Lo stupore è un’emozione complessa che può emergere quando ci troviamo di fronte a qualcosa che percepiamo come più grande di noi e che mette in discussione il nostro modo abituale di vedere il mondo. Lo psicologo Dacher Keltner, docente di psicologia, lo descrive come la sensazione di essere in presenza di qualcosa di vasto che trascende la nostra comprensione.
Per capire meglio lo stupore, può essere utile distinguerlo da altre emozioni vicine:
- Sorpresa: è una reazione rapida a qualcosa di inaspettato, che può essere piacevole o spiacevole, e dura pochi istanti.
- Meraviglia: è una forma di sorpresa positiva, spesso legata a qualcosa di bello o piacevole.
- Stupore: va oltre entrambe, perché non riguarda solo il “non me l’aspettavo”, ma anche il “questo cambia il modo in cui capisco le cose”. Coinvolge la mente, il corpo e spesso anche il senso di significato personale.
Stupore e modelli delle emozioni di base
Nei modelli classici delle emozioni di base (come quelli proposti dallo psicologo Paul Ekman, esperto di emozioni e micro-espressioni facciali) si parla di emozioni universali come gioia, tristezza, rabbia, paura, disgusto e sorpresa. Lo stupore non compare sempre in queste liste, ma la ricerca recente lo considera un’emozione distinta.
Lo stupore condivide con la sorpresa l’elemento dell’inaspettato, ma se ne differenzia per alcuni aspetti chiave:
- Durata maggiore: lo stupore può protrarsi per minuti, lasciando una scia di riflessione.
- Ristrutturazione mentale: ci spinge a rivedere le nostre idee, ampliando le categorie con cui interpretiamo la realtà.
- Orientamento relazionale: spesso ci fa sentire parte di qualcosa di più grande, riducendo il senso di isolamento.
Per questo molti studiosi lo considerano un’emozione di espansione, capace di allargare il nostro modo di pensare e di sentire.
Cosa succede nel corpo quando proviamo stupore
Lo stupore non è solo un’esperienza mentale: coinvolge profondamente il corpo. Quando viviamo un momento di autentico stupore, il sistema nervoso attiva una risposta particolare, diversa da quella di allarme tipica di stress e paura. Alcune persone descrivono questa sensazione come un “rimpicciolirsi” di fronte a qualcosa di immensamente più grande di loro, ma senza sentirsi sminuite o meno importanti: in quattro esperimenti entro-soggetto è emerso che, dopo l’induzione di stupore, le persone tendono infatti a percepirsi metaforicamente più piccole rispetto a prima e rispetto alle condizioni di controllo, senza però riportare una riduzione del proprio significato personale (Edwards et al., 2025).
Alcuni elementi chiave di questa risposta sono:
- Nervo vago: è un grande nervo che collega cervello, cuore, polmoni e intestino. Nello stupore tende ad attivarsi la sua componente “calmante”, favorendo rallentamento del battito e sensazione di distensione.
- Sistema limbico: le aree cerebrali coinvolte nelle emozioni e nella memoria integrano ciò che stiamo vivendo, collegandolo a ricordi e significati personali.
- Ossitocina: questa sostanza, spesso associata al legame e alla fiducia, può aumentare durante esperienze di connessione e stupore condiviso, facilitando il senso di vicinanza agli altri.
Il risultato è una combinazione particolare: ci si può sentire piccoli ma non minacciati, più calmi e allo stesso tempo mentalmente vigili, come se qualcosa di più grande di noi ci mettesse al nostro posto, ma con delicatezza, senza toglierci valore.
Lo stupore può sembrare un’emozione “decorativa”, legata solo ai momenti speciali. In realtà può avere effetti profondi sul benessere psicologico, anche nella vita di tutti i giorni. Quando ci stupiamo, diversi processi interni lavorano a nostro favore. Tra i più importanti troviamo:
- Ampliamento dell’attenzione: lo sguardo si allarga, notiamo più dettagli, ci spostiamo dal “pilota automatico” a una presenza più piena.
- Riduzione della ruminazione: la mente smette, anche solo per un momento, di girare in tondo su problemi e preoccupazioni.
- Senso di sé meno centrato sull’ego: ci percepiamo parte di un contesto più grande, e i problemi personali possono apparire meno schiaccianti.
- Aumento della connessione: sentirsi piccoli di fronte a qualcosa di vasto può paradossalmente farci sentire più uniti agli altri esseri umani.
Questi meccanismi spiegano perché lo stupore sia associato a una maggiore resilienza emotiva e a una migliore regolazione dello stress. Diverse ricerche mostrano, ad esempio, che le persone che provano più spesso stupore nella quotidianità, o che tendono a sperimentarlo come tratto stabile, riportano livelli più bassi di stress giornaliero, anche quando si tiene conto di altre emozioni positive (Bai et al., 2021). Inoltre, in una serie di studi è emerso che lo stupore aumenta l’equanimità, cioè una disposizione mentale più equilibrata sia verso le esperienze piacevoli sia verso quelle difficili, anche perché aiuta a collocare gli eventi in una prospettiva temporale più ampia, favorendo una forma di “distanziamento” che li rende più gestibili (Pan et al., 2024). In questo modo, lo stupore assume la forma di una vera e propria risorsa psicologica che può sostenerci nei momenti di stress e di cambiamento.
