Sessuologia

La ripresa della sessualità nella coppia dopo il parto

La coppia, nel tempo e nella sua evoluzione, subisce numerosi cambiamenti sia legati ad aspetti relazionali sia alla sessualità. In particolare, diversi studi hanno rilevato come la nascita di un figlio porti con sé ulteriori cambiamenti e quanto il nuovo ruolo di genitori possa portare difficoltà nella sfera sessuale della coppia. Come riprendere la sessualità dopo il parto?



Una buona sessualità nella coppia è un collante nel rapporto: è importante, quindi, che la ripresa della vita sessuale dopo il parto avvenga il più serenamente possibile, anche se questo può comportare interrogativi e incertezze per il nuovo ruolo rivestito da entrambi i partner.


Cosa succede nei primi quaranta giorni dopo il parto

Nel periodo immediatamente successivo al parto avvengono cambiamenti radicali nella vita della coppia, in particolare nei primi 40 giorni di vita del bambino. Sul desiderio e l'eccitazione sessuale di entrambi i partner possono impattare negativamente diversi fattori, sia psicologici che fisiologici. Tra questi sono presenti:

  • fattori biologici come la stanchezza, la deprivazione di sonno, l'alterazione degli ormoni sessuali, le cicatrici perineali e la diminuzione del desiderio;
  • fattori contestuali come il nuovo ruolo di genitori;
  • fattori psicologici come la formazione dell'identità materna.


A questo si aggiunge che la sessualità solitamente viene messa da parte negli ultimi mesi di gravidanza e, per il corpo femminile, l'astinenza può essere un fattore che riduce il desiderio.

Secondo uno studio della ricercatrice M. Glowacka, il dolore pelvico genitale che circa il 49% delle donne prova in gravidanza, permane dopo il parto nella maggioranza dei casi, mentre solo il 7% delle donne lo sviluppa dopo aver partorito. La sessualità può essere quindi inibita dalla paura di provare dolore.

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L'identità materna

Al momento della gravidanza la donna attraversa una profonda trasformazione e gli equilibri raggiunti cambiano anche nella relazione di coppia. Intimità, sesso e contatto fisico sono concetti difficili per una donna che ha appena vissuto l’esperienza del parto e sta iniziando a sperimentare quella della maternità.


La perdita del desiderio sessuale è molto comune: la donna è assorbita fisicamente e mentalmente nel suo nuovo ruolo, e si sente più mamma che donna. Questo accade a causa di variazioni ormonali, ma anche di molti fattori di tipo psicologico. 


Le cause della perdita di desiderio sessuale

Pienamente investita dal suo nuovo ruolo, la donna fatica a vedersi di nuovo come partner, soprattutto dal punto di vista sessuale: diventare mamme è un evento talmente coinvolgente che tutto il resto viene lasciato fuori. In questa fase può subentrare anche la depressione post partum, presente nel 21% dei casi, come evidenziato dalla ricerca del ginecologo e psicanalista Faisal-Cury e collaboratori.


Dal punto di vista fisico, invece, la donna rimanda la ripresa della sessualità:

  • per il ricordo del dolore e dello sforzo del parto; 
  • per l’elevato livello di prolattina che riduce ulteriormente la libido;
  • perché, come molte donne riferiscono, si percepisce il proprio corpo a disposizione esclusivamente del bambino, soprattutto se si allatta al seno; quest'ultimo, prima simbolo di desiderio e femminilità, è adesso preposto alle funzioni materne, come l’allattamento.
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Recuperare il proprio corpo di donna

Il riappropriarsi del proprio corpo dipende anche dal rapporto che la donna ha sempre avuto con la sua immagine: una donna a proprio agio con il suo corpo probabilmente avrà meno difficoltà a recuperare la sua sessualità. La gravidanza modifica le forme e provoca la paura che il corpo sia meno seducente che in passato.


Come accennato in precedenza, inoltre, il corpo della donna da sessualizzato passa ad un corpo da mamma, ed è importante, quindi, grazie al coinvolgimento del partner, riprendere quanto prima a sperimentare un corpo capace di provare piacere e desiderio.


La coppia come motore per recuperare il desiderio

Possiamo vedere la coppia come un elemento portante del sistema familiare e, per questo, va nutrita con costanza. Per i neo-genitori è, quindi, importante imparare a ritagliarsi degli spazi dove poter condividere tutto quello che sentono e le loro esperienze in modo da favorire la ripresa dell'intimità di coppia dopo il parto.


L'intimità comprende in primo luogo vicinanza fisica e la ripresa graduale dell'intimità favorisce l'aumento del desiderio sessuale e quindi, di conseguenza, la ripresa della vita sessuale. Questa deve avvenire senza forzature, con serenità e senza fretta rispettando i tempi di entrambi.

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E se il desiderio non ritorna?

Nel caso in cui fosse difficile riprendere una vita sessuale attiva dopo la nascita di un figlio, è importante prima di tutto non allarmarsi. Il desiderio va coltivato perché tende ad auto-alimentarsi e, una volta ripresi i rapporti, piano piano aumenterà. 


In caso di difficoltà persistenti è sempre possibile rivolgersi ad uno specialista che potrà aiutare la coppia ad affrontare questo momento delicato, ad esempio attraverso incontri in cui imparare tecniche di rilassamento, di accettazione e di consapevolezza del proprio corpo e del passaggio da coppia a genitori.


La sessualità nella coppia dopo una gravidanza risente di molteplici cambiamenti ormonali, fisici, fisiologici e psicologici. La comunicazione, la condivisione, il desiderio di entrambi i partner di impegnarsi per continuare a nutrire la relazione di coppia sono dei validi alleati. È importante ricordare, infine, che il desiderio sessuale solitamente tende rientrare in quella che è la “normalità” della coppia entro tre mesi dal parto, con variabilità a seconda della sessualità pregressa.


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