Cerchi supporto per il tuo rapporto col cibo?
Trova il tuo psicologo
Valutato Eccellente su Trustpilot
Blog
/
Alimentazione
5
minuti di lettura

Educare i bambini a un rapporto sano e curioso con il cibo

Educare i bambini a un rapporto sano e curioso con il cibo
Redazione
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
8.5.2026
Educare i bambini a un rapporto sano e curioso con il cibo
Iscriviti alla newsletter
Se ti è piaciuto, condividilo

Il tuo rapporto con il cibo è complicato?

Unobravo è la piattaforma di psicologia online leader in Italia. Compila il questionario per trovare lo psicologo più adatto alle tue esigenze.

Trova il tuo psicologo
  • 100% online, flessibile e sicuro
  • Incontro conoscitivo gratuito
  • Già scelto da oltre 500.000 pazienti
9.500+ psicologi sulla piattaforma

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente attenzione verso un’alimentazione sana, varia ed equilibrata. Questo ha portato molti genitori a dedicare maggiore cura all’educazione alimentare dei propri figli. Occuparsi dell’alimentazione dei bambini è anche un’occasione per riflettere sulle proprie abitudini ed, eventualmente, apportare dei cambiamenti, poiché i più piccoli tendono a prendere esempio dagli adulti.

Le prime esperienze con il cibo sono importanti

Come dimostrato da una ricerca condotta nel 2002 dal Dipartimento di Nutrizione dell’Università del Tennessee, all’età di due anni i bambini hanno già sviluppato le loro preferenze alimentari. Per questo è importante che sperimentino diversi sapori e consistenze fin dalle prime esperienze dello svezzamento, così da stimolare la loro curiosità e la propensione ad avvicinarsi a nuovi cibi, favorendo un’alimentazione ricca e varia.

Quando i bambini rifiutano alcuni alimenti, non bisogna pensare che non ci sia più possibilità di farli apprezzare. Può accadere infatti, che i bambini accettino un nuovo alimento solo dopo averne fatto un’esperienza diretta almeno una volta a settimana, per 5-10 volte. È quindi utile riproporre gli alimenti a tavola in forme e combinazioni diverse, così che il bambino possa sperimentare e trovare ciò che preferisce.

Cercate di mangiare sempre insieme

Mangiare insieme in famiglia rappresenta un’opportunità preziosa per incoraggiare abitudini alimentari sane nei bambini. I pasti condivisi favoriscono lo sviluppo della comunicazione e del linguaggio, oltre a permettere di mostrare abilità sociali adeguate. È importante, inoltre, consumare i pasti senza la presenza di TV o dispositivi digitali per supportare la costruzione di  un rapporto favorevole con il cibo e promuovere un approccio sereno al momento del pasto.

Anche se gli orari degli adulti non sempre coincidono con quelli dei bambini, è importante cercare di mangiare insieme ogni volta in cui è possibile, anche se questo significa per i genitori modificare le proprie abitudini anche in termini di orari. Se il bambino ha bisogno di mangiare molto prima, si può unire il suo pasto a quello del resto della famiglia, magari iniziando con qualche stuzzichino. Creare un rituale familiare aiuta il bambino a sentirsi partecipe e integrato.

Per rendere più piacevole il momento del pasto, si può coinvolgere il bambino nelle attività di preparazione adatte alla sua età, come:

  • mescolare;
  • lavare la verdura;
  • tagliare, per i più grandi.

Come fare con la verdura?

Spesso i genitori si preoccupano quando i figli rifiutano alcuni cibi, in particolare la verdura. A volte si può prevalere la tentazione di costringere i bambini a mangiarla, anche nascondendola all’interno di altre pietanze. Questo può far pensare di aver fatto il possibile per garantire un’alimentazione sana.Ma è davvero utile?

Alex Green - Pexels

Per educare i bambini a una sana alimentazione e favorire un atteggiamento curioso verso il cibo, è importante che:

  • siano consapevoli di ciò che stanno mangiando;
  • riconoscano i diversi sapori;
  • possano essere liberi di scegliere, anche tra diverse verdure.

Nascondere la verdura non la renderà più gradita, anzi, il rischio è che i bambini sviluppino un’avversione, riducendo le possibilità di assaggiarla in futuro. Al contrario, creare momenti condivisi in famiglia che associno i cibi sani a esperienze piacevoli permette di costruire nella mente del bambino un’associazione positiva, lasciando un buon ricordo legato a quel cibo.

In questo modo, di fronte a quella verdura, i bambini ricorderanno il momento di condivisione come positivo e saranno più propensi a esplorare anche nuove verdure. Inoltre, per i bambini gli adulti sono modelli da cui prendere esempio: se osservano genitori che mangiano in modo vario, con verdure sempre diverse, sarà più facile per loro adottare queste abitudini.

