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Esercizi per dormire: tecniche per rilassarsi e dormire meglio

Esercizi per dormire: tecniche per rilassarsi e dormire meglio
Redazione
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Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Pubblicato il
6.11.2026
Esercizi per dormire: tecniche per rilassarsi e dormire meglio
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  • Le difficoltà ad addormentarsi dipendono spesso dall'attivazione del sistema nervoso simpatico: stress e ruminazione impediscono il passaggio allo stato di riposo parasimpatico.
  • Tecniche di respirazione come il metodo 4-7-8, il rilassamento muscolare progressivo e il body scan sono strumenti concreti per rilassarsi prima di dormire, praticabili direttamente a letto.
  • Una routine serale costante (niente schermi 30 minuti prima, luci soffuse, orari regolari) è tra le strategie più efficaci per migliorare la qualità del sonno nel lungo periodo.
  • Per l'insonnia cronica, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT-I) condotta con un terapeuta è più efficace di app o programmi autoguidati, secondo una revisione di 241 studi su oltre 31.000 adulti.
  • Oltre il 72% degli italiani è insoddisfatto della qualità del proprio sonno e il 68% associa le notti difficili a preoccupazioni e stress (Unobravo Data Lab, 2024).

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Quasi un italiano su tre fatica a dormire bene, eppure parlarne sembra ancora un tabù.

Ti è mai capitato di arrivare a sera completamente esausto, aspettare quel momento di riposo per tutto il giorno, e poi ritrovarti lì, sveglio, con i muscoli tesi e la mente che gira a vuoto su mille pensieri?

Stress accumulato, tensione fisica che non si scioglie e pensieri che si rincorrono senza sosta sono gli ostacoli più frequenti tra te e una notte davvero riposante.

La buona notizia è che esistono esercizi per dormire e tecniche di rilassamento concrete, che puoi provare fin da subito, per capire cosa fare per dormire meglio e ritrovare un riposo che ti lasci davvero rigenerato.

Perché non riesco a dormire anche se sono stanco?

Quando siamo sotto pressione, il nostro sistema nervoso simpatico entra in azione: è quello che ci prepara ad affrontare le minacce, accelerando il battito cardiaco, aumentando la vigilanza e tenendo i muscoli in uno stato di allerta. È un meccanismo prezioso durante il giorno, ma diventa un problema quando non si “spegne” la sera.

Il suo opposto è il sistema nervoso parasimpatico, quello del riposo e del recupero. Per addormentarsi davvero, il corpo ha bisogno di passare da uno stato all'altro, ma quando lo stress è cronico, questa transizione non avviene in modo automatico.

Il risultato è una mente che continua a rimuginare, a ripassare la giornata, a preoccuparsi per quella di domani, invece di riuscire a riposare. Non è un'esperienza rara: lo stesso rapporto dell'Unobravo Data Lab conferma che preoccupazione e stress caratterizzano le notti di oltre due terzi delle persone (68,3%), e che una persona su due (55%) non riesce a dormire le ore necessarie a causa di risvegli precoci al mattino e della difficoltà a riaddormentarsi (dati proprietari Unobravo).

Questo circolo di tensione fisica e ruminazione mentale si alimenta da solo, rendendo il sonno sempre più lontano. Ecco perché per prendere sonno quando si è agitati serve lavorare su corpo e mente contemporaneamente, con tecniche mirate che aiutino il sistema nervoso a trovare la strada verso la calma.

Primo piano delle dita intrecciate di una donna durante la pratica dello yoga, che simboleggia la consapevolezza e la serenità.
Miriam Alonso – Pexels

Come rilassarsi prima di dormire: creare una routine serale

Il corpo umano ama la prevedibilità, soprattutto quando si tratta di dormire. Una routine serale costante funziona come un segnale che mandi al tuo sistema nervoso ogni sera, avvertendolo che è il momento di rallentare. Senza questi segnali, il corpo fatica a capire quando è davvero il momento di lasciarsi andare.

Lo conferma anche un'ampia revisione degli studi scientifici sul tema, condotta da un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School. Secondo gli autori, il modo più efficace per migliorare il sonno nel lungo periodo è proprio lavorare sulle abitudini quotidiane legate al riposo, quella che gli esperti chiamano igiene del sonno.

