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minuti di lettura

Dall’amore in rete al naufragio del desiderio

Dall’amore in rete al naufragio del desiderio
Rossella Monopoli
Psicoterapeuta ad orientamento Psicodinamico
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
16.1.2026
Dall’amore in rete al naufragio del desiderio
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Entrando in rete è facile imbattersi in app di incontri, sexting, chat a sfondo erotico e siti per cercare compagnia. Il mezzo tecnologico può certamente agevolare le opportunità di incontro, ma allo stesso tempo può creare uno squilibrio rispetto alla realtà che ci circonda. Oggi viviamo esperienze di relazioni virtuali e sesso digitale, ma potremmo poi trovarci in difficoltà nel gestire una relazione dal vivo. Quali sono le caratteristiche e le conseguenze di un amore digitale?

L'innamoramento in rete

I casi di innamoramento online sono sempre più frequenti, così come la tendenza a cercare di risentire le "farfalle nello stomaco" dopo la fine di una storia amorosa. Ma perché accade? La facilità con cui ci si innamora online è in parte dovuta alla natura stessa del contesto, che permette di proiettare i propri desideri e fantasie sulla persona che si vorrebbe incontrare.

Inoltre, l’innamoramento in rete è legato anche alla neurochimica del fenomeno: grazie a 12 diverse aree cerebrali, il cervello produce sostanze chimiche associate alla sensazione di euforia che proviamo anche solo guardando la persona che ci interessa.

Un altro aspetto importante è la possibilità di interrompere rapidamente la relazione senza dover affrontare chiarimenti, offrendo una temporanea sensazione di libertà che può incoraggiare a intraprendere nuove conoscenze, anche dopo storie insoddisfacenti o problematiche.

Cosa sta accadendo nella “rete delle relazioni”?

Stiamo vivendo un cambiamento epocale. Nell’era digitale, le modalità per entrare in relazione con gli altri sono sempre più mediate dalla tecnologia:

  • ci si conosce sui social network
  • si chiacchiera in chat
  • ci si innamora scambiandosi foto e messaggi
  • si può troncare una relazione con una serie di messaggi.

Spesso tutto questo avviene senza essersi mai, o solo raramente, incontrati dal vivo. L’era digitale sta quindi trasformando profondamente il nostro modo di entrare in relazione e di gestire i rapporti, anche per quanto riguarda sesso e amore.

Cottonbro - Pexels

Tecnologia e innovazione condividono con il mondo sessuale una spinta alla curiosità e alla sperimentazione, elementi che hanno favorito l’incontro tra questi due ambiti per rispondere alle esigenze di chi cerca appagamento sul web. Recenti analisi hanno confermato che gli ambienti online facilitano l’accesso a pratiche sessuali, pur evidenziando come l’interesse per alcune pratiche possa variare tra contesti online e offline (Craft, 2012).

Secondo un’analisi pubblicata nel Journal of Adolescent Health (2021), tra il 37% e il 60% dei giovani adulti riferisce di aver praticato sexting almeno una volta, con valori comparabili tra uomini e donne.

Di quali bisogni parliamo quando siamo in rete?

La tecnologia è sempre più utilizzata per il sexting, tanto che si prevede la nascita di social network pensati per gestire il sesso da remoto, andando oltre il semplice scambio di messaggi: insomma, ci si potrà “sentire” grazie alla tecnologia.

I bisogni che si cercano di soddisfare in rete vanno dai più comuni ai più specifici:

  • la ricerca del piacere e il miglioramento dell’esperienza sessuale;
  • il mantenere una relazione a distanza o addirittura creare relazioni sessuali direttamente online.

La tecnologia, quindi, sta rispondendo sempre di più a questi bisogni legati alla sfera sessuale.

Quali conseguenze sul benessere psichico?

Nel mondo iperconnesso in cui viviamo, molte persone si sentono poco connesse realmente con il resto del mondo, mancano di legami autentici e di una relazione solida con un’altra persona. In questo contesto, il sesso può diventare uno degli elementi chiave.

Una persona che non si sente integrata nel tessuto sociale e ha difficoltà a instaurare relazioni dal vivo può manifestare un disagio interiore che ha un forte impatto sociale e psicologico, portando anche a un isolamento dalla sessualità di relazione.

Studi recenti (Panova & Carbonell, 2018; Andreassen, 2020) sottolineano che l’uso eccessivo dei social e delle app di dating può alimentare la dipendenza digitale e ridurre la qualità delle relazioni intime reali.

