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Crescita personale
5
minuti di lettura

Prendersi cura dei propri bisogni

Prendersi cura dei propri bisogni
Silvia Cavedoni
Psicologa a orientamento breve focale integrato
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
2.1.2026
Prendersi cura dei propri bisogni
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A tutti noi può capitare di dover mettere da parte i propri bisogni, e le ragioni possono essere le più varie: scadenze lavorative impellenti e improrogabili, una persona cara che ha necessità del nostro sostegno. Si tratta di cause di forza maggiore che ci costringono a rimandare quello che avevamo in programma. Talvolta, però, prendersi cura di sé e dei propri bisogni può aiutare a entrare in contatto con una dimensione più intima e profonda, ed è fondamentale per imparare ad ascoltare se stessi.

Che cos'è un bisogno?

Il bisogno può essere definito come una variazione dalla condizione di equilibrio o omeostasi, che si verifica a seguito dell’aumento di tensione nell’organismo. Questa tensione può dipendere da variabili legate all’ambiente esterno (una promozione al lavoro, un cambiamento di vita), all'ambiente interno (pensieri o ricordi di momenti spiacevoli) e all'ambiente sociale (un litigio con i genitori o il partner, un amico che ci comunica una buona notizia).

Non sempre un certo bisogno prevale sugli altri. L'organizzazione che ciascun individuo fa dei propri bisogni dipende dalle priorità che prevalgono in quel momento: quanto più i desideri, le finalità e le aspettative esprimono bisogni vissuti come prioritari, tanto più essi saranno intensi.

Bisogno e desiderio: differenze

Quante volte ci è capitato di confondere il bisogno con il desiderio? In realtà, queste due parole identificano situazioni diverse per alcuni motivi. Il bisogno è connesso a uno stato di tensione che sorge e si manifesta indipendentemente dalla presenza di un oggetto.

Il desiderio, al contrario, è sempre connesso a un oggetto: quando desideriamo qualcosa, cerchiamo di ottenerlo e facciamo di tutto per poterlo realizzare. Il desiderio, inoltre, può trasformarsi nel tempo per svariati motivi; possiamo perdere l’interesse verso un oggetto che, qualche tempo prima, desideravamo intensamente, oppure possiamo maturare un nuovo desiderio per qualcosa che prima ci era indifferente.

Marcos Paulo Prado - Unsplash

Bisogni psicologici: definizione e criteri scientifici

I bisogni psicologici rappresentano quelle esigenze fondamentali che, se soddisfatte, favoriscono il benessere emotivo, la crescita personale e la salute mentale. A differenza dei bisogni fisiologici, che riguardano la sopravvivenza fisica (come il bisogno di cibo o di sonno), i bisogni psicologici sono legati all’esperienza soggettiva e al senso di realizzazione personale.

Secondo la teoria dell’autodeterminazione sviluppata dagli psicologi Edward Deci e Richard Ryan, tre bisogni psicologici fondamentali guidano il benessere e la motivazione umana:

  • il bisogno di autonomia, ovvero il desiderio di sentirsi agenti attivi e di poter scegliere liberamente le proprie azioni, che, se soddisfatto, porta la persona a percepirsi come protagonista della propria vita;
  • il bisogno di competenza, che rappresenta la necessità di sentirsi efficaci e capaci di affrontare le sfide, rafforzando così autostima e motivazione;
  • il bisogno di relazione, ossia il bisogno di sentirsi connessi agli altri, di essere accettati e di costruire legami significativi, la cui mancanza può generare sentimenti di solitudine e isolamento.

Quando questi bisogni psicologici di autonomia, competenza e relazionalità vengono soddisfatti, si facilita lo sviluppo di processi di motivazione intrinseca, l’interiorizzazione dei valori e l’integrazione emotiva (Ryan, 1995). Tali bisogni sono considerati universali e trasversali alle culture, come evidenziato da numerosi studi empirici (Deci & Ryan, 2000).

Quando i bisogni non vengono soddisfatti

In seguito a ripetute esperienze di frustrazione, il rischio è che la persona impari a percepire il bisogno come un momento problematico e difficile da affrontare. Piuttosto che stare così male, può sembrare più semplice non sentire affatto i propri bisogni, o negarli. Ciò tende a generare stress, dal quale possono derivare ulteriori problematiche come difficoltà relazionali, disturbi del sonno, patologie somatiche e altro ancora.

Le possibili conseguenze della frustrazione dei bisogni psicologici

Quando i bisogni psicologici rimangono insoddisfatti per periodi prolungati, possono manifestarsi effetti negativi sul benessere mentale ed emotivo.

Ad esempio, la mancanza di relazioni significative è spesso associata a un aumento del rischio di depressione, ansia e disturbi psicosomatici. Inoltre, la ricerca ha evidenziato che la soddisfazione e la frustrazione dei bisogni psicologici fondamentali—autonomia, competenza e relazionalità—insieme al senso di insicurezza percepita, predicono in modo indipendente sia indicatori positivi come la soddisfazione di vita e la qualità del sonno, sia indicatori negativi come sintomi depressivi e ansia (Vermote et al., 2022).