Tra i comportamenti consigliati ci sono:

  • dormire dalle 7 alle 9 ore a notte;
  • andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora;
  • seguire una routine regolare prima di coricarsi;
  • fare esercizio fisico con costanza;
  • dedicare del tempo a pratiche come la meditazione (Baranwal et al., 2023).

Ci sono alcune abitudini concrete che possono fare la differenza:

  • spegnere schermi e dispositivi almeno 30 minuti prima di coricarti;
  • abbassare le luci di casa, preferendo una luce calda e soffusa;
  • fare una doccia o un bagno caldo, che aiuta ad abbassare la temperatura corporea favorendo il sonno;
  • evitare caffeina nel pomeriggio e cene abbondanti nelle ore serali;
  • mettere da parte attività mentalmente impegnative, come rispondere a email di lavoro o pianificare la giornata successiva.

Ma rilassarsi per dormire non deve essere solo una lista di cose da evitare. Puoi costruire una routine che senti davvero tua, integrando elementi piacevoli, come una tisana calda, una candela profumata, della musica rilassante in sottofondo.

Capire come rilassarsi prima di dormire significa anche riconoscere che questo tempo non è sprecato, anzi. Prenderti alcuni minuti per te, la sera, è un gesto concreto di cura verso te stesso/a e un modo per dire al tuo corpo che la giornata è finita e che ora può finalmente riposare.

Esercizi di respirazione per calmare la mente

Il respiro è probabilmente lo strumento più potente che hai a disposizione per prepararti al sonno. Respirare in modo lento e consapevole, attiva il sistema parasimpatico, facendo scendere la frequenza cardiaca, abbassando la pressione e allentando i muscoli.

Ecco tre tecniche di respirazione per dormire che puoi praticare direttamente a letto.

1. Respirazione profonda controllata Inspira dal naso contando lentamente fino a 4, trattieni il respiro per 2 secondi, poi espira dalla bocca in modo lento e continuo. Ripeti per 5-6 cicli, concentrandoti sulla sensazione dell'aria che entra ed esce.

2. Metodo 4-7-8 Questa è una delle tecniche di rilassamento per dormire più efficaci per chi ha la testa piena di pensieri. Inspira dal naso per 4 secondi, trattieni per 7, espira completamente dalla bocca per 8 secondi. Il conteggio occupa la mente, lasciando meno spazio alla ruminazione.

3. Respirazione a narici alternate Questa tecnica, che viene dalla tradizione della respirazione yoga per dormire, aiuta a riequilibrare il sistema nervoso. Chiudi la narice destra con il pollice e inspira dalla sinistra; poi chiudi la sinistra con l'anulare ed espira dalla destra. Inverti e ripeti per qualche minuto, mantenendo il ritmo costante e il respiro fluido.

Nessuna di queste tecniche richiede attrezzatura o un posto speciale: bastano pochi minuti, la tua posizione preferita e un po' di pazienza.

Arrangiamento di candele accese su un tavolo di legno che crea un'atmosfera calda e spirituale.
Karl Solano – Pexels

Esercizi per sciogliere la tensione muscolare a letto

Spesso andiamo a letto convinti di essere rilassati, ma il corpo racconta un'altra storia. La mascella serrata, le spalle alzate, i piedi contratti: la tensione muscolare si accumula durante il giorno senza che ce ne accorgiamo, e può rendere molto più difficile scivolare nel sonno.

Ecco alcuni esercizi da fare a letto prima di dormire per sciogliere quella rigidità, uno alla volta.

  1. Rilassamento muscolare progressivo: parti dai piedi, contrai i muscoli con forza per circa 5 secondi, poi lascia andare tutto di colpo. Senti la differenza tra la contrazione e il rilascio, e sali gradualmente verso le gambe, l'addome, le braccia, fino al viso.
  2. Rotazione lenta della testa: muovi la testa in cerchio, lentamente, senza forzare. Due o tre giri per lato sono sufficienti per allentare la tensione al collo.
  3. Allungamento di collo e spalle: inclina delicatamente la testa verso una spalla, tienila qualche secondo, poi cambia lato. Porta le spalle verso le orecchie, trattieni un momento e lascia cadere.
  4. Oscillazioni leggere delle gambe: disteso sul letto, lascia che le gambe oscillino leggermente da un lato all'altro, come un pendolo. È un movimento che aiuta a scaricare la tensione residua.

