Sessuologia

Transessualità e transfobia

Transessualità e transfobia
Transessualità e transfobialogo-unobravo
Gabriella De Simone
Unobravo
Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Servizio di psicologia online
Pubblicato il
14.4.2022

Sono una percentuale altissima le persone transgender che hanno subito qualche forma di molestia sessuale o verbale nel corso della propria vita. Le persone transgender vivono aggressività e violenza, insulti, soprusi enormi e spropositati. Queste violenze hanno delle conseguenze terribili sulla salute fisica e psichica, fino ad aumentare il rischio di suicidio. In questo articolo approfondiremo il concetto di transessualità e transfobia.

Cos'è la transessualità?

La transessualità è una delle possibili forme dell’identità di genere. Per spiegare quest’ultima è importante fare un passo indietro. Ognuno di noi è caratterizzato dalla propria identità sessuale, un insieme di quattro diverse componenti che ci rendono unici nel nostro essere:

  • sesso biologico;
  • genere;
  • orientamento sessuale;
  • identità di genere.

Sesso biologico e genere

Il sesso biologico rappresenta il sesso che abbiamo alla nascita, dato dagli aspetti cromosomici e genitali. Possiamo inquadrare tre possibili sessi biologici:

  • uomo;
  • donna;
  • intersessuale (cioè quando non vi è, per esempio, una corrispondenza tra i cromosomi e i genitali).

Il genere è dato da tutti quegli aspetti culturali, sociali e storici che definiscono il maschile e il femminile, e variano nel tempo e tra i luoghi del mondo. Una donna, per esempio, non ha le stesse possibilità in Italia e in Afghanistan, né nel 2020 rispetto al 1930.

Orientamento sessuale e identità di genere

L’orientamento sessuale è dato da quell'attrazione sentimentale e fisica che ognuno prova verso un’altra persona. Non si può parlare solo di un’attrazione sessuale, altrimenti corrisponderebbe a un comportamento sessuale. Le tre varianti principali dell’orientamento sessuale sono:

  • eterosessuale, quando l’attrazione è rivolta verso una persona di sesso opposto al nostro;
  • omosessuale, quando l’attrazione è verso una persona dello stesso sesso;
  • bisessuale, quando l’attrazione può essere indirizzata verso entrambi i sessi.

L’identità di genere è rappresentata dal sentimento intimo e personale di sentirsi, in linea di massima, uomo o donna. Non coinvolge le altre persone, non è dato da una relazione, ma solo ed esclusivamente dal proprio sentire. Quando la persona non si riconosce nel proprio sesso biologico, parliamo di disforia di genere  per descrivere il malessere che ne deriva.

Identità di genere trans: il transgenderismo

È possibile spiegare la transessualità con il concetto di identità di genere. È importante, però, chiarire che vi sono una pluralità di identità di genere e, per tale motivo, parliamo di transgenderismo.

Ad esempio, ci sono persone che sentono di convivere bene con il loro apparato sessuale ma non aderiscono al genere e al ruolo di genere. In questo caso, la persona probabilmente farà delle cure ormonali ma non sentirà l’esigenza di effettuare l’operazione per la ri-assegnazione del sesso. In altri casi, questa operazione è necessaria per vivere bene con se stessi.

Sharon Mccutcheon - Pexels

Transfobia: significato

Cosa significa essere transfobico? La transfobia è quell’insieme di sentimenti di odio e contrasto rivolti alle persone trans. Quando l’atteggiamento transfobico è rivolto verso se stessi da parte di persone trans si parla di transfobia interiorizzata. Una persona transfobica può manifestare comportamenti che equivalgono a forme di violenza:

  • verbale;
  • fisica;
  • psicologica.

Secondo il report dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (FRA) “Essere Trans nell’UE(2015) il 40-50% delle persone trans intervistate dichiara di aver subito aggressioni o minacce tre o più volte nell’ultimo anno preso in esame. Il report ha mostrato anche come sia molto diffuso sia il bullismo transfobico a scuola che la discriminazione nell’accesso alle cure sanitarie.

Anche l’isolamento e l’esclusione sono forme di violenza. Ne è un esempio quello che accade tra alcune esponenti del femminismo radicale. All’interno di questo sottogruppo di femministe, note come radfem, la transfobia si manifesta nel rifiutare alle donne trans di entrare a far parte della lotta femminista. Un altro stereotipo diffusissimo è che le persone trans siano prostitute, inducendo quindi isolamento ed emarginazione totale.

