Le emozioni profonde, inaspettate o intense possono provocare reazioni forti sia a livello psicologico che fisico, accompagnandosi a sensazioni particolari come quella di “avere le farfalle nello stomaco”. Questo modo di dire è spesso associato all’amore e all’attrazione, tanto che sono frequenti espressioni come:
- “l'amore ti fa sentire le farfalle nello stomaco”
- “ho avuto un colpo di fulmine e farfalle nello stomaco”
- "vivo un amore non corrisposto, ma sento comunque le farfalle nello stomaco"
- “quando lo guardo mi fa venire le farfalle nello stomaco”.
Ma perché si dice farfalle nello stomaco? E che cosa significa “avere le farfalle nello stomaco”?
Farfalle nello stomaco: significato
L’espressione “avere le farfalle nello stomaco” deriva dall’inglese to have butterflies in one's stomach ed è spesso riferita alle sensazioni provocate dall’innamoramento e, più in generale, alle emozioni che scaturiscono da uno stato di ansia e tensione nervosa. Siamo agli inizi del Novecento, epoca in cui si sviluppano gli studi sul sistema nervoso autonomo, definizione coniata dal fisiologo britannico John Newport Langley, che per primo studiò i meccanismi neurologici che regolano le funzioni spontanee dell’organismo come la digestione, la respirazione o la circolazione del sangue.
Da lì, si approfondirono poi gli studi sul sistema nervoso enterico, quello che tuttora viene definito come un “secondo cervello”. Il sistema intestinale, infatti, sembra essere indipendente dal sistema nervoso centrale e si pensa che sia responsabile proprio delle reazioni più istintive e primordiali, legate alla dinamica “attacco-fuga” caratteristica del sistema nervoso ortosimpatico, che permetteva (e permette anche adesso) di avere reazioni immediate di fronte a ciò che istintivamente viene considerato un pericolo.
Cosa c’entrano le farfalle nello stomaco con il nostro sistema nervoso?
La scienza dietro le farfalle nello stomaco: cosa dicono gli studi recenti
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha approfondito il legame tra emozioni e sensazioni fisiche come le "farfalle nello stomaco". Secondo uno studio pubblicato su eLife nel 2024, l'attivazione emotiva intensa può modificare in modo misurabile la fisiologia gastrica, ad esempio alterando la motilità dello stomaco e il pH gastrico.
Durante momenti di forte emozione, come l'innamoramento o l'ansia, si osservano variazioni nella frequenza cardiaca e nella secrezione di acido gastrico. Lo studio ha rilevato che, in media, il pH gastrico può aumentare di 0,3-0,5 unità durante episodi di intensa emozione, mentre la frequenza cardiaca può salire di circa 10-15 battiti al minuto rispetto ai valori basali. Questi dati aiutano a comprendere come le emozioni possano tradursi in sensazioni fisiche reali e misurabili.
Cosa sono le farfalle nello stomaco
Come abbiamo appena detto, qui, sentire le farfalle nello stomaco ha una spiegazione scientifica. La sensazione di formicolio che sentiamo nello stomaco è la reazione provocata dal nostro sistema nervoso autonomo che reagisce di fronte a un forte stress o a uno stato di tensione: il nostro secondo cervello rilascia adrenalina e si attiva per permetterci di reagire a ciò che viene percepito come una minaccia. Il sangue viene inviato a gambe e braccia per renderle pronte alla fuga o al combattimento, provocando quella sensazione di vuoto allo stomaco che comunemente viene appunto definita “farfalle allo stomaco”.
Farfalle nello stomaco: sintomi
Quando si provano le farfalle nello stomaco? Il rilascio di adrenalina induce una serie di effetti che mettono l’organismo in uno stato di tensione, manifestandosi con sintomi quali aumento del respiro, tachicardia, agitazione, pressione bassa, senso di nausea e vomito, sudorazione, brividi, tensione muscolare, vertigini e persino sbalzi d’umore. È interessante notare che studi scientifici hanno evidenziato come specifici disturbi gastrointestinali funzionali siano associati a un disagio affettivo nei giovani adulti, suggerendo un legame diretto tra emozioni intense e sintomi fisici a livello dello stomaco (Norton et al., 1999).
Ecco cosa sono davvero le farfalle nello stomaco: sensazioni che scaturiscono da una reazione chimica dell’organismo, vissute in momenti particolarmente significativi della nostra vita, come quando incontriamo una persona che ci piace, prima di un colloquio di lavoro o di un evento importante, o mentre parliamo in pubblico. Le farfalle nello stomaco, quindi, non sono legate soltanto all’innamoramento, anche se bisogna ammettere che si tratta di un’immagine molto poetica!
Cervello e stomaco: una comunicazione bidirezionale
Le “farfalle nello stomaco” possono essere il risultato di una comunicazione continua tra cervello e apparato digerente, mediata dal cosiddetto asse cervello-intestino. Questo dialogo avviene attraverso segnali nervosi, ormonali e immunitari che viaggiano in entrambe le direzioni. Il cervello monitora costantemente lo stato fisiologico e metabolico del corpo attraverso vie neurali dirette e percorsi neuroendocrini indiretti, mentre il corpo può a sua volta influenzare gli stati cognitivi e metabolici tramite segnali ormonali, neurali e metabolici (Yapici, 2025).
