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Salute mentale
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minuti di lettura

Il diritto alla Queer Joy

Il diritto alla Queer Joy
Marcello Delmondo
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
25.5.2026
Il diritto alla Queer Joy
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  • Le narrazioni influenzano la costruzione dell'identità: quando libri, film e serie tv rappresentano l'identità queer come indissolubilmente legata al trauma, rischiano di trasmettere questo come l'unico modello possibile per chi non si riconosce nelle narrazioni eteronormative.
  • La Queer Joy è la sensazione positiva legata ai segni di progresso nell'uguaglianza e nella diversità di genere; ma anche un atto politico, pedagogico ed etico.
  • La psicologia e la psicoterapia possono promuovere la queer Joy come approccio etico, politico, pedagogico e terapeutico, così come la riduzione dello stigma e la riflessione sulle narrazioni identitarie.
  • Il Pride Month è un'occasione concreta di Queer Joy collettiva.

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Dal 1 al 30 giugno 2026 verrà celebrato il Pride Month. In questo contributo vogliamo riflettere su come la narrazione delle tematiche LGBTQI+ presente in libri, film e serie TV possa impattare sulla costruzione dell'identità. La queer Joy può rappresentare in questo scenario un atto politico, pedagogico e terapeutico utile a promuovere una narrazione identitaria capace di allontanarsi dalla sola declinazione traumatica.

Il termine queer: una definizione

Lingiardi & Nardelli (2014, p.111) forniscono la seguente definizione del termine queer:

"Termine anglosassone che significa 'strambo', 'eccentrico' e, in senso dispregiativo, 'finocchio', 'frocio'. Negli anni novanta le stesse persone etichettate come queer si sono riappropriate del termine utilizzandolo in positivo per sancire la propria estraneità da identità fisse, categorie precostituite e logiche dicotomiche di tipo eterosessuale/omosessuale, maschile/femminile. Oggi è usato in senso ampio per indicare tutte le soggettività non eterosessuali".

La narrazione di film e letteratura e l'impatto sulla costruzione dell'identità

Le storie hanno avuto un importante impatto sulla nostra evoluzione (Boyd, 2009; Dunbar, 2014; Wiessner, 2014). Le storie ci permettono l'acquisizione dei fatti ma anche di ereditare processi cognitivi e sociali utili a immagazzinare i fatti stessi (Castano, 2019). Le narrazioni influenzano il modo in cui costruiamo la nostra visione del mondo, la teoria della mente, perfino la nostra identità. Secondo Castano (2019, p.72) "noi diventiamo le storie che leggiamo!".

Cosa può significare questo aspetto per persone che nel processo di sviluppo della propria identità (sessuale, di genere, relazionale) non si identificano nelle "narrazioni dominanti" come ad esempio quella eteronormativa? Quali sono i modelli narrativi che intervengono nella descrizione delle queer identities?

Paloma Clarice - Pexels

Libri, film e serie tv sul mondo LGBTQI+

Sebbene nel tempo vi sia stato un importante cambiamento nella narrazione delle identità queer nella letteratura, nei film e nelle serie con passaggio da personaggi stereotipati a figure complesse, spesso nelle trame permangono aspetti legati alla dimensione traumatica. Sentimenti, vissuti, relazioni che contribuiscono alla costruzione di un'identità queer (omosessuale, transessuale, intersessuale, non binaria) sono ancora raffigurati come più faticosi e complessi nella loro espressione rispetto a quelli che definiscono le identità eteronormative.

Processi come il coming out oppure la possibilità di vivere la propria affettività e sessualità secondo il processo di acquisizione della propria identità, spesso vengono rappresentati come qualcosa di complesso, difficile, capace di determinare il travaglio interiore del personaggio.

Questo tipo di narrazione può impattare sulla costruzione delle identità queer "convincendo" che il percorso di acquisizione dell'identità non eteronormativa debba procedere attraverso le forche caudine di complessi rapporti familiari, spiegazioni, giustificazioni, nascondimenti, episodi di violenza transfobica oppure omofobica.

Insomma come se non bastasse una realtà non sempre capace di autentica apertura, anche la finzione letteraria e filmica rischia di presentare l'acquisizione dell'identità queer come una sfida.

Come mette in evidenza Lucrezia Marconi (2023) nel suo interessante lavoro di tesi che prende in considerazione lo studio delle identità di genere in serie come Stranger Things, il costante impegno dei personaggi nell'affrontare situazioni traumatiche e stressanti non permette lo sviluppo e l'approfondimento delle loro identità, dei rapporti e delle relazioni. Il costante impegno per la sopravvivenza provoca una sorta di appiattimento della storia di vita. In un qualche modo sono questi il messaggio e il modello che rischiano di filtrare.

Queer Joy: una definizione

L'Associazione Oxfam, impegnata nel contrasto a disuguaglianze di ogni tipo, definisce la queer Joy come sensazione positiva che proviamo incontrando segni di progresso nell'uguaglianza e nella diversità di genere.

