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Rivotril: a cosa serve, usi off-label e psicoterapia

Rivotril: a cosa serve, usi off-label e psicoterapia
Redazione
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Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
13.5.2026
Rivotril: a cosa serve, usi off-label e psicoterapia
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Il Rivotril è il nome commerciale del clonazepam, un principio attivo appartenente alla famiglia delle benzodiazepine. Si tratta di un farmaco classificato come antiepilettico: la sua indicazione principale approvata riguarda il trattamento di diverse forme di epilessia in neonati, bambini e adulti. Nella pratica clinica, il clonazepam viene prescritto anche per condizioni diverse dall'epilessia, come i disturbi d'ansia e gli attacchi di panico, in modalità cosiddetta off-label. Il Rivotril è un farmaco soggetto a prescrizione medica: solo un medico può valutare se sia il trattamento indicato per la situazione specifica.

In questo articolo sono raccolte informazioni sul meccanismo d'azione, le formulazioni disponibili, gli effetti collaterali, le avvertenze e il ruolo dell'approccio combinato con la psicoterapia.

Di che classe farmaceutica fa parte?

Il Rivotril appartiene alla classe delle benzodiazepine, una categoria di farmaci con proprietà ansiolitiche, sedative, miorilassanti e anticonvulsivanti. All'interno di questo gruppo, il clonazepam è classificato come benzodiazepina ad azione prolungata: i suoi effetti si instaurano in tempi relativamente rapidi, ma la permanenza nell'organismo è significativamente più lunga rispetto ad altre molecole della stessa classe, con un'emivita media di eliminazione di 30-40 ore (AIFA, scheda tecnica Rivotril).

Come funziona il Rivotril

Il GABA è il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale: il suo ruolo è ridurre l'eccitabilità neuronale. Il clonazepam agisce legandosi ai recettori GABA-A e potenziando l'effetto di questo sistema inibitorio, amplificando un meccanismo già presente nell'organismo.

Il risultato è una riduzione dell'attività elettrica cerebrale che si manifesta su più livelli: possibile riduzione della sensazione di ansia e agitazione, allentamento della tensione muscolare e innalzamento della soglia necessaria a scatenare una crisi epilettica. Anche i sintomi fisici dell'ansia, come tremori e tachicardia, possono ridursi di conseguenza.

L'effetto si manifesta generalmente entro 1-2 ore dall'assunzione orale, con un picco plasmatico raggiunto nello stesso intervallo di tempo (AIFA, scheda tecnica Rivotril).

Formulazioni disponibili

Il Rivotril è disponibile in tre formulazioni:

  • Compresse da 0,5 mg, con linea di frattura per la divisione in metà uguali
  • Compresse da 2 mg, con linea di frattura per la divisione in metà o quarti uguali
  • Gocce orali, soluzione da 2,5 mg/ml (1 goccia corrisponde a circa 0,1 mg di clonazepam)

Le gocce consentono un controllo più preciso del dosaggio e sono la formulazione indicata per neonati e bambini. Devono essere somministrate con un cucchiaio o mescolate con acqua, tè o succo di frutta. Non devono essere versate direttamente in bocca dal flacone.

Il dosaggio è sempre individuale: viene stabilito dal medico in base alla risposta clinica e alla tollerabilità.

Indicazioni terapeutiche ed effetti collaterali del Rivotril

Indicazioni terapeutiche

Le indicazioni terapeutiche riportate in scheda tecnica riguardano esclusivamente il trattamento dell'epilessia: piccolo male tipico o atipico, crisi tonico-cloniche generalizzate (primarie o secondarie), stato di male epilettico in tutte le sue forme e crisi focali, nei neonati, nei bambini e negli adulti.

Nella pratica clinica, il clonazepam viene prescritto anche in modalità off-label, ossia per indicazioni non ufficialmente approvate dall'agenzia regolatoria. Tra gli usi off-label più documentati figurano il trattamento dei disturbi d'ansia, degli attacchi di panico e dell'agitazione. L'impiego off-label avviene sempre su prescrizione e sotto la responsabilità del medico, che ne valuta il rapporto tra benefici attesi e rischi.

Chi assume il Rivotril può avvertire un allentamento della tensione muscolare e una possibile riduzione dell'agitazione fisiologica. Insieme a queste sensazioni è comune avvertire sonnolenza e un certo rallentamento dei riflessi.

Effetti collaterali

Come tutti i farmaci, anche il Rivotril può causare effetti indesiderati. L'esperienza clinica riportata nella scheda tecnica indica che circa il 50% dei pazienti manifesta sonnolenza e circa il 30% presenta atassia, ossia difficoltà nella coordinazione motoria e nell'andatura. In alcuni casi questi disturbi possono attenuarsi con il proseguimento della terapia. Se non succede, è importante parlarne con il medico, che potrà valutare eventuali modifiche della terapia. Disturbi del comportamento sono stati osservati in circa il 25% dei pazienti.

