Adolescenza e confusione di identità

Adolescenza e confusione di identità
Adolescenza e confusione di identitàlogo-unobravo
Rosanna De Pace
Redazione
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
Unobravo
Pubblicato il

Durante l’età adolescenziale la spinta a definire maggiormente la propria identità personale è massima, e si accompagna a un periodo di profonda incertezza e confusione. Identificare modelli ideali a cui tendere diventa per i ragazzi la luce di un faro in grado di dar loro una direzione.


Costruzione dell'identità: l’influenza dei social media

Se ognuno di noi è esposto e influenzato da modelli ideali, rappresentati da vari personaggi famosi, i ragazzi lo sono maggiormente proprio in virtù, o a causa, del compito evolutivo che stanno affrontando. In adolescenza la confusione d'identità porta infatti a confrontarsi in maniera massiccia con influencers, youtubers, tiktokers e altri personaggi conosciuti sui social media.

Lo strumento dei social utilizzato soprattutto, ma non solo, dai giovanissimi, sembra essere una fonte a cui attingere nell’identificare modelli a cui ispirarsi. Questi sembrano dettare i canoni della bellezza, del successo e quindi della “felicità”. In base alle caratteristiche personali ci saranno giovani che sceglieranno modelli più patinati, altri quelli più trasgressivi, di cui cercheranno di imitare i comportamenti.

Il gap però rimarrà sempre una distanza da colmare e questo comporterà una certa dose di frustrazione e delusione, che li espone al rischio:

  • di svalutare se stessi;
  • di sperimentare un vissuto di fallimento.

Inoltre, identificare questi modelli come vincenti, li porta a convincersi che il successo, la fama, la ricchezza e la bellezza sia l’obiettivo da raggiungere per essere felici, perdendo di vista o non approdando mai a ciò che realmente desiderano. I ragazzi finiscono così per incanalarsi in ansioso “fare”, senza darsi la possibilità di sostare nell’incertezza e ricentrarsi su se stessi.

cottonbro - Pexels


Possibili esiti 

Dalla distanza che intercorre tra il sé reale e quello ideale dipende l’autostima e, per riempire questo spazio, ci sono due strade percorribili:

  • ridimensionare le ambizioni;
  • rinforzare il sé reale.

Il vissuto fallimentare porta a sposare l’ottica del “non ci riesco”, oppure “è troppo difficile”, in un circolo vizioso del “sì, ma…” a cui ricorriamo per giustificarci di fronte alle esortazioni degli altri di impegnarci maggiormente e fare uno sforzo in più. In generale, si ricerca qualcuno che rassicuri rispetto al fatto che sia possibile farcela, e si inizia a seguire pratiche e procedure per tentare di colmare quella distanza che ci separa dallo scopo.

Gli adolescenti finiscono per convincersi che quello che desiderano è raggiungere il successo, essere come quella “persona lì” dimenticandosi di quello che davvero piace loro. Sembra che non siano più autorizzati a domandarsi: “ma ti piace quella cosa che persegui?”, perché il piacere coincide con l’ideale sociale.

Come aiutare gli adolescenti alla ricerca di se stessi

La ricerca di se stessi è il compito evolutivo tipico e più massiccio dell’adolescenza. Esso consiste principalmente nell’individuarsi e, se diventa troppo carico di ansia e frustrazione, mina la formazione di un’immagine di sé positiva e un' adeguata autostima.

Il supporto di un professionista della salute può aiutare l’adolescente a “sbloccarsi” e riprendere il suo percorso di crescita in modo più equilibrato. Il percorso di psicoterapia psicodinamica si rifà al pensiero freudiano del dualismo e del conflitto tra coppie di opposti, la cui meta è trovare una dimensione “tra due”.

Nello specifico, il conflitto è tra la sicurezza data dalla definizione della nostra persona e il desiderio di accedere a “ciò che rimane fuori”. Detto in altre parole, tra l’adattamento e la sfida, tra la soddisfazione e il desiderio. La soluzione per superare la confusione di identità è trovare un compromesso tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere e trasformare i limiti in confini.

Potrebbero interessarti

No items found.
scopri tutti gli articoli
Blue Monday, il giorno più triste dell’anno

Blue Monday, il giorno più triste dell’anno

Il comportamentismo di John Watson

Il comportamentismo di John Watson

Lo spirito natalizio e il benessere psicologico

Lo spirito natalizio e il benessere psicologico

scopri tutti gli articoli