Divorzio dei genitori e timori sul matrimonio: come affrontarli nella coppia?
Ho paura di finire come i miei genitori
La mia compagna esita a parlare di futuro
Chi è cresciuto in una famiglia segnata dalla separazione dei genitori sa quanto quell'esperienza possa lasciare tracce profonde. La fine della relazione tra i propri genitori può mettere in discussione la fiducia nella stabilità di un legame, generando timori che spesso restano sotto la superficie per molto tempo.
Queste paure possono riaffiorare con forza proprio quando si inizia a costruire un progetto di vita con il/la partner e l'idea del matrimonio, anziché essere fonte di gioia, diventa qualcosa di difficile da affrontare.
Se stai vivendo questa situazione, o se il/la tua partner porta con sé queste ferite, sappi che non sei solo in questo percorso. Comprendere da dove nascono certi timori è il primo passo per affrontarli insieme, con rispetto e consapevolezza reciproca.
Le radici dei timori
Da dove nasce la paura di un impegno duraturo
Per me litigare significa che finirà tutto
Vorrei fidarmi ma qualcosa mi blocca sempre
Capire le ragioni profonde di queste paure non è sempre facile da fare da soli. Un percorso con uno/a psicologo/a può aiutare a fare chiarezza su emozioni che si portano dentro fin dall'infanzia e che condizionano il modo di vivere le relazioni. Intanto, proviamo a esplorare insieme alcune possibili ragioni di questi timori legati al matrimonio.
La perdita delle certezze nell'infanzia
- Quando i genitori si separano, le sicurezze quotidiane come la casa, le abitudini, il senso di protezione e di appartenenza vengono messi in discussione.
- Crescere dividendosi tra due case e due realtà diverse può generare un senso di precarietà interiore che si radica nel profondo e che può trasformarsi nella convinzione che nessuna relazione sia davvero al sicuro.
Quanto può influire il carico emotivo vissuto da bambini
- Capita che i figli si trovino a ricoprire ruoli non adatti alla loro età, come consolare un genitore in difficoltà o fare da mediatori tra le due parti. Questo carico emotivo precoce può lasciare segni profondi.
- La conflittualità vissuta tra i genitori, durante e dopo la separazione, può creare un'associazione tra l'amore e il dolore, rendendo più difficile fidarsi di un legame nel tempo.
La paura che l'amore abbia una scadenza
- Chi ha assistito alla fine del matrimonio dei propri genitori può sviluppare la sensazione che ogni relazione sia destinata a finire, alimentando l'ansia che ogni crisi di coppia sia il preludio di una nuova rottura.
- Questa paura può restare nascosta a lungo e manifestarsi proprio nei momenti in cui la relazione chiede un passo avanti, come la convivenza o il matrimonio.
Nella vita di coppia
Situazioni in cui questi timori possono emergere
Ogni volta che discutiamo penso sia la fine
Non riesco a chiedere aiuto al mio compagno
Riconoscersi in alcune situazioni concrete può aiutare a dare un nome a ciò che si prova. Ecco alcuni momenti in cui la paura legata al divorzio dei genitori può farsi sentire nella coppia.
Quando il futuro insieme spaventa
- Il/la partner che ha vissuto la separazione dei genitori potrebbe esitare a lungo prima di accettare una proposta di matrimonio, non per mancanza d'amore ma per il timore di rivivere ciò che ha visto accadere nella propria famiglia.
- La decisione di sposarsi può portare con sé un'ondata di ansia e pensieri legati alla paura di mettere al mondo figli che potrebbero soffrire come si è sofferto da bambini, rallentando la progettualità della coppia.
Quando i conflitti diventano molto difficili da gestire
- All'interno della coppia nella quale qualcuno ha genitori separati possono emergere momenti di blocco emotivo e di chiusura di fronte a discussioni importanti, perché nella propria esperienza il conflitto ha sempre portato alla rottura definitiva.
- Chi ha interpretato ogni litigio tra i genitori come un passo verso la fine può sviluppare una grande sensibilità ai segnali di tensione nella coppia, leggendo ogni piccolo disaccordo come un campanello d'allarme.