Alcuni effetti comuni della frustrazione dei bisogni psicologici includono:

  • una diminuzione dell’autostima, poiché sentirsi incapaci di soddisfare i propri bisogni può portare a una visione negativa di sé;
  • un aumento dello stress, dato che la tensione interna cresce quando i bisogni fondamentali non trovano risposta, favorendo l’insorgenza di sintomi fisici e psicologici;
  • difficoltà relazionali, in quanto la mancanza di soddisfazione dei bisogni di appartenenza e connessione può portare a isolamento e conflitti interpersonali;
  • una riduzione della motivazione, perché la frustrazione cronica dei bisogni psicologici può diminuire la voglia di impegnarsi in nuove attività o di perseguire obiettivi personali.

Questi effetti sottolineano quanto sia importante riconoscere e prendersi cura dei propri bisogni psicologici per mantenere un buon equilibrio emotivo.

Non solo fame: il bisogno di indipendenza, di conoscenza e sessuale

La piramide di Maslow è sicuramente la rappresentazione più conosciuta della gerarchia dei nostri bisogni, alla cui base si trovano quelli fondamentali, legati a esigenze di sopravvivenza, oltre che ai bisogni di sicurezza e stabilità del proprio ambiente. Nel corso della vita il bisogno può assumere forme e contenuti differenti. Nell’adolescenza, per esempio, ci saremo trovati a vivere un conflitto tra la necessità di dipendere dai nostri genitori e quella di renderci autonomi e indipendenti da loro.

Ancora, potremmo aver sperimentato il bisogno di ampliare la nostra conoscenza, esplorare il mondo e incontrare persone nuove con le quali instaurare dei legami. Ad esempio, una persona con un forte bisogno di conoscenza può sentire la necessità di continuare a studiare per tutta la vita, documentandosi e approfondendo il proprio sapere e scegliendo se specializzarsi in un determinato ambito.

Infine, un ruolo fondamentale è quello del bisogno sessuale. Il bisogno sessuale può passare per esperienze con persone dello stesso sesso o del sesso opposto, o ancora può includere una più attenta esplorazione del proprio corpo e delle proprie capacità generative.

Matthew Feeney - Unsplash

Come imparare a prendersi cura dei propri bisogni

Come imparare a prenderci cura dei nostri bisogni? Innanzitutto, è fondamentale porsi in un atteggiamento di ascolto. Ascoltarsi significa capire quale bisogno si presenta in un determinato momento e che cosa ci permetterebbe di soddisfarlo al meglio.

Ma non basta: ascoltarsi significa anche imparare a tollerare l’attesa e lo sforzo necessario ad arrivare al nostro obiettivo. Un utile esercizio di ascolto e di osservazione che può riportarci a contatto con noi stessi.

Come riconoscere un bisogno psicologico

Riconoscere un bisogno psicologico non è sempre immediato, perché spesso si manifesta attraverso emozioni o segnali indiretti. Gli esperti suggeriscono alcuni criteri utili per identificarli:

  • Persistenza nel tempo: un bisogno psicologico tende a ripresentarsi se non viene soddisfatto, a differenza di un semplice desiderio che può svanire rapidamente.
  • Impatto sul benessere: la mancata soddisfazione di un bisogno psicologico può generare disagio, tristezza, ansia o insoddisfazione generale.
  • Universalità: i bisogni psicologici di base sono comuni a tutte le persone, indipendentemente dall’età, dal genere o dalla cultura.
  • Funzione adattiva: soddisfare un bisogno psicologico contribuisce a migliorare la qualità della vita, le relazioni e la capacità di affrontare le difficoltà.

Imparare ad ascoltare i propri stati d’animo e a riconoscere i segnali di disagio può essere il primo passo per individuare i bisogni psicologici che richiedono attenzione. Il soddisfacimento di tali bisogni, infatti, agisce come un importante fattore di resilienza, non solo riducendo le preoccupazioni attraverso un effetto di valutazione, ma anche mobilitando risorse personali utili per affrontare in modo più efficace le difficoltà (Waterschoot et al., 2024).

Esempi pratici: soddisfare i bisogni psicologici nella vita quotidiana

Soddisfare i bisogni psicologici non significa compiere grandi gesti, ma spesso adottare piccoli cambiamenti nella routine quotidiana. Ecco alcuni esempi pratici:

  • Autonomia: prendersi del tempo per scegliere come organizzare la propria giornata, anche solo decidendo cosa mangiare o come trascorrere il tempo libero, può rafforzare il senso di controllo sulla propria vita.
  • Competenza: imparare una nuova abilità, come cucinare una ricetta o cimentarsi in un hobby, aiuta a sentirsi capaci e soddisfatti dei propri progressi.
  • Relazione: dedicare attenzione alle persone care, ascoltare attivamente e condividere emozioni favorisce la costruzione di legami profondi e appaganti.

Anche semplici azioni quotidiane che rispondono ai bisogni psicologici possono contribuire a migliorare il benessere percepito. Riconoscere e valorizzare questi momenti può essere un passo importante per prendersi cura di sé in modo autentico e duraturo.

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