Le cause della transfobia

Da cosa deriva la transfobia? È estremamente difficile definire le motivazioni alla base della transfobia, ma è possibile ipotizzare l’unione di quattro fattori combinati:

  • l'ignoranza: non essere a conoscenza del significato delle identità transgender, cosa che diventa evidente, ad esempio, dall’utilizzo di un linguaggio omofobico e transfobico utilizzato per offendere e "violentare" queste persone;
  • i bias istituzionalizzati: un sapere scorretto da parte delle istituzioni sulle questioni sessuali e di genere;
  • la marginalizzazione: i sistemi sanitari non sono sufficientemente preparati ad accogliere le specifiche domande delle persone transgender;
  • il mantenimento del binarismo di genere: si è uomini o donne (genderismo). Questo rappresenta un potente dispositivo ideologico che tende a "punire" coloro che mettono in crisi questa pericolosa credenza, con lo scopo di rimettere le cose al loro posto.

La transfobia in Italia

I casi di crimini transfobici in Italia sono sempre più preoccupanti. Lo confermano i dati dell'indice Trans Murder Monitoring (TMM) del progetto di ricerca Transrespect versus Transphobia Worldwide, secondo cui l’Italia è il paese con il maggior numero di vittime di transfobia in Europa, con ben 44 casi di omicidi transfobici registrati tra il 2008 e il 2021.

La situazione non è migliore se guardiamo i dati sulla transfobia nel mondo. Da gennaio 2008 al 20 settembre 2020 l’organizzazione no-profit Transgender Europe ha registrato nel mondo 3731 omicidi con vittima una persona trans o genere non conforme.

Nonostante questi allarmanti dati in Italia non esiste ancora una legge contro la transfobia. Un tentativo (purtroppo fallito) in tal senso è stato fatto con il DDL Zan, che si proponeva di estendere la cosiddetta legge Mancino anche ai reati di violenza «fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere». In precedenza un’altra proposta di legge contro l’omofobia e la transfobia a tutela della comunità LGBTQ+ è stata il disegno di legge Scalfarotto.

Cristyan Bohn - Pexels

La giornata mondiale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia

Il 17 maggio ricorre la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Non è un caso che sia stata scelta questa data: l’Unione Europea l’ha scelta per ricordare il 17 maggio 1990, data in cui l’OMS ha riconosciuto che l’omosessualità non è una malattia.

Oltre alla giornata contro l’omofobia e la transfobia ogni anno, il 20 novembre, ricorre la Giornata Internazionale in ricordo delle persone transessuali e transgender uccise dalla violenza transfobica, conosciuta anche come Transgender day of remembrance (Tdor). Questa ricorrenza in onore delle vittime della transfobia viene celebrata in tutto il mondo, e rappresenta un forte strumento di contrasto e prevenzione delle aggressioni transfobiche e della violenza di genere in generale.

Elaborare la propria identità sessuale

Il percorso di scoperta e accettazione della propria identità sessuale è delicato, può essere faticoso e, in alcuni casi, pericoloso se si subisce violenza. Andare dallo psicologo può permetterti di trovare un luogo sicuro in cui trovare supporto. Se stai attraversando un momento di difficoltà legato alla tua identità sessuale, rivolgiti a uno psicologo online Unobravo: nel nostro team ci sono diversi professionisti specializzati che ti accompagneranno in questo percorso.

Ricordiamo anche che in Italia molte associazioni offrono servizi dedicati alle persone transgender vittime di transfobia, ed è stato istituito un numero verde 800 713 713 antiomofobia e antitransfobia. 

Tra le iniziative per combattere la transfobia citiamo anche il progetto “Scuole attive contro l'omofobia e la transfobia” di Amnesty International, che mette a disposizione per studenti e professori numerose risorse per educare ai diritti umani.

Libri e film sulla transfobia e il transgenderismo

Lasciamo qui un elenco di film e libri per saperne di più su transessualità e transfobia:

  • Boys don’t cry, 1999: il film racconta di un giovane transgender del Nebraska realmente vissuto e brutalmente stuprato e ucciso nel 1993.
  • The Danish Girl, 2015: ambientato nella Copenaghen degli anni Venti, racconta la storia del pittore Einar Wegener e del percorso che lo porterà a decidere di cambiare identità sessuale.
  • Remember me in red, 2010: racconta la storia di Alma Flora, dell’incapacità dei genitori di accettarla e del sostegno ricevuto anche dopo la morte da parte della migliore amica Fidelia.
  • Una donna fantastica, 2017: Marina è una donna trasgender sposata con Orlando e mai accettata dalla famiglia di lui. Dopo la morte improvvisa del compagno, Marina viene accusata di essere responsabile e immediatamente cacciata di casa.
  • La violenza normalizzata: omofobia e transfobia negli scenari contemporanei, di C. Rinaldi, Kaplan editore, 2013.
  • ‍”Transessualismo e identità di genere. Indagine clinica e sperimentale di V. Ruggeri e A.R.Ravenna, Edizioni Univ. Romane, 1999.

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