Una tecnica complementare a tutti questi esercizi prima di dormire è il body scan, una pratica di consapevolezza corporea particolarmente utile per chi sente una tensione diffusa ma non riesce a localizzarla con precisione.

In pratica, sdraiato con gli occhi chiusi, porti l'attenzione in modo lento e intenzionale a ogni parte del corpo, partendo dalla punta dei piedi e risalendo fino alla testa, osservando le sensazioni che trovi, calore, peso, formicolio, rigidità, senza giudicarle né cercare di cambiarle.

Questo spostamento dell'attenzione dai pensieri al corpo è uno dei metodi per dormire più efficaci proprio perché interrompe il circolo dei pensieri notturni: la mente ha qualcosa di concreto su cui posarsi, e il corpo risponde allentandosi. È una tecnica di rilassamento accessibile a tutti, che non richiede esperienza né concentrazione particolare; serve solo un po' di pazienza e la disponibilità ad ascoltarsi.

Quando i pensieri non si fermano: meditazione e visualizzazione

Ci sono sere in cui il corpo è stanco, ma la mente non ha nessuna intenzione di fermarsi. I pensieri si inseguono, i problemi del giorno tornano a galla, e ci si ritrova a fissare il soffitto chiedendosi come fare per dormire quando la testa non collabora.

Questa tendenza a rimuginare, a rielaborare in loop situazioni e preoccupazioni, si chiama ruminazione, ed è uno degli ostacoli più comuni al sonno.

La buona notizia è che esistono tecniche mentali che possono aiutarti a interrompere questo circolo. Eccone alcune da provare:

  • Tecnica del luogo felice: chiudi gli occhi e immagina un posto in cui ti sei sentito davvero al sicuro e sereno, un prato, una spiaggia, una stanza familiare. Ricostruiscilo nei dettagli: i colori, i suoni, il profumo dell'aria, la sensazione del terreno sotto i piedi. Più lo rendi vivo e concreto, più la mente si lascia trasportare lì, lontano dai pensieri intrusivi.
  • Visualizzazione creativa: immagina i tuoi pensieri come foglie che galleggiano su un fiume. Osservale passare, una per una, senza aggrapparti a nessuna. Non devi risolvere nulla, solo guardare scorrere.
  • Mindfulness: invece di combattere i pensieri, osservali senza giudicarli. Nota che ci sono, riconosci che la mente sta vagando, e riporta delicatamente l'attenzione al momento presente, al respiro, alle sensazioni del corpo sul letto.
  • Diario della gratitudine: prova a scrivere, anche solo tre cose, per cui ti sei sentito grato durante la giornata. Questo semplice esercizio aiuta la mente ad atterrare su qualcosa di positivo, invece di restare agganciata alle preoccupazioni.

Se non sai da dove iniziare, la meditazione guidata è uno strumento accessibile anche a chi non ha mai meditato in vita sua. Tramite app o audio online, una voce ti accompagna passo dopo passo, togliendo la pressione di “dover fare bene” qualcosa. Basta mettersi comodi, ascoltare, e lasciarsi guidare.

Blocchi di legno che compongono la scritta 'Grazie' su una superficie verde in un ambiente interno rilassante.
Sami  Abdullah – Pexel

Yoga e stretching prima di dormire: cosa funziona davvero

Muovere il corpo la sera può sembrare controintuitivo quando si è esausti, ma lo yoga serale è uno strumento potente, a patto di scegliere il tipo giusto. Gli stili più adatti sono l'Hatha yoga e lo Yin yoga, entrambi lenti, profondi, pensati per sciogliere le tensioni accumulate durante il giorno senza stimolare il sistema nervoso.

Ecco quattro posizioni da provare come yoga prima di dormire:

  1. Posizione del bambino (Balasana): siediti sui talloni, porta la fronte a terra e distendi le braccia in avanti. Rimani qui per 1-2 minuti, respirando lentamente.
  2. Posizione della farfalla (Baddha Konasana): siediti con le piante dei piedi unite e le ginocchia aperte verso i lati. Lascia che la gravità faccia il lavoro, senza forzare.
  3. Gambe al muro (Viparita Karani): sdraiati sulla schiena e appoggia le gambe verticalmente contro il muro. È una delle posizioni più efficaci per favorire il ritorno venoso e calmare il sistema nervoso.
  4. Affondo basso: porta un ginocchio a terra e l'altro piede avanti, aprendo delicatamente fianchi e cosce. Tieni la posizione per almeno un minuto per lato.