Quando è difficile chiedere aiuto al partner
- Chi ha dovuto prendersi cura emotivamente dei propri genitori dopo il divorzio può fare fatica a chiedere sostegno al/alla partner, essendo abituato a occuparsi degli altri senza mai mostrare le proprie fragilità.
- Portare con sé il senso di non appartenenza vissuto tra due famiglie ricostituite può rendere difficile sentirsi pienamente dentro alla relazione di coppia.
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Strategie pratiche
Passi concreti per affrontare la paura insieme
Abbiamo iniziato a parlarne e mi sento più leggero
La terapia di coppia ci ha aiutate tanto
Accogliere i timori del/della partner senza sminuirli
Se il/la tua partner ha vissuto il divorzio dei genitori, l'ascolto può essere molto importante. Quando condivide le proprie paure, puoi provare a ricordare quanto voi siete diversi rispetto ai vostri genitori. Quelle paure hanno radici profonde e meritano pazienza quindi anche solo esprimere vicinanza e comprensione può fare una grande differenza.
Parlare apertamente delle proprie paure
Condividere i propri vissuti familiari con il/la partner è un atto di fiducia importante. Puoi provare a raccontare come ti senti quando si parla di futuro o di matrimonio perché questo permette all'altro di comprendere certe reazioni che altrimenti resterebbero difficili da interpretare.
Costruire insieme piccoli rituali di stabilità
Creare delle abitudini condivise nella quotidianità della coppia, anche semplici, come una cena settimanale o una passeggiata fissa, può aiutare a costruire un'esperienza relazionale diversa da quella vissuta nella famiglia d'origine. Sono gesti concreti che mostrano che un altro modo di stare insieme è possibile.
Provare a restare nel conflitto senza fuggire
Quando emerge una discussione, potresti provare a ricordarti che litigare non significa lasciarsi. Se senti l'impulso di chiuderti o allontanarti, prova ad aspettare qualche minuto prima di reagire perché spesso la sensazione di pericolo si attenua da sola, lasciando spazio a un confronto più sereno.
Dedicare tempo a ciò che vi unisce
Nei momenti in cui l'ansia per il futuro si fa sentire, può essere utile riportare l'attenzione al presente concentrandoti su cosa funziona nella vostra relazione e quali sono le vi piace fare insieme. Concentrarsi su ciò che c'è, piuttosto che su ciò che potrebbe andare storto, può aiutare a ritrovare serenità.
Valutare un percorso di psicoterapia
Un percorso con uno/a psicologo/a, individuale o di coppia, può essere uno spazio prezioso per distinguere tra le paure che arrivano dal passato familiare e la realtà della propria relazione. La terapia può rappresentare una occasione di crescita e comprensione di sé, in cui sentirsi capiti e sostenuti.
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Oltre la paura
Il passato non decide il vostro futuro
Sto imparando che posso scegliere diversamente
Non devo per forza ripetere la loro storia
Le ferite lasciate dal divorzio dei genitori non scompaiono da sole con il tempo, ma possono essere comprese e attraversate quando vengono accolte con cura all'interno della coppia.
Riconoscere che il passato familiare influenza il modo di vivere le relazioni, senza però determinarlo, è un passo importante. La fiducia nel/nella partner non elimina le paure, ma permette di affrontare il futuro con maggiore serenità, sapendo che la solidità di una relazione si costruisce giorno dopo giorno.
Se senti che questi timori condizionano la tua vita di coppia, valutare un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti gli strumenti per iniziare a scrivere una storia tua, diversa da quella dei tuoi genitori.
Il passo successivo, se ti senti pronto/a
La terapia psicologica non è solo per chi attraversa un momento di crisi. È uno spazio di ascolto per prenderti cura del tuo benessere mentale.
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FAQ
Domande frequenti
È normale avere paura del matrimonio perché i miei genitori hanno divorziato?
Aver assistito alla fine della relazione tra le persone che rappresentavano il tuo punto di riferimento può aver lasciato tracce profonde, come la sensazione che ogni legame sia destinato a finire.
