Perchè i bambini si comportano in modo diverso con i nonni?

Con me fa i capricci, con la nonna è un angelo
Mia figlia sembra un’altra quando sta coi nonni

A casa rispetta le regole, mangia quello che c'è nel piatto, va a dormire senza troppe storie. Poi arrivano i nonni e sembra un bambino completamente diverso: più capriccioso, più agitato, oppure al contrario più tranquillo e collaborativo. Se ti è capitato di pensare "ma perché con me fa così e con loro no?", sappi che è un'esperienza che accomuna moltissimi genitori.

Questo cambiamento di comportamento è un fenomeno molto diffuso e, nella maggior parte dei casi, del tutto naturale. Rientra nelle dinamiche dello sviluppo emotivo e relazionale del bambino.

I bambini, fin da piccoli, sono estremamente sensibili al contesto in cui si trovano e alle persone che li circondano. Percepiscono differenze nei toni di voce, negli stili comunicativi, nei ritmi e nelle regole, e adattano il proprio comportamento di conseguenza.

Comprendere le ragioni di questi cambiamenti può aiutare a evitare conflitti familiari, sensi di colpa o interpretazioni che non rispecchiano la realtà, e a trasformare la relazione tra nonni e nipoti in una risorsa preziosa per tutta la famiglia.

Capire il cambiamento

Le ragioni dietro a un comportamento che può sorprendere

Mi chiedo se sbaglio io qualcosa come genitore
Forse i nonni sono troppo permissivi con lei

Se questo cambiamento di comportamento di tuo/a figlio/a ti preoccupa o genera tensioni in famiglia, sappi che confrontarsi con uno/a psicologo/a può aiutarti a leggere meglio le dinamiche familiari e a trovare un equilibrio che funzioni per tutti. Intanto, proviamo a esplorare insieme alcune possibili ragioni di questi cambiamenti.

Un contesto relazionale diverso

  • I nonni, non avendo il compito educativo primario, tendono a essere più permissivi e tolleranti. Questo può creare un clima diverso, in cui il/la bambino/a si sente libero/a di esprimersi in modi che a casa non sperimenta.
  • La differenza di regole e routine tra la casa dei genitori e quella dei nonni può creare una sorta di zona franca, dove i confini sono meno definiti. Questo può portare a comportamenti diversi dal solito, sia in positivo che in negativo.
  • Il legame tra nonni e nipoti si basa spesso su una complicità particolare, fatta di piccole trasgressioni e concessioni, che può modificare le dinamiche comportamentali rispetto a quelle vissute con i genitori.

Una questione di clima emotivo

  • I bambini percepiscono con grande sensibilità lo stato emotivo degli adulti. Se i nonni trasmettono un clima rilassato e privo di aspettative rigide, il/la bambino/a può lasciarsi andare di più, nel bene e nel male.
  • Quando un bambino avverte che l'adulto è più disponibile o meno stressato, può sentirsi più libero di esprimere emozioni che in altri contesti trattiene, come la frustrazione o il bisogno di attenzione.

Un segnale di crescita

  • A livello evolutivo, i bambini stanno imparando a distinguere i diversi contesti sociali e a modularsi di conseguenza. Comportarsi diversamente con persone diverse è in realtà un segnale di sviluppo cognitivo e sociale sano.
  • Questa capacità di adattamento indica che il/la bambino/a sta sviluppando competenze relazionali importanti, imparando a leggere le situazioni e a rispondere in modo flessibile.
Prospettiva clinica
Le relazioni sono fondamentali per la nostra salute biopsicosociale. Ma i legami tra le persone non sono statici: si evolvono e, a volte, si incrinano. Prevenire e risolvere problemi relazionali passa attraverso una chiara comunicazione dei propri bisogni emotivi. Imparare a parlare con gli altri in modo autentico è il primo passo per un equilibrio duraturo.
Situazioni quotidiane

Situazioni in cui molti genitori si riconoscono

A casa mia mangia tutto, dalla nonna niente
Con il nonno è scatenato, con me sta buono

Ogni famiglia ha le sue dinamiche, ma ci sono alcune situazioni che possono ripetersi con grande frequenza. Ecco alcuni esempi in cui potresti riconoscerti.

