Per stare meglio comincia da Unobravo: la nuova campagna TV di Unobravo

Per stare meglio comincia da Unobravo: la nuova campagna TV di Unobravo
Per stare meglio comincia da Unobravo: la nuova campagna TV di Unobravologo-unobravo
Redazione
Unobravo
Pubblicato il
7.9.2022

Se nelle ultime settimane vi è capitato di fare zapping in TV, di certo non vi sarà sfuggito il nuovo spot di Unobravo, sul piccolo schermo dal 28 agosto 2022. 

Sì, con questa campagna Unobravo esce dal mondo digitale per approdare nelle case di tantissimi spettatori e portare un messaggio importante: anche se un amico può ascoltarci, solo un professionista del benessere psicologico può aiutare ad affrontare un momento di difficoltà.

A differenza di un amico, un terapeuta ha gli strumenti giusti per supportarci in un percorso di rinnovamento e guidarci verso un ritrovato benessere.

La campagna TV

La campagna TV di Unobravo è stata sviluppata insieme all’agenzia creativa YAM112003, che ha affidato la regia a Pierpaolo Moro, ed è stata trasmessa sulle reti RAI, Mediaset, Sky e Warner Bros Discovery

Si tratta di una campagna video multisoggetto, che mostra i due protagonisti, un ragazzo e una ragazza, esprimere tutti i loro pensieri e dubbi in modo concitato a un amico che, però, non sa esattamente cosa dire e come aiutare in maniera concreta. 

Successivamente, ritroviamo i protagonisti più rilassati, li vediamo parlare con toni sereni attraverso un tablet con il loro terapeuta Unobravo. Per portare davvero Unobravo in TV, abbiamo coinvolto, in entrambe le versioni dello spot, anche due dei nostri terapeuti: Martina Chioccarello e Matteo Mazzuccato.

Matteo Mazzuccato terapeuta Unobravo
Matteo Mazzuccato, terapeuta Unobravo

Ma com’è nato il concept della campagna? E qual è il suo obiettivo? Per raccontarlo abbiamo intervistato Silvia Messa, Executive Creative Director di YAM112003 e Pierpaolo Moro, il regista che ha dato vita alla creatività.

Il concept creativo

Ciao Silvia, raccontaci del concept della nuova campagna TV di Unobravo. La campagna si muove su due direttrici: normalizzare l’accesso alla terapia psicologica e rompere lo stigma che ancora oggi interessa il benessere psicologico. Come avete deciso di affrontare questi due temi e unirli in un unico concept?

“È necessario far capire anche ai più ostinati che in fondo tutti noi abbiamo bisogno di uno bravo, pur non essendo ‘matti’. Ciascuno di noi, in particolari momenti della propria vita, ha vissuto un disagio psicologico. La reazione è spesso quella di credere che sia un momento passeggero, che passi senza alcun aiuto. 

Abbiamo pensato di collegare la normalizzazione dell’accesso alla rottura dello stigma andando a stressare - con ironia - la soluzione che trova la maggior parte della gente: confidarsi con chiunque, anche nei momenti sbagliati, con persone che non hanno alcuna competenza terapeutica.”

Uno dei protagonisti della campagna, in palestra
Uno dei protagonisti della campagna, in palestra

Parliamo di creatività e raccontaci quella dietro allo spot TV. Trattare un tema come quello del benessere psicologico può essere molto delicato, soprattutto perché, come abbiamo accennato, è ancora oggetto di numerosi pregiudizi. Nel concept che avete ideato, però, leggerezza e ironia si fondono per dare un messaggio positivo. Qual è stato il vostro processo creativo?

“Gli insight da cui siamo partiti non sono altro che bisogni reali dei consumatori: tutti quelli che non si rivolgono a un terapeuta, non lo fanno perché ritengono di farcela da soli o, addirittura, che basti ‘asciugare’ gli amici e i conoscenti. 

È così che è nata l’idea della velocizzazione 2x, tipica di WhatsApp, che si usa solitamente in caso di ‘asciugoni digitali’. La sfida più grande è stata quella di riuscire a mantenere un tono di voce credibile e professionale, ma allo stesso tempo leggero, ironico e comprensibile da tutti.”

La parola al regista

Abbiamo rivolto qualche domanda anche a Pierpaolo Moro, regista pubblicitario specializzato in pubblicità e cinema d’impresa. 

