Perché il desiderio di coppia cala dopo essere diventati genitori?

Diventare genitori è una delle trasformazioni più intense che una coppia possa vivere. Cambiano i ritmi di vita, cambiano le priorità e, inevitabilmente, cambia anche il modo in cui ci si desidera.

Il calo del desiderio dopo la nascita di un figlio è un'esperienza estremamente comune, eppure molte coppie lo vivono con vergogna o con un senso di colpa, come se fosse il segnale di un amore che si sta spegnendo.

In realtà, il desiderio sessuale è profondamente legato alla qualità della connessione emotiva tra i partner. Quando l'energia della coppia viene quasi interamente assorbita dal nuovo ruolo genitoriale, l'intimità tende a passare in secondo piano.

Comprendere le ragioni di questo cambiamento è il primo passo per evitare che una fase naturale si trasformi in una distanza che, col tempo, rischia di diventare difficile da colmare.

Da quando è nato il bambino non ci tocchiamo più
Mi sento in colpa perché non lo desidero come prima
Stanchezza, ruoli e distanza emotiva

Cosa succede al desiderio quando si diventa genitori?

Siamo diventati solo mamma e papà
Non parliamo più di noi, solo dei bambini

Chiedersi il perché è già un passo importante. Comprendere davvero le radici di certi cambiamenti, però, è un percorso che può beneficiare del supporto di un professionista, come uno/a psicologo/a. Qui proviamo a esplorare insieme alcune possibili ragioni.

Quando il tempo e le energie si esauriscono

  • Spesso, la nascita di un figlio riduce drasticamente lo spazio fisico e mentale dedicato alla coppia. Le energie vengono investite quasi totalmente nella cura del neonato, lasciando poco margine per la dimensione intima e romantica.
  • La stanchezza legata alla gestione quotidiana di un bambino piccolo abbassa i livelli di energia disponibile per il desiderio, soprattutto nei primi mesi e anni di vita del figlio.
  • Nella neomamma, anche i cambiamenti ormonali legati alla gravidanza, al parto e all'allattamento possono influire direttamente sulla libido, rendendo il desiderio meno presente anche quando la volontà ci sarebbe.

Quando ci si perde nel ruolo di genitore

  • Può accadere che uno dei due partner si identifichi in modo così totale con il ruolo genitoriale da mettere in pausa o ridimensionare altri aspetti della propria identità, compreso l’essere partner, spostando tutta l'affettività e la tenerezza sul bambino.
  • Nel/nella partner che si sente escluso/a da questa dinamica possono emergere sentimenti di inadeguatezza o di distanza, che a loro volta contribuiscono a ridurre il desiderio.
  • In questi casi la coppia inizia a funzionare come un team organizzativo più che l’unione di individui che condividono una relazione intima e affettiva, e la dimensione romantica si affievolisce senza che nessuno dei due se ne accorga davvero.

Quando la distanza emotiva cresce in silenzio

  • La distanza tra i neogenitori si crea spesso in modo silenzioso: piccole mancanze di comunicazione si accumulano, i bisogni individuali non vengono espressi e il risentimento cresce sotto la superficie.
  • Col tempo questa distanza può erodere la complicità necessaria al desiderio. Non è il corpo che smette di desiderare, ma il cuore che si sente disconnesso dall'altro.
  • Uno dei due partner può interpretare il calo di desiderio come qualcosa di temporaneo, ripetendosi che passerà quando i figli cresceranno, mentre l'altro vive in silenzio una crescente insoddisfazione che col tempo si potrebbe trasformare in distacco.
Situazioni in cui riconoscerti

Quando la coppia scompare dietro la routine familiare

La sera siamo troppo stanchi anche solo per parlare
Mi sento più la sua coinquilina che la sua compagna

Il calo del desiderio dopo la nascita di un figlio può manifestarsi in tanti modi diversi nella vita di tutti i giorni. Ecco alcune situazioni in cui potresti riconoscerti.

Le serate che non esistono più

  • Le serate che un tempo erano dedicate alla coppia vengono ora interamente assorbite dalle routine dei bambini. Dopo aver messo a letto i figli, entrambi i partner sono così esausti che l'unico desiderio rimasto è quello di dormire.
  • Nei weekend si esce sempre e solo come famiglia: i momenti a due scompaiono del tutto, e la coppia inizia a sentirsi più come due colleghi che gestiscono un progetto comune che come due persone che si desiderano.
  • Le conversazioni si riducono a questioni organizzative: chi porta i figli dal pediatra, chi fa la spesa, chi li accompagna a scuola. Si smette di parlare di sé, dei propri desideri,delle proprie emozioni e dei desideri e progetti di coppia.

Il contatto fisico che diventa difficile

  • Uno dei due partner cerca un avvicinamento fisico, una carezza o un abbraccio, e l'altro lo evita. Non per mancanza d'amore, ma perché si sente sovraccarico dal contatto fisico continuo con il bambino durante il giorno.
  • Questo rifiuto può essere vissuto dall'altro come un segnale di disinteresse, alimentando un circolo vizioso in cui chi cerca vicinanza si sente respinto e chi ha bisogno di spazio si sente sotto pressione.
  • Col tempo, anche i piccoli gesti di tenerezza quotidiani possono scomparire: ci si dà un bacio veloce per abitudine, si dorme ognuno dalla propria parte del letto, ci si sfiora senza davvero toccarsi.

Quando ognuno resta solo nel proprio vissuto

  • Uno dei due partner si dedica completamente ai figli senza lasciare spazio all'altro nella gestione familiare. Chi viene escluso si allontana emotivamente, e chi si sovraccarica non si sente supportato e di conseguenza evita l'intimità.
  • A volte, uno dei due partner può interpretare il calo del desiderio come una fase passeggera, mentre l'altro/a può leggerlo come un segnale di qualcosa che si è rotto. Purtroppo, accade molto spesso che nessuno dei due ne parli. Il silenzio diventa la risposta abituale.
  • Un partner può iniziare a sentirsi invisibile come persona, ridotto al solo ruolo di madre o padre, senza che ci sia uno spazio dove tornare a essere anche altro.
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Il desiderio non è finito, ha solo bisogno di spazio

Il calo del desiderio dopo la nascita di un figlio non è il segnale che l'amore è finito. È il segnale che la coppia sta attraversando una trasformazione profonda, che richiede attenzione e cura.

La distanza emotiva tra neogenitori è spesso la vera causa della perdita di desiderio. Quando si smette di comunicare, di toccarsi, di vedersi come persone e non solo come genitori, il desiderio fatica a trovare spazio.

Mantenere viva la dimensione di coppia non è un lusso o un capriccio nei confronti dei figli: è un investimento sulla solidità della famiglia stessa.

Ogni coppia ha i propri tempi per ritrovare l'intimità, e non esiste una tempistica universale. L'importante è non rassegnarsi alla distanza come a qualcosa di inevitabile.

Se senti che questa situazione è troppo complessa da gestire da soli, chiedere il supporto di un professionista non è un segno di debolezza, ma un atto di responsabilità verso la relazione, verso i figli e verso voi stessi.

Non è finito l'amore, è cambiato tutto il resto
Abbiamo capito che dovevamo prenderci cura anche di noi
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