Questa paura è il segnale che stai cercando di proteggerti da un dolore che hai già conosciuto. Il punto è che a volte questa protezione può diventare un ostacolo, impedendoti di vivere pienamente la relazione che hai oggi.
Più che chiederti se quello che provi sia "normale" o meno, potrebbe essere utile esplorare cosa senti davvero quando pensi al futuro con il/la tua partner e di cosa avresti bisogno per sentirti più al sicuro. Un percorso con uno/a psicologo/a può aiutarti a fare questa esplorazione con la giusta guida.
Come posso aiutare il mio partner o la mia partner che ha paura di impegnarsi a causa del divorzio dei genitori?
La cosa più importante che puoi fare è ascoltare senza sminuire. Quando il/la tua partner esprime timori sul futuro insieme, evita frasi come "ma noi siamo diversi" o "non devi preoccuparti". Anche se dette con le migliori intenzioni, possono far sentire l'altra persona incompresa.
Prova invece a dire qualcosa come "capisco che per te è difficile" e lascia spazio a ciò che ha bisogno di raccontare. Le paure legate al divorzio dei genitori hanno radici profonde e richiedono pazienza.
Un altro passo concreto è costruire insieme piccoli rituali di stabilità nella quotidianità come abitudini condivise, momenti dedicati solo a voi. Questi gesti, apparentemente semplici, aiutano a creare un'esperienza relazionale diversa da quella vissuta nella famiglia d'origine.
Se noti che questi timori condizionano molto la vostra relazione, potete valutare insieme un percorso di supporto.
Perché il divorzio dei genitori può influenzare le relazioni da adulti?
Quando i genitori si separano, le sicurezze quotidiane come la casa, le abitudini o lo stesso senso di appartenenza di chi è ancora in fase di crescita possono venire meno e questo può generare una sensazione di precarietà interiore che si porta dentro a lungo.
In alcuni casi, durante l'infanzia si possono aver assunto ruoli non adatti alla propria età, come consolare un genitore o fare da mediatori tra le due parti. Questo carico emotivo precoce può rendere più difficile, da adulti, fidarsi di un legame o chiedere sostegno.
Inoltre, la conflittualità vissuta tra i genitori può creare un'associazione tra l'amore e il dolore: si impara che il conflitto porta alla rottura, e questo rende ogni discussione di coppia potenzialmente spaventosa.
Riconoscere queste dinamiche è già un passo importante. Il passato familiare influenza il modo di vivere le relazioni, ma non lo determina in modo definitivo.
Ogni volta che litigo con il mio partner o la mia partner penso che ci lasceremo: cosa posso fare?
Questa reazione è frequente in chi ha vissuto il divorzio dei genitori. Se nella tua esperienza ogni litigio tra i tuoi genitori era un passo verso la separazione, è comprensibile che oggi il tuo sistema di allarme si attivi anche di fronte a piccoli disaccordi.
La prima cosa da provare è ricordarti che litigare non significa lasciarsi infatti il conflitto fa parte di qualsiasi relazione e, se gestito con rispetto, può persino rafforzare il legame.
Quando senti l'impulso di chiuderti o fuggire durante una discussione, prova ad aspettare qualche minuto prima di reagire. Spesso la sensazione di pericolo si attenua da sola, lasciando spazio a un confronto più sereno.
Può essere utile anche condividere questo meccanismo con il/la tua partner, spiegando cosa succede dentro di te quando discutete. Questo aiuta l'altra persona a non interpretare le tue reazioni come disinteresse o rifiuto. Se senti che questa dinamica ti condiziona molto, un percorso con uno/a psicologo/a può offrirti strumenti concreti per gestirla.
Il fatto che i miei genitori abbiano divorziato significa che anch'io fallirò nelle relazioni?
Aver vissuto la separazione dei genitori non vuol dire essere destinati a ripetere la stessa esperienza. Il passato familiare influenza il modo in cui vivi le relazioni, ma non le determina.
Molte persone cresciute in famiglie segnate dal divorzio costruiscono relazioni solide e appaganti. La differenza spesso sta nel saper riconoscere quali paure arrivano dal passato e quali appartengono davvero alla relazione presente è fondamentale.
