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Gravidanza e maternità
5
minuti di lettura

Sesso dopo il parto: tutto quello che c’è da sapere

Sesso dopo il parto: tutto quello che c’è da sapere
Camilla Torricelli
Psicoterapeuta ad orientamento dinamico
Redazione
Unobravo
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
23.1.2026
Sesso dopo il parto: tutto quello che c’è da sapere
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Una buona sessualità nella coppia è un collante nella relazione: è importante, quindi, che la ripresa dei rapporti dopo il parto avvenga il più serenamente possibile, anche se questo può comportare delle incertezze. Il sesso dopo il parto suscita infatti molti interrogativi nei neopapà e nelle neomamme. In questo articolo proveremo a fare chiarezza su alcuni dei più diffusi dubbi sul sesso dopo la gravidanza.

Avere rapporti dopo il parto: quando si può ricominciare?

Quando riprendere i rapporti sessuali dopo una gravidanza? Il tempo che di solito intercorre tra parto e ripresa dei rapporti sessuali varia tra le 6 e le 8 settimane dalla nascita del bambino. È interessante notare che il 53% delle donne ha ripreso l'attività sessuale entro 6 settimane dal parto, ma solo il 41% ha tentato un rapporto vaginale nello stesso periodo (McDonald & Brown, 2013). Anche i rapporti non coitali e la masturbazione dopo il parto possono subire un arresto, soprattutto nelle prime settimane.

Molti neo genitori si chiedono cosa succede se si fa sesso subito dopo il parto e dopo quanti giorni dal parto si possono avere rapporti. Alcuni cercano risposta a queste domande all’interno di forum sul tema, appositamente creati per facilitare lo scambio di opinioni e il sostegno sociale tra i neo genitori. Ma vediamo cosa ne pensano gli esperti.

Solitamente è sconsigliato avere rapporti coitali prima dei 40 giorni dopo il parto, ma non è detto che bisogna necessariamente ricominciare con rapporti completi. Anche coccole e piccole effusioni possono servire alla coppia per recuperare l’intimità. La tipologia di parto, ovviamente, influisce molto sul sesso post gravidanza. Da uno studio retrospettivo è emerso che i parti con lacerazioni di 3°- 4° grado ed episiotomia richiedono un tempo maggiore per la ripresa dei rapporti sessuali rispetto al parto naturale senza traumi o al parto cesareo (Lydon-Rochelle, Holt & Martin, 2001).

Per riprendere i rapporti sessuali dopo il parto naturale con punti è necessario aspettarne il riassorbimento. Anche la presenza di piccole lacerazioni, che richiedono un po’ di tempo per la guarigione, può influire sul momento in cui avviene il primo rapporto dopo un parto naturale.

Per quanto riguarda invece la ripresa dei rapporti sessuali dopo un parto cesareo, la ferita post operatoria potrebbe causare dolore alla donna. Ecco perché anche per i rapporti dopo un cesareo può essere necessario aspettare almeno 4 settimane. .

Cosa influisce sulla ripresa del sesso post parto?

Nel periodo immediatamente successivo al parto avvengono cambiamenti radicali nella vita della coppia, in particolare nei primi 40 giorni di vita del bambino. Il primo rapporto sessuale post parto può essere rimandato per diverse ragioni, tra cui rientrano:

  • fattori biologici come la stanchezza, la deprivazione di sonno, l'alterazione degli ormoni sessuali, le cicatrici perineali e la diminuzione del desiderio
  • fattori contestuali come il nuovo ruolo di genitori
  • fattori psicologici come la formazione dell'identità materna e la paura del dolore nei rapporti post parto.

Oltre a questi aspetti, a inibire i rapporti sessuali dopo il parto c’è anche la paura di essere a rischio di una nuova gravidanza. Inoltre, è stato osservato che la ripresa precoce dei rapporti sessuali dopo il parto è associata a una maggiore probabilità di avere rapporti non protetti nei primi sei mesi dopo il parto (odds ratio aggiustato 2,33) (Knutson et al., 2022).

