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Salute mentale
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Pride Month: il coming out che non finisce mai

Pride Month: il coming out che non finisce mai
Marcello Delmondo
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
25.5.2026
Pride Month: il coming out che non finisce mai
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  • Il coming out è un processo ciclico che si ripete nel tempo, in contesti diversi: ogni nuovo ambiente richiede alla persona di affrontare nuovamente timori di giudizio e discriminazione.
  • Il minority stress legato al coming out può avere un impatto rilevante sul benessere psicologico.
  • La psicologia può svolgere un ruolo importante sia a livello individuale sia a livello comunitario, promuovendo cultura e consapevolezza attraverso l'educazione affettiva.
  • Il Pride Month è un'occasione preziosa per abbattere stereotipi e promuovere dialogo aperto su dinamiche complesse come l'acquisizione dell'identità, costruendo ambienti capaci di accogliere senza giudizio.

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L'acquisizione dell'identità sessuale è un processo evolutivo che si dipana nel tempo. Esattamente come altri aspetti dell'identità, anche quelli relativi ad attrazione, desiderio, orientamento dell'attrazione si acquisiscono nel corso degli anni. Per le persone con orientamento sessuale non eterosessuale, la questione è resa ulteriormente complessa dal coming out.

Spesso infatti le persone devono affrontare la pubblicazione del proprio orientamento sessuale, passaggio che invece non è richiesto alle persone eterosessuali. Questa tappa rischia di ripetersi più volte e di non esaurirsi in un'unica soluzione. Proveremo a esplorare la dimensione "che non finisce mai" del coming out nelle sue implicazioni psicologiche.

Il processo di coming out

Lingiardi & Nardelli (2014, p. 103) definiscono così il coming out:

"Termine anglosassone, abbreviazione dell'espressione 'coming out of the closet' (uscire dal ripostiglio). Ormai entrato nell'uso comune anche in italiano, indica il gesto volontario di rivelare il proprio orientamento sessuale agli altri. In un senso più ampio, indica il processo attraverso il quale l'individuo omo-/bisessuale integra sul piano dell'identità le attrazioni omoerotiche e i sentimenti connessi. Riconoscendo e 'accettando' il proprio orientamento sessuale, si sentirà a suo agio e disponibile a dichiararlo agli altri".

La parola chiave è proprio processo. Non si tratta di un fenomeno puntuale che arriva, si palesa e passa (Savage, 2014), ma è piuttosto qualcosa che si concretizza nel tempo, come per tutti i processi di acquisizione identitaria.

Tim Samuel - Pexels

Il ciclo del coming out

Ali (2018) mette in evidenza la ciclicità del processo in contrasto allo stereotipo che concepisce l'evento come puntuale. Sottolinea inoltre una serie di dubbi che possono accompagnare la persona che affronta tale processo:

  • Capirà?
  • Mi tratterà ancora allo stesso modo?
  • Mi giudicherà?
  • Sarà arrabbiato?
  • Sarà triste?
  • Mi farà del male?
  • Perderò il mio lavoro?
  • Perderò la mia casa?
  • Sarò al sicuro?

Il peso di questi dubbi può determinare nelle persone che vivono il coming out quote importanti di stress. Inoltre le domande mettono in evidenza come siano numerosi gli ambiti nei quali il coming out viene affrontato rinnovando ogni volta timori circa il giudizio, la discriminazione, il possibile svantaggio (minority stress). Colleghi, responsabili di lavoro, amici, familiari: ogni volta simili pensieri, simili dubbi, simili emozioni.

Il ruolo della psicologia nel coming out

La scienza psicologica può giocare un ruolo determinante tanto a livello individuale quanto a livello comunitario.

A livello individuale, percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia possono aiutare le persone ad affrontare le diverse fasi e i diversi momenti del processo di coming out e lo stress ad esso collegato.

A livello più ampio, ad esempio attraverso interventi di educazione affettiva nelle scuole, può essere promossa una cultura diversa, maggiormente attenta e consapevole rispetto alla dimensione ciclica e processuale del coming out. Conoscere la dinamica del coming out, le emozioni sottese, la fatica di dover affrontare ripetutamente paure circa giudizi e discriminazioni, può contribuire a costruire una diversa sensibilità su questi temi.