Educazione alimentare: dati attuali e sfide in Italia

L'educazione alimentare nei bambini rappresenta oggi una priorità, soprattutto alla luce dei dati epidemiologici sulla salute dei più piccoli. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'Italia si colloca tra i paesi europei con la più alta prevalenza di sovrappeso e obesità infantile: nel 2022, circa il 20% dei bambini tra i 6 e i 9 anni risultava in sovrappeso e il 9% obeso (Childhood Obesity Surveillance Initiative, OMS, 2022). Anche i dati raccolti da OKkio alla SALUTE nel 2023 confermavano questa tendenza: il 29% dei bambini italiani tra 6 e 10 anni è in sovrappeso o obeso.

Questi numeri sottolineano l'urgenza di promuovere fin dalla tenera età abitudini alimentari corrette, non solo per prevenire l'obesità, ma anche per ridurre il rischio di sviluppare, in età adulta, patologie croniche come diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. L'educazione alimentare, quindi, non riguarda solo il presente, ma rappresenta un investimento essenziale per il benessere futuro dei bambini.

Fabbisogni nutrizionali nei bambini: cosa è importante sapere

Per inserire delle sane abitudini alimentari è necessario conoscere le esigenze nutrizionali specifiche di ogni fascia d’età. Le linee guida della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomandano di suddividere l'apporto calorico giornaliero dei bambini in modo equilibrato tra i diversi macronutrienti:

  • Carboidrati (45-60%): rappresentano la principale fonte di energia e dovrebbero provenire soprattutto da cereali integrali, frutta e verdura.
  • Proteine (10-15%): fondamentali per la crescita e lo sviluppo, si trovano in alimenti come carne magra, pesce, uova, legumi e latticini.
  • Grassi (25-35%): essenziali per lo sviluppo del sistema nervoso, vanno privilegiati i grassi insaturi presenti in olio extravergine d'oliva, frutta secca e pesce.

Oltre ai macronutrienti, è importante garantire un adeguato apporto di vitamine (come la vitamina D e la vitamina C) e minerali (come calcio e ferro), che contribuiscono allo sviluppo di ossa forti e al buon funzionamento del sistema immunitario. Una dieta varia e bilanciata, che rispetti queste proporzioni, può aiutare a prevenire carenze e a sostenere la crescita psicofisica dei bambini.

Porzioni consigliate e raccomandazioni pratiche per l’infanzia

Per aiutare i genitori nella preparazione dei pasti, le linee guida italiane (SINU, 2021) suggeriscono alcune indicazioni pratiche sulle porzioni e sulla frequenza dei principali gruppi alimentari. Una sana alimentazione nei bambini, soprattutto dopo i 4 anni di età,  prevede cinque pasti al giorno, con piatti composti per metà da frutta e verdura e per l’altra metà da carboidrati e proteine, variando quotidianamente gli alimenti per evitare carenze nutrizionali.

In particolare, per quanto riguarda la verdura e la frutta, è consigliato consumarne almeno 5 porzioni al giorno, variando i colori e i tipi per garantire un apporto completo di vitamine e fibre. I cereali (come pane, pasta, riso, patate) dovrebbero essere presenti a ogni pasto, preferendo le versioni integrali per aumentare l'apporto di fibre. Per le proteine (carne, pesce, uova, legumi, latticini), è importante alternare le fonti durante la settimana e limitare il consumo di carni rosse e insaccati. Per quanto riguarda i grassi, si raccomanda di utilizzare olio extravergine d'oliva come condimento principale e di limitare i grassi saturi come burro e panna. L’acqua rimane la bevanda migliore per i bambini, mentre è consigliabile evitare il più possibile bevande zuccherate e gassate. Queste raccomandazioni possono aiutare a strutturare una giornata alimentare equilibrata, favorendo l’acquisizione di abitudini sane che possono accompagnare il bambino anche in età adulta.

Le conseguenze di un'educazione alimentare non ottimale

Una scarsa attenzione all’educazione alimentare durante l’infanzia può avere ripercussioni importanti sia a breve che a lungo termine. Oltre al rischio di sovrappeso e obesità, una dieta sbilanciata può portare a:

  • Carenze nutrizionali: come deficit di ferro, calcio o vitamine, che possono influire negativamente sulla crescita e sullo sviluppo cognitivo.
  • Difficoltà di concentrazione e rendimento scolastico: una dieta povera di nutrienti essenziali può compromettere le capacità di apprendimento e la memoria.
  • Aumento del rischio di malattie croniche: secondo l’OMS, abitudini alimentari scorrette acquisite in età pediatrica aumentano la probabilità di sviluppare diabete di tipo 2, ipertensione e patologie cardiovascolari in età adulta.
  • Impatto sul benessere psicologico: il rapporto con il cibo, se vissuto in modo conflittuale o ansiogeno, può influenzare l’autostima e la relazione con il proprio corpo.

Per questo motivo, l’educazione alimentare non riguarda solo la scelta dei cibi, ma anche la costruzione di un rapporto sereno e consapevole con l’alimentazione.

Strategie di prevenzione: il ruolo della varietà e dell’attività fisica

Oltre alla varietà delle proposte alimentari di cui abbiamo parlato nei precedenti paragrafi, l’attività fisica regolare costituisce un alleato fondamentale per la salute dei più piccoli. Secondo l’OMS, i bambini dovrebbero svolgere almeno 60 minuti al giorno di movimento moderato o intenso, come giochi all’aperto, sport o semplici passeggiate. Questo contribuisce non solo al mantenimento di un peso adeguato, ma anche allo sviluppo di abilità motorie, sociali ed emotive. Integrare movimento e alimentazione varia nella quotidianità familiare può aiutare i bambini a costruire abitudini positive e a vivere il cibo come fonte di energia e piacere, non come motivo di ansia o restrizione.

