La tecnologia può facilmente catturare la nostra attenzione e portarci a disconnetterci dalla realtà, offrendo una via di fuga da ciò che è problematico o complesso. Queste caratteristiche, unite alla facilità di accesso, la rendono particolarmente attraente ma anche potenzialmente rischiosa.
I bambini di oggi crescono circondati dalla tecnologia e la incontrano anche a scuola, già dalla primaria, dove strumenti come LIM, registro elettronico, DAD e DID sono ormai parte integrante della didattica. Questo contatto così precoce richiede spazi di riflessione e una maggiore attenzione da parte degli adulti, affinché i più piccoli possano sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia, evitando comportamenti a rischio che potrebbero renderla pericolosa.
Cosa possono fare i genitori?
Come possono i genitori aiutare i propri figli a entrare in contatto in modo sano con la tecnologia che li circonda? Per la famiglia è fondamentale comprendere le esigenze e le capacità psicoevolutive di bambini e preadolescenti, così da consentire un accesso alla tecnologia che non comporti rischi per lo sviluppo. Ecco una breve guida per i genitori.
Dai il buon esempio
I bambini imparano osservando i comportamenti degli adulti: sono grandi imitatori e apprendono soprattutto attraverso l’esempio. Se i genitori adottano comportamenti poco equilibrati nell’uso di smartphone o tablet, sarà più difficile per i bambini interiorizzare regole per un utilizzo sano della tecnologia.
Informati e resta aggiornato
La distanza digitale tra genitori e figli non deve diventare una barriera. Per chi cresce un bambino nativo digitale, è importante conoscere il mondo in cui il proprio figlio è immerso fin dalla nascita. Oggi, adolescenti e sempre più preadolescenti costruiscono relazioni sociali attraverso piattaforme e app come Facebook, Instagram o TikTok.

Non utilizzare smartphone e tablet come baby sitter
I dispositivi tecnologici non dovrebbero sostituire la presenza di un adulto. Il gioco digitale non dovrebbe essere quasi mai “solitario”: è importante che il bambino sia accompagnato e guidato nella scoperta del digitale da una figura adulta, che possa sostenerlo, proteggerlo e rassicurarlo quando necessario.
Scegli programmi, videogiochi o app di qualità e adatte all'età del tuo bambino
L’esposizione a contenuti violenti nei videogiochi o nelle app può aumentare l’irritabilità e favorire comportamenti aggressivi, soprattutto nei bambini più piccoli. Per orientare le tue scelte verso strumenti realmente adatti, è utile fare riferimento allo standard europeo PEGI (Pan European Game Information), che indica in modo semplice e immediato l’età minima consigliata per ogni videogioco o applicazione, oltre a specificare la presenza di contenuti sensibili come violenza, linguaggio esplicito o scene spaventose. Le classificazioni sono consultabili sul sito ufficiale PEGI.
Amplia gradualmente la consapevolezza del pericolo
Quando introduci nuovi strumenti digitali al tuo bambino, affianca sempre l’utilizzo con spiegazioni semplici, concrete e adeguate alla sua età. Aiutalo a comprendere in modo graduale quali possano essere i rischi — ad esempio contatti indesiderati, contenuti non adatti o richieste sospette — senza spaventarlo, ma offrendo indicazioni chiare su come comportarsi. In questo modo favorisci una consapevolezza realistica del pericolo, proporzionata alle sue capacità e utile per sviluppare comportamenti più sicuri e responsabili online.

Ultime considerazioni
I bambini sono naturalmente attratti dalla tecnologia ed è ormai impossibile, oltre che controproducente, impedirne il contatto con gli strumenti digitali che fanno parte della nostra quotidianità.
Come genitori, abbiamo la responsabilità di essere un filtro tra la tecnologia e i nostri figli. È importante che i bambini non siano lasciati soli nell’esplorare il mondo digitale e che, come nella vita reale, siano sostenuti e aiutati a comprenderlo, insegnando loro un uso funzionale della tecnologia, con tutte le sue opportunità e i suoi rischi.