- Dal cervello allo stomaco: le emozioni intense, come l’ansia o l’innamoramento, attivano il sistema nervoso autonomo, che può modificare la motilità gastrica e la secrezione di succhi digestivi. Questo spiega la sensazione di “vuoto” o di formicolio tipica delle farfalle nello stomaco. Inoltre, il microbiota intestinale può regolare la risposta allo stress attraverso i glucocorticoidi intestinali o il sistema nervoso autonomo (Lai et al., 2023) .
- Dallo stomaco al cervello: anche lo stato dell’apparato digerente può influenzare il nostro umore. Ad esempio, uno squilibrio nella flora intestinale può alterare la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, influenzando le emozioni e la percezione dello stress. Questa relazione bidirezionale è stata oggetto di numerosi studi, tra cui quelli condotti dal gruppo di ricerca della Harvard Medical School, che hanno evidenziato come il benessere intestinale sia strettamente legato alla salute emotiva.
Farfalle nello stomaco e innamoramento
Quando ci innamoriamo, il nostro organismo rilascia ossitocina e aumentano dopamina e feniletilamina, che ci fanno sentire il cuore pulsare più forte, azzerano il senso di fame e aumentano l’euforia. Ecco che pensiamo “sento le farfalle nello stomaco”. Le farfalle nello stomaco per una persona rappresentano comunque solo una fase dell’innamoramento, che per la scienza ha una durata limitata. Le stimolazioni chimiche di neurotrasmettitori come dopamina e serotonina cambiano nel corso di una relazione, perché cambiano le emozioni e le sensazioni che essa provoca.
Nella vita di coppia si arriverà a provare amore anche senza farfalle nello stomaco. Non c’è niente di male nel dire “non sento più le farfalle nello stomaco!”. Un legame amoroso, infatti, vive molte fasi e, a quella dell’innamoramento, ne segue una più “rasserenante”. L’esigenza di tranquillità e stabilità di un rapporto è la logica conseguenza della volontà di costruire un legame più solido e il nostro organismo inizia a rilasciare endorfine.
Nei casi in cui questa tanto agognata tranquillità non sia presente, i partner possono trovarsi a fare i conti con nuovi sentimenti come:
- essere gelosi
- provare insicurezza personale
- non sentirsi all’altezza del rapporto o sovrastimarsi rispetto all’altro, elementi che contribuiscono a un’alta o bassa autostima in amore
Farfalle nello stomaco e ansia
Ansia allo stomaco o farfalle nello stomaco sono la stessa cosa? Possiamo dire di sì, se ci riferiamo ai sintomi che hanno in comune. Sentire le farfalle nello stomaco ha un’origine chimica e neurologica, così come l’ansia è qualcosa di tipicamente umano. L’ansia, però, può anche sfociare in disturbi più gravi che possono influire pesantemente sulla vita quotidiana. Chi ne soffre può arrivare a provare vergogna per questo stato e avere paura delle proprie emozioni, tanto da reprimerle e scatenare attacchi di panico, attacchi d'ansia, deficit mnemonici o fobie di vario tipo.
Sintesi visiva: cosa può succedere nel corpo quando sentiamo le farfalle nello stomaco
Ecco una panoramica dei principali cambiamenti fisiologici che possono avvenire quando proviamo le farfalle nello stomaco:
- Aumento della frequenza cardiaca: Il cuore batte più velocemente per preparare il corpo a una possibile azione.
- Variazione del pH gastrico: lo stomaco può diventare temporaneamente meno acido, influenzando la digestione.
- Rilascio di adrenalina: questo ormone stimola il sistema nervoso simpatico, causando la tipica sensazione di "agitazione".
- Riduzione della motilità gastrica: la digestione rallenta, contribuendo alla sensazione di "vuoto" o di movimento nello stomaco.
Questi cambiamenti sono stati osservati sia in laboratorio che in contesti di vita reale, confermando che le farfalle nello stomaco possono essere una risposta fisiologica complessa e non solo una metafora poetica.
Farfalle nello stomaco: rimedi
Come abbiamo visto, le emozioni sono la causa delle farfalle nello stomaco, perché il nostro corpo reagisce a una situazione stressante che provoca tensione. Ma è possibile far sparire o fermare le farfalle nello stomaco? Un modo utile per non lasciarsi preoccupare da questa sensazione è imparare a gestire le nostre ansie. Può essere molto utile svolgere degli esercizi di mindfulness per l’ansia, iniziando dalla cosa che ci viene più naturale fare: respirare.
La respirazione diaframmatica, che possiamo imparare facilmente, può aiutarci a riprendere il controllo delle nostre emozioni (ad esempio può aiutarci a gestire la rabbia o lo stress). Il respiro diaframmatico infatti rallenta il battito cardiaco, abbassa la pressione sanguigna, aiuta a ritrovare uno stato di calma e migliora anche la qualità del sonno.
Oltre a favorire un rilassamento fisiologico del corpo, per “combattere” le farfalle nello stomaco può essere utile anche ascoltarsi di più. Un ascolto consapevole delle nostre emozioni può aiutarci, tra le altre cose, a:
- ridimensionare quelli che vediamo come problemi
- riordinare le nostre priorità
- accettare noi stessi
- diminuire l’ansia da prestazione
Iniziare ad amare se stessi è il primo passo per vivere in modo più sano le nostre emozioni senza che esse prendano il sopravvento. Se troviamo difficoltà nel farlo, possiamo rivolgerci a un professionista del benessere psicologico, come uno degli psicologi online Unobravo che, dalla comodità di casa, può guidarci in un percorso di terapia e aiutarci a ritrovare la serenità di cui abbiamo bisogno.





