Crescita personale

Lo stress del tempo

Lo stress del tempo
Lo stress del tempologo-unobravo
Marika Rigante
Unobravo
Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo-Comportamentale
Servizio di psicologia online
Pubblicato il

Nella nostra società, il rapporto con il tempo è diventato una delle principali fonti di stress: senza dubbio il tempo scorre più velocemente man mano che gestiamo più comunicazioni, come l’era digitale ci sollecita a fare. Possiamo essere in contatto con chiunque o con qualunque cosa, ma non molto in contatto con noi stessi. E, peggio ancora, potremmo essere talmente tanto assorbiti e occupati da questo incessante fare da non rendercene conto.

Proviamo ad esaminare le ragioni psicologiche per le quali oggi il tempo può diventare una fonte di stress e a mettere a fuoco alcune strategie utili per liberarsi dalla tirannia del suo inevitabile scorrere.

Non avere abbastanza tempo e avere troppo tempo: due facce della stessa medaglia

Il tempo è sempre stato un mistero. In certe fasi della nostra vita abbiamo costantemente la sensazione di non averne a sufficienza per fare tutte le cose che dovremmo fare. In altre, invece, sembra non passare mai: ore e giorni appaiono interminabili, oppure possono capitare situazioni in cui, per rendere l’idea, è utile una citazione di Einstein:

“un minuto può sembrare un’ora se sei seduto su una stufa rovente, mentre un’ora può sembrare un minuto se sei assorto nel tuo passatempo preferito.”

La percezione che si può avere del tempo può essere particolarmente stressante in due casi:

  • quando ci sembra di non avere tempo per fare ciò che dovremmo e vorremmo, incrementando vissuti di ansia e frustrazione;
  • quando il tempo a disposizione appare troppo e vaghiamo in stati di noia, apatia e solitudine.

Sotteso ad entrambe le rappresentazioni del tempo, vi è un senso d’urgenza o di fretta: è questo a rendere il tempo una potenziale fonte di stress.

JÉSHOOTS - Pexels

La malattia della fretta

Si tratta della tendenza a percepire un senso di urgenza in quello che si fa e quindi ad accelerare tutte le proprie attività:

  • si pensano e fanno più cose contemporaneamente;
  • si ascolta poco;
  • si interrompono gli altri;
  • si terminano le frasi al posto loro;
  • ci si comporta in modo impaziente;
  • si parla velocemente al telefono;
  • si corre da un posto all’altro cercando di arrivare “in tempo”.


Per molti di noi è diventato uno stile di vita. La normalità è diventata l’essere mossi ogni giorno dai nostri obblighi, dalle responsabilità, praticare il multitasking per poi cadere esausti nel letto la sera, oppure non riuscire a rilassarsi.

Abbiamo molte deadlines: quelle imposte dal lavoro, quelle imposte dagli altri e altre ancora che ci imponiamo noi stessi. Possiamo essere talmente tanto stressati che spesso facciamo quel che facciamo solo per “togliercelo di mezzo”, cancellarlo dalla lista delle cose da fare.

Non a caso si chiamano deadline, il termine inglese per indicare le scadenze che riprende la parola dead “morte”. Forse è sapere che moriremo la causa ultima della nostra corsa contro il tempo, la nostra “scadenza”.

Tuttavia, se non facciamo attenzione, rischiamo di perdere la cosa più preziosa e più facilmente dimenticata in tutto questo processo orientato dal pilota automatico del fare: l’esperienza vissuta nel corpo di colui che fa tutto questo fare, in definitiva la sfera dell’essere.

JÉSHOOTS - Pexels

Quattro modi per liberarsi dalla tirannia del tempo

  1. Ricordati che il tempo è un prodotto del pensiero: minuti e ore sono convenzioni stipulate per facilitare la comunicazione ma non hanno un valore assoluto! Tutti abbiamo 24 ore a disposizione, è come consideriamo quel tempo a fare la differenza. Chiediti quali aspettative stai coltivando e se vale la pena coltivarle a quel prezzo;
  1. vivi nel presente. Sprechiamo innumerevoli quantità di tempo rimuginando su preoccupazioni future, immaginando scenari catastrofici (molti dei quali non si realizzeranno mai), oppure facendoci trascinare da vecchi ricordi.  Se stai mangiando, mangia. Se stai bevendo il caffè, bevi il caffè. Se sei con il tuo amico osservalo, ascolta la sua voce. Questo si potrebbe tradurre in: sii coinvolto in ciò che fai e il tempo sparirà;
  1. semplifica la tua vita. Se riempi tutto il tuo tempo, non te ne resta affatto. Semplificare equivale a dare priorità alle cose che devi e che vuoi fare e, contemporaneamente, scegliere coscientemente di rinunciare ad altre cose. Questo potrebbe significare dire “no” anche a cose che vorresti fare oppure a persone a cui vuoi bene e che vorresti aiutare;
  1. se ti senti spesso irritabile, angosciato, bloccato in dei ricordi o completamente assorto nelle paure del futuro, ti consiglio di prendere un impegno settimanale con te stesso rivolgendoti a uno psicologo. Insieme potrete esplorare le cause del tuo disagio e trovare soluzioni adeguate per vivere consapevolmente il tuo tempo.

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