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Jonathan Borba - Pexels

Il desiderio sessuale nelle donne dopo il parto

Dal punto di vista fisico, la donna può rimandare il sesso post partum per il ricordo del dolore e dello sforzo del parto, talvolta acuito dalla paura della gravidanza.

Inoltre, l’elevato livello di prolattina riduce ulteriormente la libido, rendendo meno frequente il desiderio sessuale. Un ulteriore motivo riguarda la percezione del proprio corpo: molte donne riferiscono di sentirsi a disposizione esclusivamente del bambino, soprattutto durante l’allattamento al seno: in questa fase, il seno, prima simbolo di desiderio e femminilità, assume principalmente funzioni materne come l’allattamento. Studi hanno evidenziato che le donne che allattano al seno presentano una frequenza di attività sessuale e un livello di soddisfazione sessuale significativamente inferiori rispetto a quelle che non allattano, sia a 1 che a 4 mesi dal parto (Byrd et al., 1998)

A questo si aggiunge che la sessualità solitamente viene messa da parte negli ultimi mesi di gravidanza e, per il corpo femminile, l'astinenza può essere un fattore che contribuisce al calo del desiderio dopo il parto.

Dolore e sesso dopo il parto

La paura del dolore o di perdite di sangue nei rapporti post parto può essere uno dei motivi psicologici del calo del desiderio. Secondo uno studio il dolore pelvico genitale, che circa il 49% delle donne prova in gravidanza, permane dopo il parto nella maggioranza dei casi, mentre solo il 7% delle donne lo sviluppa dopo aver partorito. La perdita del desiderio dopo il parto può essere quindi legata alla paura di provare dolore (Glowacka et al., 2014).

In effetti la presenza di dolori nei rapporti sessuali dopo il parto dipende anche dalla tipologia di parto che la donna ha sostenuto. Secondo uno studio tedesco pubblicato sull’European Journal of Obstetrics & Gynecology and Reproductive Biology il parto cesareo e quello spontaneo (senza complicazioni da lacerazioni/episiotomia) hanno una minore incidenza di rapporti sessuali dolorosi post parto rispetto al parto vaginale operativo. Inoltre, questo stesso studio ha osservato che la persistenza dei dolori nei rapporti sessuali dopo 6 mesi dal parto cesareo era presente nel 3.4% dei casi.

L'identità materna e il calo del desiderio post parto

Nella donna il calo del desiderio dopo il parto è molto comune. Al momento della gravidanza la donna attraversa una profonda trasformazione, e gli equilibri raggiunti cambiano anche nel rapporto di coppia dopo il parto. Intimità, sesso e contatto fisico sono concetti difficili per chi ha appena vissuto l’esperienza del parto e sta iniziando a sperimentare quella della maternità.

Da cosa dipende il calo del desiderio sessuale dopo un figlio? Questo accade a causa di variazioni ormonali, ma anche di molti fattori di tipo psicologico. Pienamente investita dal suo nuovo ruolo, la donna fatica a vedersi di nuovo come partner, soprattutto dal punto di vista sessuale: diventare mamme è un evento talmente coinvolgente che tutto il resto viene lasciato fuori. In questa fase può subentrare anche la depressione post partum, presente nel 21% dei casi, come evidenziato dalla ricerca del ginecologo e psicanalista Faisal-Cury e collaboratori. Per questo motivo molto importante è lo screening: compilare un test sulla depressione post partum nelle settimane successive al parto può consentire di individuare in maniera tempestiva eventuali sintomi prima che si cronicizzino.

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Anete Lusina - Pexels

Quando torna il desiderio dopo il parto?