Tra gli effetti indesiderati segnalati dalla scheda tecnica figurano: disartria (difficoltà nell'articolazione delle parole), nistagmo (movimenti involontari degli occhi), tremore, vertigini, cefalea, alterazione dell'attenzione e ipotonia muscolare. A livello gastrointestinale possono comparire nausea, secchezza delle fauci e aumento della salivazione, in particolare nei bambini.

A dosaggi elevati o con uso prolungato, il rischio di effetti più gravi aumenta: può verificarsi depressione respiratoria, particolarmente rilevante nei pazienti con patologie respiratorie croniche, e amnesia anterograda, ossia difficoltà a formare nuovi ricordi durante il periodo di assunzione.

Un capitolo a parte riguarda le reazioni paradosse: invece di sedazione, alcune persone, in particolare bambini e anziani, possono manifestare agitazione, irritabilità, aggressività, allucinazioni o comportamenti inappropriati. Queste reazioni vanno segnalate immediatamente al medico, che valuterà se e come interrompere il trattamento.

Alcuni studi condotti sugli antiepilettici, tra cui il clonazepam, hanno evidenziato un lieve aumento del rischio di ideazione e comportamento suicidari (AIFA, foglietto illustrativo Rivotril). In presenza di questi sintomi, è necessario informare il medico senza indugio.

In presenza di qualsiasi effetto indesiderato, è importante segnalarlo al medico.

Attenzione

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del medico. Ogni persona risponde ai farmaci in modo individuale, inclusa la comparsa di eventuali effetti indesiderati. In caso di dubbi o incertezze sul trattamento, è necessario confrontarsi con il proprio medico e consultare il foglietto illustrativo del farmaco.

Interazioni con altri farmaci

Il Rivotril può interagire in modo significativo con altre sostanze, amplificando i rischi di sedazione e depressione respiratoria. È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci, gli integratori e i prodotti fitoterapici assunti.

Le interazioni più rilevanti riguardano:

  • Oppioidi (morfina, farmaci per il dolore cronico e farmaci per la terapia sostitutiva): l'uso concomitante aumenta il rischio di sonnolenza grave, difficoltà respiratorie e coma. Secondo il foglietto illustrativo AIFA, questa combinazione deve essere presa in considerazione solo quando non sono disponibili altre opzioni terapeutiche, e il medico dovrà limitare la dose e la durata del trattamento concomitante.
  • Alcol: deve essere completamente evitato durante il trattamento. L'alcol potenzia gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale e può provocare crisi epilettiche indipendentemente dalla terapia in corso.
  • Altri antiepilettici (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, lamotrigina, valproato, primidone): possono richiedere aggiustamenti reciproci del dosaggio. L'associazione con acido valproico può favorire l'insorgenza di uno stato di assenza prolungato.
  • Antipsicotici, ipnotici, sedativi, antidepressivi triciclici e altri farmaci depressori del sistema nervoso centrale: possono potenziare gli effetti del Rivotril, con rischio di sedazione eccessiva, depressione respiratoria e, nei casi più gravi, coma.
  • Fluconazolo (antimicotico): può essere associato al clonazepam; sertralina, fluoxetina e felbamato possono essere associati senza necessità di modificare la dose (AIFA, scheda tecnica Rivotril).

Avvertenze e precauzioni d'uso

Gravidanza e allattamento. Il Rivotril è controindicato nel primo trimestre di gravidanza. Dopo il terzo mese, l'assunzione è possibile solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. L'uso di antiepilettici durante la gravidanza è associato a un aumento del rischio di malformazioni nel nascituro. Se il Rivotril viene assunto a dosi elevate nelle fasi avanzate della gravidanza o durante il travaglio, il neonato può manifestare ipotonia, depressione respiratoria e sintomi da astinenza. Il principio attivo passa nel latte materno: è opportuno evitare l'allattamento al seno durante il trattamento, salvo diversa indicazione medica. Le donne in età fertile devono consultare un medico prima di iniziare la terapia.

Guida di veicoli. Il Rivotril può alterare la capacità di guidare e di utilizzare macchinari, perché riduce l'attività del sistema nervoso centrale. In base alla dose e alla sensibilità individuale, i riflessi possono risultare compromessi, soprattutto nelle prime fasi della terapia e a ogni variazione del dosaggio.

Persone anziane e pazienti debilitati. Il medico prescrive la dose più bassa possibile e monitora il trattamento con attenzione, per il rischio di sedazione eccessiva, debolezza muscolare e cadute con possibili conseguenze gravi. Il rischio di cadute e fratture è aumentato nei pazienti che assumono altri sedativi o alcol.

