Cerchi supporto per prenderti cura di te?
Trova il tuo psicologo
Valutato Eccellente su Trustpilot
Blog
/
Salute mentale
5
minuti di lettura

Il diritto alla Queer Joy

Il diritto alla Queer Joy
Marcello Delmondo
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
Articolo revisionato dalla nostra redazione clinica
Ultimo aggiornamento il
25.5.2026
Il diritto alla Queer Joy
Iscriviti alla newsletter
Se ti è piaciuto, condividilo

Impara a prenderti cura della tua salute mentale

Unobravo è la piattaforma di psicologia online leader in Italia. Compila il questionario per trovare lo psicologo più adatto alle tue esigenze.

Trova il tuo psicologo
  • 100% online, flessibile e sicuro
  • Incontro conoscitivo gratuito
  • Già scelto da oltre 450.000 pazienti
9.500+ psicologi sulla piattaforma

Dal 1 al 30 giugno 2026 verrà celebrato il Pride Month. In questo contributo vogliamo riflettere su come la narrazione delle tematiche LGBTQI+ presente in libri, film e serie TV possa impattare sulla costruzione dell'identità. La queer Joy può rappresentare in questo scenario un atto politico, pedagogico e terapeutico utile a promuovere una narrazione identitaria capace di allontanarsi dalla sola declinazione traumatica.

Il termine queer: una definizione

Lingiardi & Nardelli (2014, p.111) forniscono la seguente definizione del termine queer:

"Termine anglosassone che significa 'strambo', 'eccentrico' e, in senso dispregiativo, 'finocchio', 'frocio'. Negli anni novanta le stesse persone etichettate come queer si sono riappropriate del termine utilizzandolo in positivo per sancire la propria estraneità da identità fisse, categorie precostituite e logiche dicotomiche di tipo eterosessuale/omosessuale, maschile/femminile. Oggi è usato in senso ampio per indicare tutte le soggettività non eterosessuali".

La narrazione di film e letteratura e l'impatto sulla costruzione dell'identità

Le storie hanno avuto un importante impatto sulla nostra evoluzione (Boyd, 2009; Dunbar, 2014; Wiessner, 2014). Le storie ci permettono l'acquisizione dei fatti ma anche di ereditare processi cognitivi e sociali utili a immagazzinare i fatti stessi (Castano, 2019). Le narrazioni influenzano il modo in cui costruiamo la nostra visione del mondo, la teoria della mente, perfino la nostra identità. Secondo Castano (2019, p.72) "noi diventiamo le storie che leggiamo!".

Cosa può significare questo aspetto per persone che nel processo di sviluppo della propria identità (sessuale, di genere, relazionale) non si identificano nelle "narrazioni dominanti" come ad esempio quella eteronormativa? Quali sono i modelli narrativi che intervengono nella descrizione delle queer identities?

Paloma Clarice - Pexels

Libri, film e serie tv sul mondo LGBTQI+

Sebbene nel tempo vi sia stato un importante cambiamento nella narrazione delle identità queer nella letteratura, nei film e nelle serie con passaggio da personaggi stereotipati a figure complesse, spesso nelle trame permangono aspetti legati alla dimensione traumatica. Sentimenti, vissuti, relazioni che contribuiscono alla costruzione di un'identità queer (omosessuale, transessuale, intersessuale, non binaria) sono ancora raffigurati come più faticosi e complessi nella loro espressione rispetto a quelli che definiscono le identità eteronormative.

Processi come il coming out oppure la possibilità di vivere la propria affettività e sessualità secondo il processo di acquisizione della propria identità, spesso vengono rappresentati come qualcosa di complesso, difficile, capace di determinare il travaglio interiore del personaggio.

Questo tipo di narrazione può impattare sulla costruzione delle identità queer "convincendo" che il percorso di acquisizione dell'identità non eteronormativa debba procedere attraverso le forche caudine di complessi rapporti familiari, spiegazioni, giustificazioni, nascondimenti, episodi di violenza transfobica oppure omofobica.