Regole e routine che saltano

  • Un/a bambino/a che a casa rispetta senza problemi l'orario della nanna può fare i capricci dai nonni, perché percepisce che le regole sono più flessibili e che c'è spazio per negoziare.
  • Può capitare che un/a bambino/a rifiuti di mangiare determinati cibi a casa ma li accetti volentieri dai nonni, perché il contesto e il clima emotivo del pasto sono completamente diversi: magari c'è meno fretta, meno pressione, o il cibo viene presentato in modo giocoso.

Reazioni emotive amplificate

  • Alcuni bambini diventano più capricciosi o insistenti in presenza dei nonni, soprattutto quando avvertono di essere al centro dell'attenzione e di poter ottenere ciò che desiderano con maggiore facilità.
  • In presenza della nonna o del nonno, un bambino potrebbe piangere di più o cercare più attenzioni dal genitore. Non perché stia male, ma perché percepisce le aspettative emotive degli adulti intorno a lui e reagisce di conseguenza.

Differenze tra figure e tra fratelli

  • Ci sono bambini che si mostrano più timidi e chiusi con un nonno e più espansivi con l'altro, in base al tono di voce, al modo di interagire o alla frequenza con cui lo vedono.
  • Tra fratelli possono emergere dinamiche diverse: un nonno può inconsapevolmente dedicare più attenzione a un nipote rispetto all'altro, e i bambini reagiscono assumendo ruoli diversi, come chi fa più capricci e chi cerca di compiacere.
Un momento per fermarsi
Ti riconosci in una di queste situazioni?

Le relazioni a cui tieni a volte ti mettono in difficoltà?

Sentirsi feriti, incompresi o distanti dalle persone capita a tutti, in amore come in amicizia. Questi articoli possono aiutarti a capire meglio le dinamiche che si creano tra le persone.

Comunicazione efficace: come il “come” cambia le relazioni
leggi l'articolo
Figure di attaccamento: come influenzano la personalità e le relazioni interpersonali
leggi l'articolo
Principe o ranocchio? L’autostima nelle relazioni interpersonali
leggi l'articolo

Coltivare relazioni più sane si può imparare, passo dopo passo

Comunicare i propri bisogni, ascoltare e gestire i conflitti sono capacità che si allenano. Questi articoli possono darti strumenti concreti per costruire legami più autentici, in amore e non solo.

I principi della comunicazione non violenta
leggi l'articolo
Assertività: come sviluppare una comunicazione assertiva
leggi l'articolo
Comunicare i propri bisogni in modo efficace
leggi l'articolo

Se le difficoltà nelle relazioni si ripetono, puoi farti aiutare

Quando le stesse difficoltà si ripresentano, anche in relazioni diverse, un percorso può aiutarti a capirne l'origine e a viverle in modo più sereno. Ecco come funziona la terapia.

Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
La psicoterapia online funziona?
leggi l'articolo

Quando le relazioni pesano sul tuo benessere, parliamone

Se le difficoltà con le persone a cui tieni condizionano la tua serenità, un professionista può aiutarti a orientarti. Per trovare lo psicologo più adatto a te bastano pochi minuti.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Valutato Eccellente su Trustpilot
Strategie pratiche

Piccoli passi per una convivenza più serena

Non so come dirlo ai nonni senza offenderli
Vorrei che tutti remassimo nella stessa direzione
1

Concordare poche regole fondamentali

Potresti provare a stabilire insieme ai nonni poche regole chiare (3 o 5 al massimo) su aspetti davvero importanti, come la sicurezza o la salute. Su tutto il resto, puoi lasciare loro libertà: questo può ridurre i conflitti e permettere al bambino di vivere serenamente entrambi i contesti.

2

Parlare di come ci si sente, non di chi ha ragione

Quando emergono divergenze educative con i nonni, puoi provare a esprimere come ti senti anziché puntare il dito su ciò che fanno. Dire "mi preoccupo quando salta la routine della nanna" è diverso da "gli fate fare sempre quello che vuole". Questo tipo di comunicazione favorisce il dialogo e riduce le tensioni.