Dati attuali sull’uso della tecnologia nei bambini
L’uso della tecnologia tra i bambini è in crescita costante e tende a iniziare molto precocemente. Secondo i dati ISS, già il 22,1% dei bambini tra 2 e 5 mesi trascorre del tempo davanti a schermi come televisione, computer, tablet o smartphone (Pizzi et al., 2025). L’esposizione aumenta rapidamente con l’età: il 51% dei bambini tra 6 e 12 mesi utilizza dispositivi digitali per circa 8–9 minuti al giorno, mentre il 92% dei bambini tra 25 e 36 mesi arriva a usarli per una media di 45 minuti quotidiani (Tamburlini, 2023). Anche in età successive la tendenza rimane significativa. Secondo il Rapporto 2023 della Società Italiana di Pediatria, circa il 70% dei bambini tra 6 e 10 anni utilizza dispositivi digitali ogni giorno; tra gli 11 e i 13 anni la percentuale sale all’85%. Questi numeri mostrano come la tecnologia sia ormai parte integrante della vita quotidiana dei più piccoli — per gioco, comunicazione e, sempre più spesso, per la scuola. È importante però non interpretare questi dati come automaticamente allarmanti: la qualità dei contenuti, la presenza regolativa degli adulti e il contesto familiare incidono in modo decisivo sul significato dell’esposizione digitale. Frequenza e modalità di utilizzo possono variare ampiamente, così come gli effetti che questi strumenti hanno sullo sviluppo del bambino.
Linee guida ufficiali: quanto tempo è consigliabile trascorrere davanti agli schermi?
Per aiutare le famiglie a orientarsi, diverse organizzazioni internazionali hanno pubblicato raccomandazioni sull’uso della tecnologia nei bambini. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce che:
- Bambini sotto i 2 anni: l’uso di dispositivi digitali dovrebbe essere evitato, ad eccezione delle videochiamate con i familiari.
- Bambini tra i 2 e i 5 anni: il tempo davanti agli schermi non dovrebbe superare un’ora al giorno, preferibilmente con la presenza di un adulto che accompagni e spieghi i contenuti.
- Bambini tra i 6 e i 10 anni: si raccomanda di non superare le due ore al giorno di utilizzo ricreativo degli schermi, privilegiando attività interattive e di qualità.
Queste indicazioni sono riprese anche dalla Società Italiana di Pediatria, che sottolinea l’importanza di alternare il tempo digitale con attività fisiche, gioco all’aperto e momenti di socialità offline.
Principali rischi che possono essere associati all’uso precoce e prolungato della tecnologia
L’esposizione molto precoce e prolungata ai dispositivi digitali può avere implicazioni rilevanti per lo sviluppo dei bambini, soprattutto quando manca la mediazione degli adulti. Le ricerche più recenti evidenziano alcuni rischi principali, pur ricordando che molte evidenze riguardano correlazioni e non necessariamente rapporti di causa-effetto diretta.
Un primo aspetto riguarda i disturbi del sonno. L’utilizzo degli schermi nelle ore serali può interferire con il ritmo sonno–veglia, rendendo più difficile l’addormentamento e riducendo la qualità del riposo (Società Italiana di Pediatria, 2023). Gli studi indicano anche che all’aumentare del tempo trascorso con i dispositivi, il tempo totale di sonno tende a diminuire e può aumentare il tempo necessario per addormentarsi (Tamburlini, 2023). Un ulteriore elemento critico è il ritardo nello sviluppo del linguaggio. Nei bambini molto piccoli, un’esposizione estesa agli schermi può ridurre le occasioni di scambio verbale con gli adulti, fattore fondamentale per l’acquisizione delle competenze linguistiche. Le raccomandazioni dell’American Academy of Pediatrics sottolineano proprio l’importanza dell’interazione diretta e responsiva nei primi anni di vita. A questi fattori si aggiunge il rischio di ridotta attività fisica e di abitudini alimentari meno equilibrate: trascorrere molto tempo seduti davanti agli schermi può favorire sedentarietà e aumentare il consumo di snack, contribuendo nel tempo al rischio di sovrappeso e obesità (OMS, 2020).
Infine, un uso non regolato dei dispositivi può influire sulla capacità attentiva e sulla regolazione emotiva, soprattutto nei bambini in età prescolare, ancora in una fase delicata di maturazione neuropsicologica (Società Italiana di Pediatria, 2023). Questi rischi non devono generare allarmismo né spingere verso un rifiuto totale della tecnologia. Piuttosto, invitano a promuovere un uso consapevole, accompagnato e proporzionato all’età, capace di integrare gli strumenti digitali senza sostituire le esperienze relazionali, motorie e sensoriali fondamentali per lo sviluppo.
Effetti della tecnologia sullo sviluppo cognitivo e psico-fisico
L’impatto della tecnologia sullo sviluppo dei bambini è oggetto di numerosi studi. Secondo la psicologa e neuroscienziata Catherine Steiner-Adair, l’uso eccessivo di dispositivi digitali può interferire con lo sviluppo di alcune competenze fondamentali, come la capacità di attenzione, la memoria di lavoro e le abilità sociali.
