Benessere a 360 gradi

“M’illumino di meno” - Festa del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili: un nuovo significato alla luce della pandemia

Il 26 Marzo è dedicato all’iniziativa “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere le luci non indispensabili e ripensare i consumi. Spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell'umanità è un'iniziativa concreta, non solo simbolica, che assume quest’anno un significato ancora più profondo alla luce della pandemia di Covid-19 scoppiata all’inizio del 2020. 

Dalla prima edizione dell’iniziativa molte cose sono cambiate. Ad esempio le lampadine ad incandescenza, che la trasmissione invitava a sostituire con quelle a risparmio energetico, non esistono più.  

Negli anni la partecipazione all’iniziativa è cresciuta coinvolgendo istituzioni e monumenti italiani ed esteri quali la Torre di Pisa, il Colosseo, l'Arena di Verona, la Torre Eiffel e la Ruota del Prater di Vienna. In decine di Musei sono state organizzate visite guidate a bassa luminosità, nelle scuole si è discusso di efficienza energetica, in tanti ristoranti si è cenato a lume di candela, in piazza si è avuta l’occasione di fare osservazione astronomica approfittando della riduzione dell'inquinamento luminoso.

Pandemia e stili di vita: quale legame?

Anche le epidemie sono espressione di uno stress ambientale e di un’alterazione dell’equilibrio tra l’uomo e il suo ambiente di vita. Quasi tutte quelle recenti sono state agevolate da fattori che mettono sotto pressione gli ecosistemi quali, ad esempio l’elevata densità di popolazione, l’aumento del commercio e della caccia di animali selvatici, la deforestazione e l’aumento degli allevamenti intensivi.

L’approccio “One Planet, One Health”, perseguito dall’OMS, riguarda ciò che stiamo vivendo in questo periodo. Come ha detto il Papa, “non possiamo vivere sani in un pianeta malato”. Ecco che allora che la pandemia diventa occasione per ripensare al nostro stile di vita e al nostro impatto sul pianeta. Ripensare il nostro stile di vita significa mettere in discussione il nostro modo di consumare, di produrre energia, di gestire i rifiuti, di muoverci, di abitare, di spostarci, di lavorare. 

Risparmio energetico e stili di vita sostenibili: come possiamo contribuire?

In alcune persone la preoccupazione relativa alla questione ambientale, in particolare ai cambiamenti climatici, può sollecitare vissuti di ansia e stress. Questi sentimenti negativi possono avere ricadute sulla nostra percezione di auto-efficacia e rischiano di farci credere che non ci sia nulla da fare per contrastare le minacce a cui il nostro pianeta è esposto. Può essere che il problema ci sembri semplicemente troppo grande da affrontare o possiamo pensare che sia troppo tardi e che ci troviamo di fronte a qualcosa di inevitabile, per cui abbiamo la percezione che i nostri comportamenti non possano fare alcuna differenza. 

Al contrario, tutti noi possiamo fare qualcosa e i contributi di ciascuno agiscono in sinergia. Come iniziare? La psicologia insegna che mettere in atto un nuovo comportamento finalizzato a un obiettivo aiuta a sentirci coinvolti nella soluzione del problema: un modo concreto per iniziare a creare il mondo che desideriamo. Può essere utile concentrarci su un obiettivo a settimana, o scegliere i 5 comportamenti su cui concentrarci.

Alexandra Fuller - Unsplash

Quali sono le azioni che possiamo compiere quotidianamente per risparmiare energia e adottare uno stile di vita sostenibile?

Ecco il decalogo di M'illumino di Meno:

1. Spegnere le luci quando non servono.
2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici.
3. Sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria.
4. Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola.
5. Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre.
6. Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria.
7. Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne.
8. Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni.
9. Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni.
10. Utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città. (Io per esempio uso una cargo bike per accompagnare i miei figli a scuola)
+1 Piantare un albero o una pianta.


Inoltre l’APS, Australian Psychology Association, ha identificato alcune aree in cui possiamo adottare comportamenti a favore di uno stile di vita sostenibile che riguardano gli spostamenti, la casa, il lavoro, la natura, lo shopping, la comunicazione, l’educazione dei bambini, il tempo libero, il coinvolgimento degli altri, la cura di sé, il coinvolgimento politico e l’informazione, arrivando a stilare un elenco di 101 modi per avere un impatto sulla questione ambientale.


Potrebbero interessarti