Il fatto stesso che tu ti stia ponendo questa domanda è un segnale positivo. Significa che stai riflettendo su ciò che hai vissuto e su come vuoi che sia il tuo futuro. La fiducia in un legame non elimina le paure, ma si costruisce giorno dopo giorno attraverso piccoli gesti, dialogo e rispetto reciproco.
Se senti che questi timori ti condizionano, un percorso con uno/a psicologo/a può essere uno spazio prezioso per distinguere tra le tue paure e la realtà della tua relazione, aiutandoti a scrivere una storia tua, diversa da quella dei tuoi genitori.
Domande frequenti sulla terapia
Quanti tipi di terapia ci sono in Unobravo?
Con Unobravo potrai svolgere terapia psicologica individuale o terapia di coppia, a seconda delle tue necessità. Per esempio, la terapia individuale dopo un tradimento può essere utile per migliorare la comunicazione e affrontare le sfide personali che influenzano le dinamiche relazionali. La scelta, dopo un tradimento, della terapia individuale o di coppia dipende dalle esigenze di ciascuna persona.
Cos'è e in cosa consiste la terapia individuale con Unobravo?
Un percorso di terapia individuale può offrire uno spazio sicuro per esplorare le proprie emozioni e i propri comportamenti insieme a un professionista della salute mentale.
Anche se non è sempre semplice capire come iniziare un percorso psicologico, con Unobravo non dovrai preoccuparti di come scegliere uno psicologo. Ti basterà compilare il questionario e incontrare nel primo colloquio gratuito lo psicologo che ti è stato assegnato tra gli psicologi Unobravo.
Se sarà il professionista adatto a te, inizierete insieme un percorso creato su misura per te.
Terapia online: perché sceglierla?
Con uno psicologo online Unobravo puoi prenderti cura di te ovunque tu sia. Potrai utilizzare l'app o la Web App per fissare i tuoi appuntamenti, svolgere le sedute, chattare con il tuo psicologo ed effettuare pagamenti sicuri.
Tutto comodamente online, utilizzando qualsiasi dispositivo e collegandoti dove e quando vuoi.
Quali sono i prezzi della terapia individuale?
Il prezzo dello psicologo in presenza può variare molto, senza contare il tempo e il costo per raggiungere lo studio del professionista.
Con Unobravo ogni seduta ha un prezzo fisso e accessibile di 49 € e puoi incontrare il tuo psicologo anche in viaggio, in vacanza o in una pausa dal lavoro, senza investire tempo e denaro per gli spostamenti.
Per connetterti con il tuo benessere psicologico ti basterà solo un click.
Quanto dura un percorso di terapia individuale?
A decidere quanto dura un percorso psicologico sarete tu e il tuo Unobravo: ogni persona è unica, così come lo sarà il viaggio verso il tuo benessere psicologico.
Come faccio a sapere se ho bisogno di fare terapia?
Ogni processo terapeutico è unico e la motivazione o la necessità di iniziare un percorso di terapia varia da persona a persona. È importante ricordare che andare in terapia non solo aiuta ad affrontare le difficoltà e a trattare i disturbi, ma sostiene anche chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e fornisce strumenti e strategie utili per migliorare il benessere quotidiano.
È importante ricordare che fare terapia non è un segno di debolezza ma di cura di sé, quindi non c'è bisogno di aspettare di raggiungere il nostro limite per chiedere aiuto.
La terapia di coppia può aiutare in questo caso?
La terapia di coppia può aiutare quando uno dei due ha paura del matrimonio per il divorzio dei genitori?
La terapia di coppia può offrire uno spazio protetto in cui entrambi potete esprimere ciò che provate, con la guida di un/una professionista che vi aiuta a comprendervi meglio.
Spesso chi ha vissuto il divorzio dei genitori fatica a comunicare le proprie paure, e il/la partner può sentirsi confuso o rifiutato senza capire perché. La terapia di coppia aiuta a dare un nome a queste dinamiche e a trovare insieme nuovi modi di affrontarle.