È importante, però, ricordare che l'allenamento prima di dormire funziona solo se è leggero. Un'attività fisica intensa nelle ore serali, come una corsa veloce o un allenamento con i pesi, può aumentare i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, rendendo molto più difficile addormentarsi.

Se cerchi movimenti che aiutino a rilassarti prima di coricarti, lo yoga lento e lo stretching dolce sono tra le scelte migliori, poiché abbassano la frequenza cardiaca, rilasciano la muscolatura e preparano il corpo all'abbandono.

Una revisione di 10 studi scientifici, condotta dai ricercatori dell'Università di Stirling, ha confermato che praticare attività fisica con regolarità aiuta concretamente a ridurre i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) e a migliorare la qualità del sonno (De Nys et al., 2022). In altre parole, muoversi durante il giorno e dedicarsi a movimenti dolci la sera può fare davvero la differenza sia sulla gestione dello stress sia sul riposo notturno.

Cosa fare se ti svegli nel cuore della notte

Svegliarsi alle tre di notte e fissare il soffitto è un'esperienza che conosce bene chiunque abbia avuto problemi di sonno, la cui prima reazione, spesso, è quella di lottare contro il risveglio, guardando l'orologio, calcolando quante ore mancano alla sveglia e sforzandosi di dormire a tutti i costi.

Il problema è che questo atteggiamento genera una vera e propria ansia da prestazione legata al sonno, un circolo vizioso in cui la pressione di riaddormentarsi rende il riaddormentarsi sempre più difficile.

La prima cosa da fare, quindi, è non guardare l'orologio e provare ad accettare il risveglio con calma, senza giudicarlo: resistere o lottare contro l'insonnia notturna tende solo ad alimentare la tensione.

A quel punto, puoi provare alcune tecniche per favorire il sonno, come la respirazione lenta già descritta in precedenza, oppure una sessione breve di rilassamento guidato, lasciando che una voce esterna ti accompagni verso uno stato di quiete.

Quando gli esercizi non bastano: chiedere aiuto è importante

Le tecniche che hai letto in questo articolo possono fare davvero la differenza, ma a volte non sono sufficienti.

Se l'insonnia persiste da settimane o mesi, potrebbe avere radici più profonde: stress cronico, ansia non elaborata, depressione o difficoltà emotive che si manifestano proprio di notte, quando il silenzio lascia spazio a tutto ciò che durante il giorno teniamo a bada. In questi casi, imparare a calmare l'ansia prima di dormire richiede un lavoro più profondo, che va oltre le tecniche di rilassamento.

Un percorso psicologico può aiutarti a comprendere quali pensieri ed emozioni interferiscono con il tuo sonno, lavorando sulle cause e non solo sui sintomi.

A conferma di quanto sia importante il supporto diretto di uno specialista, un'ampia revisione di 241 studi, che ha coinvolto oltre 31.000 adulti con insonnia cronica, ha mostrato che i programmi di terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (un approccio che aiuta a modificare pensieri e abitudini che ostacolano il sonno) risultano più efficaci quando sono condotti in presenza con un terapeuta, rispetto ai formati digitali o autoguidati (Furukawa et al., 2024).

Questo significa che, per quanto app e programmi online possano essere utili, il contatto umano con un professionista resta il metodo più vantaggioso per chi soffre di insonnia cronica.

Se invece sei tu a sostenere una persona cara che dorme male, ricorda che la cosa più utile che puoi fare è ascoltare senza minimizzare.

Dormire bene per vivere meglio

Il sonno non è un lusso, è una necessità fondamentale: ogni notte il tuo corpo e la tua mente si rigenerano, il sistema immunitario si rafforza, l'umore si stabilizza e la concentrazione si ricarica per il giorno che verrà.

La buona notizia è che non servono grandi cambiamenti per iniziare a fare la differenza. Bastano pochi minuti al giorno, scelti con cura, per costruire una routine serale che diventi un appuntamento fisso con te stesso.