Bisogno e desiderio

Le opportunità offerte dalla rete inducono chi naviga a un consumismo sessuale grazie a una vasta offerta di siti e immagini a tema, alimentando il bisogno di gratificazione immediata. Il bisogno si collega infatti a dimensioni come:

  • urgenza
  • compulsività
  • immediata gratificazione.

Il desiderio, invece, richiama una mancanza, una ricerca dell'oggetto desiderato, ovvero una persona reale. Nella comodità della rete, però, prevale la formula “tutto e subito”, favorendo un consumismo pseudo sentimentale e sessuale. Le relazioni moderne stanno quindi risentendo di questa tendenza "usa e getta”.

La rete favorisce le relazioni oppure le limita?

Non si può generalizzare. La rete:

  • può offrire vantaggi a chi ne fa un uso consapevole
  • rappresenta un grande ponte tra le persone
  • mette in contatto anche chi è geograficamente distante
  • favorisce la creazione di amicizie e storie d'amore.

Alcune relazioni nate in rete diventano profondamente reali, altre invece restano "liquide".

Le relazioni nate e vissute online, pur potendo essere appaganti, non possono e non dovrebbero sostituire un rapporto reale.

Cottonbro - Pexels

Privandosi di una relazione dal vivo, la persona si nega anche la possibilità di crescere e conoscersi, rischiando di bloccare la propria maturazione affettiva e sessuale. Online, il rapporto esiste finché soddisfa un bisogno e risulta utile. Non appena emergono le prime difficoltà, si “taglia la rete” e si lascia andare la relazione prima ancora di affrontare l'impegno che un rapporto richiede.

Il più grande rischio del virtuale

Vivere una relazione solo nel mondo virtuale comporta un grande rischio: la facile idealizzazione dell'altro e la sua altrettanto facile demolizione. Una relazione, e i sentimenti che la caratterizzano, diventano reali quando si sperimentano:

  • il crescere insieme e il conoscersi progressivamente
  • il sentire la paura di esporsi, di essere vulnerabili e di venire rifiutati per via di un amore non corrisposto
  • il condividere esperienze e il mostrare le imperfezioni che ci rendono umani
  • il vivere l’imprevedibilità, il confronto dal vivo, i silenzi, le assenze fisiche.

Il piacere digitale può diventare un valore aggiunto se riusciamo nella grande sfida di integrare in modo consapevole lo strumento tecnologico nelle nostre relazioni reali.

Le basi psicologiche dell’amore virtuale

L’amore virtuale si fonda su dinamiche psicologiche che possono essere molto diverse rispetto alle relazioni vissute nella realtà. Un aspetto centrale può essere la proiezione dei propri desideri e bisogni sull’altro, favorita dall’anonimato e dalla distanza fisica. Questo meccanismo può portare a idealizzare la persona con cui si interagisce online, attribuendole caratteristiche che rispondono alle proprie aspettative più che alla realtà.

Recenti studi hanno inoltre evidenziato che l’antropomorfizzazione romantica di un agente virtuale, ovvero l’attribuzione di qualità umane e sentimentali a entità digitali, predice il desiderio di una relazione reale con l’agente virtuale e un maggiore benessere emotivo, grazie alla percezione di autenticità della relazione (Koike et al., 2023).

Secondo la teoria dell’attaccamento di John Bowlby, il modo in cui ci leghiamo agli altri è influenzato dalle nostre esperienze precoci. Nell’ambito delle relazioni virtuali, chi ha uno stile di attaccamento insicuro può trovare rassicurante la distanza e il controllo offerti dalla comunicazione online, evitando così il rischio di un confronto diretto e delle vulnerabilità tipiche delle relazioni faccia a faccia.

A livello neurobiologico, l’innamoramento virtuale può attivare i principali neurotrasmettitori del piacere e dell’attaccamento come dopamina, ossitocina e serotonina, generando sensazioni di euforia e benessere spesso simili a quelle delle relazioni reali. Tuttavia, la mancanza di stimoli sensoriali e di comunicazione non verbale può rendere più fragile la costruzione di un legame autentico.