- Sviluppo cognitivo: l’interazione con dispositivi digitali può stimolare alcune abilità, come la rapidità di risposta e la coordinazione occhio-mano, ma rischia di limitare l’esplorazione attiva dell’ambiente e il pensiero creativo se non bilanciata con altre esperienze. Lo sviluppo del linguaggio nei bambini è profondamente influenzato dalla qualità delle interazioni che sperimentano: la comunicazione mediata dagli schermi, infatti, non può sostituire la ricchezza delle interazioni faccia a faccia, che sono fondamentali per l’apprendimento del linguaggio e delle regole sociali. È stato inoltre evidenziato che l’uso precoce delle tecnologie digitali può comportare ritardi nello sviluppo del linguaggio, difficoltà nella sintesi e narrazione, oltre a problematiche di apprendimento (Tamburlini, 2023)
- Benessere psico-fisico: un uso equilibrato della tecnologia può offrire opportunità di apprendimento e socializzazione, ma è importante monitorare eventuali segnali di disagio, come irritabilità, isolamento o calo del rendimento scolastico. Come sottolinea la Società Italiana di Pediatria, il ruolo degli adulti è centrale nel proporre alternative, stimolare la curiosità e favorire un rapporto sano con la tecnologia.
Raccomandazioni pratiche per un uso sano della tecnologia nei bambini
Per favorire un rapporto equilibrato con la tecnologia, è utile seguire alcune raccomandazioni pratiche, ispirate alle linee guida della Società Italiana di Pediatria e dell’OMS. Di seguito le principali indicazioni, presentate in modo più articolato e con attenzione agli aspetti realmente supportati dalla letteratura.
• Stabilire regole chiare e condivise
Definire insieme ai bambini tempi e modalità di utilizzo dei dispositivi aiuta a creare un quadro prevedibile e rassicurante. Le regole funzionano meglio se sono realistiche, coerenti con l’età e adattate alla routine familiare, evitando sia eccessiva rigidità sia una permissività totale che rischia di confonderli.
• Favorire la co-visione e l’uso condiviso degli schermi
Accompagnare i bambini mentre utilizzano i dispositivi — commentando, spiegando e trasformando la visione in un momento interattivo — rafforza il legame adulto–bambino e migliora la qualità dell’esperienza digitale. Le ricerche mostrano che le attività interattive svolte insieme attraverso la tecnologia e il co-use sono significativamente associate a un aumento dell’affetto positivo nei bambini (Harverson et al., 2025). Questa evidenza suggerisce che non è lo schermo in sé a determinare esiti negativi, ma il modo in cui viene integrato nelle relazioni quotidiane.
• Alternare attività digitali e non digitali
Incoraggiare gioco all’aperto, lettura, attività creative e momenti di movimento aiuta a bilanciare il tempo passato davanti agli schermi. Una buona alternanza non tutela solo lo sviluppo motorio e cognitivo, ma protegge anche il bambino dal rischio di sviluppare un rapporto esclusivo o compensativo con la tecnologia.
• Evitare l’uso dei dispositivi durante i pasti e prima di dormire
Durante i pasti, gli schermi possono interferire con la comunicazione familiare e con la capacità del bambino di percepire fame e sazietà. Prima di dormire, ridurre o evitare l’esposizione agli schermi aiuta a preservare la qualità del sonno, soprattutto se si tratta di contenuti stimolanti o consumati in autonomia.
• Prestare attenzione ai segnali di disagio
Irritabilità, difficoltà di concentrazione, cambiamenti nel sonno o nel comportamento possono indicare un uso eccessivo o non regolato della tecnologia. Piuttosto che interpretare questi segnali come “colpa degli schermi”, è utile leggerli come campanelli d’allarme che invitano a rivedere insieme modalità, tempi e funzioni dell’utilizzo digitale.
Nel complesso, queste strategie non mirano a demonizzare la tecnologia, ma a promuovere un uso consapevole, relazionale e proporzionato, che sostenga la crescita armoniosa dei bambini e valorizzi le potenzialità positive degli strumenti digitali.
Vuoi supporto per gestire la tecnologia in famiglia? Un professionista può aiutarti
Accompagnare i propri figli verso un uso sano e consapevole della tecnologia può essere una sfida che richiede ascolto, presenza e strumenti adeguati. Se senti il bisogno di confrontarti con un esperto per trovare strategie personalizzate, affrontare dubbi o gestire eventuali difficoltà legate all’uso dei dispositivi digitali in famiglia, Unobravo è al tuo fianco. Iniziare un percorso di supporto psicologico può contribuire a rafforzare il dialogo, prevenire i rischi e promuovere il benessere di tutta la famiglia. Fai il primo passo verso una relazione più serena con la tecnologia: inizia il questionario per trovare il tuo psicologo online.






