Gravidanza e maternità
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Sesso dopo il parto: tutto quello che c’è da sapere

Sesso dopo il parto: tutto quello che c’è da sapere
Sesso dopo il parto: tutto quello che c’è da saperelogo-unobravo
Camilla Torricelli
Redazione
Psicologa ad orientamento dinamico
Unobravo
Pubblicato il
4.6.2022


Una buona sessualità nella coppia è un collante nella relazione: è importante, quindi, che la ripresa dei rapporti dopo il parto avvenga il più serenamente possibile, anche se questo può comportare delle incertezze. Il sesso dopo il parto suscita infatti molti interrogativi nei neopapà e nelle neomamme. In questo articolo proveremo a fare chiarezza su alcuni dei più diffusi dubbi sul sesso dopo la gravidanza. 

Avere rapporti dopo il parto: quando si può ricominciare? 

Quando riprendere i rapporti sessuali dopo una gravidanza? Il tempo che di solito intercorre tra parto e ripresa dei rapporti sessuali varia tra le 6 e le 8 settimane dalla nascita del bambino. Anche i rapporti non coitali e la masturbazione dopo il parto possono subire un arresto, soprattutto nelle prime settimane.

Molti neo genitori si chiedono cosa succede se si fa sesso subito dopo il parto e dopo quanti giorni dal parto si possono avere rapporti. Alcuni cercano risposta a queste domande all’interno di forum sul tema, appositamente creati per facilitare lo scambio di opinioni e il sostegno sociale tra i neo genitori. Ma vediamo cosa ne pensano gli esperti.

Solitamente è sconsigliato avere rapporti coitali prima dei 40 giorni dopo il parto, ma non è detto che bisogna necessariamente ricominciare con rapporti completi. Anche coccole e piccole effusioni possono servire alla coppia per recuperare l’intimità. 

La tipologia di parto, ovviamente, influisce molto sul sesso post gravidanza. Da uno studio retrospettivo è emerso che i parti con lacerazioni di 3°- 4° grado ed episiotomia richiedono un tempo maggiore per la ripresa dei rapporti sessuali rispetto al parto naturale senza traumi o al parto cesareo. 

Per riprendere i rapporti sessuali dopo il parto naturale con punti è necessario aspettarne il riassorbimento. Anche la presenza di piccole lacerazioni, che richiedono un po’ di tempo per la guarigione, può influire sul momento in cui avviene il primo rapporto dopo un parto naturale. 

Per quanto riguarda invece la ripresa dei rapporti sessuali dopo un parto cesareo, la ferita post operatoria potrebbe causare dolore alla donna. Ecco perché anche per i rapporti dopo un cesareo può essere necessario aspettare circa un mesetto.

 

Cosa influisce sulla ripresa del sesso post parto?  

Nel periodo immediatamente successivo al parto avvengono cambiamenti radicali nella vita della coppia, in particolare nei primi 40 giorni di vita del bambino. Il primo rapporto sessuale post parto può essere rimandato per diverse ragioni, tra cui rientrano:

  • fattori biologici come la stanchezza, la deprivazione di sonno, l'alterazione degli ormoni sessuali, le cicatrici perineali e la diminuzione del desiderio
  • fattori contestuali come il nuovo ruolo di genitori
  • fattori psicologici come la formazione dell'identità materna e la paura del dolore nei rapporti post parto. Oltre a questi aspetti, a inibire i rapporti sessuali dopo il parto c’è anche la paura di essere a rischio di una nuova gravidanza. 
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Jonathan Borba - Pexels

Il desiderio sessuale nelle donne dopo il parto

Dal punto di vista fisico, la donna può rimandare il sesso post partum: 

  • per il ricordo del dolore e dello sforzo del parto, talvolta acuito dalla paura della gravidanza 
  • per l’elevato livello di prolattina che riduce ulteriormente la libido
  • perché, come molte donne riferiscono, si percepisce il proprio corpo a disposizione esclusivamente del bambino, soprattutto se si allatta al seno; quest'ultimo, prima simbolo di desiderio e femminilità, è adesso preposto alle funzioni materne, come l’allattamento.

A questo si aggiunge che la sessualità solitamente viene messa da parte negli ultimi mesi di gravidanza e, per il corpo femminile, l'astinenza può essere un fattore che contribuisce al calo del desiderio dopo il parto.

Dolore e sesso dopo il parto

La paura del dolore o di perdite di sangue nei rapporti post parto può essere uno dei motivi psicologici del calo del desiderio. Secondo uno studio della ricercatrice M.Glowacka il dolore pelvico genitale, che circa il 49% delle donne prova in gravidanza, permane dopo il parto nella maggioranza dei casi, mentre solo il 7% delle donne lo sviluppa dopo aver partorito. La perdita del desiderio dopo il parto può essere quindi legata alla paura di provare dolore.