Il desiderio di avere rapporti dopo il parto può variare notevolmente da donna a donna, e non esiste una regola valida per tutte. Riappropriarsi del proprio corpo e imparare ad accettare le nuove forme che la gravidanza può lasciare contribuisce sicuramente alla ricomparsa del desiderio sessuale. È importante ricordare che, sebbene l’attività sessuale venga generalmente ripresa circa 6-8 settimane dopo il parto, il pieno recupero della funzione sessuale si verifica soltanto dopo circa 6 mesi (Grussu et al., 2021)

Questo dipende anche dal rapporto che la donna ha sempre avuto con la sua immagine: una donna a proprio agio con il suo corpo probabilmente avrà meno difficoltà a recuperare la sua sessualità. I cambiamenti che la gravidanza porta con sé possono infatti provocare vergogna e paura che il corpo sia meno seducente che in passato.

Come accennato in precedenza inoltre, il corpo della donna da sessualizzato passa ad un corpo da mamma, ed è importante quindi, grazie al coinvolgimento del partner, riprendere quanto prima a sperimentare un corpo capace di provare piacere e desiderio.

La coppia come motore per recuperare il desiderio

La coppia rappresenta un pilastro fondamentale all’interno del sistema familiare e, proprio per questo motivo, necessita di essere coltivata con costanza e attenzione. Per i neo-genitori, diventa essenziale trovare momenti da dedicare esclusivamente alla condivisione di emozioni ed esperienze, così da facilitare la ripresa dell’intimità di coppia e dei rapporti sessuali dopo il parto. È interessante notare che le donne che si sentono soddisfatte del contributo del partner alle faccende domestiche hanno una probabilità significativamente maggiore di riportare un’elevata soddisfazione emotiva e anche una probabilità più alta di provare piacere fisico nei rapporti sessuali (McDonald et al., 2017). L’intimità si fonda innanzitutto sulla vicinanza fisica, e una ripresa graduale del contatto può favorire l’aumento del desiderio sessuale, facilitando così anche il ritorno a una vita sessuale soddisfacente. Tuttavia, è fondamentale che questa ripresa avvenga senza forzature, con serenità, senza fretta o senso di colpa verso il partner e rispettando i tempi di entrambi.

Consigli pratici per la ripresa della sessualità dopo il parto

La ripresa della sessualità dopo il parto può essere accompagnata da alcune difficoltà fisiche e psicologiche. È importante ricordare che ogni coppia ha i propri tempi e che il rispetto reciproco è fondamentale. Di seguito alcuni consigli pratici che possono aiutare a vivere con maggiore serenità questa fase:

  • Utilizzare lubrificanti a base d'acqua: Dopo il parto, la secchezza vaginale è un disturbo frequente, soprattutto se si allatta al seno. L'uso di lubrificanti può ridurre il disagio e rendere i rapporti più confortevoli.
  • Dedicare tempo ai preliminari e alle coccole: La graduale ripresa dell'intimità, attraverso carezze, baci e abbracci, può aiutare a ristabilire la connessione di coppia e a ridurre la pressione legata al rapporto sessuale completo.
  • Esercizi per il pavimento pelvico: Rafforzare i muscoli del pavimento pelvico con esercizi specifici (come gli esercizi di Kegel) può contribuire a migliorare la sensibilità e il piacere durante i rapporti, oltre a favorire la guarigione dopo il parto. Secondo la ginecologa dott.ssa Laura Rossi, "la riabilitazione del pavimento pelvico è un valido alleato per il benessere sessuale post parto".
  • Comunicare apertamente con il partner: Parlare delle proprie emozioni, paure e desideri aiuta a creare un clima di comprensione e sostegno reciproco, riducendo il senso di inadeguatezza o di colpa.
  • Sperimentare nuove modalità di intimità: Se il rapporto sessuale completo non è ancora possibile o desiderato, la coppia può esplorare altre forme di piacere e vicinanza, come la masturbazione reciproca o il massaggio.

Questi accorgimenti possono facilitare la ripresa della sessualità, ma è importante ascoltare il proprio corpo e non forzare i tempi.

