Nella notte tra sabato 24 ottobre e domenica 25 allo scoccare delle ore 3:00 le lancette andranno riportate indietro di un’ora. Ormai tutti i dispositivi elettronici seguono il “rito” in autonomia. Corpo e mente invece hanno bisogno di tempo per adattarsi. Cerchiamo di capire come mai anche solo un’ora può scombussolarci.
Ora solare e ora legale: le motivazioni del cambio
Da anni si discute circa la possibilità di eliminare l’ora legale. Nonostante questo dibattito, la convenzione è al momento mantenuta. Cosa sono ora legale e ora solare? Come mai si rende necessario il cambio d’ora?
L’ora solare è l’orario “naturale” basato sul passaggio del sole al meridiano locale. Viene così definita perché segue il moto apparente del sole e fa corrispondere il mezzogiorno al momento in cui il sole raggiunge il punto più alto nel cielo. L’illuminazione naturale delle prime ore del mattino può essere così sfruttata a pieno.
L’ora legale è stata sperimentata in Italia per la prima volta nel 1916, entrando ufficialmente in vigore nel 1966.
La camera dei deputati del nostro Parlamento, nel marzo di quest’anno ha avviato un’indagine volta ad approfondire l’impatto dell’ora legale permanente.
Da un punto di vista sanitario sono infatti dimostrati gli effetti negativi del cambio di orario ripetuto per due volte all’anno (fine ottobre con il ritorno dall’ora legale a quella solare e fine marzo con il passaggio inverso). Nei giorni successivi ai movimenti dell’orologio, aumentano infatti infarti, incidenti e infortuni sul lavoro (Camera dei deputati, 2024).
Il cambiamento dell’ora ha essenzialmente motivazioni di carattere economico legate al risparmio di energia elettrica.

Gli effetti del cambio d’ora su corpo e mente
Proviamo a riassumere gli effetti che il cambio d’ora produce su corpo e mente:
- Impatto sui ritmi circadiani e sull’orologio biologico del nostro corpo. Il nucleo soprachiasmatico, struttura presente nell’ipotalamo, svolge un ruolo importante nel permetterci di allineare routine, abitudini e comportamenti agli orari. Lo spostamento delle lancette può alterare il nostro orologio biologico.
- Impatto sul riposo: con il passaggio da ora legale a ora solare si dorme un’ora in più nella notte in cui avviene il cambio. Viceversa si dorme un’ora in meno la notte in cui avviene il passaggio inverso e le lancette vengono portate un’ora in avanti;
- Il nostro corpo non è rapido come dispositivi ed orologi nell’allinearsi al cambio di orario. Questa “lentezza” si tradurrebbe, soprattutto in chi è già predisposto, in possibili difficoltà nel sonno con risvegli anticipati, difficoltà nell’addormentamento, stanchezza;
- Impatto su routine giornaliere e abitudini. Con il cambio di illuminazione (più luce al mattino e buio anticipato nel pomeriggio), possono servire alcuni giorni al nostro corpo per abituarsi a nuovi ritmi e nuove routine;
- Possibili difficoltà nell’attenzione e nella concentrazione. Le criticità relative al sonno possono infatti tradursi in irritabilità e stanchezza con contraccolpi su memoria e attenzione;
- Possibile impatto sull’umore. I disturbi dell’umore (depressione, disturbi ciclotimici, disturbi bipolari) possono risentire del cambio di stagione e dei connessi cambio di ora. Variazioni nell’illuminazione delle giornate con minori possibilità di trascorrere tempo all’aperto, possono impattare sulle fluttuazioni del tono timico soprattutto per le persone con una predisposizione;
- Maggiore difficoltà a regolare le emozioni e maggiore sensibilità allo stress.

Come affrontare il cambio dell’ora?
Sebbene ridotto negli effetti, il cambio dell’ora può essere paragonato a una sorta di jet lag. Corpo e mente possono necessitare di alcuni giorni per adattarsi. Ecco alcune strategie per affrontare al meglio lo spostamento delle lancette:
- Aiutare corpo e mente ad adattarsi gradualmente al cambiamento. Spostare di 10-15 minuti al giorno le proprie routine può favorire l’adattamento dell’orologio biologico;
- Cercare di godere della luce solare, ad esempio dedicandosi, se possibile, a passeggiate e uscite durante la pausa pranzo. La luce solare favorisce la produzione di vitamina D e il buon umore. In questo modo non si rinuncia al movimento fisico, alleato del benessere psico-fisico;
- Curare l’igiene del sonno. Da questo punto di vista utile richiamare l’attenzione verso il consumo di caffeina, sostanze alcooliche e l’utilizzo di schermi di tv, computer e smartphone soprattutto prima dell’addormentamento;
- Mantenere ritmi regolari nel rapporto sonno veglia anche durante il weekend. Utilizzare il fine settimana per recuperare il sonno perso durante la settimana lavorativa può favorire la regolazione dell’orologio biologico in concomitanza dei cambi d’ora;
- Il ricorso a integratori o addirittura farmaci per favorire sonno e addormentamento deve essere sempre valutato con un medico.
Può essere importante ricordare che gli effetti del cambio dell’ora possono impattare sull’equilibrio psico fisico per alcuni giorni. Accogliere con pazienza i bisogni del nostro organismo può facilitare l’adattamento dell’orologio biologico al cambio di lancette. Nel caso in cui il tono dell’umore risulti particolarmente altalenante, la sensazione di stanchezza duratura, le alterazioni del sonno molto impattanti, può essere utile rivolgersi al proprio medico o a un professionista per valutare eventuali soluzioni con integratori, farmaci oppure l’inizio di un percorso di sostegno psicologico.






