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#DilloLiberaMente!

La campagna social di Unobravo per liberarci dai pregiudizi

Pubblicato il
13.10.2021

Quante volte andiamo dal medico per risolvere un problema di salute che ci affligge? Quando abbiamo mal di denti o mal di pancia, o il mal di testa non vuole passare, pensiamo subito che la soluzione giusta sia quella di rivolgerci al nostro medico di fiducia o a uno specialista che sia in grado con le proprie competenze di aiutarci a risolvere il problema.

E quante volte, invece, ci rivolgiamo a uno specialista della salute mentale quando ansia, stress o disturbi psicologici influiscono sulla vita quotidiana? Ancora molto poco. Questo dipende soprattutto dallo stigma che avvolge il mondo della salute mentale, intrappolato tra muri di pregiudizi e convinzioni errate.

Eppure l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ci dice che

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità”.

Non sono mica pazzo

C’è ancora molta confusione sulle professioni legate alla salute mentale. Si pensa che:

  • le terapie psicologiche non siano in grado di risolvere davvero il problema;
  • psicologi, psicoterapeuti e psichiatri non siano veri professionisti;
  • andare in terapia sia una perdita di tempo.

Inoltre, si possono avere dei timori nell’intraprendere un percorso terapeutico. I più comuni sono:

  • la paura del cambiamento: anche se la condizione che viviamo ci crea disagio, può essere difficile abbandonarla e mettere in gioco le nostre convinzioni. Farlo, però, potrebbe portarci ad affrontare il disagio e, finalmente, superarlo;
  • la paura del fallimento: chiedere aiuto non sempre è facile ma è una grande dimostrazione di coraggio e rappresenta una grande vittoria, che dobbiamo a noi stessi.

C’è poi lo spettro del giudizio altrui: “solo i pazzi vanno dagli psicologi!”. Ma è davvero così?

EKATERINA BOLOVTSOVA - Pexels

L’esperienza di Unobravo ci porta a dire che no, non è affatto così! La terapia può essere un’occasione di arricchimento, perché aiuta a imparare molto su noi stessi e sul modo di relazionarci con gli altri. Dando un nome alle nostre emozioni, anche le più spiacevoli, possiamo essere in grado di comprendere la nostra essenza e farla fiorire in tutta la sua bellezza. 

Unobravo nasce proprio per diffondere un diverso approccio nei confronti della salute mentale (e quindi del benessere) e dare a tutti la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico in totale comodità e riservatezza.

Dal comfort di casa nostra possiamo dialogare con uno specialista esperto, per risolvere un problema complesso che non riusciamo a elaborare e che influisce negativamente nella vita di ogni giorno, nel rapporto con gli altri e con noi stessi. 

#DilloLiberaMente

Così, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre, abbiamo dato il via alla campagna #DilloLiberaMente, per sdoganare il tabù della terapia psicologica e dichiarare a tutti che prendersi cura di noi stessi non solo è una scelta di buonsenso, ma diventa fondamentale per vivere una vita serena e ricca di benessere.

Abbiamo lanciato il nostro hashtag #DilloLiberaMente sul nostro canale Instagram ufficiale @unobravo_net e chiesto di condividere nelle stories la propria esperienza con la psicoterapia. Con nostra grande gioia hanno partecipato in tantissimi, condividendo le proprie storie e i propri vissuti:

“Ho dovuto capire che non bastava un cerotto nelle mie ferite, c’era bisogno di qualcuno in grado di potermi aiutare!” @sabina.sacconi

Tante voci diverse ci hanno confermato, una volta di più, quanto l’impatto di un percorso psicologico possa aiutare concretamente e, soprattutto, quanto sia importante capire che rivolgersi a un professionista della salute mentale non solo è utile, ma è una cosa assolutamente normale.

“Non aver paura di chiedere aiuto e lasciare che ci venga offerto è una delle manifestazioni più grandi di maturità, verso di noi e verso le persone che potrebbero subire i nostri squilibri” @diariodiunpadrefortunato
cottonbro - Pexels

Non è più il tempo di rinunciare al proprio benessere, di provare vergogna a raccontare che stiamo seguendo una terapia, anzi. È arrivato il momento di parlarne liberamente: più lo facciamo, più la psicologia verrà normalizzata e considerata necessaria. E se lo facciamo insieme, possiamo davvero dare vita a una nuova e più inclusiva cultura del benessere mentale in Italia.

“Intraprendere un percorso terapeutico è un atto di coraggio e amore verso sé stessi, è prendersi cura di sé conoscendosi e guardandosi dentro profondamente. È cambiare punto di vista, prendere consapevolezza e acquisire nuove risorse e strumenti.” @sandra_sic94

La campagna #DilloLiberaMente durerà per tutto il mese di ottobre: possiamo dare il nostro contributo a questo importante cambiamento che riguarda tutti, rompere i pregiudizi che ancora ruotano intorno alla salute mentale e vivere finalmente una vita libera da un imbarazzo immotivato che per troppo tempo ha messo la salute mentale in secondo piano.

Per partecipare basta seguire il profilo Instagram ufficiale di Unobravo, raccontare la propria esperienza nelle stories taggando @unobravo_net con l’hashtag #DilloLiberaMente. E se è giunto il momento di rivolgersi a uno psicologo, basta visitare il nostro sito www.unobravo.com, prenotare un colloquio conoscitivo gratuito e decidere se iniziare una terapia. Comodamente da casa, in qualunque parte del mondo.

“Non abbiate paura di rinascere” @libridismeraldo


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