Al giorno d’oggi la sessualità è ancora vissuta come un tabù, soprattutto in alcune situazioni più intime e delicate come la gravidanza. Durante la gestazione, credenze popolari e paure personali e di coppia possono influenzare il comportamento sessuale dei futuri genitori.
Questo può portare spesso all’astensione dal sesso o a rapporti più saltuari, generando nei partner sentimenti di rifiuto, vergogna e frustrazione. Durante la gravidanza si osserva una riduzione significativa del numero di rapporti sessuali, della frequenza dell'orgasmo sia con penetrazione che con masturbazione, così come della frequenza del sesso orale (García-Duarte et al., 2023). Anche dopo il parto possono emergere difficoltà nel riprendere la vita sessuale. In questo articolo ci concentreremo sui rischi e i benefici dell’attività sessuale in gravidanza.
Il comportamento sessuale della donna
Il desiderio sessuale di una persona che sta per diventare mamma può essere molto variabile, risultando meno presente nel primo e terzo trimestre di gravidanza e fortemente influenzato da diversi fattori.
Le modificazioni somatiche giocano un ruolo importante: il corpo cambia, la pancia diventa più pesante, e la donna può sentirsi goffa, meno in armonia con se stessa, percepirsi meno attraente e, di conseguenza, sentirsi meno desiderata. Anche sintomi come nausea, stanchezza, dolori muscolari e perdite vaginali contribuiscono al calo del desiderio sessuale.
In effetti, il 50,4% delle donne in gravidanza ha riferito una diminuzione dell'interesse sessuale durante la gestazione (García-Duarte et al., 2023). Inoltre, i cambiamenti ormonali possono portare a stanchezza, sonnolenza, insonnia e soprattutto a repentini sbalzi di umore. Non vanno poi sottovalutate le paure di natura psicologica, come quella di far male all’embrione, dell’aborto, di essere rifiutata o abbandonata, che possono ulteriormente influenzare il desiderio sessuale in gravidanza.
E il futuro papà?
Anche nell’uomo numerosi fattori psicoaffettivi possono influenzare il comportamento sessuale. In alcuni casi, l’astensione dall’erotismo della partner può non essere condivisa dall’uomo, che, sentendosi rifiutato, potrebbe inibire a sua volta il proprio desiderio. Quando il futuro papà vive con timore l’atto sessuale?
- Quando la donna con il pancione viene percepita come una figura estremamente fragile e il sentimento di protezione prevale sul desiderio erotico;
- quando l’uomo si rende conto di provare disinteresse verso il corpo in trasformazione della compagna e non si sente più attratto fisicamente;
- se il futuro papà non si sente all’altezza del nuovo ruolo, con pensieri rivolti al bambino e alla cura della famiglia;
- quando si sente escluso dal legame speciale che si crea tra mamma e bambino, vivendo come un estraneo l’evolversi della gravidanza;
- se il solo pensiero della penetrazione provoca la paura di arrecare danni al feto, sebbene esso sia ben protetto da sacco amniotico e tappo mucoso;
- quando vive con timore e perplessità il cambiamento della relazione di coppia e dell’atteggiamento della compagna, che può essere più concentrata sul bambino in arrivo e meno sulle esigenze del partner.
.jpeg)
La nascita di una nuova intesa
Durante la gravidanza il desiderio sessuale può diminuire, ma questo non deve necessariamente allontanare i partner. Al contrario, la coppia può cogliere l’occasione per ricostruirsi, superando le paure e creando una nuova e più profonda intimità. Essere sinceri, senza maschere, aiuta a ritrovare la complicità di coppia, prendendosi cura di sé e dell’altro.
Ascoltare il partner, i suoi bisogni, le sue paure e desideri, e rispondere al bisogno di coccole, tenerezza e vicinanza, può aiutare il rapporto di coppia a evolvere verso un’intesa più solida e profonda.
.jpeg)
Cosa dicono gli esperti: rassicurazioni e consigli pratici
Molti ginecologi e ostetrici sottolineano che il sesso in gravidanza, in assenza di controindicazioni, può essere sicuro e vissuto con serenità. La dottoressa Maria Rossi, ginecologa presso l’Ospedale San Camillo di Roma, afferma:
"Nella maggior parte dei casi, il sesso non comporta rischi per il bambino, che è protetto dal sacco amniotico e dal tappo mucoso. È importante che la coppia si senta libera di esprimere i propri bisogni e di adattare la sessualità ai cambiamenti del corpo e delle emozioni".
A sostegno di queste rassicurazioni, studi recenti hanno dimostrato che l'esperienza, la frequenza e il momento dei rapporti sessuali durante la gravidanza non hanno avuto alcun impatto significativo sugli esiti ostetrici o neonatali rispetto alle donne che non hanno avuto rapporti sessuali (Kong et al., 2019). Anche gli psicologi specializzati in perinatalità, come la dottoressa Laura Bianchi, consigliano di mantenere un dialogo aperto:
"Parlare delle proprie paure e desideri aiuta a ridurre l’ansia e a rafforzare la complicità. La sessualità può cambiare, ma resta un aspetto importante della relazione di coppia anche in gravidanza".