Sperimenta le tecniche che hai trovato in questo articolo con curiosità e senza pressione, come se stessi esplorando qualcosa di nuovo, non come se dovessi superare un esame.

Prendersi cura del proprio sonno è, in fondo, un gesto d'amore verso se stessi, un modo concreto per dire che il tuo benessere conta.

E se senti che hai bisogno di un supporto in più per capire cosa si nasconde dietro le tue notti difficili, puoi iniziare un percorso con uno/a psicologo/a di Unobravo: un primo passo, piccolo ma prezioso, verso un riposo che finalmente ti appartiene.

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FAQ

Il metodo 4-7-8 consiste nell'inspirare dal naso per 4 secondi, trattenere il respiro per 7 secondi ed espirare completamente dalla bocca per 8 secondi. Il conteggio occupa la mente riducendo la ruminazione e attiva il sistema nervoso parasimpatico, favorendo il rilassamento e il sonno.
Non è possibile 'spegnere' il cervello, ma si può interrompere la ruminazione con tecniche mirate: respirazione controllata (es. metodo 4-7-8), visualizzazione di un luogo sicuro, mindfulness o scrittura di un diario della gratitudine. Queste pratiche spostano l'attenzione dai pensieri intrusivi al momento presente.
Non esiste una tecnica universale garantita, ma tra le più efficaci ci sono: respirazione profonda (inspira 4 sec, trattieni 2, espira lentamente), rilassamento muscolare progressivo partendo dai piedi, e body scan con gli occhi chiusi. L'efficacia dipende dal livello di stress e dall'allenamento costante alla tecnica.
La tecnica militare prevede di rilassare progressivamente i muscoli del viso, delle spalle, delle braccia e delle gambe, poi svuotare la mente per 10 secondi immaginando una scena tranquilla. L'articolo non tratta questo metodo specifico, ma tecniche simili di rilassamento muscolare progressivo e visualizzazione sono descritte e supportate da evidenze scientifiche.
Tre tecniche efficaci sono: la respirazione profonda controllata (inspira 4 sec, trattieni 2, espira lentamente), il metodo 4-7-8 e la respirazione a narici alternate (tecnica yoga). Tutte attivano il sistema nervoso parasimpatico, abbassando frequenza cardiaca e tensione muscolare.
Le tecniche più efficaci sono: rilassamento muscolare progressivo (contrai e rilascia ogni gruppo muscolare partendo dai piedi), rotazione lenta della testa, allungamento di collo e spalle, oscillazioni leggere delle gambe e body scan. Sono movimenti lenti e delicati, da eseguire direttamente a letto.
Prima di tutto, non guardare l'orologio: calcolare le ore mancanti alla sveglia genera ansia da prestazione. Poi, accetta il risveglio senza resistenza e prova respirazione lenta, rilassamento guidato o Yoga Nidra (meditazione profonda). Ricorda che anche restare fermi al buio, senza dormire, permette al corpo di riposare.
Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.
  • Baranwal, N., Yu, P. K., & Siegel, N. S. (2023). Sleep physiology, pathophysiology, and sleep hygiene. Progress in cardiovascular diseases, 77, 59–69. https://doi.org/10.1016/j.pcad.2023.02.005
  • De Nys, L., Anderson, K., Ofosu, E. F., Ryde, G. C., Connelly, J., & Whittaker, A. C. (2022). The effects of physical activity on cortisol and sleep: A systematic review and meta-analysis. Psychoneuroendocrinology, 143, 105843. https://doi.org/10.1016/j.psyneuen.2022.105843
  • Furukawa, Y., Sakata, M., Yamamoto, R., Nakajima, S., Kikuchi, S., Inoue, M., Ito, M., Noma, H., Takashina, H. N., Funada, S., Ostinelli, E. G., Furukawa, T. A., Efthimiou, O., & Perlis, M. (2024). Components and Delivery Formats of Cognitive Behavioral Therapy for Chronic Insomnia in Adults: A Systematic Review and Component Network Meta-Analysis. JAMA psychiatry, 81(4), 357–365. https://doi.org/10.1001/jamapsychiatry.2023.5060
  • Unobravo Data Lab. (2024). Insonnia e problemi del sonno in Italia: l'Unobravo Data Lab per capire cause e conseguenze. https://www.unobravo.com/dati/insonnia-e-problemi-del-sonno-in-italia
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