Prendersi cura del benessere familiare: inizia oggi il tuo percorso di sostegno psicologico con Unobravo

Educare i bambini a un rapporto sano e curioso con il cibo è un viaggio che coinvolge tutta la famiglia e che può contribuire a portare benefici duraturi per il benessere fisico ed emotivo di grandi e piccoli. Se senti il bisogno di un supporto per affrontare con serenità le sfide legate all’alimentazione, alla gestione dei pasti o alle dinamiche familiari, sappi che non sei solo: i professionisti Unobravo sono al tuo fianco per supportarti nella costruzione di nuove abitudini e a vivere il momento del pasto come un’occasione di crescita e condivisione. Prenditi cura di te e della tua famiglia: inizia il questionario per trovare il tuo psicologo online e scopri come possiamo accompagnarti in questo percorso.

Come possiamo aiutarti?

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot
Vorrei...
Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema

FAQ

Le prime esperienze con il cibo influenzano le preferenze alimentari future. Un'educazione alimentare sana aiuta i bambini a sviluppare abitudini equilibrate e a essere più curiosi verso nuovi cibi.
È utile proporre nuovi alimenti più volte, almeno una volta a settimana per 5-10 volte, variando forme e combinazioni. Questo permette al bambino di sperimentare e trovare ciò che preferisce.
Mangiare insieme favorisce la comunicazione e l’apprendimento di abilità sociali. I pasti condivisi aiutano a instaurare un rapporto positivo con il cibo.
È normale che i bambini rifiutino alcuni cibi, come la verdura. È importante non costringerli, ma riproporre la verdura in modi diversi e coinvolgerli nella preparazione.
Coinvolgere i bambini in attività adatte alla loro età, come mescolare o lavare la verdura, li aiuta a sentirsi partecipi e rende il pasto un momento piacevole.
Si può cercare di mangiare insieme tutte le volte possibili, anche anticipando la cena dei genitori o unendo il pasto del bambino a quello della famiglia con piccoli stuzzichini.
Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.

Collaboratori

Redazione
Professionista selezionato dal nostro team clinico
Redazione
Unobravo
Nessun risultato trovato.

Condividi

Se ti è piaciuto, condividilo
Iscriviti alla newsletter
Heading
Trova il tuo psicologo

Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

1
Questionario di 3 min
2
Trova uno psicologo in linea con te
3
Primo colloquio gratuito
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot

Un momento per fermarsi

Hai mai pensato di fare terapia?

Capita di pensarci e poi rimandare, magari per uno di questi motivi. Tocca quello che senti più tuo, proviamo a risponderti.

Farcela può voler dire anche chiedere un confronto

Parlarne con qualcuno non toglie valore alle risorse che già hai. Un percorso psicologico è semplicemente un'altra cosa: è uno spazio con un metodo e degli obiettivi condivisi, dove c'è posto anche per ciò che si fatica a dire altrove. Può aiutarti a osservare da un'altra prospettiva quello che vivi, con i tuoi tempi.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

A volte il giudizio degli altri diventa anche il nostro

Chiedere un confronto psicologico può essere ancora accompagnato, in alcuni contesti, da stereotipi e giudizi. È una scelta, e scegliere è già un primo passo. Nella stanza, qualunque forma abbia, non servono preparazione né risposte giuste: lo psicologo è lì per accompagnare il colloquio, non per giudicarti, e quello che condividi è tutelato dal segreto professionale.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

È vero che ha un costo, ma può essere anche un investimento su di sé

Un percorso psicologico è un impegno anche economico, e chiedersi se sia sostenibile è legittimo. Può essere anche un investimento sul proprio benessere psicologico e relazionale. Su Unobravo una seduta individuale online costa 49 euro: il prezzo è reso possibile anche dai minori costi organizzativi della modalità online, non da un diverso standard della prestazione. Inoltre, essendo una prestazione sanitaria, la spesa è detraibile dalle tasse e il primo colloquio conoscitivo è gratuito.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

La frequenza si concorda in base alle esigenze del percorso

Una seduta dura circa 50 minuti. La frequenza non è uguale per tutti: si concorda con il proprio psicologo in base alle esigenze del percorso e della sua sostenibilità nel tempo. È però importante mantenere una certa regolarità: intervalli molto lunghi tra le sedute possono rendere più difficile dare continuità al lavoro terapeutico.

Il questionario è riservato e richiede pochi minuti. Al termine, potrai scegliere tra tre psicologi suggeriti e il primo colloquio è gratuito.

Altri dubbi comuni li trovi nelle domande frequenti.

Come capire se si soffre di un disturbo dell'alimentazione?

Fare un test psicologico può aiutare ad avere maggiore consapevolezza del proprio benessere.

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot

Come possiamo aiutarti?

Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema