a simboleggiare un legame basato sulla fiducia e protetto dalla fede religiosa.

La rottura del matrimonio è quindi la rottura di un patto che precedentemente era stato dichiarato davanti alla comunità. Così come ci si è uniti con un vincolo civile o religioso che sia di fronte alla comunità, così ci si separa attraverso un documento di divorzio. La rottura però del matrimonio o dell'unione avviene su più livelli. La fiducia, l'amore ed il legame profondo che univa la coppia subisce un'interruzione.

All'interno del percorso terapeutico si cerca di approfondire cosa aveva unito la coppia, ossia, si tenta di dare un nome al "patto implicito di coppia". Quando due persone si incontrano, cosa fa sì che renda unico l'uno agli occhi dell'altro? Quali sono i bisogni che devono essere colmati e che si pensa l'altro possa riempire? Queste sono alcune riflessioni che consentono anche un processo di coscienza non solo per mantenere viva la coppia, ma anche per aiutarla a separarsi.

Talvolta crescere, invecchiare insieme non avviene necessariamente "per sempre", ma magari "fino a…"

cottonbro studio - Pexels

Impatti emotivi e psicologici della rottura over 50

La fine di una relazione in età adulta porta con sé un complesso di emozioni: perdita, lutto, senso di fallimento ma anche opportunità di crescita e riscoperta. Infatti, pur potendo esserci un calo iniziale del benessere, molte persone riescono dopo pochi anni a ristabilire o addirittura superare i livelli di soddisfazione di vita precedenti alla rottura. Il circondarsi di una buona rete sociale composta da amicizie, familiari, hobby di vario genere, aiuta sicuramente a non sentirsi soli ma ancora utili ed efficienti.

La natura della rottura, la presenza di reti di supporto, la stanza di nuovi progetti possono fare la differenza nel modo in cui ciascuno vive e integra la fine di una relazione significativa.

La rottura può arrivare anche per una crisi personale come quella della menopausa/andropausa dove non ci si sente più giovani, performanti ed efficienti come gli anni precedenti. Allora si va alla ricerca di conferme che vengono dall'esterno.

Una nuova relazione è tra le cause di una rottura di una relazione di lungo corso. La persona che resta sola attraversa un momento di smarrimento in quanto, dall'oggi al domani, si trova a gestire in solitudine la sua vita. Prima della rottura le decisioni venivano prese in due, il carico emotivo ed il peso della quotidianità, veniva comunque sostenuta e condivisa.

Per la persona che invece decide la rottura della relazione, almeno inizialmente la percezione è quella di riappropriarsi di una nuova giovinezza. Una riflessione resta però quella di iniziare sì una nuova fase, senza dimenticarsi della propria età anagrafica.

La rottura di una relazione over 50 vista con gli occhi di Hollywood

Il cinema offre parecchi spunti di riflessione spesso raccontati in chiave ironica.

Un film particolarmente evocativo che narra di rotture, tradimenti e ricongiungimenti in coppie over 50 è "Il club delle prime mogli". In una coppia il tradimento viene vissuto come un momento di ritorno alla giovinezza dove il marito intraprende una storia con una ragazza molto più giovane di lui. Nel secondo matrimonio la coppia attraversa la crisi ma riesce a recuperarsi trasformandosi e ritrovandosi, nella terza, il tradimento e la rottura insegnano alla protagonista femminile che può farcela da sola mettendo in campo le sue risorse.

Tre modi di vivere la rottura di una relazione dove ciascuno è alla ricerca di una nuova identità ed è obbligato a rimettersi in gioco.

Restare insieme molto tempo spesso fa perdere di vista i propri confini individuali creando la percezione di non potercela fare da soli. In questo esempio, l'alleanza femminile diventa una fonte inesauribile di risorse e creatività.

La separazione, al di là delle statistiche, è un momento di passaggio che richiede delle competenze sociali, personali ed emotive di adattamento e trasformazione. Mentre alcune problematiche socio culturali in parte, non del tutto, sono state superate con una più ampia visione, un minore stigma e giudizio, dall'altro canto l'aspetto emotivo e psicologico è strettamente personale ed implica comunque una presa di coscienza ed il coraggio di rimettersi in gioco con la curiosità di conoscere parti di sé ancora non esplorate.

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