Patologie epatiche. L'uso è controindicato nella compromissione epatica severa, perché le benzodiazepine possono precipitare l'encefalopatia epatica. In caso di compromissione epatica lieve o moderata, il medico valuterà un aggiustamento del dosaggio.

Insufficienza renale, respiratoria cronica e apnea notturna. L'uso è controindicato nell'insufficienza renale severa e nell'insufficienza respiratoria severa. Nei pazienti con compromissione renale lieve, è necessaria cautela per il rischio di accumulo del farmaco. Nei pazienti con patologie respiratorie croniche o apnea notturna, il clonazepam può aumentare la produzione di secrezioni bronchiali e peggiorare la funzionalità respiratoria.

Under 18. Nei neonati e nei bambini, il Rivotril può causare un aumento della salivazione e delle secrezioni bronchiali. È importante mantenere libere le vie respiratorie. La formulazione in gocce è quella indicata per questa fascia di età, in quanto consente un dosaggio più preciso.

Depressione e rischio suicidario. Il medico deve essere informato di eventuali episodi di depressione pregressa o tentati suicidi. Studi clinici sugli antiepilettici, incluso il clonazepam, hanno evidenziato un lieve aumento del rischio di ideazione suicidaria.

Il rischio di dipendenza. Il clonazepam può indurre dipendenza fisica e psicologica con l'uso di dosi elevate e per periodi prolungati. Non è una questione di forza di volontà: è una caratteristica farmacologica della molecola. Il rischio è maggiore in chi ha una storia di abuso di sostanze, farmaci o alcol.

La tolleranza. Con il tempo, può svilupparsi tolleranza: per ottenere lo stesso effetto, può rendersi necessaria una dose crescente. L'uso prolungato a dosi elevate può inoltre causare effetti indesiderati reversibili quali disartria, atassia, nistagmo e diplopia.

La sospensione. Interrompere il Rivotril in modo brusco è pericoloso. La sospensione improvvisa, soprattutto dopo trattamenti prolungati o a dosi elevate, può indurre stato epilettico e peggioramento della malattia epilettica. I sintomi da astinenza includono, in ordine progressivo: disturbi del sonno, ansia, tremori, sudorazione, agitazione, cefalea, irritabilità, dolore muscolare e diarrea. Nei casi più gravi possono comparire derealizzazione, depersonalizzazione, ipersensibilità a luce e suoni, allucinazioni e convulsioni (AIFA, foglietto illustrativo Rivotril). La sospensione va sempre eseguita in modo graduale e sotto supervisione medica.

Durata del trattamento. La posologia e la durata del trattamento sono individuali e vengono stabilite dal medico sulla base della condizione clinica. Il medico indicherà se e quando ridurre il dosaggio.

Sovradosaggio. In caso di assunzione eccessiva, possono comparire inizialmente sonnolenza marcata, atassia e disartria, fino a depressione cardiorespiratoria, ipotensione, coma e aumento della frequenza delle convulsioni. Se si sospetta un sovradosaggio, è necessario chiamare immediatamente il 118: è un'emergenza medica.

Controindicazioni assolute. Il Rivotril non deve essere utilizzato in caso di: allergia al clonazepam o alle benzodiazepine, compromissione epatica severa, glaucoma ad angolo aperto non adeguatamente trattato, glaucoma acuto ad angolo chiuso, insufficienza renale severa, insufficienza respiratoria severa, stato di coma, noto abuso di sostanze farmacologiche, droghe o alcol, primo trimestre di gravidanza.

Nota sulle compresse. Le compresse di Rivotril contengono lattosio, un'informazione rilevante per chi è intollerante a questo zucchero.

Rivotril e psicoterapia: due strumenti nel percorso di cura

Farmacoterapia e psicoterapia non sono approcci in competizione: sono strumenti clinici con indicazioni e tempi diversi, che in alcuni casi possono essere utilizzati in parallelo su indicazione del medico.

La ricerca scientifica ha esaminato il rapporto tra queste due forme di trattamento nei disturbi d'ansia. Una metanalisi pubblicata su Psychiatry and Clinical Neurosciences ha analizzato l'efficacia della terapia cognitivo-comportamentale nel facilitare la sospensione delle benzodiazepine: i pazienti che hanno affiancato la CBT alla riduzione graduale del farmaco hanno mostrato tassi di discontinuazione significativamente più alti rispetto a chi ha seguito solo il tapering farmacologico, sia a breve termine (3 mesi) sia nel follow-up tra i 6 e i 12 mesi (Takeshima et al., 2021).

Una metanalisi ha inoltre mostrato che l'integrazione tra trattamento farmacologico e terapia cognitivo-comportamentale può produrre benefici aggiuntivi rispetto al solo trattamento farmacologico in alcuni disturbi d'ansia (Hofmann et al., 2009).

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