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La famiglia del giocatore d’azzardo: come riconoscere e affrontare il problema

La famiglia del giocatore d’azzardo: come riconoscere e affrontare il problema
Greta Pisano
Psicoterapeuta ad orientamento Relazionale Integrato
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
13.1.2026
La famiglia del giocatore d’azzardo: come riconoscere e affrontare il problema
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In famiglia le cose non vanno come vorresti?

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Non è sempre semplice individuare chi ha una dipendenza dal gioco d'azzardo. A differenza da droghe o alcol, questa dipendenza tende a non lasciare tracce manifeste. Tuttavia, alcuni comportamenti possono rappresentare dei segnali d'allarme:

  • Assenze inspiegabili da casa.
  • Menzogne costanti relative ai propri spostamenti.
  • Problemi economici cronici (scarsità di denaro).
  • Trascuratezza negli impegni lavorativi, nello studio, nei rapporti familiari, nella salute e nell'aspetto personale.
  • Sintomi di astinenza, come l'agitazione quando è impossibile giocare.
  • Sbalzi d'umore.
  • Isolamento sociale e perdita di amicizie.

Gli effetti sulla famiglia‍

Chi gioca d’azzardo può finire intrappolato in una progressiva perdita di controllo, con conseguenze significative sia sul piano relazionale sia su quello economico.

Questa spirale negativa spesso si intreccia a dinamiche familiari complesse: il 49% delle persone che hanno richiesto aiuto per gioco d’azzardo ha riportato di essere stato vittima di violenza familiare, mentre il 43% ha dichiarato di aver perpetrato violenza in famiglia (Bellringer et al., 2017)

L'esaurimento progressivo delle risorse, sia economiche che emotive, genera nei familiari un profondo senso di fallimento. Questo li porta spesso a cercare di limitare i danni e, contemporaneamente, a tutelare la propria reputazione sociale, nascondendo la vergogna legata al problema.

La dipendenza da gioco d'azzardo di un membro stravolge profondamente l'equilibrio emotivo e affettivo di una famiglia. L'attenzione spesso viene focalizza quasi esclusivamente sul giocatore, lasciando poco spazio alla cura dei bisogni emotivi individuali. Di conseguenza, la vita di tutti i giorni ruota attorno al tentativo di limitare i danni del gioco, affrontare le crisi e prevenire ulteriori problemi.

Intraprendere un percorso terapeutico rappresenta un’opportunità reale per invertire questa dinamica. Tuttavia, molte persone con dipendenza non riconoscono di avere un problema, convinte di poter smettere in qualunque momento. Questa mancanza di consapevolezza porta spesso i familiari ad assumere un ruolo attivo nel promuovere la richiesta di aiuto, anche se tale spinta può generare tensioni e resistenze. Un supporto professionale, rivolto sia al giocatore sia ai familiari, permette di ristabilire confini più funzionali, interrompere i cicli disfunzionali e avviare un percorso di recupero condiviso.

Pavel Danilyuk - Pexels

Il sintomo come espressione di un malessere familiare ‍

Il sintomo manifestato può riflettere un disagio che non riguarda solo la persona, ma l’intero sistema relazionale di cui fa parte. In questa prospettiva, il comportamento del gioco d’azzardo può assumere la funzione paradossale di creare o mantenere una forma di relazione con “l’altro”, persino quando ciò avviene attraverso modalità autodistruttive

In molte storie cliniche, il sistema familiare di origine appare caratterizzato da schemi rigidi: regole non negoziabili, ruoli cristallizzati, scarsa possibilità di esprimere bisogni e vulnerabilità. In tali contesti, il sintomo può diventare una sorta di prezzo da pagare per mantenere l’equilibrio omeostatico della famiglia. È il modo – disfunzionale ma spesso l’unico percepito possibile – per segnalare che qualcosa non funziona, senza però minacciare apertamente la stabilità del sistema.

Il sintomo, quindi, non è solo l’espressione di un malessere profondo, ma anche un tentativo di comunicazione: un segnale che richiede attenzione, ascolto e un cambiamento che coinvolga tanto l’individuo quanto il suo ambiente relazionale. Un percorso terapeutico permette di rendere visibili queste dinamiche, offrendo uno spazio in cui sia la persona sia la famiglia possano esplorare nuove modalità di funzionamento, meno rigide e più orientate al benessere.