3

Accettare che "diverso" non significa "sbagliato"

Il fatto che il/la bambino/a si comporti in modo diverso in contesti diversi è naturale e sano. Non è necessario che le regole a casa dei nonni siano identiche a quelle dei genitori. L'importante è che ci sia coerenza sui punti fondamentali.

4

Evitare di correggere i nonni davanti ai bambini

Se qualcosa non ti convince nel modo in cui i nonni gestiscono una situazione, puoi provare ad affrontarlo in un momento privato, senza il/la bambino/a presente. Contraddire un adulto di riferimento davanti al bambino può creare confusione e mettere in difficoltà tutti.

5

Creare momenti di confronto periodici

Potresti proporre ai nonni dei momenti di confronto ogni tanto, per condividere osservazioni sulla crescita del bambino. Valorizzare il loro contributo e coinvolgerli nelle scelte educative importanti li fa sentire parte della squadra, non semplici esecutori.

6

Osservare prima di interpretare

Quando noti un comportamento diverso nel bambino, puoi provare a osservarlo con curiosità prima di trarre conclusioni. Potresti chiederti: cosa è cambiato nel contesto? Il/la bambino/a sta esprimendo un bisogno? A volte basta cambiare prospettiva per capire che non c'è nulla di preoccupante.

7

Valutare un percorso con uno/a psicologo/a

Se le tensioni familiari legate alla gestione dei nonni diventano frequenti, o se ti senti in difficoltà nel trovare un equilibrio, un percorso con uno/a psicologo/a può essere uno spazio prezioso per esplorare le dinamiche familiari e trovare strategie su misura. Non bisogna aspettare che le cose diventino molto difficili per iniziare: può essere utile anche per sentirsi capiti e sostenuti in un momento di cambiamento.

Parla di come ti senti a uno psicologo online

Trova il professionista più adatto a te con il nostro questionario riservato, ci aiuterà a comprendere meglio i tuoi bisogni.

1
Questionario di 3 min
2
Affidati al professionista giusto
3
Primo incontro gratuito, senza impegno
Inizia il questionario
Valutato Eccellente su Trustpilot
Un segnale positivo

Un bambino che si adatta è un bambino che cresce

Ho capito che non devo preoccuparmi troppo
Adesso vedo le cose con occhi diversi

Il fatto che tuo figlio o tua figlia si comporti diversamente con i nonni non è un problema da risolvere: è una manifestazione della sua capacità di adattarsi a contesti relazionali diversi, ed è un segnale positivo del suo sviluppo.

I nonni rappresentano una risorsa educativa e affettiva preziosa. Il loro ruolo, complementare a quello dei genitori, arricchisce il mondo emotivo del bambino e ne favorisce la crescita sociale. La chiave sta nella chiarezza dei ruoli: chi ha la responsabilità educativa primaria e chi offre supporto, affetto e quella complicità speciale che solo i nonni sanno dare.

Più che cercare uniformità nel comportamento del bambino, può essere utile coltivare la qualità delle relazioni familiari. Un bambino che si sente amato e compreso da tutte le sue figure di riferimento sviluppa fiducia in sé e negli altri.

Se senti il bisogno di un confronto più approfondito su queste dinamiche, uno/a psicologo/a può offrirti uno sguardo esterno e strumenti concreti per vivere con più serenità le relazioni all'interno della tua famiglia.

Il passo successivo, se ti senti pronto/a

La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.

Parla con uno psicologo di come ti senti

Hai ancora dei dubbi? Approfondisci sul blog:

Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
Prima seduta dallo psicologo: cosa dire e cosa aspettarsi
leggi l'articolo
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
Come funziona la psicoterapia: guida alla psicoterapia e al suo percorso
leggi l'articolo
Psicologo online: prezzi e tariffe
Psicologo online: prezzi e tariffe
leggi l'articolo
Hai mai pensato alla terapia?

Parla di come ti senti a chi può aiutarti

Non devi affrontare tutto da solo/a: prenota un colloquio gratuito con un professionista per scoprire i benefici della terapia.