Cosa ci dicono gli studi sullo stupore
Negli ultimi anni la ricerca psicologica ha iniziato a studiare lo stupore in modo sistematico. Dacher Keltner, psicologo e ricercatore, ha raccolto numerose evidenze sul ruolo di questa emozione nel promuovere benessere, senso di significato e comportamenti prosociali. In alcuni studi sperimentali sulle cosiddette “awe walks” (passeggiate dello stupore), persone invitate a coltivare consapevolmente lo stupore durante brevi camminate hanno riportato, nel corso delle settimane, una riduzione dei sintomi depressivi e dell’ansia percepita, insieme a un aumento delle emozioni positive e del senso di connessione con gli altri (Sturm et al., 2020).
Altri dati mostrano che lo stupore non agisce solo sul benessere momentaneo, ma anche sul modo in cui le persone sentono la propria storia di vita: in sei studi con un campione complessivo di 1.384 partecipanti, lo stupore è risultato positivamente associato al senso di continuità globale del sé (Global Self-Continuity) e ne costituisce un predittore significativo, favorendo la percezione di connessione tra il proprio passato, presente e futuro (Pan & Jiang, 2023).
Nel complesso, questi risultati suggeriscono che lo stupore non è solo un’esperienza piacevole e intensa, ma può diventare una risorsa psicologica allenabile, capace di sostenere sia il benessere emotivo sia il senso di identità nel tempo, e di affiancarsi in modo complementare ad altri percorsi di cura e supporto.
Micro-esercizio: la camminata dello stupore
Allenare lo stupore non richiede luoghi straordinari. Può bastare una breve camminata in un contesto quotidiano, con un’attenzione diversa.
Puoi provare così:
- Scegli un percorso semplice: 10–15 minuti a piedi, in un luogo che conosci (strada di casa, parco, quartiere).
- Datti un’intenzione: prima di iniziare, ricordati che l’obiettivo è notare qualcosa che ti sembri “più grande di te” (per dimensione, complessità, storia, bellezza).
- Rallenta il passo: cammina leggermente più piano del solito, lasciando che lo sguardo esplori.
- Soffermati su un dettaglio: quando qualcosa ti colpisce, fermati qualche istante e osserva forme, colori, suoni, sensazioni nel corpo.
- Nota l’effetto: a fine camminata, chiediti come ti senti rispetto a prima, senza giudicare.
Ripetere questo esercizio una o due volte a settimana può favorire la presenza dello stupore nella vita quotidiana.
Micro-esercizio: osservazione verticale
Un modo semplice per evocare stupore è cambiare prospettiva visiva, soprattutto guardando verso l’alto. Questo gesto, apparentemente banale, può attivare la sensazione di vastità tipica dello stupore.
Puoi sperimentarlo così:
- Trova un elemento verticale: un albero, un edificio, una montagna, anche un semplice lampione.
- Posizionati in sicurezza: fermati, con i piedi ben appoggiati a terra.
- Alza lentamente lo sguardo: segui con gli occhi la linea che sale, fino alla cima o al cielo.
- Osserva i dettagli: texture, giochi di luce, movimento delle foglie, linee architettoniche.
- Ascolta il corpo: nota se cambia il respiro, se senti apertura nel petto, se emerge una sensazione di piccolezza o di ampiezza.
Pochi minuti di questa pratica possono bastare per introdurre una breve esperienza di stupore nella giornata, soprattutto nei momenti di tensione o di pensieri ripetitivi.
Micro-esercizio: tre momenti di stupore al giorno
Per trasformare lo stupore in una abitudine emotiva, può essere utile allenare la capacità di riconoscerlo anche nelle piccole cose.
Un esercizio semplice consiste nel:
- Notare durante la giornata: prova a cogliere tre momenti in cui qualcosa ti colpisce, anche solo per un istante (un colore del cielo, una frase, un gesto gentile).
- Dare un nome all’esperienza: chiediti “cosa mi ha stupito esattamente?” e prova a descriverlo in poche parole.
- Annotare la sera: scrivi questi tre momenti su un quaderno o sul telefono, insieme a come ti sei sentito nel corpo e nell’umore.
Con il tempo, questo allenamento può rafforzare la sensibilità allo stupore, rendendo più facile accorgersi di ciò che, pur essendo ordinario, può aprire uno spazio di respiro mentale ed emotivo.
Coltivare lo stupore, anche con l’aiuto di uno psicologo online
Allenare lo stupore può essere un modo gentile per prenderti cura della tua mente: in alcuni casi ti aiuta a rallentare, a respirare meglio dentro le giornate difficili e a sentirti parte di qualcosa di più grande dei tuoi pensieri e delle tue preoccupazioni. A volte, però, non è semplice farlo da soli, soprattutto se ti senti sopraffatto, bloccato o se l’ansia e la tristezza occupano troppo spazio. In questi casi, il supporto di uno psicologo può diventare un alleato prezioso per provare a ritrovare uno sguardo più aperto e curioso sulla tua vita, e integrare, quando opportuno, esercizi come quelli sullo stupore in un percorso pensato su misura per te. Se senti che è il momento di farti accompagnare, puoi iniziare il questionario per trovare il tuo psicologo online e scoprire il professionista Unobravo più adatto alle tue esigenze. Un piccolo passo oggi può contribuire, con calma, ad aprire uno spazio nuovo di benessere e possibilità.