La terapia familiare

Coinvolgere la famiglia nel trattamento del gioco d’azzardo patologico riveste un ruolo centrale. La presenza dei familiari aiuta infatti la persona a confrontarsi con due aspetti spesso difficili da riconoscere:

  • il gioco d’azzardo non è una semplice “abitudine”, ma una condizione patologica che richiede un intervento strutturato;
  • anche le dinamiche familiari possono contribuire al mantenimento del problema e, di conseguenza, necessitano di un cambiamento.

All’interno di un percorso di terapia familiare, diventa possibile individuare gli elementi relazionali che alimentano la dipendenza o la rendono più resistente al cambiamento. Lavorare su questi aspetti permette alla famiglia di costruire nuovi equilibri più funzionali, a ridefinire regole condivise e realistiche di convivenza e ad adottare modalità comunicative più chiare, meno reattive e maggiormente orientate alla cooperazione.

In questo modo, il trattamento non si limita a intervenire solamente sul comportamento del gioco, ma promuove un cambiamento sistemico che sostenga la persona nella fase di recupero e consolidi la prevenzione delle ricadute.

Anthony Shkraba - Pexels

La psicoterapia individuale

Uno degli obiettivi della terapia individuale nel trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo consiste nel mettere in luce e lavorare sulla percezione del concetto di “casualità”. In questi casi spesso si tende a credere di poter prevedere l’esito del gioco e controllare le vincite. In questo modo si consolidano credenze distorte, ad esempio l’idea che “più si perde, meglio si potrà vincere in futuro”.

Nel corso della terapia individuale si possono raggiungere diversi obiettivi:

  • mettere in discussione e ristrutturare le credenze distorte relative al controllo, alla fortuna e al comportamento di gioco;
  • sviluppare abilità sociali alternative e individuare gratificazioni significative che non dipendano dal gioco;
  • implementare strategie mirate per la prevenzione delle ricadute, rendendo la persona più consapevole dei fattori scatenanti e dei segnali di rischio.

L’Istituto Superiore di Sanità mette a disposizione un numero verde nazionale a cui rivolgersi in caso di problemi legati alla dipendenza dal gioco d’azzardo: il numero è 800 55 88 22.

L’impatto del gioco d’azzardo sulla famiglia: dati e possibili conseguenze

La dipendenza da gioco d’azzardo non coinvolge soltanto la persona che ne soffre, ma può avere ripercussioni profonde sull’intero sistema familiare. In Italia, stime ufficiali segnalano che circa 1,3 milioni di persone presentano un comportamento problematico legato al gioco d’azzardo.

I problemi riferiti più frequentemente riguardano: perdita della fiducia (62,5 %), rabbia (61,8 %), depressione o tristezza (58,7 %), ansia (57,7 %), disagio causato dalle assenze legate al gioco (56,1 %), riduzione del tempo di qualità insieme (52,4 %) e difficoltà di comunicazione (52,4 %) (Dowling et al., 2016)

Le conseguenze per la famiglia possono essere molteplici:

  • economico-materiali: la perdita di denaro, l’accumulo di debiti, la difficoltà nella gestione delle risorse familiari, generano forte stress e insicurezza finanziaria;
  • relazionali: le tensioni che possono derivare da una compromissione della fiducia, menzogne o comportamenti tenuti nascosti;
  • psicosociali: l’isolamento sociale può emergere dalla vergogna e dal timore del giudizio altrui, portando la famiglia a ridurre i contatti con amici e parenti;
  • impatto psicologico:ansia, senso di colpa, rabbia, impotenza sono emozioni che frequentemente si riscontrano nei familiari e che possono evolvere in sintomi di stress o depressione.

Una ricerca internazionale condotta in Australia e Nuova Zelanda (Jeffrey et al., 2019) ha evidenziato che i partner di persone con problemi di gioco riportano maggiori danni nei domini emotivo-psicologico e relazionale, mentre i giocatori mostrano effetti più pronunciati nei settori finanziario, lavorativo/studio, salute e devianza sociale.