+10 milioni

SEDUTE SVOLTE ONLINE

+9.500

psicologi sulla piattaforma

+500.000

persone supportate
FAQ

Domande frequenti

Sì, è un'esperienza molto comune tra le famiglie e, nella maggior parte dei casi, non c'è nulla di cui preoccuparsi. I bambini, fin da piccoli, sono molto sensibili al contesto in cui si trovano: percepiscono differenze nei toni di voce, nei ritmi, nelle regole e nello stato emotivo degli adulti, e adattano il proprio comportamento di conseguenza.

Questa capacità di modulare le proprie reazioni in base alla persona e alla situazione è in realtà un segnale positivo di crescita cognitiva e sociale. Significa che tuo figlio o tua figlia sta imparando a leggere i diversi contesti relazionali e a rispondere in modo flessibile.

Più che chiederti se sia "normale", può essere utile chiederti: come si sente mio figlio in questi contesti? Di cosa ha bisogno? Spesso cambiare prospettiva aiuta a vivere queste differenze con più serenità.

I nonni, non avendo il compito educativo primario, tendono spesso a creare un clima più rilassato e permissivo. Questo può portare il bambino a sentirsi più libero di negoziare, testare i limiti o esprimere emozioni che in altri contesti trattiene.

Allo stesso modo, se a casa dei nonni c'è meno fretta e meno pressione, il bambino potrebbe mostrarsi più collaborativo su cose che a casa rifiuta, come mangiare certi cibi o fare determinate attività. Il clima emotivo del momento conta molto.

Non si tratta di chi sbaglia o chi fa meglio: si tratta di contesti diversi che stimolano risposte diverse. I bambini percepiscono con grande sensibilità lo stato emotivo degli adulti e reagiscono di conseguenza.

Un buon punto di partenza può essere concordare insieme ai nonni poche regole fondamentali, magari 3 o 5 al massimo, su aspetti davvero importanti come la sicurezza o la salute. Su tutto il resto, puoi lasciare loro un po' di libertà: questo può ridurre le tensioni e permettere al bambino di vivere serenamente entrambi i contesti.

Quando emergono divergenze, puoi provare a esprimere come ti senti piuttosto che puntare il dito. Per esempio, dire "mi preoccupo quando salta la routine della nanna" è molto diverso da "gli fate fare sempre quello che vuole". Questo tipo di comunicazione apre il dialogo invece di chiuderlo.

Se qualcosa non ti convince, affrontalo in un momento privato, senza il/la bambino/a presente. Contraddire un adulto di riferimento davanti al bambino può creare confusione per tutti.

Nella maggior parte dei casi, il fatto che un bambino si comporti diversamente con i nonni è del tutto naturale e fisiologico. Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui può essere utile approfondire.

Se noti che il cambiamento di comportamento è molto intenso, persistente nel tempo, o se il/la bambino/a mostra segni di disagio marcato (come ansia, paura, chiusura o regressioni significative) quando sta con determinate figure, potrebbe valere la pena esplorare cosa succede con più attenzione.

Anche quando le tensioni familiari legate alla gestione dei nonni diventano frequenti e ti senti in difficoltà nel trovare un equilibrio, un percorso con uno/a psicologo/a può essere uno spazio prezioso. È un'occasione per esplorare le dinamiche familiari e trovare strategie su misura, senza bisogno di aspettare che le cose diventino molto difficili.

La complicità tra nonni e nipoti, fatta di piccole concessioni e coccole extra, è una delle cose più belle di questo legame e di per sé non crea danni. I bambini sono perfettamente in grado di capire che contesti diversi hanno regole diverse, e questo li aiuta a sviluppare flessibilità e competenze relazionali.

L'importante è che ci sia coerenza sui punti fondamentali: sicurezza, salute e rispetto. Su tutto il resto, "diverso" non significa "sbagliato". I nonni offrono un tipo di affetto e di relazione complementare a quello dei genitori, e questo arricchisce il mondo emotivo del bambino.

Più che puntare all'uniformità, può essere utile coltivare la qualità delle relazioni familiari nel loro insieme. Un bambino che si sente amato e compreso da tutte le sue figure di riferimento sviluppa fiducia in sé e negli altri.

Domande frequenti sulla terapia

Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.

Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.

Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.

Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.

Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.

Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.

Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.

Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.

A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.

Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.

È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.

Prenota il primo incontro gratuito
Trova il tuo Unobravo
Valutato Eccellente su Trustpilot