Pavel Danilyuk - Pexels

La queer Joy come modello politico, pedagogico, etico e terapeutico

Promuovere narrazioni diverse che prevedano traguardi relazionali, professionali, individuali, celebrazione di momenti positivi all'interno di libri, film, serie tv, può rappresentare una svolta utile a costruire nuovi modelli. La possibilità di utilizzare questi ultimi nella costruzione dell'identità queer lontano dallo snodo traumatico, si configura come un elemento di progresso politico, etico, terapeutico capace di contrastare disuguaglianze, disagio e sofferenza mentale.

La queer Joy può essere un vero e proprio approccio pedagogico (Burkholder et al., 2025). Funziona come una pratica di sopravvivenza, trasformazione e solidarietà. Tramite approcci creativi e di collaborazione, i progetti promuovono spazi di decostruzione delle gerarchie tradizionali e di promozione e sperimentazione di gioia.

Il mese del Pride come occasione di Queer Joy

Anche il mese del Pride può rappresentare un'importante occasione di costruzione e condivisione di queer Joy. La condivisione di riflessioni, iniziative culturali, festeggiamenti, celebrazioni può favorire la costruzione condivisa di narrazioni alternative alla eteronormatività. Storie capaci di contrastare le disuguaglianze rispetto a opportunità professionali e di relazioni personali, storie capaci di costruire modelli svincolati dalla dimensione traumatica come snodo dell'acquisizione dell'identità queer.

Il ruolo della psicologia

La psicologia può svolgere un ruolo prezioso nel promuovere la queer Joy come approccio etico, politico, pedagogico, terapeutico. Anche la riduzione dello stigma e la riflessione sulle narrazioni identitarie può essere favorito dalla scienza psicologica.

Inoltre percorsi di supporto psicologico e psicoterapia possono favorire i processi di acquisizione identitaria integrando le diverse variabili (orientamento sessuale, identità di genere, aspetti relazionali, aspetti professionali) all'interno dello sviluppo armonico della personalità. Se senti di aver bisogno di supporto, su Unobravo puoi trovare uno spazio dove lavorare su ciò che stai vivendo.

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FAQ

La Queer Joy è la sensazione positiva che si prova incontrando segni di progresso nell'uguaglianza e nella diversità di genere, secondo la definizione fornita dall'associazione Oxfam.
Le narrazioni influenzano il modo in cui costruiamo la nostra visione del mondo e la nostra identità: secondo Castano (2019), "noi diventiamo le storie che leggiamo". Quando libri, film e serie tv rappresentano l'acquisizione dell'identità queer come un percorso necessariamente segnato da trauma, coming out difficili, violenza omofobica o transfobica, rischiano di trasmettere il messaggio che questo sia l'unico modello possibile, influenzando negativamente la costruzione identitaria di chi non si riconosce nelle narrazioni eteronormative dominanti.
Sì, nel tempo vi è stato un cambiamento importante: si è passati da personaggi stereotipati a figure più complesse. Tuttavia, spesso nelle trame permangono aspetti legati alla dimensione traumatica: sentimenti, vissuti e relazioni queer continuano a essere raffigurati come più faticosi e complessi rispetto a quelli che definiscono le identità eteronormative. Il costante impegno dei personaggi nell'affrontare situazioni traumatiche e stressanti può provocare un appiattimento della storia di vita, impedendo lo sviluppo e l'approfondimento di identità, rapporti e relazioni.
La psicoterapia può favorire i processi di acquisizione identitaria integrando le diverse variabili — orientamento sessuale, identità di genere, aspetti relazionali e professionali — all'interno dello sviluppo armonico della personalità. Il lavoro psicologico può anche contribuire alla riduzione dello stigma e alla riflessione sulle narrazioni identitarie.
Il Pride Month può rappresentare un'importante occasione di costruzione e condivisione collettiva di Queer Joy. La condivisione di riflessioni, iniziative culturali, festeggiamenti e celebrazioni può favorire la costruzione di narrazioni alternative all'eteronormatività, capaci di contrastare le disuguaglianze e di offrire modelli identitari svincolati dalla dimensione traumatica come unico snodo dell'acquisizione dell'identità queer.
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  • Lingiardi, V., Nardelli, N. (2014). Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche gay bisessuali. Raffaello Cortina Editore.
  • Boyd, B. (2009). On the origin of stories: Evolution, Cognition, and Fiction. Harvard University Press.
  • Burkholder, C., Wright, J. J., & Keehn, M. (2025). Queer joy as pedagogy. Teachers College Record, 127(9-10), 101-134.
  • Castano, E. (2019). Noi siamo le storie che leggiamo. L'impatto della narrativa popolare e letteraria sulla cognizione sociale. In Leggere e scrivere al tempo dei media e dei social, Quaderno di lavoro VII convegno biennale sull'orientamento narrativo a cura di Federico Batini e Simone Giusti, pp. 70-72.
  • Dunbar, R. I. (2014). How conversations around camp fires came to be. Proceedings of the National Academy of Sciences, 111(39), 14013-14014.
  • Marconi, L. (2023). Studio delle Identità di Genere e Sessuali nelle Serie Tv: Il caso Stranger Things. Tesi di Laurea AA 2022-2023, Università degli Studi di Padova.
  • Oxfam. (2022). Queer joy: what it is and why we need more of it. https://www.oxfam.org/en/queer-joy 

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