Questi effetti rendono fondamentale un intervento tempestivo, mirato e integrato, che tenga conto non solo del benessere della persona, ma anche di quello dell’intero nucleo familiare.

Consigli pratici per i familiari: come affrontare il disturbo da gioco d’azzardo

Affrontare la dipendenza da gioco d’azzardo in famiglia può essere molto difficile, ma esistono strategie che possono aiutare a gestire la situazione in modo più efficace e a tutelare il benessere di tutti i membri.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • Gestione del denaro: se possibile, limitare l’accesso alle risorse economiche familiari può aiutare a contenere i danni finanziari. È importante però farlo con rispetto, evitando atteggiamenti punitivi.
  • Comunicazione aperta e non giudicante: cercare di instaurare un dialogo basato sull’ascolto e sull’empatia, evitando rimproveri o accuse che possono aumentare il senso di colpa e la chiusura.
  • Stabilire confini chiari: definire insieme regole e limiti, spiegando con chiarezza quali comportamenti non sono accettabili e quali saranno le conseguenze in caso di trasgressione.
  • Evitare di coprire o giustificare: proteggere la persona dalle conseguenze delle sue azioni (ad esempio, pagando i suoi debiti o mentendo ad altri) può, anche se in buona fede, alimentare la dipendenza.
  • Prendersi cura di sé: è fondamentale che i familiari non trascurino il proprio benessere emotivo e fisico, cercando supporto quando necessario.

Questi comportamenti possono aiutare a mantenere un equilibrio familiare e a favorire un clima di collaborazione nel percorso di recupero.

Dove chiedere aiuto: risorse e servizi per le famiglie

Affrontare in famiglia la dipendenza da gioco d’azzardo può creare un senso di smarrimento e rendere difficile capire a chi rivolgersi. In Italia sono presenti diversi servizi qualificati che offrono sostegno sia alle persone con dipendenza sia ai loro familiari.

I Servizi per le Dipendenze (SerD), distribuiti su tutto il territorio nazionale, rappresentano uno dei principali punti di riferimento. Offrono percorsi terapeutici individuali, interventi psicologici e consulenze familiari, garantendo una presa in carico multidisciplinare.

Un supporto importante è offerto anche dal Numero Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo:
800 55 88 22. Attivato dall’Istituto Superiore di Sanità per fornire ascolto, informazioni e orientamento verso i servizi territoriali più vicini. Nel primo anno di attività del Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo (TVNGA), il 54% delle chiamate è stato effettuato da familiari e il 42% dalle persone con problemi legati al gioco d’azzardo (Mastrobattista, 2018).

Un ulteriore punto di supporto è rappresentato dai gruppi di auto-mutuo aiuto, come Giocatori Anonimi e Gam-Anon, che organizzano incontri in cui condividere esperienze, strategie di gestione e percorsi di recupero. Questi gruppi sono spesso una risorsa preziosa anche per i familiari, che possono trovare uno spazio protetto per confrontarsi con chi vive difficoltà simili.

Infine, numerose associazioni, enti del terzo settore e centri di salute mentale offrono sportelli dedicati all’ascolto e alla consulenza psicologica, con percorsi di sostegno mirati per le famiglie coinvolte.

Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un passo fondamentale per garantire la salute e la serenità di tutta la famiglia.

Un primo passo verso il cambiamento: chiedere supporto con Unobravo

Affrontare la dipendenza da gioco d’azzardo in famiglia può sembrare un percorso in salita, ma non sei solo: chiedere aiuto rappresenta spesso il primo passo per cercare maggiore serenità e benessere. Unobravo è al tuo fianco per offrirti un supporto psicologico professionale, personalizzato e accessibile, sia per chi vive direttamente la dipendenza sia per i familiari che desiderano recuperare equilibrio e fiducia. Iniziare un percorso di ascolto e cambiamento può essere utile: compila il questionario per trovare il tuo psicologo online e scopri come Unobravo può aiutarti a costruire, giorno dopo giorno, una nuova normalità.

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