Intraprendere un percorso di coppia quando le cose funzionano ma ci sono nodi emotivi da sciogliere è un atto di cura e crescita condivisa. Significa scegliere di investire nella relazione prima che le difficoltà si accumulino.
Come posso proporre al mio partner o alla mia partner di fare terapia di coppia senza che si senta sotto accusa?
Proporre la terapia di coppia può sembrare delicato, soprattutto se il/la tua partner vive già con difficoltà il tema del matrimonio e dell'impegno. La chiave è presentarla come un progetto condiviso, non come la risposta a un problema di una sola persona.
Puoi provare a dire qualcosa come: "Mi piacerebbe che trovassimo uno spazio dove parlare di alcune cose che ci stanno a cuore, insieme a qualcuno che ci aiuti a capirci meglio." Questo tipo di formulazione evita di far sentire l'altro sotto accusa e trasmette l'idea di un percorso da fare in due.
Scegli un momento tranquillo per parlarne, lontano da discussioni o tensioni. Se il/la tua partner non si sente ancora pronto o pronta, rispetta i suoi tempi senza insistere. Potresti anche valutare di iniziare tu un percorso individuale perché questo spesso questo apre la strada a una maggiore apertura anche nell'altro.
Qual è la differenza tra un percorso individuale e uno di coppia quando si affrontano le paure legate al divorzio dei genitori?
Il percorso individuale ti aiuta a esplorare le tue esperienze familiari in profondità e a comprendere come il divorzio dei tuoi genitori ha influenzato il tuo modo di vivere le relazioni, riconoscere schemi emotivi che si ripetono e trovare nuove risorse interiori.
Il percorso di coppia, invece, si concentra sulla relazione, su come comunicate, come gestite i conflitti, come le paure di uno influenzano l'altro. È particolarmente utile quando le dinamiche legate al passato familiare creano incomprensioni o distanza nella coppia.
A volte si parte da quello individuale per poi sentire il bisogno di coinvolgere il/la partner, altre volte accade il contrario. Ciò che conta è scegliere il percorso che risponde meglio a ciò di cui senti bisogno in questo momento.
Cosa succede concretamente durante una terapia di coppia quando il tema è la paura dell'impegno?
In una terapia di coppia incentrata su questi temi, il/la terapeuta crea uno spazio sicuro in cui entrambi potete raccontare il vostro punto di vista senza interruzioni e senza giudizio.
Si lavora insieme per riconoscere le dinamiche che si attivano nella coppia come ad esempio il modo in cui la paura dell'impegno di uno possa essere percepita come rifiuto dall'altro, oppure come certi conflitti riattivino emozioni legate al passato familiare.
Attraverso il dialogo guidato, si impara a distinguere tra ciò che appartiene alla storia della propria famiglia e ciò che riguarda la relazione presente. Si esplorano nuovi modi di comunicare le proprie emozioni e si costruiscono insieme strategie concrete per affrontare i momenti di difficoltà.
Ogni percorso si adatta alla vostra storia e ai vostri bisogni e l’unico è sentirvi più vicini e più capaci di costruire un futuro che vi appartenga davvero.
Quando è il momento giusto per considerare la terapia di coppia se la paura del matrimonio sta condizionando la relazione?
Il momento migliore è quando senti che ne avete bisogno, e spesso questo arriva prima di quanto si pensi.
Alcuni segnali che possono indicare che è il momento di considerare un percorso di coppia includono possono essere le discussioni ricorrenti sul futuro che finiscono sempre allo stesso modo, la sensazione che ci sia un muro invisibile tra voi quando si parla di impegno, oppure il fatto che uno dei due eviti sistematicamente certi argomenti.
La terapia di coppia è uno spazio di crescita e comprensione reciproca, non un intervento d'emergenza quindi iniziare quando la relazione funziona ma ci sono aspetti da esplorare insieme permette di lavorare con più serenità e con maggiori risorse a disposizione.
Se ti stai ponendo questa domanda, probabilmente è già un buon momento per fare il primo passo.
E ora?
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