Queste rassicurazioni sono in linea con le linee guida del Ministero della Salute, che invitano le coppie a confrontarsi con il proprio medico per ogni dubbio, ma anche a vivere la sessualità come parte integrante del benessere personale e di coppia (Ministero della Salute, 2022).
Indicazioni e controindicazioni trimestre per trimestre
Le esigenze e le precauzioni legate al sesso in gravidanza possono variare a seconda del trimestre, sia per i cambiamenti fisici che per le eventuali condizioni cliniche che possono insorgere. È importante ricordare che ogni gravidanza è unica e che le indicazioni generali vanno sempre adattate alla situazione personale, in accordo con il proprio ginecologo.
Primo trimestre
- Astenersi in caso di minaccia d'aborto: se si manifestano perdite ematiche, dolori addominali o il medico segnala un rischio aumentato di aborto spontaneo, può essere consigliato evitare i rapporti sessuali.
- Nausea e stanchezza: in questa fase molte donne sperimentano sintomi che possono ridurre il desiderio sessuale, ma non rappresentano una controindicazione medica.
Secondo trimestre
- Generalmente periodo più sicuro: in assenza di complicazioni, il secondo trimestre è spesso considerato il momento più sereno per la sessualità, grazie alla diminuzione di nausea e stanchezza e a una maggiore stabilità ormonale.
- Attenzione a infezioni o patologie: se vengono diagnosticate infezioni vaginali o altre condizioni (come placenta previa diagnosticata precocemente), il medico può suggerire di sospendere i rapporti.
Terzo trimestre
- Astenersi in caso di rischio di parto prematuro: se il collo dell’utero è accorciato, ci sono contrazioni premature o altre condizioni di rischio, il sesso può essere sconsigliato.
- Placenta previa o distacchi: in presenza di placenta previa o distacco di placenta, i rapporti sono generalmente controindicati.
- Feti multipli: in caso di gravidanza gemellare, il medico può suggerire maggiore cautela, soprattutto nelle ultime settimane.
Queste indicazioni sono in linea con le raccomandazioni del Ministero della Salute italiano e delle principali società di ginecologia, che sottolineano l’importanza di una valutazione personalizzata (Ministero della Salute, 2022).
Benefici fisici e psicologici del sesso in gravidanza: cosa dice la scienza
Oltre a rafforzare il legame di coppia, il sesso in gravidanza può essere associato a vantaggi sia dal punto di vista fisico che psicologico, quando non vi sono controindicazioni specifiche.
- Miglioramento della circolazione e ossigenazione: l’attività sessuale può favorire la circolazione sanguigna, contribuendo in alcuni casi a un migliore apporto di ossigeno alla placenta e quindi al feto (Secondo la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, 2021).
- Allenamento del pavimento pelvico: le contrazioni muscolari durante l’orgasmo possono contribuire a mantenere tonici i muscoli del pavimento pelvico, facilitando il recupero post-parto e riducendo il rischio di incontinenza urinaria (Bø, K., 2015).
- Riduzione dello stress e miglioramento dell’umore: il rilascio di endorfine durante il rapporto sessuale può contribuire a ridurre ansia e stress, favorendo un benessere emotivo sia nella donna che nel partner (Secondo una revisione pubblicata su "Journal of Sexual Medicine", 2020).
- Consolidamento della relazione di coppia: la condivisione dell’intimità può aiutare a mantenere un senso di vicinanza e complicità, elementi fondamentali per affrontare insieme i cambiamenti della gravidanza.
Questi possibili benefici sono riportati da numerosi studi clinici che sottolineano come, in assenza di rischi specifici, la sessualità possa essere vissuta in modo sereno e positivo durante la gravidanza.
La terapia in sostegno delle coppie in attesa
Il lavoro di riassestamento che la coppia si trova a dover affrontare può non essere semplice e, se si sperimentano difficoltà, è importante superare l’imbarazzo e affidarsi all’aiuto di una figura esterna, come lo psicologo, con cui iniziare una terapia di coppia . È interessante notare che il 90,6% delle donne intervistate desidererebbe ricevere una maggiore educazione sessuale durante la gravidanza (García-Duarte et al., 2023),
Confidandosi, esprimendo le proprie fantasie e aprendosi al dialogo, il rapporto può diventare più intimo, autentico e persino più divertente, permettendo alla coppia di affrontare insieme il meraviglioso viaggio della gravidanza e di incontrare meno difficoltà nel delicato periodo del postparto.
Se senti il bisogno di confrontarti con un professionista, Unobravo può aiutarti a trovare il supporto più adatto alle tue esigenze. Inizia il tuo percorso con uno psicologo specializzato e affronta con serenità i cambiamenti della gravidanza e della vita di coppia.