In effetti la presenza di dolori nei rapporti sessuali dopo il parto dipende anche dalla tipologia di parto che la donna ha sostenuto. Secondo uno studio tedesco pubblicato sull’European Journal of Obstetrics & Gynecology and Reproductive Biology il parto cesareo e quello spontaneo (senza complicazioni da lacerazioni/episiotomia) hanno una minore incidenza di rapporti sessuali dolorosi post parto rispetto al parto vaginale operativo. Inoltre, questo stesso studio ha osservato che la persistenza dei dolori nei rapporti sessuali dopo 6 mesi dal parto cesareo era presente nel 3.4% dei casi.

L'identità materna e il calo del desiderio post parto

Nella donna il calo del desiderio dopo il parto è molto comune. Al momento della gravidanza la donna attraversa una profonda trasformazione, e gli equilibri raggiunti cambiano anche nel rapporto di coppia dopo il parto. Intimità, sesso e contatto fisico sono concetti difficili per chi ha appena vissuto l’esperienza del parto e sta iniziando a sperimentare quella della maternità.

Da cosa dipende il calo del desiderio sessuale dopo un figlio? Questo accade a causa di variazioni ormonali, ma anche di molti fattori di tipo psicologico. Pienamente investita dal suo nuovo ruolo, la donna fatica a vedersi di nuovo come partner, soprattutto dal punto di vista sessuale: diventare mamme è un evento talmente coinvolgente che tutto il resto viene lasciato fuori. In questa fase può subentrare anche la depressione post partum, presente nel 21% dei casi, come evidenziato dalla ricerca del ginecologo e psicanalista Faisal-Cury e collaboratori.

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Anete Lusina - Pexels

Quando torna il desiderio dopo il parto?

Non c’è una regola valida per tutteIl desiderio di avere rapporti post parto può variare molto da donna a donna. Riappropriarsi del proprio corpo e trovarsi a stare bene anche con le nuove forme modificate dalla gravidanza favorisce sicuramente la comparsa del desiderio sessuale dopo il parto.

Questo dipende anche dal rapporto che la donna ha sempre avuto con la sua immagine: una donna a proprio agio con il suo corpo probabilmente avrà meno difficoltà a recuperare la sua sessualità. I cambiamenti che la gravidanza porta con sé possono infatti  provocare vergogna e paura che il corpo sia meno seducente che in passato.

Come accennato in precedenza inoltre, il corpo della donna da sessualizzato passa ad un corpo da mamma, ed è importante quindi, grazie al coinvolgimento del partner, riprendere quanto prima a sperimentare un corpo capace di provare piacere e desiderio.

La coppia come motore per recuperare il desiderio

Possiamo vedere la coppia come un elemento portante del sistema familiare e, per questo, va nutrita con costanza. Per i neo-genitori è, quindi, importante imparare a ritagliarsi degli spazi dove poter condividere tutto quello che sentono e le loro esperienze in modo da favorire la ripresa dell'intimità di coppia e dei rapporti sessuali dopo il parto. L'intimità comprende in primo luogo vicinanza fisica. La ripresa graduale del contatto favorisce l'aumento del desiderio sessuale e quindi, di conseguenza, la ripresa della vita sessuale. Questa deve avvenire senza forzature, con serenità, senza fretta o senso di colpa verso il partner e rispettando i tempi di entrambi.

E se il desiderio non ritorna?

Nel caso in cui fosse difficile riprendere i rapporti sessuali dopo nascita di un figlio, è importante prima di tutto non allarmarsi. Il desiderio va coltivato perché tende ad auto-alimentarsi e, una volta ripresi i rapporti, piano piano aumenterà. 

In caso di difficoltà persistenti e crisi di coppia è sempre possibile rivolgersi ad uno specialista, come uno degli psicologi online Unobravo specializzato in psicologia della gravidanza e sessuologia. Uno psicologo potrà aiutare i partner ad affrontare questo momento delicato, ad esempio attraverso incontri in cui imparare tecniche di rilassamento, di accettazione e di consapevolezza del proprio corpo, favorendo anche il passaggio da coppia a genitori.

L’attività sessuale dopo il parto risente di molteplici cambiamenti ormonali, fisici, fisiologici e psicologici. La comunicazione, la condivisione e il desiderio di entrambi i partner di impegnarsi per continuare a nutrire la relazione di coppia sono dei validi alleati. È importante ricordare, infine, che il desiderio sessuale solitamente tende a rientrare in quella che è la “normalità” della coppia entro tre mesi dal parto, con variabilità a seconda della sessualità pregressa.


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