Psicologia della coppia

Dall’amore in rete al naufragio del desiderio

Dall’amore in rete al naufragio del desiderio
Dall’amore in rete al naufragio del desideriologo-unobravo
Rossella Monopoli
Redazione
Psicoterapeuta ad orientamento Psicodinamico
Unobravo
Pubblicato il
12.10.2021



Entrando in rete è facile imbattersi in app per incontri, sexting, chat a sfondo erotico, siti per cercare compagnia. È indubbio che il mezzo tecnologico possa agevolare le opportunità di incontro ma, allo stesso tempo, può generare squilibrio con la realtà che ci circonda. Siamo giunti ad avere relazioni virtuali e fare sesso digitale, ma poi possiamo trovarci in difficoltà a gestire una relazione dal vivo. Quali sono le caratteristiche e le conseguenze di un amore digitale?

L'innamoramento in rete

I casi di innamoramento online sono sempre più frequenti, così come la tendenza a cercare di sentire di nuovo le "farfalle nello stomaco" alla fine di una storia amorosa. Ma perché? La facilità con cui ciò può accadere è, in parte, attribuibile alla natura stessa del contesto, che permette di proiettare i propri desideri e le proprie fantasie relative alla persona che si vorrebbe incontrare.

D’altra parte, l’innamoramento in rete è attribuibile alla neurochimica del fenomeno: grazie a 12 diverse aree cerebrali il cervello produce le sostanze chimiche legate alla sensazione di euforia che proviamo anche solo guardando la persona che ci interessa.

Un altro aspetto da considerare, è la possibilità di poter interrompere repentinamente la relazione senza approfondimenti chiarificatori, il ché fornisce una sensazione di libertà sufficiente a intraprendere la conoscenza anche nei casi in cui le storie precedenti siano state insoddisfacenti e problematiche.


Cosa sta accadendo nella “rete delle relazioni”?

Stiamo assistendo ad un cambiamento epocale. Nell’era digitale le modalità per entrare in relazione con gli altri sono sempre più mediate dalla tecnologia:

  • ci si conosce sui social network
  • si chiacchiera in chat
  • ci si innamora scambiandosi foto e messaggi
  • si può troncare una relazione con un susseguirsi di messaggi.

Tutto ciò spesso senza neppure essersi mai, o solo sporadicamente, incontrati dal vivo. L’era digitale, dunque, sta radicalmente cambiando il nostro modo di entrare in relazione con gli altri e gestire la stessa, anche riguardo sesso e amore.

Cottonbro - Pexels

Tecnologia e innovazione hanno con il mondo sessuale un comune denominatore: la curiosità e la voglia di sperimentare, per questo i due mondi si sono facilmente incontrati per rispondere alla richiesta degli utenti che cercano appagamento nel web.

Da una ricerca dello Statistics Brain Research Institute emerge che per mantenere viva la relazione, ma anche per le relazioni a distanza in cui il sesso è un elemento che viene messo da parte per molto tempo, il 39% dei giovani americani e il 59% dei giovani adulti utilizza i cellulari per il sexting, lo scambio di messaggi, immagini e video erotici a sfondo sessuale con il proprio partner.

Di quali bisogni parliamo quando siamo in rete?

La tecnologia è sempre più utilizzata per il sexting, tanto che si prevede che verranno lanciati social network creati per gestire il sesso da remoto invece che per il semplice scambio di messaggi: insomma, ci si potrà “sentire” grazie alla tecnologia.

I bisogni che si vogliono soddisfare in rete vanno dai più comuni ai più specifici:

  • la ricerca del piacere e il miglioramento dell’esperienza sessuale;
  • il mantenere una relazione a distanza o addirittura creare relazioni sessuali direttamente in rete.

Dunque, la tecnologia sta rispondendo sempre di più ad ognuno di questi bisogni legati al sesso.


Quali conseguenze sul benessere psichico?

 Nel mondo iperconnesso in cui ci troviamo, sempre più persone si sentono poco connesse realmente con il resto del mondo, mancano di legami reali e di una relazione solida con un’altra persona, per questo il sesso diventa uno degli elementi chiave.

Un individuo non integrato nel tessuto sociale che ha difficoltà ad instaurare relazioni dal vivo, esprime un disagio interiore che ha un forte impatto sociale e psicologico oltre che il conseguente isolamento da una sessualità di relazione.

Sembra dunque che, nell’era digitale, anche il desiderio stia cambiando: la sessualità che potrebbe godere di elementi dinamici come fantasia, erotismo, desiderio e mistero se vissuta attraverso tutti i sensi e avvalendosi di tutti i canali, non solo il virtuale, pare si stia riducendo a semplice soddisfacimento di un bisogno.

Bisogno e desiderio

Le opportunità della rete inducono il navigatore a un consumismo sessuale attraverso un’ampia offerta di siti e immagini a tema, alimentando il bisogno di consumare in rete, dove poi si cercherà in maniera impellente la gratificazione. Il bisogno, infatti, si ricollega alle dimensioni di:

  • urgenza
  • compulsività
  • immediata gratificazione.

Il desiderio sembra invece richiamare una mancanza, una ricerca dell'oggetto desiderato, ovvero una persona reale. Nella comodità della rete invece vige la formula “tutto e subito”, all’insegna di un consumismo pseudo sentimentale e sessuale. Le relazioni moderne, dunque, stanno risentendo di questa tendenza "usa e getta”.


La rete favorisce le relazioni oppure le limita?

Non si può generalizzare in tal senso. La rete:

  • può offrire vantaggi a chi ne fa un uso consapevole
  • rappresenta un grande ponte tra gli esseri umani
  • mette in contatto anche persone geograficamente distanti tra loro
  • favorisce la creazione di amicizie e storie d'amore.

Alcune relazioni nate in rete diventano profondamente reali, altre invece restano "liquide".
Le relazioni nate e vissute online, sebbene possano essere appaganti, non possono e non devono sostituirsi a un rapporto reale.

Cottonbro - Pexels

Privandosi di una relazione dal vivo, l'individuo si sta negando anche la possibilità di crescere e conoscersi e rischia di bloccare la sua maturazione affettiva e sessuale. On line, il rapporto esiste finché può soddisfare il mio bisogno e mi è utile. Non appena emergeranno le prime difficoltà, si “taglierà la rete” e si mollerà la presa ancor prima di dover affrontare l'impegno che un rapporto richiede.


Il più grande rischio del virtuale

Vivendo una relazione solo nel mondo virtuale si va incontro a un grande rischio: la facile idealizzazione dell'altro e la sua altrettanto facile demolizione. Una relazione, e i sentimenti che la caratterizzano, sono reali quando tutto ciò si realizza attraverso:

  • il crescere insieme e il conoscersi progressivamente
  • il sentire la paura di esporsi, di essere vulnerabili e di venire rifiutati
  • il condividere esperienze e il mostrare le imperfezioni che ci rendono umani
  • il vivere l’imprevedibilità, il confronto dialettico dal vivo, i silenzi, le assenze fisiche.

Il piacere digitale può diventare un valore aggiunto se riusciamo nella grande sfida di integrare adeguatamente e consapevolmente lo strumento tecnologico nelle nostre relazioni reali.


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