Insomma come se non bastasse una realtà non sempre capace di autentica apertura, anche la finzione letteraria e filmica rischia di presentare l'acquisizione dell'identità queer come una sfida.

Come mette in evidenza Lucrezia Marconi (2023) nel suo interessante lavoro di tesi che prende in considerazione lo studio delle identità di genere in serie come Stranger Things, il costante impegno dei personaggi nell'affrontare situazioni traumatiche e stressanti non permette lo sviluppo e l'approfondimento delle loro identità, dei rapporti e delle relazioni. Il costante impegno per la sopravvivenza provoca una sorta di appiattimento della storia di vita. In un qualche modo sono questi il messaggio e il modello che rischiano di filtrare.

Queer Joy: una definizione

L'Associazione Oxfam, impegnata nel contrasto a disuguaglianze di ogni tipo, definisce la queer Joy come sensazione positiva che proviamo incontrando segni di progresso nell'uguaglianza e nella diversità di genere.

Pavel Danilyuk - Pexels

La queer Joy come modello politico, pedagogico, etico e terapeutico

Promuovere narrazioni diverse che prevedano traguardi relazionali, professionali, individuali, celebrazione di momenti positivi all'interno di libri, film, serie tv, può rappresentare una svolta utile a costruire nuovi modelli. La possibilità di utilizzare questi ultimi nella costruzione dell'identità queer lontano dallo snodo traumatico, si configura come un elemento di progresso politico, etico, terapeutico capace di contrastare disuguaglianze, disagio e sofferenza mentale.

La queer Joy può essere un vero e proprio approccio pedagogico (Burkholder et al., 2025). Funziona come una pratica di sopravvivenza, trasformazione e solidarietà. Tramite approcci creativi e di collaborazione, i progetti promuovono spazi di decostruzione delle gerarchie tradizionali e di promozione e sperimentazione di gioia.

Il mese del Pride come occasione di Queer Joy

Anche il mese del Pride può rappresentare un'importante occasione di costruzione e condivisione di queer Joy. La condivisione di riflessioni, iniziative culturali, festeggiamenti, celebrazioni può favorire la costruzione condivisa di narrazioni alternative alla eteronormatività. Storie capaci di contrastare le disuguaglianze rispetto a opportunità professionali e di relazioni personali, storie capaci di costruire modelli svincolati dalla dimensione traumatica come snodo dell'acquisizione dell'identità queer.

Il ruolo della psicologia

La psicologia può svolgere un ruolo prezioso nel promuovere la queer Joy come approccio etico, politico, pedagogico, terapeutico. Anche la riduzione dello stigma e la riflessione sulle narrazioni identitarie può essere favorito dalla scienza psicologica.

Inoltre percorsi di supporto psicologico e psicoterapia possono favorire i processi di acquisizione identitaria integrando le diverse variabili (orientamento sessuale, identità di genere, aspetti relazionali, aspetti professionali) all'interno dello sviluppo armonico della personalità. Se senti aver bisogno di supporto, su Unobravo puoi trovare uno spazio dove lavorare su ciò che stai vivendo.

Come possiamo aiutarti?

Come possiamo aiutarti?

Trovare supporto per la tua salute mentale dovrebbe essere semplice

Valutato Eccellente su Trustpilot
Vorrei...
Iniziare un percorsoEsplorare la terapia onlineLeggere di più sul tema

FAQ

Hai altre domande?
Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a risolvere ulteriori dubbi.

Collaboratori

Marcello Delmondo
Professionista selezionato dal nostro team clinico
Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico
No items found.

Condividi

Se ti è piaciuto, condividilo
Iscriviti alla newsletter

Vuoi saperne di più sul tuo benessere psicologico?

Fare un test psicologico può aiutare ad avere maggiore consapevolezza del proprio benessere.