Quando può essere utile rivolgersi a un professionista

In alcuni casi, le difficoltà nella ripresa della sessualità dopo il parto possono persistere e influire sul benessere personale e di coppia. È consigliabile rivolgersi a un professionista quando:

  • Il dolore durante i rapporti persiste oltre le 8-12 settimane dal parto: Un consulto con il ginecologo o l'ostetrica può aiutare a individuare eventuali cause fisiche, come cicatrici non completamente guarite o infezioni.
  • La secchezza vaginale è molto intensa e non migliora con i lubrificanti: In questi casi, il medico può suggerire soluzioni specifiche o valutare eventuali squilibri ormonali.
  • Il disagio psicologico è marcato: Se ansia, tristezza o senso di inadeguatezza impediscono di vivere serenamente la sessualità, il supporto di uno psicologo o di un sessuologo può essere prezioso per affrontare le emozioni e ritrovare il piacere.
  • La comunicazione di coppia è difficile o conflittuale: Un percorso di consulenza di coppia può aiutare a ristabilire il dialogo e a superare eventuali incomprensioni legate alla sfera sessuale.

Secondo le linee guida del Ministero della Salute (2022), "la valutazione multidisciplinare è raccomandata quando le difficoltà sessuali post parto persistono oltre i primi mesi e compromettono la qualità della vita della donna o della coppia". Chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma un passo importante verso il benessere e la serenità.

Rispetto dei propri tempi e variabilità individuale

Ogni persona e ogni coppia possono vivere la ripresa della sessualità dopo il parto in modo unico. Non esiste un tempo "giusto" o una regola valida per tutti: ciò che conta è ascoltare i propri bisogni e quelli del partner, senza confrontarsi con aspettative esterne o stereotipi.

  • Accettare la variabilità: Alcune donne sentono il desiderio di riprendere i rapporti dopo poche settimane, altre hanno bisogno di più tempo. Entrambe le situazioni sono normali e meritano rispetto.
  • Evitare il senso di colpa: Non provare desiderio o non sentirsi pronti non significa essere inadeguati come partner o come genitori. Il corpo e la mente hanno bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti.
  • Favorire la comunicazione: Parlare apertamente delle proprie sensazioni aiuta a ridurre la pressione e a trovare insieme il modo migliore per vivere la sessualità nella nuova fase della vita.

Come sottolinea la sessuologa dott.ssa Chiara Bianchi, "la chiave è la gentilezza verso se stessi e verso il partner: ogni percorso di ripresa è personale e va rispettato nei suoi tempi e nelle sue modalità". Rispettare i propri tempi è un atto di cura verso se stessi e la relazione di coppia.

E se il desiderio non ritorna?

Nel caso in cui fosse difficile riprendere i rapporti sessuali dopo nascita di un figlio, è importante prima di tutto non allarmarsi. Il desiderio va coltivato perché tende ad auto-alimentarsi e, una volta ripresi i rapporti, piano piano aumenterà.

In caso di difficoltà persistenti e crisi di coppia è sempre possibile rivolgersi ad uno specialista, come uno degli psicologi online Unobravo specializzato in psicologia della gravidanza e sessuologia. Uno psicologo potrà aiutare i partner ad affrontare questo momento delicato, ad esempio attraverso incontri in cui imparare tecniche di rilassamento, di accettazione e di consapevolezza del proprio corpo, favorendo anche il passaggio da coppia a genitori.

L’attività sessuale dopo il parto risente di molteplici cambiamenti ormonali, fisici, fisiologici e psicologici. La comunicazione, la condivisione e il desiderio di entrambi i partner di impegnarsi per continuare a nutrire la relazione di coppia sono dei validi alleati. È importante ricordare, infine, che il desiderio sessuale solitamente tende a rientrare in quella che è la “normalità” della coppia entro tre mesi dal parto, con variabilità a seconda della sessualità pregressa.

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