Caratteristiche distintive dell’amore virtuale

L’amore virtuale presenta alcune peculiarità che lo distinguono dalle relazioni tradizionali. La comunicazione avviene prevalentemente in forma scritta: emozioni e pensieri vengono trasmessi soprattutto attraverso messaggi, email o chat, riducendo la presenza di segnali non verbali come il tono della voce, lo sguardo o il linguaggio del corpo.

Tuttavia, studi recenti hanno evidenziato che la presenza di una voce umana e l’uso del tatto sono percepiti come fattori importanti nello sviluppo di relazioni romantiche con partner virtuali, ad esempio nei videogiochi, suggerendo che elementi sensoriali aggiuntivi possono rafforzare il senso di connessione e intimità (Koike et al., 2020).  

L’anonimato e la distanza digitale offrono un senso di sicurezza e libertà, permettendo di esplorare emozioni e desideri che nella vita reale si fatica a esprimere, ma possono anche ostacolare la costruzione di fiducia reciproca e la conoscenza profonda dell’altro. Infine, le relazioni online tendono a evolvere rapidamente, con scambi frequenti e intensi che danno l’impressione di una forte intimità, anche se questa intensità può essere fragile e non sempre corrisponde a una reale profondità del legame.

Rischi psicologici specifici dell’amore virtuale

L’amore virtuale, pur offrendo nuove opportunità di connessione, comporta anche rischi psicologici significativi che non vanno sottovalutati. Ad esempio, la dipendenza da relazione virtuale può svilupparsi facilmente: l’accessibilità continua e la gratificazione immediata rendono difficile staccarsi anche quando la relazione diventa fonte di disagio. Questo fenomeno può essere aggravato dalla natura ossessiva e lussuriosa di alcune relazioni online, in cui le percezioni mentali ricorrenti compromettono la ragione e l’equilibrio mentale, causando danni non solo spirituali, ma anche mentali e fisici (Farah Ramin et al., 2024).

Inoltre, l’idealizzazione eccessiva è frequente: vedere l’altro solo attraverso messaggi e immagini selezionate porta spesso a costruire un’immagine irrealistica, che rischia di crollare al primo incontro reale o di fronte a comportamenti inattesi. L’anonimato e la possibilità di creare identità fittizie espongono anche al rischio di catfishing e inganni, con conseguenze emotive spesso dolorose. Infine, investire la maggior parte delle proprie energie emotive in una relazione virtuale può ridurre il tempo e la motivazione per coltivare rapporti reali, aumentando così il senso di solitudine e isolamento.

Strategie per vivere in modo consapevole le relazioni amorose nate online

Per vivere in modo sano e consapevole una relazione virtuale, può essere importante adottare alcune strategie pratiche:

  • Riconoscere i segnali di rischio: Se noti che la relazione online diventa fonte di ansia, isolamento o interferisce con la tua vita quotidiana, può essere utile fermarsi a riflettere sul proprio benessere.
  • Mantenere un equilibrio tra online e offline: Cercare di non trascurare le relazioni reali e le attività quotidiane, dedicando tempo anche agli amici, alla famiglia e agli interessi personali, può aiutare a mantenere un equilibrio.
  • Verificare l’autenticità dell’altro: Prima di investire emotivamente, può essere importante cercare conferme sull’identità della persona con cui si interagisce, ad esempio proponendo una videochiamata o un incontro in un luogo sicuro.
  • Gestire le emozioni con consapevolezza: Concedersi il tempo di conoscere l’altro senza lasciarsi travolgere dall’entusiasmo iniziale, ascoltando i propri bisogni e limiti, può aiutare a vivere con maggiore serenità la relazione.
  • Chiedere supporto se necessario: Se la relazione virtuale diventa fonte di sofferenza o confusione, può essere utile confrontarsi con una persona di fiducia o con un professionista della salute mentale.

Ritrova il tuo equilibrio tra digitale e reale: inizia da te

Vivere le relazioni nell’era digitale può essere stimolante, ma anche complesso e a volte disorientante. Se senti che il confine tra amore virtuale e reale ti mette in difficoltà, o se desideri riscoprire il piacere di rapporti autentici e appaganti, sappi che non sei solo. Un percorso psicologico può contribuire a comprendere meglio i propri bisogni, gestire le emozioni e costruire relazioni più consapevoli, sia online che offline. Con Unobravo puoi trovare il supporto di cui hai bisogno, in modo semplice e sicuro, ovunque tu sia. Fai il primo passo verso il benessere: inizia il questionario per trovare il professionista più adatto a te.

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