Milan Stefanovic - Pexels

Il mese del Pride: un'occasione per promuovere conoscenza e cultura

Il Pride Month può diventare un'occasione per promuovere conoscenza e cultura circa questi temi. L'abbattimento di stereotipi non può prescindere da un dialogo aperto e puntuale su temi e dinamiche complesse come quelle che riguardano l'acquisizione dell'identità. Si tratta infatti di un processo complesso per chiunque, ma in questo caso la società impone ancora alle persone LGBTQI+ un passo ulteriore: "l'uscita dal ripostiglio". Questo passaggio non è richiesto, a ben pensarci, a nessun eterosessuale.

Per comprendere i livelli di stress e le emozioni che le persone provano, può essere utile provare a immedesimarsi nei panni di una persona che si trova chiusa in un ripostiglio. L'immagine rende bene l'idea di cosa si possa provare, ma anche la sensazione liberatoria che si può provare incontrando un ambiente capace di accogliere senza giudizio e discriminazione.

Savage et al. (2013) hanno realizzato un interessante progetto a partire dal dolore e dalla rabbia per i suicidi che hanno coinvolto diversi ragazzi omosessuali americani. Con il loro "It Gets Better" hanno raccolto e pubblicato migliaia di video testimonianza di persone LGBT che hanno raccontato le difficoltà, le sfide, ma anche le progressive gioie legate all'acquisizione della propria identità.

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FAQ

Il coming out è il gesto volontario di rivelare il proprio orientamento sessuale agli altri. In senso più ampio, indica il processo attraverso il quale una persona integra sul piano dell'identità le proprie attrazioni e i sentimenti connessi, arrivando a riconoscere e accettare il proprio orientamento sessuale e a sentirsi a proprio agio nel dichiararlo.
Il coming out è un processo perché si concretizza nel tempo e si ripete in contesti diversi: con la famiglia, gli amici, i colleghi, i responsabili del lavoro. Ogni volta la persona si trova a fare i conti con timori simili — il giudizio, la discriminazione, la possibile perdita di relazioni o opportunità — rinnovando uno stress che non si esaurisce in un unico momento.
Il coming out può essere accompagnato da dubbi profondi: "Capirà?", "Mi giudicherà?", "Sarò al sicuro?", "Perderò il lavoro o la casa?". Il peso di queste domande può generare quote significative di stress, legate al timore del giudizio, della discriminazione e del possibile svantaggio sociale — una condizione nota in letteratura come minority stress.
Perché la società è strutturata intorno a una norma eterosessuale implicita: non è richiesto a nessun eterosessuale di "dichiarare" il proprio orientamento. Le persone con orientamento non eterosessuale si trovano invece a dover compiere questo passo aggiuntivo — spesso più volte, in contesti diversi — con tutto il carico emotivo e il rischio di discriminazione che comporta.
La psicoterapia può aiutare le persone a navigare le diverse fasi del processo di coming out e a gestire lo stress ad esso collegato. Il lavoro psicologico può sostenere l'integrazione dell'orientamento sessuale nell'identità complessiva, offrire strumenti per affrontare le reazioni degli altri e ridurre il peso emotivo legato alla ciclicità del processo.
La società può contribuire attraverso una cultura più consapevole e accogliente, promossa anche tramite interventi di educazione affettiva nelle scuole. Conoscere la natura ciclica e processuale del coming out, le emozioni sottese e la fatica di affrontare ripetutamente timori di giudizio e discriminazione può contribuire a costruire una sensibilità diversa e ambienti più sicuri per le persone LGBTQI+.
Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.
  • Ali, S. (2018). The coming out cycle. Why we need to recognize the cyclical nature of the coming out process. Psychology Today.com.
  • Lingiardi, V., Nardelli, N. (2014). Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche gay bisessuali. Raffaello Cortina Editore.
  • Savage, D., Miller, T., & Fava, L. (Eds.). (2013). Le cose cambiano: Storie di coming out, conflitti, amori e amicizie che salvano la vita. Isbn Edizioni.

Collaboratori

Marcello Delmondo
Professionista selezionato dal nostro team clinico
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