Ciao Pierpaolo, ci racconti come hai affrontato il tema della salute mentale in questo tuo lavoro?
“La prima cosa che mi ha colpito del progetto è stata la chiara intenzione di raccontare i servizi di Unobravo con un linguaggio diverso rispetto a quello a cui siamo abituati quando si parla di terapia psicologica.

Il cuore ironico del racconto è il classico “fiume di parole” da cui siamo travolti e che ogni tanto subiamo da amici e parenti o mettiamo in pratica noi stessi. 

Questo legame fortissimo con un’esperienza quotidiana ci fa capire immediatamente che ci sono dei momenti della propria vita in cui non basta semplicemente sfogarsi con un amico o una persona vicina ma è necessario l’aiuto di un professionista, di qualcuno che ti sappia veramente ascoltare.”

Questo spot TV si rivolge a una grande platea di persone di qualsiasi tipo: in che modo hai cercato di creare il legame psicologico tra immagini e spettatori?

“Immergere il racconto in contesti di vita reali, in situazioni quotidiane con cui tutti ci possiamo immedesimare è il punto di partenza. Quindi è importantissima la scelta dei contesti in cui ambientare gli script. Quelli mostrati sono due luoghi che tutti possono frequentare: due colleghe in pausa pranzo fuori dal bar e due amici che si stanno allenando in palestra.

La scelta dei volti degli attori, i loro abiti e le loro espressioni vanno tutte nella direzione di raccontare situazioni verosimili. Da qui abbiamo poi l’effetto comico dato dal fiume di parole da cui i nostri interlocutori sono travolti. 

Una marea di parole che diventano sempre più incomprensibili e sconnesse, un flusso di coscienza che nessuno riesce più a seguire né fermare. Nelle reazioni degli interlocutori ci sono le reazioni che chiunque di noi potrebbe aver avuto di fronte a una situazione del genere.”

Una scena dello spot TV Unobravo
Una scena dello spot TV Unobravo

Come sono andate la direzione del cast e le riprese? Svelaci qualche retroscena!

“La scelta del cast è stato sicuramente il processo più delicato della produzione. Siamo stati davvero fortunati nel poter fare moltissimi provini con attori di vero talento e la scelta finale non è stata assolutamente facile viste le ottime performance ricevute nei casting.

Siamo tutti molto soddisfatti della professionalità degli attori coinvolti, della competenza delle maestranze e delle figure artistiche coinvolte sul set e senza cui progetti così non prenderebbero mai vita.

Durante le riprese, quello che ho trovato assolutamente interessante è il confronto aperto e diretto con i creativi dell’agenzia e il team di Unobravo, un dialogo che ci ha permesso di portare sugli schermi una serie di spot che ci rendono soddisfatti e orgogliosi.”. Nel video di seguito un breve "dietro le quinte".

Leggerezza e ironia, che non sono superficialità

Continuando con le nostre interviste, chiediamo allora a Silvia Messa e Pierpaolo Moro di parlarci dell’impatto che lo spot TV di Unobravo può avere sugli spettatori.

Il senso di leggerezza che si è cercato di trasmettere, insieme al racconto di situazioni reali che ciascuno di noi può vivere, può servire a far empatizzare gli spettatori con il Brand?

S: “Sicuramente portare gli spettatori all’empatia con il Brand era una delle nostre mission, anche per questo motivo è stato fatto un casting molto attento. Gli attori scelti sono dei professionisti: era necessario che uscisse l’intento ironico e che questo risultasse credibile. Sicuramente gli attori sono stati una leva importante per creare empatia.”

P: “Questo è senza dubbio l’obiettivo che ci siamo dati, sia con il Brand che con la parte creativa di agenzia. Mettere lo spettatore sia nella posizione dell’interlocutore, che ascolta un fiume di parole senza tregua, sia in quello della persona è ciò che volevamo.”

Stigma e terapia psicologica oltre lo spot TV

Normalizzare la terapia psicologica e lavorare per abbattere i pregiudizi che ruotano intorno ad essa è da sempre la missione di Unobravo. Abbiamo chiesto a Pierpaolo di dirci la sua a questo proposito.

“La salute mentale è un tema cruciale della nostra quotidianità, soprattutto per la generazione di cui faccio parte e di quelle a seguire. La pandemia da Covid-19 ha avuto un forte impatto su tutti, ma in particolare sulla nostra generazione, ci ha abituato ad affrontare il tema della salute mentale con un approccio diverso rispetto a quello che è sempre stato. 

Per le nuove generazioni, il superamento dello stigma credo sia un processo già in atto, bisognerebbe concentrarsi soprattutto su quel pubblico che al contrario lo vede, ancora oggi, come un tabù. Parlare, raccontare e fare comunicazione su questi temi è sicuramente il metodo più efficace per abbattere ogni tipo di pregiudizio.”

Per raggiungere il nostro obiettivo, abbiamo creato un servizio di terapia online accessibile e sostenibile, anche in termini economici. La terapia online di Unobravo permette a tante persone di poter seguire un percorso psicologico dovunque esse si trovino a prezzi calmierati, senza rinunciare alla qualità del servizio. 

Tutti i terapeuti Unobravo sono specializzati in diverse problematiche e orientamenti terapeutici e vengono scelti dopo un’attenta selezione, perché ogni persona possa ricevere un servizio d’eccellenza.

Come iniziare un percorso di terapia con Unobravo?

Decidere di intraprendere un percorso terapeutico può non essere semplice, sia a causa dei pregiudizi sulla salute mentale sia perché, alle volte, si sottovalutano certe problematiche che stiamo affrontando. Ma rivolgersi a uno psicologo può essere la scelta giusta per ritrovare serenità ed equilibrio:

“Ci sono dei momenti della nostra vita in cui affidarsi alle terapia con l’aiuto di un professionista è la scelta migliore per sé stessi e per le persone che ci stanno vicino.” Pierpaolo Moro

Con Unobravo iniziare è semplice:

  • si compila un questionario scientifico in cui si indicano le proprie esigenze e preferenze rispetto il tipo di terapia e il terapeuta (ciò consente di fare già una prima scrematura rispetto il professionista più idoneo tra più di 2000 terapeuti Unobravo)
  • si svolge un primo colloquio conoscitivo gratuito, utile a conoscere il terapeuta che ci è stato assegnato dal sistema di matching
  • dopo il primo incontro gratuito, si decide se iniziare la terapia: in molti (già 50.000 persone) hanno compiuto questa scelta di benessere.

La terapia psicologica in TV

La scelta di essere presenti anche sulle reti televisive, a fianco delle iniziative di comunicazione digitale e alle campagne outdoor vuole rafforzare il messaggio di Unobravo e raggiungere ancora più persone. 

Come ha dichiarato Erica Bigi, Marketing Managing Director di Unobravo, all’uscita della campagna TV, 

“Uno degli obiettivi primari per Unobravo è quello di normalizzare l’accesso al supporto psicologico per tutti, oltre che rompere il tabù che ancora troppo spesso avvolge il tema della salute mentale e del benessere psicologico. 

Siamo entusiasti del debutto di questa importante campagna TV con la quale ci auguriamo di contribuire a sensibilizzare il pubblico. Abbiamo lavorato in maniera scrupolosa insieme all’agenzia creativa per trattare il tema della salute mentale con leggerezza, che non è superficialità, insita nella nostra identità con il nuovo claim “Per stare meglio comincia da Unobravo” e rappresentando situazioni in cui tutti, almeno una volta, si sono ritrovati”.

La salute mentale è raramente presente sugli schermi televisivi e, anche in questo, abbiamo deciso di aprire la strada affinché diventi un tema centrale e venga comunicato in modo sempre più efficace, nel rispetto delle sensibilità di tutti: 

“Credo che sia arrivato il tempo di convincere i brand a non considerare più il pubblico di spettatori come una massa di persone non dotate di capacità critica; raccontare temi difficili e delicati con ironia è un processo non facile e riporre fiducia nell’intelligenza dello spettatore è il primo passo che dà il via a un nuovo modo di comunicare. Unobravo lo ha fatto in maniera molto efficace e ha dato inizio a un nuovo modo di comunicare in Italia su questi temi.” Pierpaolo Moro

La campagna TV è stata l’occasione per lanciare anche la nuova App di Unobravo, che permette ai pazienti di accedere al proprio profilo personale per:

  • utilizzare la chat con il terapeuta
  • ricevere reminder sugli appuntamenti
  • entrare nella seduta di terapia
  • compilare il questionario e trovare il proprio Unobravo (se non si è ancora registrati).

La nuova App di Unobravo è già disponibile su Play Store e Apple Store. Se avete perso gli spot in TV potete riguardarli sul nostro canale YouTube e sui nostri social.

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